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  • Luciana Boccardi "La signorina Crovato"
    Luciana Boccardi
    "La signorina Crovato"
    Fazi Editore
    https://fazieditore.it/

    Un racconto di formazione irripetibile, tratto da una storia vera.

    Ha tre anni e mezzo, Luciana, quando la “disgrazia” colpisce la sua famiglia. È il 1936 e Venezia è ancora una città dove la gente si saluta per strada, una città vivace, piena di botteghe, di piccoli artigiani e professionisti. Il suo adorato papà, clarinettista, ateo e antifascista, non può più provvedere alla famiglia e la mamma è costretta ad arrangiarsi: per lei è l’inizio di una lunga serie di vicissitudini segnate dal continuo assillo della miseria. Luciana le attraversa tutte, con pazienza, senza mai perdere la gioia di vivere e la curiosità che la rendono tanto unica e speciale. Nel frattempo, impara mille mestieri. Affidata a una famiglia di contadini, si ritrova a governare le bestie, dormendo in una cesta per i tacchini; poi s’improvvisa apprendista parrucchiera, garzone di panetteria, “aiutino” per un grossista di spazzole, ricamatrice di borsette a venti lire al pezzo; apprende il francese in casa di una ricca famiglia, aiutando le bambine a fare i compiti e intrattenendole come una vera “damina” di compagnia; fa la commessa sul Gran Viale al Lido e la cantante di balera. Di notte, intanto, si esercita come dattilografa, nella speranza di trovare un posto fisso: e quando, finalmente, il suo sogno si avvera, un mondo nuovo le si apre davanti, meraviglioso e inaspettato.
    Con uno stile deliziosamente rétro e una lingua ricca di dettagli, Luciana Boccardi ripercorre le peripezie di una bambina d’altri tempi, esempio di vitalità e di coraggio, determinazione e tenacia, per un racconto esaltante capace di trasmettere allegria e buonumore.
    Sospeso tra finzione e realtà, La signorina Crovato è la storia di un’infanzia rubata e dell’incredibile capacità di resistenza di uno spirito libero, narrata con un atteggiamento lucido e brillante e un piglio davvero inconfondibile.

    «Una delle cose che mi piacevano, del mio nuovo lavoro, era che tutti mi trattavano con rispetto. Il principale, il magazziniere, il perito dell’assicurazione – tutti mi chiamavano “signorina Crovato”. Era un attestato di stima che mi rendeva molto orgogliosa di me stessa».



    Luciana Boccardi, nata a Venezia in una famiglia di musicisti, ha lavorato per anni alla Biennale di Venezia partecipando all’organizzazione dei più importanti festival di musica e teatro. Giornalista, studiosa di moda e di costume, è stata per decenni – ed è tuttora – la firma di riferimento per la moda de «Il Gazzettino».




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    18 min
  • Lara Ricci "Premio Lattes Grinzane 2021"
    Lara Ricci
    "Premio Lattes Grinzane 2021"
    https://fondazionebottarilattes.it/


    Kader Abdolah (Iran), Bernardine Evaristo (UK),
    Maylis de Kerangal (Francia), Nicola Lagioia e Richard Russo (USA)
    sono i finalisti del Premio Lattes Grinzane 2021

    Da Bolzano a Trapani, 400 studenti di 25 Giurie Scolastiche
    leggeranno i cinque romanzi finalisti e il 2 ottobre voteranno il vincitore ad Alba

    Premio Speciale Lattes Grinzane 2021 a Margaret Atwood
    La scrittrice riceverà il premio e terrà una lectio magistralis il 2 ottobre ad Alba


    Kader Abdolah (nato in Iran e rifugiato politico in Olanda) con Il sentiero delle babbucce
    gialle (Iperborea; traduzione di Elisabetta Svaluto Moreolo), Bernardine Evaristo (britannica di origini nigeriana) con Ragazza, donna, altro (Sur; traduzione di Martina Testa), Maylis de Kerangal (francese) con Un mondo a portata di mano (Feltrinelli; traduzione di Maria Baiocchi), Nicola Lagioia con La città dei vivi (Einaudi), Richard Russo (statunitense) con Le conseguenze (Neri Pozza; traduzione di Ada Arduini) sono i finalisti del Premio Lattes Grinzane 2021, riconoscimento internazionale intitolato a Mario Lattes, giunto alla sua XI edizione, che fa concorrere insieme autori italiani e stranieri ed è dedicato ai migliori libri di narrativa pubblicati nell’ultimo anno.

    Margaret Atwood (Canada), edita in Italia principalmente da Ponte alle Grazie (tradotta, tra gli altri, da Guido Calza, Camillo Pennati, Elisa Banfi, Francesco Bruno, Margherita Crepax, Raffaella Belletti, Renata Morresi) è la vincitrice del Premio Speciale Lattes Grinzane, attribuito ogni anno a un’autrice o autore internazionale di fama riconosciuta a livello mondiale, che nel corso del tempo abbia raccolto un condiviso apprezzamento di critica e di pubblico. Autrice di romanzi di successo come Il racconto dell’Ancella, I testamenti, L’altra Grace e L’anno prima del diluvio, molti dei quali trasposti in serie televisive, Atwood è in uscita in Italia, sempre per Ponte alle Grazie, con il romanzo Bodily Harm, scritto nel 1981 e mai pubblicato nel nostro Paese, e la sua più recente raccolta di poesie Dearly, attesi entrambi in autunno, e con Oryx e Crake, in libreria dal 13 maggio, nuova edizione di L’ultimo degli uomini, edito in italiano nel 2003.
    I cinque romanzi finalisti, così come il Premio Speciale, sono stati selezionati dai docenti, intellettuali, critici e scrittori che formano la Giura Tecnica e sono ora affidati alla lettura e al giudizio di 400 studenti delle Giurie Scolastiche, avviate in 25 scuole superiori, da Bolzano a Trapani (passando per Torino, Alba, Bologna, Macerata, Matera, ecc.). Con i loro voti, i giovani giurati decreteranno il libro vincitore tra i cinque in gara, che sarà proclamato sabato 2 ottobre 2021, nel corso della cerimonia di premiazione al Teatro sociale Busca di Alba (ingresso libero fino a esaurimento posti, con modalità che saranno definite a settembre, nel rispetto delle norme sull’emergenza sanitaria Covid-19). In questa occasione il Premio Speciale Margaret Atwood terrà una lectio magistralis su un tema a propria scelta e sarà insignita del riconoscimento.
    Inoltre, nel corso della mattinata i finalisti incontreranno gli studenti delle scuole del territorio cuneese.
    Gli appuntamenti del Premio saranno anche trasmessi in diretta streaming sul sito e sui canali social della Fondazione Bottari Lattes, permettendo così di raggiungere pubblici diversi e lontani e mettendo a disposizione di tutti importanti contenuti della grande narrativa contemporanea.
    I finalisti e il Premio Speciale «La varietà e la qualità delle proposte – spiega la Giuria Tecnica – sono state davvero notevoli e la giuria ha cercato di riconoscerle, anche pensando ai giovani giurati chiamati alla lettura della cinquina e alla scelta del vincitore. Importanza...
    21 min
  • Alessandro De Bei "Conversazione con gli spettri"
    Alessandro De Bei
    "Conversazione con gli spettri"
    La poetica di Alberto Savinio
    Apogeo Editore
    https://www.apogeoeditore.it/


    Dobbiamo all’acume critico di Leonardo Sciascia la feconda riscoperta dell’opera letteraria di quel gigante del Novecento che è stato Alberto Savinio. È nell’elogio dell’arte della conversazione, in particolare, che Sciascia vede tralucere in filigrana la tessitura di un divagare delle “mete minime e inapparenti” che fornisce una delle cifre più significative di Savinio. Una vita, la sua, dedicata alla scienza metafisica, che rivela, dietro un ostentato polimorfico dilettantismo, una mente proteiforme, in grado di attraversare le arti, dalla musica (esordisce come pianista e compositore, un vero enfant prodige), alla pittura, alla letteratura, al teatro. Un progressivo spodestare l’uomo dalla gravità malinconica degli accademici, dei “poeti laureati”, per portarlo, superando via via il tragico, su un piano lirico, ovvero verso il superamento di un pensiero strumentale. Tutto ciò coi mezzi suadenti e magnifici di una prosa letteraria in cui trionfa il conversare ameno dietro arcaici miti e antiche, ancestrali, memorie, inglobati in una colossale autobiografia. Miti rivissuti come quelli di Ulisse, di Amore e Psiche e soprattutto di quel dio Hermes-Mercurio, messaggero alato, portatore-traghettatore di anime, una sorta di santo protettore di Savinio, sua proiezione e suo alter ego. La personalità dell’autore si finge e si figura nella sua creatura letteraria, la sua autobiografia ingloba personaggi illustri, antichi pensatori che si congiungono, con prodigiosi innesti, alle memorie familiari.



    Alessandro De Bei
    E' nato a Treviso nel 1971. Dopo il diploma presso il liceo artistico della sua città, si è laureato in pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 1995. L’anno successivo si è specializzato in tecniche dell’incisione con una borsa di studio alla Scuola internazionale di Grafica d’Arte “Il Bisonte” di Firenze. Nel 1998 ha vinto il Premio “Tiepolo” alla Prima Biennale dell’incisione italiana di Mirano. Nel 2003 ha esposto le sue opere calcografiche alla Galleria degli Uffizi di Firenze, in occasione della mostra celebrativa dei vent’anni della Scuola de “Il Bisonte”, della quale è ritenuto uno degli incisori più rappresentativi. Collabora con la Stamperia d’Arte Busato di Vicenza. Dal 2013 è socio dell’Associazione Incisori Contemporanei ed ha partecipato a Biennali e Triennali di Incisione e ad esposizioni nazionali e internazionali. Come critico letterario ha curato la postfazione della raccolta "Sottocosta" del poeta Francesco Crosato. Suoi racconti di narrativa sono presenti in varie antologie. Nel 2017, al festival CartaCarbone di Treviso, è stato rappresentato il suo poema teatrale "Per una Musa ritrovata", dedicato ad Arturo Martini e a Giovanni Comisso. Nello stesso anno è stato ospite al Premio “G. Maestri” al Museo d’Arte della città di Ravenna. Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private, in Italia e all’estero. È docente di tecniche pittoriche nella città di Treviso.




    Ester Coen
    “Savinio. Incanto e mito”
    Museo Nazionale Romano
    Palazzo Altemps
    Mostra aperta fino al 13 giugno 2021
    https://museonazionaleromano.beniculturali.it/palazzo-altemps/
    La mostra “Savinio. Incanto e mito” al Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps crea corti circuiti sorprendenti con le magnifiche opere della collezione di sculture di Palazzo Altemps, suggerendo nuove affinità in un gioco di corrispondenze e accordi liberi e originali.

    Qui il link per ascoltare la conversazione con la curatrice della mostra, Ester Coen
    26 min
  • Elena Dallorso, Francesco Nicchiarelli "A fuoco lento"
    Elena Dallorso, Francesco Nicchiarelli
    "A fuoco lento"
    Feltrinelli Editore
    http://feltrinellieditore.it/


    Si sono conosciute in un blog di cucina. Hanno scambiato ricette, chiacchiere e confidenze. Francesca, bibliotecaria milanese, pensava di aver trovato una nuova amica. Peccato che Maria in realtà fosse un ingegnere di Roma che si era inventato una falsa identità digitale per non essere l’unico uomo in un blog di donne. E quando l’inganno è stato svelato, Francesca non l’ha presa bene.
    Dopo una scenata e un lungo digiuno epistolare, il loro rapporto sembrava rientrato nei binari di una solida amicizia. Adesso Francesca riceve un’offerta di lavoro che la porta nella città di Fabio per tre giorni a settimana. Lontana dalla famiglia, e più vicina a lui, qualche dubbio inizia a lievitare: è davvero amicizia o qualcosa di più?
    Ma quando Fabio le propone di partecipare come guest chef in serate a tema nel suo nuovo ristorante, emergono le loro differenze, ai fornelli e non solo. Come cucinare insieme pur scoprendosi diversi? Come coniugare un’intesa ideale con la vita vera? E se fossero i tempi a essere sbagliati?
    Tra consigli di cucina, incidenti di percorso e colpi di scena, tornano i protagonisti di Signoramia, brillante romanzo d’esordio di Elena Dallorso e Francesco Nicchiarelli. E il fuoco lento diventa fiamma viva.

    Ogni passione ha i suoi tempi.


    “Mentre si scambiano ricette e consigli, l’amicizia cresce e la bugia traballa.”
    Io Donna


    Elena Dallorso, ligure di nascita, romana d’adozione e milanese per amore, ha lavorato in Rai, poi in un grande gruppo editoriale come editor e ufficio stampa per tornare infine alla sua vera passione: il giornalismo. Ha scritto di cultura e società per molti quotidiani e riviste. Ora lo fa per “AD”. Ha due figlie. Per Feltrinelli ha pubblicato Signoramia (2019; con Francesco Nicchiarelli).



    Francesco Nicchiarelli, ingegnere, è nato, lavora e vive a Roma. Ha una moglie, due figli e due gatti e nel 2000 ha fondato la Nicchia Film, piccola casa di produzione cinematografica indipendente. Per Feltrinelli ha pubblicato Signoramia (2019; con Elena Dallorso).


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    https://ilpostodelleparole.it/
    23 min
  • Viola Carofalo "Pensare in tempo di sventura"
    Viola Carofalo
    "Pensare in tempo di sventura"
    Orthotes Edizioni
    https://www.orthotes.com/


    Ogni crisi profonda, di primo acchito, ci paralizza. Dinanzi all’odierna crisi ambientale, della cui gravità avvertiamo sempre più e sempre più spesso i segnali, non possiamo che riflettere, maledire l’ottusità di una gestione predatoria e incosciente delle risorse naturali, disperarci della nostra incapacità di prevedere l’irreversibilità della nostra azione collettiva e la portata delle sue conseguenze. Siamo messi di fronte alla cecità di un’irrazionale fiducia in un progresso illimitato, all’infrangersi dell’illusione che i processi che abbiamo innescato avrebbero dovuto autoregolarsi e armonizzarsi tra loro e con l’ambiente. Similmente la trasformazione della sfera del lavoro in ambito della mera produzione, in campo dell’alienazione assoluta e dello sfruttamento illimitato – in cui non è garantita alcuna sopravvivenza, né materiale né esistenziale –, rischia di annichilirci, di negarci il bisogno, propriamente umano, di appropriarci col pensiero dei luoghi e degli oggetti fra i quali passiamo la vita. Immaginare il lavoro come realizzazione piena dell’umano, come condivisione delle risorse comuni – «non […] poiché è un mezzo per acquisire ricchezza […], ma […] perché consente di condividere il sapere nel suo evolversi e il know-how di una società» – sembra, oggi più che mai, una chimera. Le nuove forme della guerra, del conflitto e dell’esclusione mettono radicalmente in discussione la possibilità del riconoscimento, a causa di un processo di deumanizzazione che «produce l’effetto» di trasformare l’altro in nemico e «il nemico in una moltitudine subumana […], che può essere soltanto distrutta».


    Viola Carofalo è ricercatrice in Filosofia morale presso l’Università degli Studi di Napoli “L'Orientale”. Si occupa dei temi dell’etica, del riconoscimento, della costruzione dell’identità nei contesti interculturali. Ha scritto sul pensiero di Frantz Fanon (Un pensiero dannato. Frantz Fanon e la politica del riconoscimento, Milano-Udine 2013), sul rapporto tra filosofia, letteratura e alterità in J.M. Coetzee (Dai più lontani margini. J.M. Coetzee e la scrittura dell'Altro, Milano-Udine 2016), sulla riflessione filosofica di Barthes, Brecht, Cassirer, Devereux, Fraser.



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    39 min
  • Luca Giommoni "Il rosso e il blu"
    Luca Giommoni
    "Il rosso e il blu"
    Una comune favola di migrazione
    effequ edizioni
    http://effequ.it/

    Se Makamba fosse un foglio, Manfredi sarebbe le righe che accompagnano le parole. Se Makamba fosse un foglio a righe, Santiago sarebbe le frasi fuori dai bordi. Se Makamba fosse le frasi fuori dai bordi, Benedict sarebbe la storia di un rapimento alieno. Se Makamba fosse la storia di un rapimento alieno, Valerio sarebbe i puntini sulle i, le virgole tra le parole, le h davanti al verbo avere. Se Makamba fosse i puntini sulle i, le virgole tra le parole, le h davanti al verbo avere, Billy Idol sarebbe la voce che vuole pronunciarli. Se Makamba fosse voce, Malang sarebbe un racconto triste. Se Makamba fosse un racconto triste, Fagadan sarebbe la gomma che cancella la tristezza.


    Makamba ha una missione: aggiustare il mondo attraverso l’acqua. Partito dal Mali con un quadernino di famiglia e poco più, attraversa i continenti per equilibrare i rubinetti di ogni paese. Dalla Cina alla Svezia, passando per la Libia, Makamba sbarca in Italia per ritrovarsi nel centro di accoglienza straordinaria Arcobaleno. Da lì riprende la sua ambiziosa e sconclusionata impresa, accompagnato dagli altri ospiti del centro, ognuno con la propria specifica idea di mondo, e dagli operatori, che combattono un sistema ostile a suon di cinismo e fialette puzzolenti. La loro storia si muove tra fantasia surreale e terribili esperienze, in una favola che racconta un presente meraviglioso e atroce, in cui il lieto fine va cercato a tutti i costi e, se non lo si trova, va inventato.

    Luca Giommoni (Cortona, 1985) è insegnante di italiano per stranieri. Ha lavorato sia in scuole private che in associazioni no profit. Negli ultimi anni ha svolto anche il ruolo di operatore in un centro di accoglienza straordinaria.
    Suoi racconti sono stati pubblicati su numerose riviste, tra cui «Effe – Periodico di Altre Narratività», «Pastrengo», «L’Indiscreto» e sul «Corriere Fiorentino».



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    22 min
  • Massimiliano Maiucchi "Evviva la scuola!"
    Massimiliano Maiucchi
    "Evviva la scuola!"
    Illustrazioni di Massimiliano Di Lauro
    Edizioni Corsare
    http://www.edizionicorsare.it/

    Libri, astuccio e la merenda sono già nella cartella. Sento il letto che mi chiama, corro a mettermi il pigiama.

    Mi rimbocco le lenzuola,
    faccio un sogno e vado a scuola... tra gli amici giù in palestra
    vedo e rido alla maestra.

    “TUTTI IN CLASSE”, terzo banco, il quaderno è ancora bianco. Un bambino fa l’appello,
    gli altri invece un gran macello. Scrivo il nome, poi la data...

    DRIINN! ... la sveglia è già suonata. Salto giù come una molla
    per le strade tra la folla
    colorata di bambini

    con l’estate nei cestini.

    PIZZA calda dentro il forno
    e il profumo è tutto intorno.
    Il bidello apre il portone... Primo giorno, che EMOZIONE!

    Divertenti filastrocche dedicate alle prime esperienze scolastiche.

    Da 4 anni



    Massimiliano Maiucchi
    In arte Jully, nasce a Roma il 23 Settembre del 1968. Dal 1990 inizia la sua esperienza lavorativa come clown, animatore ed artista di strada che lo porta ad elaborare un linguaggio comico e ricco di rime e di giochi di parole.

    Nel 1994 è un socio-fondatore dell’associazione il Flauto Magico con la quale
    approda al Teatro Verde di Roma.
    Nel 1998 scrive la sua prima filastrocca e da allora non si è mai fermato, arrivando a scriverne 1556!
    Nei suoi spettacoli la drammatizzazione delle filastrocche è accompagnata da libroni pop – up, guanti animati, oggetti e pupazzi e intervallata da giocolerie, magie comiche, favole e canzoni da mimare formando un repertorio applicabile in qualsiasi situazione: piazza, scuola o teatro che sia.


    Massimiliano di Lauro, si avvicina all’illustrazione solo dopo la laurea in design, pubblicando il suo primo albo illustrato per la casa editrice spagnola OQO Editora nel 2012. Ha pubblicato su riviste italiane e straniere e lavorato a vari albi pubblicati in Italia e all’estero, tradotti in 6 lingue. Nel 2015 lavora come brackground artist al corto animato “Nino & Felix” per lo studio La Testuggine di Roma e prodotto da Puglia film Commission e La Sarraz.

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    https://ilpostodelleparole.it/
    19 min
  • Paolo D. Montaldo "Utinam e la caccia al tesoro"
    Paolo D. Montaldo
    Yowras Editrice
    https://yowraseditrice.it/



    La cultura è l'unico bene dell'umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande.
    Hans Georg Gadamer



    La nascita di Yowras Editrice è stata una logica conseguenza delle attività della Yowras.

    In otto anni di vita, l’Associazione culturale Yowras Young Writers & Storytellers ha realizzato oltre 250 eventi: mostre, spettacoli teatrali, concorsi di poesia, concorsi per racconti brevi, corsi frontali e corsi on line, collaborazioni con il Salone del Libro di Torino e con il museo Officina della Scrittura, letture spettacolo per ogni età e molte altre iniziative.
    La nascita di Yowras Editrice è avvenuta per continuare quel percorso che aveva e continua ad avere come scopo la diffusione della cultura che, come dice la nostra presidente Nicoletta Fabrizio, venga considerata cultura per tutti, una cultura con la c minuscola.
    Il marchio prende spunto dal marchio della Associazione sviluppato graficamente in orizzontale. E' stato di aggiungere la parola Editrice per sottolineare la natura femminile che è preponderante all’interno della nostra Associazione culturale.


    Paolo D. Montaldo
    "Utinam"
    Yowras Editrice
    Cosa accadde durante la notte degli Oscar il 17 aprile 1961? Che cosa sta cercando padre Jean Leon? Suor Micaela sarà in grado di decifrare il diario? Quali sono state le ultime istruzioni lasciate da Jacques de Molay? Che cosa si cela dietro gli occhi di ghiaccio di Dimitri? E perché è sempre sudato? Il Nuovo Fronte Nazista per la Conquista del Mondo si impadronirà della Santa Reliquia? Cosa c’entra in tutto questo l’ammiraglio Mandeville? Il Presidente degli Stati Uniti da che parte sta? Che cosa nasconde il muro dell’alba? Padre Anselmo verrà a patti con Albert Finney? E Spencer vorrà la sua parte? La bella Liliane è così innocente come sembra? Ivanov Andrey Anatol’evich è veramente il direttore dell’Hermitage, il museo più grande del mondo?



    Paolo D. Montaldo
    "L'oro di Cagliostro"
    Yowras Editrice
    Nella notte del 21 marzo 1345, a San Gimignano, un maestro e il suo allievo usano il Leykondaimonion, il libro alchemico nato dal buio del tempo, per fabbricare uno strumento di morte. Nel 1789, Cagliostro, il mago stregone, entra in possesso del libro e con quello crea l’oro della sua ricchezza. Duecentosedici anni dopo, qualcuno vuole usare quello stesso strumento per uccidere tutti gli abitanti di Roma. Un nero e inquietante baule contiene un codice che arriva dal passato e che potrebbe rivelare il futuro. Padre Jean Leon avrà bisogno di molti amici per poter risolvere tutti i misteri che si celano in questa avventura. L’Italia è il teatro ideale di vendette che tornano da un passato di sante crociate, di tradimenti, di ricerche dentro le viscere della terra, di segreti nascosti da versi in quartine.


    Paolo D. Montaldo
    "Spia"
    Yowras Editrice
    Il campo del vasaio cela il mistero più grande della storia e Mata Hari, la più celebre spia dell’Occidente, ne custodisce il segreto. Il Terzo Reich vuole dominare il potere che si cela dietro quel mistero. Padre Jean Leon e il suo amico di sempre, padre Anselmo, cercano la soluzione, ma troppi segugi danno la caccia a una sola preda. Ci sono cose che è meglio non sapere e altre che non sapremo mai, come il luogo in cui i tesori più grandi sono nascosti. Ci sono uomini che vorremmo incontrare e altri che speriamo di non incontrare mai, come Dimitri e Gérard. In tutto questo, il Vaticano che parte ha? Sarà possibile sconfiggere il male e alla fine restare innocenti? Mata Hari era veramente una spia o è stata vittima di se stessa?






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    26 min
  • Viviana Guarini "Siamo stati anche felici"
    Viviana Guarini
    "Siamo stati anche felici"
    Les Flaneurs Edizioni
    https://www.lesflaneursedizioni.it/


    "Non fate sconti sui sogni. Non fate sconti sulle utopie."


    Anche nei momenti più difficili della nostra esistenza è possibile scorgere piccoli attimi di felicità. Accettare di essere fragili è la strada per imparare ad accogliere il dolore e trasformarlo in amore. Quando tutto sembra essere finito, all’improvviso arriva sempre un pettirosso che si mette a cantare: basta solo aprire la finestra e farsi travolgere dalla vita.


    "Questa è la storia della ricerca della felicità.
    Attraversa il buio, attraversalo per intero. Fidati delle intuizioni. Datti tempo. Ascoltati. Abbi paura, ma mai troppa.
    Concediti il lusso di vivere. Concediti il lusso di amare. Sprofonda nel buio ma non dimenticare di risalire. Attaccati a un pensiero felice e fanne la tua ancora di salvezza."


    Viviana Guarini (Bari, 1988). Psicologa, copywriter e formatrice, si occupa di strategie digitali, consulenze alle aziende in Responsabilità Sociale di Impresa e incubazione di giovani talenti. Con Les Flâneurs Edizioni, ha pubblicato il suo primo romanzo Non dirlo al cuore (2018), vincitore del premio letterario under 35 “Ludovica Castelli”, e Deve andare tutto bene (2019).

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    19 min
  • Divier Nelli "Posso cambiarti la vita"
    Divier Nelli
    "Posso cambiarti la vita"
    Vallecchi Firenze


    Dopo la morte della madre, Perla vive con l'anziana nonna a Poggio in Chianti e frequenta la seconda classe al liceo tecnologico Margherita Hack di Firenze. È una ragazzina bassa, obesa, brava a scuola, e per questo oggetto del bullismo spietato dei compagni. Perla è docile, subisce in silenzio, sa che è inutile opporsi al branco da sola. Col passare del tempo la situazione precipita, le offese sui social si moltiplicano, alcuni video diventano virali. Lei sfoga rabbia e frustrazioni abbuffandosi e chiudendosi in se stessa. Finché un giorno risponderà a un messaggio restando coinvolta in qualcosa troppo più grande di lei che le trasformerà per sempre la vita.


    Divier Nelli è uno scrittore viareggino. Ha esordito nel 2002 con il romanzo La contessa (Passigli Editori), cui è seguito Falso binario (2004), Il lungo inganno (scritto a quattro mani con Leonardo Gori), Amore dispari, Coma e Il giorno degli orchi. Molti suoi racconti sono apparsi su riviste e antologie, tra cui Drugs (Guanda), di cui è stato anche curatore.
    Ha insegnato scrittura creativa presso le scuole, la Fondazione Mario Tobino e la scuola di Narrazioni Arturo Bandini.
    Nel 2005 ha dato vita, assieme ad altri nove scrittori, a un laboratorio di scrittura all’interno della comunità di accoglienza del Ceis di Lucca, al termine del quale è stato pubblicato La vita addosso, 9 scrittori raccontano 9 vite estreme (Fernandel, 2006). Nel 2005, con Luca Crovi, Loriano Macchiavelli, Marco Vichi e Piero Pelù ha partecipato a R(e)esistere, iniziativa per commemorare le vittime dell’eccidio di Sant’Anna (Stazzema).
    Lo scrittore è stato uno dei primi in Italia a utilizzare i booktrailer per fini educativi, proponendo la realizzazione di booktrailer di classici della letteratura italiana. Nel 2008, per il Comune di Viareggio, ha ideato e curato il progetto Viareggio Booktrailer, con l’obiettivo di creare un collegamento tra Europa Cinema e il Premio Viareggio.
    Nel 2010 è stato direttore della collana Gialli Rusconi; dal 2011 dirige la sezione narrativa della casa editrice Rusconi Libri.



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Un quotidiano culturale
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