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  • Claudio Musso "141 - Un secolo di disegno in Italia"
    Claudio Musso
    141 - Un secolo di disegno in Italia
    Bologna, Palazzo Paltroni
    dal 27 aprile al 24 giugno 2021
    http://fondazionedelmonte.it


    141 - Un secolo di disegno in Italia è il titolo della grande mostra antologica promossa e organizzata dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna nell’ambito del programma di Art City Bologna 2021, che indaga le evoluzioni del segno in cento anni di arte italiana con opere su carta di 141 artisti dalle Avanguardie Storiche ai giorni nostri.
    L’esposizione aperta al pubblico, nelle sale della Fondazione, in Via delle Donzelle 2 a Bologna, da martedì 27 aprile, in occasione della Giornata Mondiale del Disegno. I visitatori potranno intraprendere un viaggio davvero unico, lungo oltre un secolo, nella storia del disegno italiano tra le opere di artisti straordinari, selezionate una ad una dai curatori Maura Pozzati e Claudio Musso. La mostra offre – a partire da un disegno del 1909 di Boccioni fino a opere del 2020 – uno spaccato delle infinite possibilità offerte da una tecnica antica che, anche in questa occasione, non manca di rivelare la sua incredibile attualità. L’ingresso è gratuito ma, nel rispetto delle norme vigenti a tutela della salute pubblica, è necessaria la prenotazione sul sito www.fondazionedelmonte.it.
    Con questo percorso espositivo, frutto di una rete di collaborazioni tra archivi, gallerie, collezionisti privati e artisti, Fondazione del Monte sostiene gli artisti, che tanto contribuiscono alla ricchezza del nostro patrimonio culturale, e riapre le porte al pubblico nella ferma convinzione che la cultura sia un bene primario per il benessere della collettività.
    Nella lista degli artisti in mostra compaiono figure di spicco dei principali movimenti e delle più innovative tendenze del XX secolo: dal Futurismo alla Metafisica, dall’Informale alla Nuova Figurazione passando per la Pop Art, dall’Arte povera al Concettuale. Allo stesso tempo, attraverso l’eterogeneo panorama delle singole ricerche, sono incluse le svariate tecniche dell’arte contemporanea dalla pittura alla scultura, dalla performance ai nuovi media, unite dal denominatore comune del disegno.

    Come sostiene Maura Pozzati nel suo testo in catalogo Le mani pensano quando disegnano: «questa mostra su un secolo di disegno in Italia in fondo è un omaggio a chi ama il disegno, a chi si fa emozionare dal segno, a chi ricerca nell’arte la traccia di una espressione libera, di una energia accumulata, di un pensiero ossessivo».

    «Il disegno ‒ spiega Claudio Musso ‒ come il linguaggio, è materia viva, pulsante, brulicante di vita indipendentemente dalla data della sua creazione, tende inoltre a rigettare schemi e regole se non autoimposti e si presenta a tutti gli effetti come un processo creativo che non si esaurisce nel rapporto tra l’artista e la sua creazione, ma che viene sollecitato e riattivato da ogni singolo osservatore».

    La mostra è accompagnata da un prezioso volume Corraini Edizioni, realizzato dallo Studio Filippo Nostri e pensato come una raccolta di schede organizzate in ordine di nascita in cui ai lavori sono affiancati testi degli artisti legati all’esperienza del disegnare. Oltre alle riproduzioni delle 141 opere in mostra, il catalogo raccoglie il pensiero degli autori in forma scritta affiancando ai paragrafi dedicati ai maestri tratti da libri spesso introvabili, numerosi testi inediti commissionati ai contemporanei. Concludono il tomo le riflessioni dei curatori in lingua italiana e in inglese.

    141. Un secolo di disegno in Italia
    A cura di: Maura Pozzati e Claudio Musso
    Artisti: Giacomo Balla, Alberto Martini, Carlo Carrà, Umberto Boccioni, Felice Casorati, Gino Severini, Mario Sironi, Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Virgilio Guidi, Alberto Savinio, Osvaldo Licini,...
    22 min
  • Roberto Esposito "Istituzione"
    Roberto Esposito
    "Istituzione"
    Il Mulino Editore
    https://www.mulino.it/

    Mai come oggi, nella crisi che ha colpito il mondo intero, le istituzioni nazionali e internazionali risultano necessarie a fronteggiare l’emergenza sanitaria, economica, sociale e politica. Eppure esse ci sono apparse più volte inadeguate, se non addirittura responsabili di quanto è accaduto. Perché? Una diffidenza che non nasce ora, ma è l’esito ultimo di un’interpretazione repressiva delle istituzioni, che ha trovato il suo culmine nella loro contrapposizione ai movimenti. Contro di essa una lettura nettamente diversa, originale e provocatoria, che valorizza il processo istituente come prassi innovativa, e che ci costringe a ripensare radicalmente la relazione costitutiva dell’istituzione con la politica e la vita.

    Roberto Esposito insegna Filosofia teoretica presso la Scuola Normale Superiore. Tra i suoi libri: «Da fuori. Una filosofia per l’Europa» (2016), «Politica e negazione. Per una filosofia affermativa» (2018), «Pensiero istituente. Tre paradigmi di ontologia politica» (2020) e «Immunitas. Protezione e negazione della vita» (2020), tutti editi da Einaudi e tradotti in diverse lingue.



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    https://ilpostodelleparole.it/
    21 min
  • Franco Ferrarotti "Appunti sulla soppressione dei partiti politici"
    Simone Weil
    "Appunti sulla soppressione dei partiti politici"
    Traduzione e introduzione di Franco Ferrarotti
    Marietti 1820
    https://www.mariettieditore.it/

    Nuova traduzione d'autore per un pamphlet divenuto un classico nella riflessione sui partiti politici. Macchine destinate a fabbricare passione collettiva, organizzazioni costituite in modo da esercitare un'oppressione sul pensiero dei membri, i partiti – afferma Simone Weil – hanno come unico scopo il loro potenziamento senza alcun limite. “Ogni partito è totalitario in germe e come aspirazione. Se non è tale di fatto, è solo perché quelli che lo circondano non lo sono meno di lui”.

    Simone Weil (1909-1943), scrittrice e filosofa francese di famiglia ebraica, abbandonò l’insegnamento di Filosofia nei licei per vivere direttamente la vita di fabbrica. Emigrata con la famiglia negli Stati Uniti e poi in Inghilterra, militò a fianco delle autorità in esilio della Resistenza francese. Franco Ferrarotti è professore emerito di Sociologia all’Università di Roma “La Sapienza”.


    Franco Ferrarotti è oggi il più noto dei sociologi italiani all'estero.
    I suoi libri sono tradotti in francese, inglese, spagnolo, in russo e in giapponese. Autore di numerosi libri apprezzati da scrittori, artisti e scienziati sociali, ha collaborato con le maggiori riviste scientifiche statunitensi, oltre che europee.
    Ferrarotti si è interessato dei problemi del mondo del lavoro e della società industriale e postindustriale, dei temi del potere e della sua gestione, della tematica dei giovani, della marginalità urbana e sociale, delle credenze religiose, delle migrazioni. Una particolare attenzione è stata dedicata nelle sue ricerche alla città di Roma. Ha sempre privilegiato un approccio interdisciplinare e insistito sull'importanza di uno stretto nesso tra impostazione teorica e ricerca sul campo.
    Ferrarotti è stato consigliere di Adriano Olivetti, diplomatico, deputato, professore ordinario
    fonte: https://www.francoferrarotti.com/


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    33 min
  • Andrea Inglese "La vita adulta"
    Andrea Inglese
    "La vita adulta"
    Ponte alle Grazie
    https://www.ponteallegrazie.it/



    La storia di Nina, artista, e Tommaso, critico d’arte, come storia di un’intera generazione.
    Tommaso è un critico d’arte: mentre progetta il «saggio definitivo», si divide tra supplenze, un misconosciuto lavoro di redazione e altre forme di precariato culturale, che alle soglie dei cinquant’anni lo gettano in una crisi allo stesso tempo intellettuale e sentimentale. La sua «vita adulta» appare irrimediabilmente imbrigliata nella «triade maledetta: lavoro, moglie, figli». Nina è una performer: dopo aver sfiorato il successo internazionale con un esordio folgorante, si è quasi ritirata dalla scena artistica, rifiutando di sottostare alle leggi del mercato. Attraverso il corpo e una sessualità libera, benché non sempre gioiosa, Nina si appropria della realtà, senza lasciarsi condizionare da convenzioni e strategie di carriera.
    Questo romanzo è la storia della loro affinità elettiva, che si snoda tra Milano e Berlino, fino a quando Tommaso e Nina si incontrano e si riconoscono come due personaggi «in cerca di vie di fuga», aiutandosi a mettere a fuoco desideri e bisogni.
    Con La vita adulta, Andrea Inglese ci dà un ritratto illuminante, ironico e spietato del lavoro intellettuale contemporaneo – e dell’arte in particolare, con i suoi imperativi di successo – ma soprattutto dei «tardogiovani» di oggi, che la vita adulta atterrisce o invece esclude. E pone domande cruciali: è ancora possibile, oggi, diventare adulti al modo dei nostri padri? Esiste ancora quel che si chiamava maturità? È mai esistita, o si è sempre e solo invocato il suo fantasma?


    Andrea Inglese vive nei pressi di Parigi. Scrive in versi e in prosa. Tra le ultime pubblicazioni, il romanzo Parigi è un desiderio (Ponte Alle Grazie, 2016; finalista Premio Napoli 2017, Premio Bridge 2017), il libro di prose Ollivud (Prufrock spa, 2018) e la raccolta di saggi La civiltà idiota (Valigie Rosse, 2018). È stato redattore di Alfabeta2; è tra i fondatori di Nazione Indiana e curatore del progetto Descrizione del mondo https://www.descrizionedelmondo.it/



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    31 min
  • Alberto Pellai "Accendere il buio, dominare il vulcano"
    Alberto Pellai, Barbara Tamborini
    "Accendere il buio, dominare il vulcano"
    Come trasformare le emozioni negative in preziose alleate
    Mondadori Editore
    https://www.librimondadori.it/



    Le emozioni ci appartengono, così come noi apparteniamo a loro. Possiamo controllarle oppure esserne controllati, possiamo trovarci in loro balia, lasciando che ci impediscano di raggiungere i nostri obiettivi, oppure cercare di possederne una piena padronanza così da permettere loro di dare intensità, ricchezza e spessore alla nostra vita.

    Sapendo che conquistare una maggiore consapevolezza emotiva significa addentrarsi in un territorio difficile da esplorare, Alberto Pellai e Barbara Tamborini mettono in campo le loro competenze e una lunga esperienza per aiutarci a entrare in contatto con quel mondo interiore che a volte tendiamo a trattare come un estraneo, e che invece è la parte più vera di noi. Gli autori si concentrano su quelle che impropriamente vengono chiamate «emozioni negative»: tristezza, rabbia, paura, disgusto. Da queste, infatti, cerchiamo di tenerci lontani, di difenderci, senza renderci conto che, così facendo, le trasformiamo in nemiche da temere e finiamo per gestirle in modo maldestro.

    Per aiutarci a comprenderle meglio, Pellai e Tamborini ci spiegano come nascono e come dovremmo affrontarle. Che fare quando la tristezza ci invade e ci troviamo imprigionati in un totale senso di impotenza, incapaci di riprendere in mano il timone della nostra vita? Oppure quando la paura, magari accompagnata dall’ansia e dal panico, ci porta a fuggire dal mondo esterno? Come controllare il vulcano che sentiamo esplodere in noi quando veniamo assaliti dalla rabbia? E come tramutare il disgusto – per una violenza subita, per i diritti negati, per ingiuste discriminazioni – in un sentimento che restituisca all’esistenza il profumo della bellezza?

    Passo dopo passo, raccontando esperienze di vita vissuta, ma anche facendo ricorso alla trama di film particolarmente significativi, Pellai e Tamborini ci accompagnano in un percorso difficile ma essenziale, aiutandoci a comprendere il significato di emozioni che fino a oggi abbiamo visto solo in bianco e nero. Perché saperle cogliere nelle loro mille sfumature non può che trasformare la nostra vita in una tavolozza sempre più ricca di colori, dandoci la possibilità di realizzare ogni giorno, nel rapporto con gli altri ma soprattutto con noi stessi, autentiche e inimitabili opere d’arte




    Alberto Pellai è medico, psicoterapeuta dell'età evolutiva e ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Biomediche dell'Università degli Studi di Milano. Nel 2004 il ministero della Salute gli ha conferito la medaglia d'argento al merito in Sanità Pubblica. Per anni ha condotto su Radio 24, con Nicoletta Carbone, il programma «Questa casa non è un albergo», dedicato alla relazione genitori e figli. È autore di molti bestseller di parenting e psicologia, tra i quali Tutto troppo presto. L'educazione sessuale dei nostri figli ai tempi di Internet, L'età dello tsunami, Il metodo famiglia felice. Da Mondadori ha pubblicato Da uomo a padre. Il percorso emotivo della paternità (2019) e, insieme a Barbara Tamborini, Zitta! Le parole per fare pace con la storia da cui veniamo (2018) e La bussola delle emozioni (2019). I suoi libri sono tradotti in più di dieci lingue e hanno vinto numerosi premi. Dal 2010 cura su «Famiglia Cristiana» la rubrica settimanale «Essere genitori». Su Facebook gestisce una pagina dedicata ai consigli sull'educazione seguita da 60.000 followers, mentre su Instagram è seguito da 10.000 persone.


    Barbara Tamborini è psicopedagogista e scrittrice. Tiene laboratori educativi nelle scuole di ogni ordine e grado e corsi di formazione per docenti e genitori. È autrice di libri per bambini e ragazzi e coautrice insieme ad...
    27 min
  • Pino Donghi "Dialoghi Matematici"
    Pino Donghi
    "Dialoghi Matematici"
    Un mondo di numeri
    www.auditoriumplus.com
    In streaming dal 25 aprile al 16 maggio 2021
    On demand fino al 31 ottobre 2021



    Siamo circondati da numeri. Lo siamo sempre stati, ma oggi l’elenco dei numeri è diventato il protagonista principale del nostro quotidiano palinsesto: i numeri della pandemia, i numeri dell’economia, i numeri della maggioranza del governo, i numeri del recovery plan. E con i numeri le proiezioni, le curve, gli andamenti, gli algoritmi, le previsioni. Abbiamo acquisito la consapevolezza che non possiamo più vivere senza capire i numeri e la matematica.
    La nuova edizione dei Dialoghi matematici, realizzati dalla Società editrice il Mulino in coproduzione con Fondazione Musica per Roma e con il contributo di BPER Banca, Leonardo Spa e TIM e con lo sponsor tecnico di Agorà, sarà dunque un viaggio che, in quattro tappe e con gli strumenti propri della matematica, ci condurrà a piccoli passi verso la comprensione della matrice intrinseca e invisibile di cui è fatto il mondo: quello in cui viviamo e quello che costruiremo.


    Quest’anno i Dialoghi Matematici tornano in una versione totalmente online per la loro quinta edizione e sono dedicati a «Un mondo di numeri».
    Dalla Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma allestita per accogliere in presenza i protagonisti, i relatori si confronteranno tra loro moderati da Pino Donghi.
    Un dialogo diretto e vivace per fornire chiavi di lettura originali per il pubblico attento dell’Auditorium che in questa nuova edizione si allarga a studenti, insegnanti e curiosi di ogni età collegati da tutta Italia, e non solo.
    Due importanti novità arricchiscono quest’anno la rassegna: Marco Malvaldi, commentatore d’eccezione in tutti gli incontri, che chioserà i contenuti dei Dialoghi matematici con ulteriori elementi di stimolo per la riflessione; e sarà attivato un filo diretto con le scuole che aderiranno a cura di Caterina Visco, giornalista e divulgatrice scientifica.
    Dopo l'incontro del 25 aprile, il calendario della rassegna prosegue domenica 2 maggio, sempre a partire dalle ore 10, con la riflessione del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi sull’importanza dell’insegnamento delle discipline scientifiche nella scuola italiana nell’incontro dal titolo “Numeri da imparare, numeri per insegnare”. Interviene nella discussione Simonetta Iarlori, fisica teorica, Chief People, Organization & Transformation Officer in Leonardo.
    Per continuare nella comprensione della realtà in cui viviamo e del mondo che sta cambiando domenica 9 maggio sarà disponibile in streaming a partire dalle ore 10 l’incontro dedicato a “I Numeri intelligenti” con Nello Cristianini, informatico, professore di Intelligenza Artificiale nell’Università di Bristol, una delle voci più influenti negli studi sul Machine Learning e sulle evoluzioni dell’AI.
    Il calendario della rassegna si conclude, infine, con la messa online dell’ultimo incontro domenica 16 maggio, a partire dalle ore 10, “La matematica che non ti aspetti”. Protagonista di questo ultimo incontro è David Sumpter, professore di Matematica applicata all’Università di Uppsala e autore in Italia del fortunato volume La matematica del gol (Codice Edizioni).
    Gli incontri saranno resi disponibili su www.auditoriumplus.com a partire da domenica 25 aprile alle ore 10, ogni domenica fino al 16 maggio sarà reso disponibile uno degli incontri in calendario in streaming. Tutti gli incontri resteranno visibili on demand sulla piattaforma Auditorium Plus sino al 31 ottobre 2021.

    Biglietti e abbonamenti
    La singola lezione sarà acquistabile sulla piattaforma Auditorium Plus a un costo di € 5, l’abbonamento alle quattro lezioni al costo di € 15.

    Per info e...
    25 min
  • Angelo Cassanelli "Settecolori"
    Angelo Cassanelli
    "Settecolori"
    https://www.settecolori.it/


    Nata nel 1978 grazie all’intuito e all’impegno di Pino Grillo, sino alla sua precoce scomparsa nell’agosto del Duemila, per più di vent’anni la casa editrice Settecolori è stata un punto di riferimento assoluto nella pubblicazione di una saggistica non conformista, italiana e straniera. Ha pubblicato, fra gli altri, romanzi e saggi di Robert Brasillach, Jean Cau, Alain de Benoist, Pierre Drieu La Rochelle, Jean-Jacques Langendorf, Thomas Molnar. Fra gli italiani, Giuseppe Berto, Alberto Indelicato, Attilio Mordini, Alberto Pasolini Zanelli, Nico Perrone, Maurizio Serra, Stenio Solinas. Fra i suoi titoli più noti C’eravamo tanto armati (1984), il primo e ancor oggi unico libro collettaneo sugli anni Settanta, con interventi di Massimo Cacciari, Massimo Fini, Paolo Isotta, Giordano Bruno Guerri, Gianni Rivera, Francesco Guccini; Fratelli separati, Drieu, Aragon, Malraux (2007) di Maurizio Serra, "Premio Acqui Storia 2008" e "Grand Prix du rayonnement français de l’Académie Française" per l’edizione francese uscita nello stesso anno per Gallimard. Maurizio Serra è membro de l’Académie Française, primo italiano a ricoprire la prestigiosa carica a vita dell'istituzione culturale transalpina.

    Nel maggio 2020, in pieno lockdown, Settecolori rinasce con un nuovo assetto societario composto da un gruppo di professionisti, imprenditori, giornalisti, tutti accomunati da una fortissima passione per la saggistica e la narrativa di qualità e per l’oggetto libro. Art director della casa editrice sarà Gianluca Seta dello studio Eremo a conferma della grande attenzione che Settecolori riserva alla grafica del nuovo catalogo. Ispirati alla tradizione francese, i libri Settecolori avranno uno stile pulito e leggero, con copertine appaganti anche al tatto e una speciale carta goffrata a ricordare la superficie degli agrumi e il cuore mediterraneo della casa editrice, diviso tra Milano e la Calabria.

    Con la direzione editoriale di Stenio Solinas, Settecolori si riaffaccia con slancio sul mercato editoriale con testi di autori stranieri e italiani, mai pubblicati in Italia o da tempo fuori catalogo, e dunque molto attesi. Si comincia con un inedito di Peter Hopkirk, l’autore de Il grande Gioco, che ritorna ai suoi numerosissimi lettori con Sulle tracce di Kim. Il grande gioco nell’India di Kipling, per poi proseguire con Lucien Rebatet e I due stendardi. A seguire Max David, Ernst Junger, Peter Fleming, Giuseppe Berto, Jorge Semprún, Henry de Montherlant, Paul Morand, Wilfred Thesinger, e molti altri, da qui fino alla fine del 2022.


    Il nuovo progetto editoriale di Settecolori non può prescindere dalla collaborazione con alcuni tra i più importanti traduttori italiani: Alessandra Iadicicco, Leopoldo Carra, Fabrizio Bagatti, Marco Settimini, Giuseppe Bernardi, Aridea Fezzi Price solo per citarne alcuni.

    Distribuito da Messaggerie, promosso nelle librerie da NW, il catalogo 2021/2022 di Settecolori è acquistabile anche con la formula in abbonamento ordinario (7 titoli) o sostenitore (14 titoli) direttamente presso la casa editrice:
    https://www.settecolori.it/








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    19 min
  • Marta Ceroni "L'anatra sposa"
    Marta Ceroni
    "L'anatra sposa"
    Bompiani Editore
    https://www.bompiani.it/



    Imperscrutabile e potente, sempre in movimento eppure sempre uguale a sé stesso: nella pianura sembra che il fiume sia la sola divinità capace di dare la vita o di toglierla. Così a Ghiarole, paese di golena, quando il fango della piena isola case e persone non ci si lamenta troppo e si pone mano ai badili. La vita scorre al ritmo di stagioni immutabili come l’insegna dell’albergo “Don Camillo”, come le scaramucce all’osteria tra chi legge l’Unità e chi va a messa da don Cagna. Eppure qualcosa sta cambiando. Certo, è tornata l’estate, e una famiglia di milanesi si è stabilita in paese, e poi al teatrino di Brescello cercano attori locali per una recita dell’Odissea. Ma non è solo questo. È che le due sorelle selvatiche, che stanno nella casa più isolata lungo l’argine, sono cresciute: Nevia si è fatta bella, morbida e svagata come una nuvola nel cielo, e Alda, al contrario, misteriosa e fiera, pedala così veloce che sembra appartenere a un altro mondo. Né don Cagna, né la Nene, né le suore dell’asilo o quel disgraziato di Ermanno sanno che a cambiare tutto questa volta non sarà la piena bensì Nazareno, il pastore, e con lui un’anatra dalle meravigliose piume blu, candide, dorate. Un’anatra sposa. Questo romanzo è una storia di liberazione ma al tempo stesso di resa alle leggi misteriose della natura, che guidano alcune creature verso un nido sicuro e altre verso la scoperta di orizzonti più vasti. Marta Ceroni, nata a Milano, da decenni vive negli Stati Uniti. Ed è come se questa lontananza la aiutasse a scegliere le parole per raccontare i suoi luoghi nel modo più vivido: “Come un binocolo che mostrava dettagli e movenze struggenti. Una qual villania del destino faceva sì che si potessero vedere le cose di sempre solo al momento di andarsene”.


    Marta Ceroni, nata a Milano, è cresciuta tra città e campagna nel bacino del Po. Ecologa forestale di formazione, per anni ha fatto ricerca e insegnato nel campo dell’economia ecologica presso l’università del Vermont. È co-direttrice dell’Academy for Systems Change, dove promuove approcci pratici alla trasformazione individuale e sociale. Abita in New Hampshire dove, tra le altre cose, si dedica a suonare la fisarmonica e a insegnare il tango.


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    37 min
  • Stefania Rabuffetti "In fil di trama"
    Stefania Rabuffetti
    "In fil di trama"
    Prefazione di Massimo Arcangeli
    Castelvecchi Editore
    http://www.castelvecchieditore.com/



    "La poetessa, in questa sua ultima raccolta, alle linee tirate giù ogni strabenedetto giorno ha aggiunto le sottolineature. Sono i reticoli fra le
    parole incatenate, una per composizione, evidenziate in grassetto. Segnano un cammino parallelo, un’alternativa interna alla trama principale. Quasi a voler catturare in quell’urgenza di scrivere sotto dettatura anche il lettore. Quasi a volerlo far suo, tessendo la sua tela, in un
    abbraccio mortale che, in realtà, è una promessa di rinascita."
    Massimo Arcangeli


    Cento poesie legate a un filo, incatenate l'una all'altra da una parola chiave, in un percorso circolare turbato dai soprassalti della coscienza - labirinto emotivo e intreccio vertiginoso di pensieri. Stefania Rabuffetti, in questa sua ultima raccolta, prosegue in una ricerca che da anni - nel prendere l'abbrivio da una personale rilettura di Montale, Pavese e Sereni - scava nell'anima di Alda Merini, nell'ironia di Wislawa Szymborska, nella pluralità metafisica di Fernando Pessoa, nella lotta interiore di Nelly Sachs, nella ricchezza metaforica di Ingeborg Bachmann.


    Navigare all'unisono

    Siamo sulla stessa barca
    sulla stessa lunghezza d’onda
    abbiamo lo stesso passo
    la stessa andatura di marcia
    la strada spianata dal vento
    che di spalle ci spinge
    ad andare lontano
    abbiamo un obiettivo comune
    da raggiungere
    l’infinito come punto d’arrivo.



    Stefania Rabuffetti, vive e opera a Roma, dove è nata nel 1972. Ha lavorato per dieci anni nella redazione di vari programmi televisivi Rai.
    Con Manni ha pubblicato le raccolte poetiche Il perimetro dell’anima (2009, premio Minturnae 2010), Libertà vigilata (2011), Vietati gli specchi (2016), Cartoline dall'universo (2017), Parole affamate di parole (2019).



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    22 min
  • Giacomo Pellizzari "Tornanti e altri incantesimi"
    Giacomo Pellizzari
    "Tornanti e altri incantesimi"
    48 ore, 7 cime, 2 biciclette
    Enrico Damiani Editore
    https://www.enricodamianieditore.com/



    Si sceglie di andare in bicicletta verso l’alto per cercare qualcosa che evidentemente più in basso non si trova.



    I francesi li chiamano Les 7 Majeurs: sono sette passi delle Alpi Marittime, tra Italia e Francia, resi celebri dalle grandi imprese del Giro d’Italia e del Tour de France. Ciascuno supera abbondantemente i duemila metri – il punto esatto in cui finisce la vegetazione e l’ossigeno comincia a rarefarsi.

    Un confine geografico, ma anche simbolico, filosofico, emotivo: quello tra ciò che crediamo di avere sotto controllo e ciò che invece è inafferrabile e, proprio per questo, più desiderabile.

    Se riesci a scalarli tutti in sole 48 ore, entri a fare parte della prestigiosa Confrérie des 7 Majeurs, un ordine monastico ed esoterico, a metà tra setta religiosa e congrega di cavalieri jedi. Per riuscirci ci vogliono allenamento, coraggio e, soprattutto, una certa predisposizione d’animo: essere, come Dante e Odisseo, come Springsteen e Jovanotti, come Nibali e Bartali, disposti a perdersi per ritrovarsi.

    Tornanti e altri incantesimi è la storia di un viaggio in bicicletta che è anche un viaggio di iniziazione. Una costante ascesa (e discesa). Un’avventura di padri e figli. Tra fatica del corpo e divagazioni del pensiero, marmotte che fischiano e camosci che saltano, il racconto di due amici alle prese con un’epopea fatta di occhi, muscoli e passione. Con il naso all’insù.

    Giacomo Pellizzari, classe ’72, Laurea in Filosofia, copy, giornalista e scrittore di ciclismo. I suoi libri: “Ma chi te lo fa fare? Sogni e avventure di un ciclista sempre in salita” (Fabbri 2014), “Il carattere del ciclista” (Utet 2016, tradotto in Olanda e in Germania);”Storia e geografia del Giro d’Italia” (Utet 2017); “Gli italiani al Tour de France” (Utet 2018); “Generazione Peter Sagan” (66thand2nd 2019) e “Il ciclista curioso” (Rizzoli 2020), scritto con Davide Cassani.
    Contatti: [email protected]

    https://ciclistapericoloso.com/




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