il posto delle parole

il posto delle parole

Download on the App Store

il posto delle parole episodes

  • Claudio Ferlan "Venerdì pesce"
    Claudio Ferlan
    "Venerdì pesce"
    Digiuno e Cristianesimo
    Il Mulino Editore
    https://www.mulino.it/


    «Il desiderio di cibo ha generato la disobbedienza, e il dolce gustare ha scacciato dal paradiso… Un ventre vuoto prepara a vegliare in preghiera, ma quello sazio conduce al sonno profondo»
    Evagrio Pontico

    Mangiare e non mangiare, cosa mangiare e cosa non mangiare, sono problemi che accompagnano tutta la storia del cristianesimo (e non solo). Digiuno e astinenza sono pratiche che affrancano lo spirito dagli appetiti corporali e avvicinano a Dio. Papi, cardinali, vescovi, teologi, canonisti hanno dunque scritto, predicato e sentenziato sul mangiare, ma spesso in maniera contraddittoria, perché il concetto stesso di cibo cambia nel tempo e nei luoghi. Astenersi dalla carne, bene: ma l’iguana è carne o pesce? E la vipera? E il cocomero è un cibo, ed è dunque proibito nel digiuno, oppure una bevanda? E il cioccolato? E sarà lecito annusare gli effluvi di una carne che viene cucinata? Nella confusione, i credenti si sono comportati seguendo la necessità, la coscienza, l’appetito. Una storia da meditare, oggi che il comandamento del digiuno e dell’astinenza è vitale più che mai, seppure in una dimensione non più religiosa, nella nostra società.

    Claudio Ferlan è ricercatore nell’Istituto storico italo-germanico della Fondazione Bruno Kessler di Trento. Con il Mulino ha pubblicato «Dentro e fuori le aule. La Compagnia di Gesù a Gorizia e nell’Austria interna» (2013), «I gesuiti» (2015) e «Sbornie sacre, sbornie profane. L’ubriachezza dal Vecchio al Nuovo Mondo» (2018)




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    34 min
  • Anna Maria Curci "Pigafetta" Felicitas Hoppe
    Anna Maria Curci
    "Pigafetta"
    Felicitas Hoppe
    Del Vecchio Editore
    https://www.delvecchioeditore.it/


    «Felicitas Hoppe riesce a creare frasi che sembrano avere la consistenza inusuale di un vetro flessibile, un materiale che non esiste: allo stesso tempo chiaro e opaco, fragile e duttile.»
    Frankfurter Allgemeine Zeitung

    «Colpisce la prosa di Felicitas Hoppe, scorrevole, magica, piena di fantasia, una prosa densa di ritmo, una scrittura a perdifiato. Il lettore non può far altro che assecondare i tempi dettati dalla Hoppe, leggere qui diventa indovinare il passo del ballo pur non sapendo ballare. Non ci saranno risposte ma continue domande.»
    Gianni Montieri


    Il carico ha la priorità” è quanto viene detto ai passeggeri a bordo del cargo senza nome, che partito da Amburgo si appresta a circumnavigare il globo, e che mette subito in chiaro il tenore del viaggio, molto lontano dal lussuoso mondo delle crociere “tutto compreso”. La passeggera/narratrice, tra i pochi passeggeri paganti, tollerati più che accolti dallo strambo equipaggio, ci guida attraverso nove notti che scandiscono il procedere del viaggio. Piani temporali e narrazioni si intrecciano in un racconto al limite dell’onirico. Nell’intimità della cabina, nell’oscurità della notte risuona infatti la voce immortale di Antonio Pigafetta, tra i pochi sopravvissuti della spedizione attorno al mondo di Magellano, nel 1519. Pigafetta occupa il proprio posto nella cabina della voce narrante, siede sotto l’orologio e sembra indurre a riflettere su interrogativi più o meno astratti: Perché il cuoco ha con sé un solo piccolo ricettario per un viaggio così lungo? Cosa rende il capitano tanto irrequieto? Perché gli uomini si ostinano a voler misurare il tempo, anziché limitarsi ad osservarne l’incedere? Felicitas Hoppe, nel suo primo romanzo pubblicato, offre un generoso saggio di stili e temi che caratterizzeranno la sua intera produzione. In costante e sapiente dialogo con la tradizione Hoppe gioca con tòpoi e cliché propri della letteratura di avventura: tra personaggi improbabili, affascinanti giovinette, tempeste, bonaccia e un immancabile ammutinamento, troviamo disseminati argutamente tra le pagine elementi che richiamano Melville, Poe, Sterne, Collodi e la Bibbia, una commistione capace di dare risalto alla voce unica e originale dell’autrice. Con ironia e leggerezza Hoppe ci persuade a lasciare andare le nostre costruzioni e le nostre certezze per tuffarci nella narrazione con l’entusiasmo riservato al gioco, e, come chiunque vi si appresti con dedizione e senza malizia sa fin troppo bene, il gioco è una faccenda incredibilmente seria.


    Felicitas Hoppe
    Nata in una famiglia numerosa ad Hamelin, il paese del pifferaio magico, Felicitas Hoppe ha studiato a Hildesheim, Tubinga, Eugene in Oregon, a Berlino e a Roma: teoria della letteratura, retorica, scienze religiose, italiano e russo, e altro. Dopo aver lavorato come insegnante di tedesco per stranieri, nel 1996 con la raccolta di racconti Picknick der Friseure [Il picnic dei parrucchieri] ha vinto l’importante PREMIO ASPEKTE e ha investito il denaro in un viaggio intorno al mondo su una nave cargo. Dall’esperienza ha preso forma il suo romanzo Pigafetta(1999), che mette in scena con la consueta energia fantastica un viaggio in nave da Amburgo verso sud. Da allora l’autrice non si è più fermata e ci ha regalato piccoli capolavori come Paradiese. Übersee [Paradisi. Oltremare, 2003], Johanna (2006) e, nel 2012, Hoppe, una sua autobiografia fittizia. Scrive anche letteratura per ragazzi, programmi per la radio, collabora con diversi artisti figurativi e produce contributi letterari per testi di matematica per le scuole. Ha ricevuto ormai la maggior parte dei riconoscimenti letterari, le sono state assegnate cattedre di poetica in Germania e negli Stati Uniti e, nel 2012,...
    27 min
  • Cristina Caboni "Da quassù"
    Cristina Caboni
    "Da quassù"
    Illustrazioni di Flavia Cuddemi
    Edizione Noarte Paese Museo




    “Da quassù” è l’albo illustrato che racconta la storia del paese di San Sperate e di quei giovani che nel 1968 sono stati protagonisti di una rivoluzione culturale
    La cover di Da Quassù, il libro racconta la storia di San Sperate



    Un albo da collezionare racconta la straordinaria storia di San Sperate, in Sardegna. Se non la conoscete potete scoprirla grazie a “Da quassù”, il libro illustrato da Flavia Cuddemi con il testo di Cristina Caboni (tradotto in tre lingue) che svela come da piccolo centro contadino sia diventato un posto magico, definito oggi giorno Paese Museo.


    È primavera e una luce abbagliante rischiara l’atmosfera. Stormi di rondini piroettano nel cielo, dirette verso destinazioni lontane. Due di loro si fermano a osservare il paesaggio dall’alto: è pieno di strade e case colorate, affreschi sui muri, statue di terra e di pietra, fiori ovunque e parole scritte in tante lingue. È un luogo profumato e accogliente, con una storia speciale.

    Da quassù è dedicato a tutti i giovani che nel 1968 sono stati protagonisti della rivoluzione culturale che ha trasformato il piccolo centro di San Sperate in Paese Museo e in particolar modo alla memoria di Pinuccio Sciola (1942-2016), scultore artista di fama internazionale, padre del Paese Museo nonché fondatore e direttore artistico dell’Associazione Noarte. L’albo illustrato esce pochi giorni dopo l’anniversario della nascita dello scultore sardo (15 marzo 1942- 13 maggio 2016), noto in tutto il mondo per i murales di San Sperate e per le sue meravigliose “pietre sonore”.


    Cristina Caboni, autrice affermata di romanzi pubblicati con successo dall’editore Garzanti, qui al suo primo albo illustrato, ha attinto alle sue memorie familiari per portare ai lettori di ogni età un messaggio universale di inclusione, accoglienza e internazionalità.

    Evocativi, raffinati, limpidi, gli acquerelli di Flavia Cuddemi riflettono la luce, i colori e le atmosfere proprie di San Sperate e definiscono con personalità il ritmo della narrazione. Un’opera di esordio che colpisce per la sicurezza del tratto e per la sensibilità con cui vengono rappresentati gli scorci cittadini, le porzioni di cielo, la commistione tra il paesaggio urbano e quello naturale, i corpi in movimento. Un chiaro omaggio alla storia di un luogo unico e all’intreccio di storie che custodisce.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    18 min
  • Riccardo Marchina "Zeus ti vede"
    Riccardo Marchina
    "Zeus ti vede"
    Neos Edizioni
    http://www.neosedizioni.it/


    Pietro, quattro figli, due ex mogli e un buon lavoro, si trova improvvisamente licenziato e indagato per omicidio. Riprendere il filo della propria vita sarà molto più difficile del previsto, in questo paese che non è per perdenti. Sullo sfondo uno scalcinato ma accogliente borgo Campidoglio e le periferie sindacalizzate delle fabbrichette.


    Il protagonista di queste pagine ha due famiglie da mantenere e un ottimo posto di lavoro in un’impresa di torrefazione, ma quando una multinazionale olandese acquisisce l’azienda, viene licenziato come esubero, e la responsabile del personale, che ha una relazione con lui, viene assassinata. Tutti i dipendenti ed ex dipendenti vengono indagati.

    La vita di Pietro viene sconvolta: le sue giornate ora vuote, vengono scandite da nuovi colloqui di lavoro, confronti con il tutor, convocazioni in commissariato e problemi logistici e di vario genere dovuti alle due famiglie. A sostenerlo compare Mascia, giovane e provocante cameriera di una taverna del Borgo Campidoglio che porta sulla schiena un tatuaggio triangolare che contiene un occhio, “Zeus ti vede”.

    Con questo romanzo, Riccardo Marchina torna a proporci una riflessione sul mondo del lavoro da un punto di vista dichiaratamente maschile: la chat del calcetto, tutor e responsabili del personale completamente imbevuti di tecniche e filosofie aziendali, contraddizioni tra efficienza globale e made in Italy a tutti i costi; start-up che in realtà sono il rimedio estremo all’impossibilità di ricollocarsi.

    Avvincendo il lettore con il meccanismo del giallo lo scrittore ci affonda insieme al suo protagonista in una realtà contemporanea assurda, frenetica e imprendibile, teorica e disumana, una situazione purtroppo oggi vissuta da tanti, che solo con la disponibilità ad abbandonare tutti i propri schemi e il proprio passato può forse essere superata.

    Risposi solo perché l’inserzione mi aveva colpito, aveva quel non so che di storico. Era vintage. Mi ritrovai a martellare con il telefono bar, ristoranti, aziende, distributori e supermercati per convincerli ad avere il nostro caffè. A Torino, ci toccava fare i conti con almeno altri tre marchi più blasonati. Poi, ce n’era un quarto in cima all’Olimpo. Per noi era irraggiungibile, e soprattutto avrebbe potuto stritolarci in meno di una settimana.

    Altro che città dell’automobile. Prima di tutto, Torino era la città del caffè. Lo era per me e per i miei colleghi, corpi estranei al mondo della meccanica, dell’auto e delle mitiche tute blu dei tempi di Cesare.

    Quando l’amministratore delegato pronunciò una frase del genere “i vostri contratti vengono prima delle nostre vite”; un po’ tutti si sentirono come il candidato a morte che inciampa sul patibolo ed è anche consapevole che porti sfortuna…



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    23 min
  • Renata Gambino "Jinnistan"
    Renata Gambino
    "Jinnistan"
    Christoph Martin Wieland
    Con testi di Friedrich H. Einsiedel, August J. Liebeskind
    Mimesis Edizioni
    http://mimesisedizioni.it/


    In questa edizione italiana integrale della celebre raccolta di fiabe curata dall’autore settecentesco Christoph Martin Wieland, si trovano per la prima volta anche i contributi di Friedrich H. Einsiedel e August J. Liebeskind. Il fantastico regno di Jinnistan appare in tutte le sue sfaccettature, palinsesto di molte altre opere successive, in particolare del Flauto magico mozartiano. In un regno di contaminazioni tra figure umane e fatate, tra Oriente e Occidente, sontuosi giardini e ricchi palazzi rococò ispirati alle corti europee, queste fiabe raccontano la storia della fine di un’epoca attraverso un caleidoscopio di immagini e motivi nei quali convivono spazi e tempi lontani, realtà e finzione, ironia e arabesco.

    Christoph Martin Wieland (Oberholzheim 1733 - Ossmannstädt 1813) fu scrittore tedesco di spicco all’epoca di Goethe e contribuì in maniera sostanziale allo sviluppo culturale della città di Weimar. Autore poliedrico e attratto tanto dalle idee illuministe quanto dalle involute forme del rococò, divenne famoso soprattutto per i suoi romanzi, fra cui Gli Abderiti (1774), per il poema cavalleresco Oberon (1780) e per la sua attività di pubblicista e redattore della rivista “Der Teutsche Merkur”, palcoscenico della cultura tedesca dal 1773 al 1789.


    Renata Gambino è docente di Germanistica presso l’Università degli Studi di Catania. Specialista della Goethezeit e del rapporto tra cultura visuale e testo letterario, negli ultimi anni si è dedicata allo studio di quest’ultimo come dispositivo immaginale e cognitivo. A questo nuovo settore di ricerca ha dedicato molteplici pubblicazioni nelle maggiori riviste straniere specialiste del settore, nonché la realizzazione del network internazionale www.neurohumanitiestudies.eu, di cui è direttore.


    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    28 min
  • Piero Fassino "Dalla rivoluzione alla democrazia"
    Piero Fassino
    "Dalla rivoluzione alla democrazia"
    Il cammino del Partito comunista italiano 1921-1991
    Donzelli Editore
    https://www.donzelli.it/


    «Il Pci ha saputo leggere e interpretare per decenni domande di libertà, uguaglianza, riscatto sociale, facendole vivere in battaglie democratiche in cui si sono riconosciuti milioni di italiani. Alla fine del secolo il suo tempo si è consumato, ed è stato atto di lucida saggezza andare oltre per costruire un futuro nuovo. È un cammino che deve continuare».

    Il Partito comunista italiano nasce il 21 gennaio 1921 con il Congresso di Livorno e cessa la sua attività il 3 febbraio 1991. Settanta anni nei quali il Pci è stato protagonista di ogni passaggio della vita politica e sociale dell’Italia. Nato sull’onda della Rivoluzione d’ottobre per realizzare una società sovietica anche in Italia, nell’arco di pochi anni è investito dalla bufera del fascismo. Costretto alla clandestinità, è il principale animatore prima del contrasto alla dittatura, poi della Resistenza. Matura così, nella lotta per la democrazia e la libertà, un’evoluzione culturale e politica che lo porta a essere partecipe essenziale della costruzione della Repubblica e della scrittura della Costituzione. Divenuto il più importante partito comunista dell’Occidente, forte del pensiero di Antonio Gramsci, intraprende un cammino politico che – prima con la «via italiana al socialismo» elaborata da Togliatti, poi con il «compromesso storico» proposto da Enrico Berlinguer – assume la democrazia come il regime politico entro cui far valere i valori e le lotte di emancipazione e giustizia, sottoponendo a dura critica il socialismo sovietico e ricollocandosi come uno dei principali partiti della sinistra democratica europea. Baluardo nella difesa della democrazia contro lo stragismo nero e il terrorismo rosso, acquisisce crescente consenso nella società fino a raccogliere oltre il 30 per cento dei voti degli italiani e a essere partecipe di una larga intesa democratica per il governo del paese. Un cammino che, di fronte alla caduta del Muro di Berlino e alla dissoluzione del campo sovietico, cui ¬Piero Fassino – protagonista, fin dagli anni della Fgci torinese nel ’68, della vicenda del Pci prima, del Pds e del Pd poi – ripercorre la lunga «traversata del deserto» dalla rivoluzione alla democrazia: un passaggio complesso, decisivo per la politica italiana che, se produsse lacerazioni non ricomposte a sinistra, consentì però l’avvio di una nuova stagione di impegno per dare all’Italia un partito progressista nell’alveo del riformismo socialista europeo.


    Piero Fassino (Avigliana, 1949) è uno dei dirigenti del Pci che condivise e gestì la svolta di Achille Occhetto. Deputato, ministro, segretario dei Ds, fondatore del Pd, inviato europeo, sindaco di Torino, attualmente è presidente della Commissione Esteri della Camera dei deputati.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    33 min
  • Paolo Roversi "NebbiaGialla"
    Paolo Roversi
    direttore artistico
    "NebbiaGialla"
    Suzzara Noir Festival 2021
    XV Edizione
    Sabato 17 e Domenica 18 Aprile
    http://nebbiagialla.eu/


    In streaming su www.nebbiagialla.eu e sulle pagine Facebook NebbiaGialla e MilanoNera

    Scopri il programma degli appuntamenti on line
    http://nebbiagialla.eu/



    Il 17 e 18 aprile torna il NebbiaGialla Suzzara Noir Festival, la manifestazione dedicata alla letteratura gialla che è diventata un punto di riferimento per gli scrittori di genere e per un pubblico amante della lettura. Nato da un’idea dello scrittore e giornalista Paolo Roversi, con il prezioso contributo del Comune di Suzzara e di Piazzalunga Cultura, il NebbiaGialla giunge alla sua quindicesima edizione che quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria, si svolgerà interamente online sul sito www.nebbiagialla.eu e sulle pagine Facebook del Festival e di MilanoNera.



    Un ricco programma per questa due giorni dedicata alla letteratura di genere durante la quale si alterneranno oltre trenta scrittori.

    Tra gli altri, Massimo Carlotto, Maurizio De Giovanni, Marcello Simoni, Francesco Carofiglio, Barbara Baraldi, Gabriella Genisi, Marina Di Guardo, Rosa Teruzzi, e ancora Chiara Marchelli, Stefano Tura, Andrea Vitali, Valerio Varesi.

    Sabato 17 aprile alle ore 20.00 il grande scrittore americano Michael Connelly sarà ospite del Festival per presentare il nuovo romanzo La legge dell’innocenza (Piemme). Un bellissimo regalo per festeggiare il quindicesimo compleanno di NebbiaGialla.



    Il Festival promuove l’assegnazione del Premio NebbiaGialla per la letteratura noir e poliziesca per romanzi editi – 11ma edizione -, che nel corso degli anni ha premiato autori come Maurizio de Giovanni, Claudio Paglieri, Giovanni Negri, Massimo Polidoro, Giuliano Pasini, Gianni Farinetti, Barbara Baraldi, del Premio NebbiaGialla per racconti inediti realizzato in collaborazione con il Giallo Mondadori, e del Premio NebbiaGialla per romanzi inediti in collaborazione con la casa editrice Laurana – Calibro 9.

    Le premiazioni avranno luogo a settembre 2021.


    In tutti questi anni il NebbiaGialla ha animato “la Bassa” grazie a dibattiti, tradizione, cultura e soprattutto tanta voglia di leggere, discutere, appassionare. Quest’anno la formula sarà diversa ma porterà ancora una volta al pubblico il meglio del “giallo” italiano e internazionale.


    Paolo Roversi
    "Il pregiudizio della sopravvivenza"
    Marsilio Editori
    https://www.marsilioeditori.it/
    I vecchi incubi di Enrico Radeschi tornano a perseguitarlo, e lo fanno colpendolo negli affetti più cari: qualche giorno prima di San Valentino la sua ragazza Andrea, a Salisburgo per una conferenza, scompare nel nulla, e lui è l'unico in grado di scoprire cosa le sia capitato. Ben presto si rende conto che quel rapimento è solo un tassello di un piano più grande che lo costringerà a una spasmodica e angosciosa corsa contro il tempo. Qualcuno nell'ombra sta tessendo abilmente i fili di una ragnatela in cui Radeschi rischia di rimanere invischiato, e la sua unica possibilità di salvezza consiste nel trasformarsi da preda in cacciatore. Per farcela avrà bisogno di tutto l'aiuto dei compagni di sempre: il vicequestore Sebastiani, brillante poliziotto col sigaro perennemente spento fra le labbra, e il Danese, delinquente dal cuore d'oro con un'iguana che vive sotto i suoi vestiti. L'ottava avventura del giornalista hacker protagonista della fortunata serie di Roversi si dipana - tesa e vibrante come una corda pronta a spezzarsi da un...
    10 min
  • Rita D'Amico "Amori oggi"
    Rita D'Amico
    "Amori oggi"
    Piaceri e tormenti del dating online
    Il Mulino
    https://www.mulino.it/

    Milioni di persone nel mondo cercano amore, sesso e amicizia attraverso siti Internet e applicazioni per gli incontri. Chi sono e quanti di loro trovano effettivamente ciò che desiderano? Cosa accade alle coppie che nascono in rete quando passano nella vita reale? Gli intermediari virtuali promettono nuove opportunità, piaceri mai provati prima e tanta libertà, ma portano anche con sé vecchie ansie e nuovi rischi. Per aiutarci a comprendere le nuove forme dell’amore 4.0, Rita D’Amico esplora il mondo mutevole e complesso del dating online, raccontando anche le storie di chi questo mondo lo abita.

    Rita D’Amico, psicoterapeuta, è ricercatrice presso l’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Cnr. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: «Le colpe degli amanti» (Il Mulino, 2001), «Le relazioni di coppia. Potere, dipendenza, autonomia» (Laterza, 2006), «Le amicizie erotiche» (Angeli, 2015) e «Amori e infedeltà» (Angeli, 2017).


    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    24 min
  • Giorgia Tribuiani "Blu"
    Giorgia Tribuiani
    "Blu"
    Fazi Editore
    https://fazieditore.it/


    Ginevra, per tutti Blu fin da bambina, ha diciassette anni, frequenta il liceo artistico ed è una ragazza solitaria intrappolata in un mondo tutto suo fatto di rituali ossessivi e gesti scaramantici. I suoi genitori sono divorziati e Blu vive con la madre, una donna che lavora molto ed è spesso fuori casa. Blu ha un fidanzato, che non riesce a lasciare perché divorata dai sensi di colpa, un ragazzo che vorrebbe amare e di cui, invece, sopporta appena la presenza. L’unica cosa che ama davvero è l’arte, e disegnare risulta un’attività in cui dimostra di avere talento. Così, quando durante una gita scolastica assiste a un’esibizione di performance art, resta folgorata da quel modo di esprimere l’atto creativo e dall’artista stessa, fino a sviluppare per lei una vera e propria ossessione. A questo punto, i pensieri maniacali si fanno via via più opprimenti, finché la sua determinazione a essere una brava ragazza la porta a vivere uno sdoppiamento della personalità subdolo e pericoloso.
    Un romanzo forte e diverso che ci trascina nella mente claustrofobica di un’adolescente, prigioniera di azioni morbose e incomprensibili manie, sino a svelarne il delirante meccanismo.
    Il ritmo serrato, imprevedibile, e la densità della scrittura rendono in modo perfetto il tormento psicologico della protagonista e l’incessante lotta interiore per sconfiggere il suo doppio.
    Un libro che conferma il grande talento di Giorgia Tribuiani, autrice nuova e originale, capace di immedesimarsi e rendere appieno l’essenza e il tormento dei suoi personaggi.

    «Giorgia Tribuiani è una voce coraggiosa e unica, capace di condurti in poche righe dagli abissi del dolore alle vette della passione. Il suo Blu è un intenso romanzo, è uno sguardo affilato sulla fragilità umana, è uno struggente racconto di formazione. È una disperata storia d’amore».
    Matteo Bussola



    Giorgia Tribuiani è nata ad Alba Adriatica ma vive a Bologna. Dopo la laurea in Editoria e giornalismo e un master in Marketing e comunicazione, ha collaborato con testate giornalistiche e agenzie di stampa e curato la comunicazione online per alcune multinazionali. Attualmente lavora come docente di Scrittura creativa presso la Bottega di narrazione, il Penelope Story Lab e la Side Academy. Ha esordito nel 2018 con il romanzo Guasti, edito da Voland.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    22 min
  • Giovanni Boniolo "Il virus dell'idiozia"
    Giovanni Boniolo
    "Il virus dell'idiozia"
    7 scrittini su Covid-19, scienza, intellettuali e cittadini
    Mimesis Edizioni
    http://mimesisedizioni.it/


    La pandemia ha consentito a chiunque di esprimere la propria opinione sulla situazione che stiamo vivendo. Soluzioni, responsabilità, complottismi, negazionismi sono ormai all’ordine del giorno e arrivano da qualsiasi parte. I dati non sono necessari, le conoscenze superflue: ognuno può dire la sua. Come aveva già fatto in tempi non sospetti nel suo saggio Conoscere per vivere (2018), quando ancora la parola “coronavirus” era sconosciuta ai più, Giovanni Boniolo torna in questo libro su un concetto fondamentale: la libertà di espressione non è libertà di ignoranza. Il Covid-19 ha ribadito ancora una volta l’importanza della conoscenza, il solo faro che ci permette di orientarci nei periodi di incertezza. Con questi sette scritti Boniolo mette a disposizione del cittadino consapevole un memorandum, perché – piaccia o no – la scienza permea gran parte della nostra vita.



    Giovanni Boniolo occupa la cattedra di Filosofia della Scienza e Medical Humanities presso il Dipartimento di Neuroscienze e Riabilitazione dell’Università di Ferrara. È Ambasciatore onorario della Technische Universität München, dove è anche Alumnus dell’Institute for Advanced Study, e Presidente dell’Accademia dei Concordi di Rovigo. È editor-in-chief della rivista “History and Philosophy of the Life Sciences”. Ha pubblicato circa 20 monografie e curatele e oltre 240 saggi, quasi tutti su riviste internazionali con arbitraggio.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    37 min

About il posto delle parole

From the publisher's feed

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

www.ilpostodelleparole.it

Diventa un supporter di questo podcast:

More shows like il posto delle parole

Giorno per giorno by Corriere della Sera – Francesco Giambertone

Giorno per giorno

45 Listeners

Le voci del Mulino by Società editrice il Mulino

Le voci del Mulino

0 Listeners

Il Mondo by Internazionale

Il Mondo

35 Listeners

Ma perché? by OnePodcast

Ma perché?

14 Listeners