il posto delle parole

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  • Sara Marconi "Merlino, Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda"
    Sara Marconi
    "Merlino, Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda"
    illustrazioni di David Pintor
    Edizioni Lapis
    https://www.edizionilapis.it/


    "Da lontano arriva una storia piena di maghi e di maghe, di boschi, di laghi, di libri preziosi e di cavalcate folli, di dame meravigliose e di draghi tremendi, di fortezze e spade magiche... E al centro si vede un re: Artù condottiero, amico, compagno". La leggenda di Excalibur e la Tavola Rotonda, il mistero di Stonehenge e il Sacro Graal. in un romanzo magico e travolgente s'incontrano le gesta cavalleresche di mago Merlino e re Artù e le storie di Viviana e Lancillotto.


    Questa narrazione s’ispira fedelmente ai testi in prosa del ciclo bretone del XII e XIII secolo: il “LancelotGraal”. L’attenta ricostruzione delle fonti originali regalerà ai piccoli lettori dettagli, personaggi ed episodi lontani dagli stereotipi dell’immaginario collettivo, suggestionato dalle ricostruzioni del cinema e della TV per ragazzi. Per la prima volta, i giovani lettori conosceranno i protagonisti del ciclo arturiano – Merlino, Artù, Lancillotto e i suoi due cugini Lionel e Bors – fin da quando erano ragazzini.

    Sarà possibile rivivere la nascita di Merlino, scoprire la sua infanzia, gli inganni, la magia e le avventure. Assistere all’incontro con Artù, ai primi anni del suo regno e alle guerre affrontate dal giovane, prima del matrimonio con Ginevra. Si arriva, infine, alle avventure di Lancillotto e degli altri cavalieri della Tavola Rotonda. Emergono anche le figure femminili: la madre di Merlino e poi Viviana: la donna per cui il mago perse la testa; Saraide: la pulzella della Dama del Lago; Ginevra: la moglie di Artù, amata da Lancillotto.
    Età di lettura dagli 8 anni





    Il nostro immaginario medievale è puntellato da castelli, fate, maghi, cavalieri e dame, una costruzione fantastica largamente debitrice del mito di Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda, un mito alimentato dal cinema che, a partire dall’inizio del secolo scorso, ha nelle forme e nei modi più vari raccontato e riscritto le gesta del re bretone. Generazioni di bambini hanno seguito con trepidazione le avventure del piccolo Semola e del suo sapiente consigliere, Merlino, nel capolavoro di Walt Disney: La spada nella roccia e le loro nonne e i loro nonni si sono commossi di fronte ad Ava Gardner e Robert Taylor, nei panni rispettivamente di Ginevra e Lancillotto, amanti
    appassionati nel film di Richard Torpe. E ancora, in tempi recentissimi, la fortuna del fantasy ha spinto sceneggiatori ad attingere ai personaggi del mondo arturiano: ecco allora la serie tv di bbc: “Merlin”, che per ben 5 anni ha tenuto inchiodato agli schermi generazioni di giovani e di adulti, capace liberamente di rimescolare ingredienti noti con altri che ammiccano alle più attuali serie americane.


    Sara Marconi
    Scrittrice per ragazzi, editor e traduttrice. Dopo essersi laureata in Storia della lingua italiana all'Università degli studi di Bologna, ha lavorato a Milano per un'agenzia pubblicitaria, poi si è spostata in Toscana dove ha fondato e diretto un progetto di arte e comunicazione ludica. Oggi vive e lavora a Torino, dove dirige Il Mignolo, il supplemento dell'"Indice dei libri del mese” dedicato ai libri per bambini e ragazzi.
    I libri e la letteratura sono da sempre la sua passione. Oltre a scrivere libri e a scrivere di libri, ha curato diversi volumi di successo editi da Lapis, principalmente romanzi e riscritture di classici. Con Simone Frasca ha firmato la fortunata serie "I Mitici Sei" edita da Giunti. Ha pubblicato con Feltrinelli, Lapis, Giunti, Raffaello Ragazzi, Slow Food. È ospite dei principali festival letterari e incontra i suoi lettori nelle scuole e nelle librerie di tutta Italia.


    David Pintor
    Nato in Galizia nel 1975, ha...
    30 min
  • Stefano Pivato "La felicità in bicicletta"
    Stefano Pivato
    "La felicità in bicicletta"
    Il Mulino Editore
    https://www.mulino.it/


    «È dunque così che il ciclista incontra il mondo: dall’alto! Corre, corre a folle velocità senza toccare terra con i piedi, essere un ciclista è per lui qualcosa che significa quasi: sono il padrone del mondo»
    Thomas Bernhard

    Chi monta in sella a una bicicletta prova sentimenti di appagamento e pienezza: l’affrancamento dai limiti del corpo, l’ebbrezza della velocità e dell’indipendenza, la fuga dalle tristezze della vita. È così per i primi ciclisti, e poi sempre per ogni nuovo bambino che conquista la sua due ruote. «Sentivo di navigare nell’aria», ricordava un grande intellettuale come Ezio Raimondi. Ed è felicità per la donna, per la quale la bicicletta è strumento di emancipazione, così come per l’operaio di «Ladri di biciclette», che grazie alla bici può trovare lavoro. Oggi è anche la felicità della fuga dalla civiltà moderna, il sogno di un mondo lento a misura d’uomo. Poeti, scrittori, filosofi e gente comune hanno testimoniato la loro gratitudine per la bicicletta fonte di felicità: in questo libro, felice a sua volta, Pivato tesse il racconto di un inscalfibile amore collettivo per le due ruote.

    Stefano Pivato ha insegnato Storia contemporanea all’Università di Trieste e di Urbino e collabora con il Dipartimento di storia dell’Università di San Marino. Per il Mulino ha tra l’altro pubblicato: «Il secolo del rumore» (2011), «I comunisti mangiano i bambini» (2013), «Favole e politica» (2015), «I comunisti sulla Luna» (con M. Pivato, 2017), «Storia sociale della bicicletta» (2019), «Storia dello sport in Italia» (con P. Dietschy, 2019).




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    22 min
  • Marco Milanese "Volare le montagne"
    Marco Milanese
    "Volare le montagne"
    Di linee, equilibri e altre libertà.
    Prefazione di Mauro Corona
    Ediciclo Editore
    https://www.ediciclo.it/



    «Lo stile di Marco è lo stesso del suo arrampicare: deciso, veloce, sicuro, chiaro e senza tentennamenti. A volte si ha l’impressione che getti la parola in alto come lancia la mano sull’appiglio: o su o giù. Un bravo ragazzo, Marco Milanese, e guarda lontano. Nel suo andare, usa prima il sentimento, poi la tecnica. Il grande poeta Leopoldo Lugones, molto citato da Borges, soleva dire: “Io che sono montanaro conosco il valore della pietra per l’anima”. Vale anche per lui. E per me». Dalla prefazione di Mauro Corona

    «Vivi, ama, dona, canta, balla, corri fino a finire il fiato, oppure siediti e ascolta il tuo respiro, contempla ciò che hai davanti e ringrazia, ma agisci, senza essere succube di nessuno. Io non mi accontento. Ho fame, sempre. Percorro la vita sospeso su un filo teso sopra un abisso, oscillando con passo deciso e mente ferma, godendo della bellezza di questa linea che si chiama vita.»

    Volare. Il sogno di tutti. Marco Milanese scopre la passione per il vuoto mentre diventa alpinista, poi guida alpina. Cammina su linee tese fra le vette, perfino fra due mongolfiere. Scopre il BASE jumping. Scala pareti senza corde e scende con il paracadute dalle cime. Cerca la bellezza senza mezzi artificiali, si fa roccia e si fa aria. Indossa la tuta alare e vola le montagne. La sua non è una sfida all’estremo: è conoscenza, preparazione meticolosa, consapevolezza, scelta di vita. Comunione con la natura. Le sue avventure si intrecciano con le esperienze di rifugista, giardiniere, maestro di alpinismo per i ragazzi. Questo libro è il racconto di un giovane uomo con gli occhi rivolti al cielo e i piedi ben saldi per terra. Alla ricerca della linea perfetta, sempre, ovunque.




    Marco Milanese, classe 1987, è nato a Udine. Laureato in Scienze Forestali a Padova, è stato giocatore professionista di rugby. Dal 2012 è guida alpina. Come maestro di alpinismo lavora in tutta Italia, dedicandosi in particolare ai bambini e ai ragazzi. Dal 2013 pratica nel tempo libero highline, paracadutismo, parapendio, speedride e BASE jumping. Oggi si dedica al volo con la tuta alare e fa parte del team internazionale Phoenixfly. Il suo sito è: https://www.marcomilanese.com/




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    23 min
  • Alberto Pizzi "I disegni perduti di Leonardo"
    Alberto Pizzi
    "I disegni perduti di Leonardo"
    Vallecchi Firenze



    1494. Il marmo per la costruzione del Duomo di Milano viene trasportato dalle Cave di Candoglia via acqua, percorrendo il Toce, il lago Maggiore, il Ticino e i Navigli. Durante il viaggio di ritorno un barcone naufraga. A bordo ci sono quattro disegni preparatori del Cenacolo che, nella volontà di Leonardo Da Vinci, non deve essere un affresco ma una statua da porre all'interno del Duomo. Tutti credono che siano andati perduti per sempre sul fondo del lago Maggiore, tranne l'artista che li viene a cercare, senza fortuna. E prima di andarsene da Candoglia, lancia su di essi una maledizione. 2019. I disegni sono ricomparsi a Stresa, nella casa di Leonardo Cardini, discendente di una dinastia di scalpellini deciso a metterli segretamente in vendita. Alcuni importanti musei del mondo vogliono accaparrarseli a ogni costo per aumentare il proprio prestigio, ma la cosa non è semplice e ci scappa il morto. Sarà compito del Maresciallo dei Carabinieri Antonio Calarco, coadiuvato dai suoi uomini e dall'amico Marcello Forni, giornalista de La Stampa, risolvere l'intricato caso in cui sono coinvolti strani italoamericani, una donna avvenente, esperti d'arte a livello internazionale e una valigetta piena di soldi.



    Alberto Pizzi è nato nel 1954 a Casale Corte Cerro, dove risiede. E' libero professionista con la passione per la corsa. Suoi racconti sono contenuti nelle antologie "Delitti di Lago", "Nuovi Delitti di Lago" e "Delitti di Lago" volumi 3 e 4.


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    19 min
  • Davide Francesco Sada "Life Design"
    Davide Francesco Sada, Enrico Garzotto
    "Life Design"
    Come trovare e monetizzare la propria vocazione professionale
    Sperling & Kupfer
    https://www.sperling.it/


    Quando l'uomo nobilita il lavoro

    Lavorare, lavorare e ancora lavorare. Svegliarsi il lunedì mattina sognando l'arrivo del fine settimana, entrare in ufficio alle nove contando le ore che ci separano dal rientro a casa, mentre le tanto agognate vacanze sono ancora un sogno lontano. È la vita di milioni di persone in tutto il mondo alle prese con i ritmi frenetici del lavoro, con lo stress, le ansie e le preoccupazioni di una routine che alla lunga può essere devastante. Ma non sarebbe più utile e produttivo scoprire cosa ci rende davvero felici? Non sarebbe più importante imparare a riconoscere i nostri sogni e smettere di inseguire quelli degli altri? La risposta è sì, non c'è dubbio, e per farlo non è necessario mollare tutto e aprire un chiringuito su una spiaggia tropicale, ma intraprendere un percorso che permetta di trovare il giusto equilibrio tra vita personale e lavoro. Il Life Design è proprio questo: un metodo, messo a punto dalla Stanford University in California, grazie al quale è possibile ridisegnare la propria vita e realizzare la propria vocazione.

    Davide Francesco Sada ed Enrico Garzotto, esperti di trading, imprenditori e primi in Italia ad aver ottenuto la certificazione presso i titolari della cattedra di design a Stanford, ci guidano alla scoperta di questo viaggio di trasformazione interiore e ci invitano a riconfigurare la nostra vita privata e lavorativa, affinché, finalmente, il lavoro non sia più «quello che facciamo per campare», ma una sorgente di gioia e gratificazione interiore ed economica.

    Dopo aver letto questo libro, nel quale alla teoria si affiancano la pratica e una serie di esercizi concreti di Life Design, capiremo che vita privata e lavoro possono essere un tutt'uno e convivere in modo armonico per il raggiungimento della felicità. Senza attriti, senza conflitti. Scopriremo come trovare il nostro «disegno di vita» e monetizzarlo nel miglior modo possibile.





    Davide Francesco Sada si laurea in Economia alla Bocconi di Milano con una tesi sulla comunicazione aziendale. Diventa Music Marketing Manager presso Tre Italia, per la quale cura e conduce format con ospiti come Dave Gahan (Depeche Mode), Ben Harper e Air. Dal 2006 lascia la carriera da manager e inizia a studiare e praticare il trading sui mercati finanziari per autofinanziare i suoi progetti artistici. Sempre nello stesso periodo inizia a scrivere per D di Repubblica, MTV Italia, Max, Filmcritica e si iscrive all'Ordine dei Giornalisti. Nel 2009 autoproduce il suo primo cortometraggio, Orissa, selezionato in vari festival internazionali. Nel 2010 inizia il suo percorso imprenditoriale fondando Moneysurfers prima e cofondando poi OenoInvest e ForexNation. Dal 2020 è conduttore del podcast IL BAZaR AtOMICo. È autore, con Enrico Garzotto, di La felicità fa i soldi (2017)


    Enrico Garzotto è imprenditore specializzato nel mondo dell'investimento a 360°, trader indipendente, analista finanziario premiato da Economy di Panorama, intermediario finanziario e formatore. Ha cofondato insieme a Davide Francesco Sada il primo broker etico del mondo, ForexNation, l'accademia formativa dedicata alla ricchezza consapevole Moneysurfers e OenoInvest, azienda specializzata in collezioni di vini pregiati e da investimento. È stato il primo europeo a essere certificato come Life Designer dai due professori della Stanford University Bill Burnett e Dave Evans.



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    18 min
  • Paolo Colombo "History Telling"
    Paolo Colombo
    "History Telling"
    Esperimenti di storia narrata
    Vita e Pensiero
    http://vitaepensiero.it/



    Non la solita storia. E non il solito libro.
    Questo volume mette infatti a disposizione di tutti i lettori, e non solo degli specialisti, sei esempi di History Telling, la modalità originale con la quale Paolo Colombo trasmette da anni il sapere storico al di fuori delle aule univer­sitarie, in teatri che sono andati riempiendosi di un pubblico sempre crescente, conquistato dall’appassionante mix di ricerca scientifica e abilità narrativa.
    La scommessa di restituire il fluire di quei rac­conti anche sulle pagine di un libro è piena­mente vinta: nella narrazione di episodi molti diversi tra loro – dalla distruzione di Varsavia a opera dei nazisti durante la Seconda Guer­ra Mondiale all’ultrasecolare sfruttamento del Congo, da Adriano Olivetti a John Fitzgerald Kennedy, dai legami tra rock, giovani e droga a quelli tra Disco Music e coming out dei gay a livello sociale – la Storia si intreccia alle storie con sapiente facilità, in un meccanismo nar­rativo in cui ogni parte ha il suo ruolo e il suo senso, anche gli ‘intermezzi’ musicali, anche le citazioni letterarie, anche gli incroci inediti e le memorie personali, per giungere a qualcosa di nuovo che va al di là sia della divulgazione sia della scrittura accademica.
    La ricca introduzione svela il terreno nel qua­le il metodo del progetto di «Storiaenarrazione» è stato pensato e coltivato, dando vita a una riflessione sul senso della Storia, del suo insegnamento e della sua conservazione nella memo­ria collettiva di un tempo, come il nostro, in cui tutto sta cambiando molto più che rapidamente.
    Anche la Storia stessa. Appunto: non la solita Storia.


    Paolo Colombo è professore ordinario di Storia delle istituzioni politiche nella Facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove insegna anche Storia contemporanea. Da anni lavora sul rapporto tra Storia e narrazione e, insieme a Chiara Continisio, organizza in luoghi d’ec­cellenza milanesi (come la Basilica di Santa Maria delle Grazie, il Museo Diocesano, il Teatro Litta, il Teatro Ariberto, il Teatro Carcano, ecc.) «Storiaenarrazione», cicli di lezioni aperte al pubblico il cui successo è andato in continuo crescendo. Autore di nu­merosi saggi e monografie, collabora regolar­mente con RaiStoria e Rai3, ha scritto articoli per «La Gazzetta dello Sport» e pubblicato ro­manzi per ragazzi per «Il Battello a Vapore» di Piemme Editore.



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    45 min
  • Tommaso Lisa "Memorie dal sottobosco"
    Tommaso Lisa
    "Memorie dal sottobosco"
    Exòrma Edizioni
    http://www.exormaedizioni.com/

    Quell’insetto che ha raccolto la prima volta quando era ancora un bambino nel legno marcio di un tronco, torna periodicamente a fargli visita. La curiosità per il Diaperis boleti, finisce per prendere nel tempo la forma di un’attrazione esasperata, nelle cheratine dei carabi vede riflesso il cosmo intero.
    Ormai adulto, una sera ne ritrova vecchi esemplari in una scatola entomologica e osservarli scatena in lui una ricostruzione archeologica del ricordo, tra la realtà e il sogno, un viaggio ipnotico alle prese con il valore simbolico del suo Tenebrionide mangiatore di funghi.

    Memorie dal sottobosco parla di insetti che amano i funghi e, pur non essendo un manuale, ce li presenta con grande esattezza grazie ad accurate descrizioni entomologiche e precise indicazioni tassonomiche.
    Il libro ci proietta in un altro mondo: è il regno terricolo di forme di vita tenaci, resistenti alle condizioni ambientali più difficili, che hanno colonizzato territori ingrati occupando nicchie estreme. Come hanno imparato a fare nel corso delle ere geologiche, i coleotteri, protagonisti della narrazione, vivono di funghi che crescono sugli alberi nelle paludi boscose. Può essere un bosco del Canada sulle rive del lago Ontario o le colline toscane tra Fucecchio e San Miniato, luogo dove si muove l’occhio entomologico dell’autore.
    Tommaso Lisa apre una finestra sulla trama fitta ed estesa che sostiene il mondo dei viventi e sulla rilevanza psichica che esercita su di noi e sul nostro immaginario. Molto infatti c’è ancora da dire in merito alla relazione tra uomini e insetti: significa interrogarsi sul rapporto della specie umana con ciò che è diventato remoto o è stato rimosso, il perturbante, l’alterità, il fantastico.




    Tommaso Lisa è nato nel 1977 a Firenze, dove vive e lavora.
    Appassionato entomologo, nel 2001 ha pubblicato per l’associazione francese “r.a.r.e.” il catalogo ragionato sui Cicindelidi della regione del Mediterraneo.
    È dottore di ricerca in Lettere. I suoi studi di estetica si sono concentrati sulla “poetica dell’oggetto” del filosofo Luciano Anceschi, nella poesia italiana nella seconda metà del Novecento, da Montale alla nuova avanguardia. Ha scritto libri di critica letteraria su Edoardo Sanguineti e Valerio Magrelli.



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    18 min
  • Leonardo Lugaresi "Andare all'Inferno (e uscirne)"
    Leonardo Lugaresi
    "Andare all'Inferno (e uscirne)"
    Diario di un viaggio con Dante
    MC Edizioni
    https://www.medusa-mcedizioni.com/

    E se, invece di celebrare Dante perché è morto 700 anni fa, provassimo a seguirlo? Se provassimo a prenderlo sul serio quando dichiara di aver scritto la Commedia per allontanarci «dallo stato di miseria» in cui viviamo e condurci «a uno stato di felicità»? Questo libro gioca una scommessa azzardata per far capire che Dante è uno dei “nostri”, uno di noi se si vuole, a cui possiamo dare credito quando ci dice che sa la strada, perché quell’«altro vïaggio» lui l’ha compiuto veramente. E potrebbe essere l’unica via d’uscita dalla condizione di terribile smarrimento in cui ci troviamo. Questo libro è appunto un diario di viaggio all’Inferno (quello scritto, ma anche quello quotidiano), che l’autore, riconosciuto studioso del pensiero antico cristiano, ha compiuto, con alcuni fedeli e fiduciosi compagni, incamminandosi su questa via. Un percorso pieno di scoperte, perché Dante, il più remoto e il più vicino dei nostri autori; è sempre lì a sorprenderci, con un giudizio nuovo, dissonante dal sentire comune, talvolta sconcertante ma sempre geniale, sulle cose della nostra vita. Alla fine, dopo esserne usciti, ci si accorge che quell’inferno è reale e non è soltanto poetico.


    Leonardo Lugaresi – studioso di storia del cristianesimo antico e di letteratura patristica e autore del blog https://leonardolugaresi.wordpress.com/




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    22 min
  • Alessandra Grandelis "Il telescopio della letteratura"
    Alessandra Grandelis
    "Il telescopio della letteratura"
    Gli scrittori italiani e la conquista dello spazio
    Bompiani Editore
    https://www.bompiani.it/



    Da sempre gli scrittori rivolgono il loro sguardo al cielo, dove per secoli si sono inoltrati seguendo le traiettorie della fantasia. Hanno continuato a farlo nel secondo Novecento, durante e dopo l’esplorazione e la conquista dello spazio, attratti e impauriti dalla tecnica che per la prima volta offriva prospettive inedite, ricche di fascino, impensabili e disorientanti. Proprio ora che il cosmo è di nuovo al centro degli interessi globali, riaccesi dalle recenti scoperte scientifiche rivolte alla conoscenza e dai progetti capitalistici e commerciali, questo libro propone un percorso originale nella letteratura italiana contemporanea: indaga e narra come gli scrittori e i poeti hanno rappresentato a proprio modo l’avventura umana al di fuori della Terra, con forme e parole che aiutano a comprendere il mutamento in corso. Insieme a Landolfi e Buzzati, Moravia e Pasolini, Primo Levi e Calvino, Solmi e Zanzotto, Consolo e Rodari, Volponi e Morselli, e ad altri ancora, ci si spinge in immaginari cieli stellati e soprattutto dentro gli immensi territori del cosmo solcati da razzi, sonde e spedizioni, incontro all’ignoto. I telescopi di romanzieri e poeti, puntati sui viaggi nello spazio e sull’allunaggio, si rivelano efficaci strumenti con i quali osservare le innovazioni tecnologiche e la società italiana dal dopoguerra a oggi, ma anche prove di “mirabili spettacoli” nel firmamento letterario.



    Alessandra Grandelis è nata a Belluno. Svolge la propria attività di ricerca sulla letteratura italiana contemporanea all’Università di Padova, dove vive. Da tempo si occupa dell’opera di Alberto Moravia: oltre alle ultime edizioni dei romanzi Gli indifferenti e La noia, per Bompiani ha curato i volumi che raccolgono le lettere del giovane scrittore, tutta la corrispondenza a Elsa Morante, gli scritti d’arte, le poesie e gli articoli americani



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    25 min
  • Sabatina Napolitano "Corsivo"
    Sabatina Napolitano
    "Corsivo"
    Edizioni Il Foglio
    https://www.edizioniilfoglio.com/


    "Come si può tentare di quantificare una gioia tanto grande? Ecco la mia nuova silloge, si chiama «Corsivo». Ringrazio gli amici che dal 2019 hanno condiviso i testi dalla raccolta, anticipandola. Ringrazio Edoardo Olmi e Andrea Raos. Ma ringrazio soprattutto la squadra di Edizioni Il foglio Il Foglio Letterario Edizioni (Gordiano Lupi, Sacha Naspini, Fabio Strinati, Dargys Ciberio) che ci ha permesso finalmente di avere tra le mani questo libro di 160 pagine. Uso il noi, perché a noi tutti interessa questo libro di poesie. «Corsivo» è un progetto profondissimo con una natura narrativa, un progetto dettagliato che ha investito tutta me stessa, ed è il libro più bello che ho scritto e più divertente. Invitatemi a parlarne alle radio, scrivetene sui giornali e soprattutto mandatemi mail con i concorsi come state facendo, ci penseremo se partecipare. Comprate il libro perché è un gioiello. Nei siti di critica già da diversi anni si fa riferimento al pensiero obliquo come in Corsivo e già da diversi anni si parla di questa mia silloge. Ma questa raccolta non è soltanto pensiero: si trovano sonorità nuove, proposte per un dibattito intellettuale, e soprattutto una grande empatia e familiarità. In Corsivo c’è conservata la nostra memoria al modo che ho per tramandarla, non sono stata per nulla prudente e in dei testi ci vado giù pesante, ma la relazione è una dimensione che autorizza l’invasione dell’esperienza nella vita dei sensi e trasforma tutto in un dono di patrimonio letterario comune. Grazie, sono emozionata e commossa."


    "Corsivo è un libro di testi poetici. La prima sezione è composta da poesie erotiche, segue “Primi trenta” una sezione composta da testi che ho tratto dal vissuto, da quando ho cominciato più o meno a scrivere poesie consapevole del mio ruolo. Ho trovato giusto chiamare questa raccolta Corsivo alludendo al cognome dell’uomo che amo. Corsivo ha un andamento narrativo a cominciare dalle poesie degli ultimi anni.”- commenta Sabatina Napolitano


    Le cene con gli altri
    Non sopporto il fumo dalle sue sigarette
    sono passati quattro anni, tante diverse domeniche.
    Ho le scarpe eleganti mentre in fondo alla sala
    qualcuno suona la tromba.
    In questo spazio parlano tutti insieme;
    cercherò di sostenerne gli altri e i colori
    anche se mi sarà difficile.
    Andiamo a una cena dove si parla
    di editoriali, vacanze e affitti.
    Quindi l’utopia di oggi è scrivere parole infinite
    prendersi varie rivincite con gli scrittori
    urlare la delicatezza,
    poi se non sono d’accordo
    a sopravvivere con noi,
    gli altri si allontanano.
    La musica continua a posarsi su di me
    come una luce, mentre mangio il pollo
    e sorseggio vino: penso ai giochi letterali
    di quando torneremo a letto.
    Ma ora non siamo invadenti, a questa cena
    gli imperfetti sono professionisti.
    Si muovono come pianeti.
    141
    Non è la prima vacanza per noi,
    mangiamo questi segni
    che sono solo nostri.
    Mi fa certe domande che attraverso,
    il suo cane come un sovrasenso,
    lui prende una pillola per il cuore. Loro parlano.
    Ma oltre alle prove del cielo e ai libri che sfoglio
    so che solo il tuo personale movimento
    mi riempie d’aria.
    Quindi poi finalmente stanno zitti



    Sabatina Napolitano
    Ha vinto diversi concorsi nazionali per la poesia singola e per la poesia edita, come “Formica Nera” (2011, istituito dallo storico Gruppo letterario Formica Nera), “Peter Russell” (2012), “Recco” (2013), “Città di Sarzana” (2013, col patrocinio della Camera dei Deputati), “Polverini” (2014), “Premio Convivio” (2014, presieduto da Giorgio Barberi Squarotti) seconda classificata al “Premio Peter Russell” (2019)....
    21 min

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