il posto delle parole

il posto delle parole

Download on the App Store

il posto delle parole episodes

  • Dario Borso "Ostaggi d'Italia"
    Dario Borso
    "Ostaggi d'Italia"
    Tre viaggi obbligati ella storia
    Exòrma
    http://www.exormaedizioni.com/


    L’alpino di Belluno, il granatiere e il marinaio trevisani scrivono in modo elementare, claudicante, a volte sgrammaticato ma riescono a farci rivivere in pieno la loro condizione, la trincea, la paura, la sconfitta, lo spaesamento, la volontà di sopravvivere.

    Dario Borso racconta come ciascuno di questi brevi testi sia venuto alla luce e ne ricostruisce con grande attenzione storico-critica le trascrizioni, le fasi di revisione e di riscrittura di Giovanni Comisso, il contesto culturale e le vicende editoriali. Sono pagine inedite (corredate da foto di repertorio, di oggetti personali e manoscritti) che attraversano le zone più intime di vite modeste, persone ostaggio di guerre certamente non volute, gettate d’autorità sul campo di battaglia, nei luoghi della disfatta.


    Il primo marzo 1895 nella sanguinosa battaglia di Adua fui fatto prigioniero. Una pallottola nemica mi aveva ferito alla testa ed avevo tutto il viso e gli abiti rossi di sangue. Come fui preso, gli Abissini mi condussero al campo Sciovano, dove rimasi tre giorni, cibandomi di un poco di orzo ed alcuni ceci.

    Appena giunto, mi hanno dato un po’ da mangiare del suo vito che mangiano loro, appena mangiato, comincia a ritirarmi tutto e io sono rimasto nudo, tutta la notte siccome che loro dormono nudi, mi han fatto dormire anche io, alla mattina mi svegliano e mi danno da vestirsi solo che la giubba i pantaloni, e le scarpe, e mi accompagnano davanti a Menelich, allora io mi sono rallegrato il cuore a vedere tanti Italiani prigionieri tutti piangevano perché distante 20 passi c’erano i nostri soldati neri che ci tagliavano la mano destra, e il piede sinistro e noialtri della paura, che mi facesse questa fine anche a noialtri. Invece dopo una mezz’ora, è venuto un Ras, e mi hanno contati, e poi dopo mi hanno mandato ancora, alle tende da quelli che mi hanno fatto prigioniero. Dicevano che fra giorni, mi mazzavano, ecco invece dopo un poco Menelich fa partire Ras Guanguil con tutti i suoi soldati, che erano il giorno 4 Marzo, mi accompagnano verso Sucota, e dicevano, i soldati di Ras Guanguil che fra 5 giorni, si rivava a Sucota e diceva che c’era il porto di mare, e il bastimento pronto che mi accompagnava in Italia.


    Dario Borso (Cartigliano 1949)
    Scrittore e traduttore, curatore. Coautore di: Goffredo Parise, Marcos y Marcos, Milano 2015; Ragione, giustizia, filosofia, Feltrinelli 2014.
    Traduttore di: Paul Celan, La sabbia delle urne, Einaudi, 2016; Arno Schmidt, I profughi, Quodlibet, 2016; Arno Schmidt, Leviatano, Mimesis, 2013; Paul Celan, Oscurato, Einaudi, 2010.


    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    33 min
  • Sante Bandirali "Lettura Day"
    Sante Bandirali
    "Lettura Day"
    https://www.letturaday.it/


    In occasione della Giornata Mondiale del Libro è in programma una grande festa digitale in diretta facebook, dalle 17 alle 19, che coinvolge 4 città: Barcellona, Roma, Firenze, Torino.

    L'attrice catalana Silvia Bel dalla chiesa gotica di Santa Maria del Mar a Barcellona leggerà i versi di Dante in lingua catalana (la prima in cui è stata tradotta la Divina Commedia), mentre l'attore italiano Marcello Prayer interpreterà i medesimi canti nella lingua madre, dal cenacolo di Santa Croce a Firenze. A Roma saranno assegnati gli Oskar del Libro, mentre da Torino interverrà Alessandro Barbero in occasione della presentazione del suo nuovo romanzo. Partecipano anche Pino Insegno che leggerà l'incipit di un celebre romanzo di Jack London e una giovane studentessa del Liceo Scientifico di Maglie (LE) che, interpretando lo spirito di Lettura Day, leggerà Cyrano de Bergerac all'interno di un supermercato.


    Lettura Day: a partire dal 23 aprile e fino al 23 settembre, ogni giovedì, chiunque potrà mettersi in gioco leggendo ad alta voce per qualcun altro e postando il video sui social con l'hashtag #letturaday.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    18 min
  • Andrea Esposito "Dominio"
    Andrea Esposito
    "Dominio"
    Il Saggiatore
    https://www.ilsaggiatore.com/


    «Corre in fondo alla strada e non si volta e poi sente gli strilli dei due che lo inseguono. Nessuno scappa mai troppo lontano. Alla fine tutti tornano o vanno proprio dove dovevano andare dall’inizio.»

    La città non è altro che una periferia senza fine, una ragnatela di palazzi bagnati dalla pioggia, grate e ballatoi nella quale sono rimaste intrappolate esistenze di uomini stanchi e senza speranza. Sotto le luci sporche dei lampioni, due uomini si inseguono in una caccia senza fine: il primo, Cane, fugge perché ha commesso un omicidio; l’altro, Serse, lo insegue perché ha ricevuto l’ordine di dargli una punizione esemplare. I due si rincorrono tra edifici abbandonati, torrenti fangosi, campagne desolate, si braccano nelle ore diurne, si ritrovano nello stesso sogno quando è buio. In questa ricerca sempre più allucinata, si incrociano le ombre di personaggi dai contorni onirici, a loro volta avvinti da quell’identico destino che contrappone e unisce il cacciatore e la preda.

    In Dominio Andrea Esposito traduce su carta una visione nera di sopraffazione e violenza. Una scrittura oracolare, che scava nella superficie dell’esistente, per una corsa al termine della notte dell’umanità attraverso il sopruso, la ferocia e il nostro inarrestabile, brutale istinto di sopravvivenza.

    «Una lingua asciutta che derapa in improvvisi, vertiginosi squarci di elegia.»
    Peppe Fiore



    Andrea Esposito (Roma, 1980) è autore del romanzo Voragine, pubblicato dal Saggiatore nel 2018.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    18 min
  • Piergiorgio Paterlini "Stanno smontando il mare"
    Piergiorgio Paterlini
    "Stanno smontando il mare"
    Voland Edizioni
    https://www.voland.it/

    Se questi ventidue racconti fossero un CD musicale non si potrebbe parlare di un vero e proprio “concept album”, perché i testi sono molto diversi fra loro, scritti nell’arco di trent’anni, cinque totalmente inediti, raccolti insieme qui per la prima volta. Ma quando un autore ha una voce propria e inconfondibile, è questa che ritroviamo ogni volta e ci emoziona. Protagonisti di queste storie sono bambini, ragazzi, persone di mezza età, vecchi, uomini e donne. Lontani fra loro nel tempo e nello spazio, a ben guardare tutti hanno in realtà qualcosa di molto importante in comune: vivono nella “cognizione del dolore”, nella sconfinata consapevolezza della finitudine e in una sconfinata voglia di felicità.

    Piergiorgio Paterlini (Castelnovo di Sotto, Reggio Emilia, 1954) ha pubblicato una ventina di libri, alcuni dei quali tradotti in Francia, Spagna, Olanda, Stati Uniti. Il suo long seller Ragazzi che amano ragazzi (Feltrinelli) compie trent’anni. Ha collaborato alla sceneggiatura dall’ultimo romanzo Bambinate (Einaudi, 2017). Con Michele Serra e Andrea Aloi ha fondato il settimanale “Cuore”. Dopo aver lasciato il giornalismo a tempo pieno ha scritto programmi per la tv e per la radio, e testi per il teatro. Firma un blog d’autore sull’“Espresso”, Le Nuvole, e scrive tutte le settimane su “Robinson/la Repubblica”, curando in particolare la rubrica Testo a Fronte.


    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    20 min
  • Costanza Savini "L'occhio della farfalla"
    Costanza Savini
    "L'occhio della farfalla"
    Oligo Editore
    https://www.oligoeditore.it/

    Un’antica villa, il fascino del lago e un oscuro passato.

    Un’avvincente narrazione ispirata a una storia veraSeconda guerra mondiale, 1943. Nina, una ragazza che si affaccia alle soglie della maggiore età, è costretta a sfollare insieme ai suoi genitori da Bologna al lago di Garda, nella Villa di famiglia. Ispirato a una storia vera, il romanzo si svolge su due livelli: da una parte c’è la guerra con la sua ferocia, dall’altra l’antica Villa piena di vicende rimaste oscure nel tempo. Vicende di preti, di ritrovati entomologici e di esperimenti medici. In quell’atmosfera sospesa, qual è il lago di Garda negli anni che vanno dal 1943 al 1945, gli anni della Repubblica Sociale, Nina, insieme ai suoi cugini anche loro sfollati come lei, comincia la sua esplorazione dei misteri della casa e di chi l’ha abitata nei secoli portando così alla luce la verità, anche se oscura, sulla sua famiglia.



    Costanza Savini, dopo la laurea in Giurisprudenza, si forma presso l’Istituto di Psicologia Somatorelazionale IPSO di Milano. Oggi tiene nelle scuole corsi di scrittura creativa. Ha pubblicato romanzi e racconti prevalentemente dedicati al filone del realismo magico, anche con grandi editori come Mursia e Sellerio, con cui a settembre 2020 è prevista l’uscita del Repertorio dei pazzi della letteratura russa a cura di Paolo Nori e scritto insieme ad altri autori. Tra il 2006 e il 2011 ha lavorato a fianco di Giorgio Celli, con il quale ha scritto testi teatrali, raccolte di racconti e il romanzo noir Morte nei Boschi, una rivisitazione della storia della Bestia del Gévaudan, che ha vinto il Premio Speciale della Giuria al Premio Carver 2011. Nel 2013 ha poi collaborato con la Comunità Papa Giovanni XXIII, realizzando il racconto teatrale sulla vita di don Oreste Benzi, Con le scarpe sempre ai piedi, rappresentato nella Giornata Mondiale della Gioventù a Rio de Janeiro, a Roma nell’Aula delle Udienze Pontificie, al teatro Masini di Faenza, ecc. Nello stesso anno, suoi sono i testi per la mostra Les Bois de Reve tenuta a Parigi presso la Casa Mont Blanc con opere dell’illustratrice Octavia Monaco.

    https://www.costanzasavini.it/



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    20 min
  • Alberto Riva "Il maestro e l'infanta"
    Alberto Riva
    "Il maestro e l'infanta"
    Neri Pozza Editore
    https://neripozza.it/



    Nell’estate del 1720 un giovane compositore parte dall’Italia per arrivare a Lisbona, alla corte di re João v. Comincia così l’avventura umana e musicale di Domenico Scarlatti, figlio del grande Alessandro. Uomo mite e tormentato, per nulla sicuro del suo talento, capace di stare un passo indietro a tutto, anche a sé stesso.
    Il suo compito a corte è insegnare musica alla figlia del re, Maria Bárbara di Braganza, che andrà poi in sposa a Fernando di Borbone diventando regina di Spagna. Il rapporto tra Domenico Scarlatti e questa donna durerà per tutta la vita. E sarà la vera linfa, il vero snodo del talento del compositore napoletano. Le sue celebri Sonate, eseguite dai più grandi pianisti del Novecento, nascono come esercizi per le mani di Maria Bárbara.
    Il romanzo narra di questo sodalizio, di questo scambio tra maestro e allieva che si concluderà solo con la morte di Domenico Scarlatti. Un sodalizio in nome della musica che è anche il racconto di un’epoca di guerre, rivalità tra famiglie reali europee, complotti, poteri contrapposti.
    Come fosse un affresco del Tiepolo, Alberto Riva fa entrare il lettore in una storia intensa e nitidissima. E ci regala, attraverso una scrittura misurata e attenta, una trama figurativa che alterna realismo e suggestioni d’oltremare.
    Lineare, eppure ricco di dettagli, Il maestro e l’infanta è un libro raro nella letteratura italiana di questi anni. Un omaggio alla musica e alla sua forza segreta. Una rappresentazione dei sentimenti attraverso intermittenze e non detti, sfumature, accelerazioni, pause. Un’epoca raccontata in un contrappunto inedito che ne svela furori e insensatezze, e ne celebra soprattutto il carattere sorprendentemente malinconico.


    Alberto Riva è nato nel 1970. Ha pubblicato Sete (Mondadori, 2011) e Tristezza per favore vai via (Il Saggiatore, 2014). Con il trombettista jazz Enrico Rava Note Necessarie (minimum fax, 2004) e, con il pianista Stefano Bollani, Parliamo di musica (Mondadori, 2013) e Il monello, il guru, l’alchimista e altre storie di musicisti (Mondadori, 2015). Scrive da molti anni sul Venerdì di Repubblica, dove si occupa di letteratura e musica. Vive a Milano.


    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    37 min
  • Bruno Tognolini "Topo dopo topo"
    Bruno Tognolini
    "Topo dopo topo"
    disegni di Fabio Visintin
    Gallucci Editore
    https://www.galluccieditore.com/


    Racconto poetico tratto, ricantato, e molto diversamente concluso, dal poemetto
    "L'Accalappiatopi" di Marina Cvetaeva.


    Una rinarrazione in chiave poetica e teatrale (diverse classi hanno messo in scena il libro) della leggenda del Pifferaio di Hamelin.
    L'antica storia diventa una parabola ecologica, che in zampillanti versi di rap e filastrocca, in larghe ottave narrative, in serrati dialoghi teatrali narra le infauste conseguenze dello sviluppo illimitato e del consumo irragionavole (i topi); il rapporto di fiducia fra l'artista e la sua comunità (il compenso negato); gli sbandamenti della collera giusta che diviene cieca e nefasta (il rapimento dei bambini); e il buonsenso e l'amore di una Maestra che salva i suoi bambini dalle acque, e il Poeta Pifferaio dal delitto.

    Ci sono storie che pare conoscano tutti, e che nonostante questo sono lette e rilette e scritte e riscritte nel tempo. La leggenda del Pifferaio di Hamelin è una di queste. Tognolini ce la racconta in prosa e in rima, abbastanza fedele per un tratto, coi suoi versi di filastrocca, ottava e rap, al racconto in versi russi indiavolati che ne diede una poetessa di nome Marina Cvetaeva. Ma a un certo punto il racconto di Tognolini si distacca, come un fiume che vuole fare un'altra via. Non può accettare lo scrittore, e noi con lui, che quei bambini vengano guidati dal Pifferaio a morire nel fiume; e che la figlia del Borgomastro se ne stia lì a sognare alla finestra. Allora annodiamo questi due fili, tiriamo e vediamo come finisce. Finisce che una maestrina si ritrova a correre verso lo stagno, e correre forte, perché la posta stavolta è la morte...
    Gli storici dicono che ad Hamelin, in quel lontano 26 giugno del 1284, accadde realmente qualcosa di grave: centotrenta bambini della città scomparvero e non fecero mai ritorno. Gli scrittori continuarono nei secoli a narrare quella storia, per cercare di capirla meglio. Eccone un'altra versione scintillante, musicale, poetica, e piena di spunti che sembrano scritti per oggi.


    Bruno Tognolini
    Da bambino gli piaceva leggere e costruirsi i giocattoli con legnetti, chiodini e spago. Ha cominciato a scrivere quando ha capito, da lettore, che le storie erano come quei giocattoli: poteva costruirsele da sé. E così è diventato scrittore per bambini, a quarant’anni, ma neanche lui sa bene perché: per caso, per raccontare storie alla figlioletta Angela, perché poteva scrivere in rima… chissà. Ha scritto libri, testi per “L’Albero Azzurro” e “La Melevisione”, teatro e canzoni e videogiochi. Ha vinto anche due Premi Andersen e ne è contento: però è ancora lì chino sui suoi legnetti e spaghi di parole, perché la storia e la poesia più bella, ne è convinto, la deve ancora costruire.


    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    19 min
  • Tiziana Di Ruscio "La violenza non è il mio destino"
    Tiziana Di Ruscio
    "La violenza non è il mio destino"
    Mimesis Edizioni
    http://mimesisedizioni.it/



    Tiziana Di Ruscio ha vissuto la violenza in un incubo tra vita e speranza, tra disagio e volontà di riscatto. Il riscatto l’ha ottenuto riuscendo a denunciare. E, soprattutto, ha raggiunto una emancipazione, una liberazione morale scrivendo questo libello fondamentale per la sua esistenza.
    A corredo della sua testimonianza, l’introduzione di Rita Trinchieri pone in evidenza la legge del 1996 che riconosce per la prima volta la violenza sessuale come reato contro la persona. La prefazione di Laura Tussi e la postfazione di Fabrizio Cracolici denunciano l’atto della violenza sessuale tra le mura domestiche. Conclude il racconto il parere di un’esperta, la psicologa Mizar Specchio.
    Le illustrazioni di Giulio Peranzoni, Mauro Biani e Francesca Quintilio rappresentano, in una cornice di verità narrativa, la sconcertante realtà vissuta da moltissime donne.

    Tiziana Di Ruscio, dopo anni di violenza domestica, ha deciso di testimoniare attivamente la propria esperienza e di promuovere azioni di sensibilizzazione, prevenzione e intervento, affinché altre donne possano trovare voce e sostegno per superare il muro del silenzio e procurarsi la forza e il coraggio per ricostruire una vita di dignità e rispetto. Nel 2018 ha dato vita all’associazione Il Nastro Rosa, che ha come obiettivo il contrasto della violenza sulle donne e i bambini.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    21 min
  • Francesca Marciano "Animal Spirit"
    Francesca Marciano
    "Animal Spirit"
    Mondadori Editore
    https://www.librimondadori.it/


    Cominciamo a leggere un racconto di Francesca Marciano e, prima ancora di rendercene conto, stiamo già frugando negli angoli più nascosti e vulnerabili delle vite di personaggi apparentemente distanti da noi e lontanissimi l’uno dall’altro.

    Con scrittura limpida, cinematografica ed esperta Marciano li porta, nell’arco di una manciata di pagine, a mettere in dubbio tutte le loro certezze, a tuffarsi in avventure inaspettate, ad affrontare decisioni cruciali: una relazione clandestina finisce dolorosamente nella sala di un ristorante; una ragazza torna da una comunità di recupero e s’imbarca in un viaggio con un gruppo di circensi, due coppie in vacanza su un’isola greca sono costrette a mettere in discussione le rispettive relazioni grazie al magico incontro con un cane abbandonato. Un uomo sull’orlo di una crisi psicotica trascina la sua ex compagna nel deserto del New Mexico, un’attrice rivive un evento traumatico del suo passato durante un’audizione e un’aspirante scrittrice americana vola a Roma per prendersi una tregua dal suo matrimonio in crisi ma si ritrova ad affrontare un’altra battaglia, forse più feroce, al fianco di un falconiere e del suo sanguinario rapace.

    Questi sei racconti magistrali sono attraversati, illuminati – talvolta infestati – dalla presenza animale: serpenti addestrati, gabbiani famelici, alci che sbucano dal bosco, stormi di uccelli che compongono forme stupefacenti nel cielo di Roma. E spesso è proprio l’incontro col mondo animale, la meraviglia di fronte alla sua forza ancestrale, a innescare la scintilla che fa fiorire o deflagrare la storia.

    Francesca Marciano vive a Roma. Ha scritto numerose sceneggiature per il cinema ed è autrice dei romanzi Cielo scoperto (Mondadori, 1998), Casa rossa (Longanesi, 2003, vincitore del Premio Rapallo Carige), La fine delle buone maniere (Longanesi, 2007) e del libro di racconti Isola grande, isola piccola (Bompiani, 2015, finalista in America del prestigioso The Story Prize). I suoi romanzi sono stati pubblicati in numerosi paesi. Tutti i suoi libri nascono in inglese e questa raccolta di racconti, uscita negli Stati Uniti nel 2020 per Pantheon, è stata tradotta in italiano dall'autrice stessa.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    25 min
  • Stefano Cascavilla "Il Dio degli incroci"
    Stefano Cascavilla
    "Il Dio degli incroci"
    Nessun luogo è senza genio
    Exorma Edizioni
    http://www.exormaedizioni.com/


    In un mondo desacralizzato l’invisibile non ha dimora, è relegato nell’angolo imbarazzante delle fantasticherie, considerato il retaggio di un passato superstizioso e irrazionale. Non qualcosa da prendere sul serio. Ma non è stato sempre così, e in molti luoghi non lo è neanche oggi.


    «Nessun luogo è senza genio» scriveva un retore del IV secolo, testimone che ogni angolo di spazio ha una sua qualità invisibile. Il dio del luogo era una certezza, come il sorgere del Sole.
    Il dio degli incroci presidia i prati di San Bartolomeo nel massiccio del Terminillo come pure la Karakorum Highway o le routes del Nord America. Il Genius loci si rivela nei villaggi d’altura della valle dell’Homboro in Pakistan come a Praga o a Berlino. L’autore si imbatte nel genio dei boschi siberiani e nelle divinità delle Ande peruviane; ma anche edifici, mura, torri e fabbriche si comportano come gli ambienti naturali.
    Al racconto di viaggio si affianca un percorso nel pensiero e nelle opere del mondo antico e contemporaneo: da Plotino a Jung, da Platone e Bachelard, da Leopardi a Hillmann, dai miti greci alla cultura sapienziale cinese.
    Orfani dei miti antichi, non abbiamo avuto abbastanza tempo per consolidarne di nuovi e il nostro atteggiamento disilluso e predatorio ci relega in uno spazio desacralizzato, in una relazione dolorosa con la Terra, con un Cosmo che non si anima più.
    Tornare a vedere dove ora non vediamo più nulla è possibile.

    Stefano Cascavilla è nato a Roma dove vive e lavora. Laureato in Economia, ha collaborato a lungo con General Motors per poi conseguire una laurea in Architettura e fondare uno studio di progettazione. Ha approfondito lo studio del Feng Shui e delle discipline tradizionali di progettazione. Istruttore di alpinismo, dal 2012 attraversa a piedi l’Europa in solitaria, ripercorrendo i grandi cammini dell’antichità. Collabora con associazioni no profit per la realizzazione di scuole presso paesi in via di sviluppo. È appassionato mitologo e studioso della psicologia analitica junghiana.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    23 min

About il posto delle parole

From the publisher's feed

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

www.ilpostodelleparole.it

Diventa un supporter di questo podcast:

More shows like il posto delle parole

Giorno per giorno by Corriere della Sera – Francesco Giambertone

Giorno per giorno

45 Listeners

Le voci del Mulino by Società editrice il Mulino

Le voci del Mulino

0 Listeners

Il Mondo by Internazionale

Il Mondo

35 Listeners

Ma perché? by OnePodcast

Ma perché?

14 Listeners