il posto delle parole

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  • Luca Poldelmengo "Valerio nella tana del varano"
    Luca Poldelmengo
    "Valerio nella tana del varano"
    disegni di Manola Caprini
    Gallucci Editore
    https://www.galluccieditore.com/


    La scomparsa di un varano dal Bioparco, il furto di materiale radioattivo da un laboratorio... Valerio e Carlotta sospettano che dietro le sparizioni ci sia lo zampone di Jack Varano, un delinquente che maschera la sua vera identità sotto un costume da lucertolone. Subito i due amici si lanciano nelle indagini. Ma non è facile condurre un'inchiesta di nascosto dai genitori e con quel piccolo ficcanaso di Lorenzo ospite a casa di Valerio. Eppure, con l'aiuto del professor Boatigre, anche questa volta i due infaticabili investigatori riusciranno a scoprire la mostruosa verità. Età di lettura: da 8 anni.




    Luca Poldelmengo
    "Valerio e la scomparsa del professor Boatigre"
    Gallucci Editore

    https://ilpostodelleparole.it/luca-poldelmengo/valerio-e-la-scomparsa-del-professor-boatigre/


    Luca Poldelmengo è autore di vari romanzi gialli e noir. Ha inoltre firmato soggetti e sceneggiature per il cinema, a partire dal noir Cemento armato (2007). Padre di due bambini, con il libro Valerio e la scomparsa del professor Boatigre ha esordito nella narrativa per ragazzi.



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    11 min
  • Michele Riefoli "Rivoluzione integrale"
    Michele Riefoli
    "Rivoluzione integrale"
    Mondadori Editore
    https://www.librimondadori.it/


    “Ogni organismo sano è portatore naturale di gioia e felicità”: partendo da questo assunto Michele Riefoli, biologo nutrizionista, propone la sua ricetta per una vita più sana e più lunga, che promuova il benessere non solo dell’uomo ma anche del pianeta. Un approccio che fonde moderne conoscenze scientifiche con antiche pratiche salutistiche per dar vita a strumenti davvero efficaci da applicare alla nostra quotidianità.

    Dopo una attenta disamina dei vantaggi di un’alimentazione a base vegetale, che prediliga cibi naturali e non trattati, freschi e di stagione, da consumarsi secondo un ordine prestabilito e nelle giuste quantità, Michele Riefoli passa in rassegna una selezione di tecniche, pratiche e esercizi tratti principalmente dallo yoga, dalla ginnastica posturale e dall’educazione motoria e psicomotoria che, se correttamente utilizzati, sono in grado di migliorare la qualità della nostra vita.

    Ma non solo: l’educazione alla salute naturale e al benessere integrale non può prescindere dalla relazione fra l’organismo umano e tutto ciò che interagisce con esso anche sul piano mentale e della coscienza, producendo salute e appagamento. Per questa ragione, ampio spazio è dedicato al delicato rapporto mente-cibo, molto spesso causa di compulsioni alimentari che ci impediscono di stare bene col nostro corpo, e alla ricerca interiore, prerequisito fondamentale per raggiungere una migliore consapevolezza di sé.

    Un manuale ricco di spunti e consigli, strumento indispensabile per chiunque voglia comprendere le basi di un benessere naturale e duraturo, sentendosi libero di fare scelte consapevoli.


    Michele Riefoli è biologo nutrizionista con laurea in Scienze della nutrizione umana e chinesiologo posturale con laurea in Scienze motorie. È direttore e docente del Master professionale in Nutrizione vegetale integrale, presidente dell'associazione di promozione sociale Ottavo Senso - Consapevolezza del Benessere e consigliere nazionale del CONACREIS (Coordinamento nazionale associazioni e comunità di ricerca etica, interiore e spirituale). È membro del comitato scientifico di Assovegan (Associazione Vegani Italiani).




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    40 min
  • Massimo Centini "Tracce di sacro"
    Massimo Centini
    "Tracce di sacro"
    Storia mito e tradizione tra Piemonte e Valle d'Aosta
    Edizioni Pedrini
    https://www.edizionipedrini.it/


    Massimo Centini scrive un nuovo libro esaminando i territori del Piemonte e della Valle d'Aosta alla ricerca del rito e delle tracce ancora oggi di estrema attualità proponendo approfondimenti anche direttamente sui luoghi descritti facendo attenzione anche e soprattutto alla semplicità di percorsi da tutti fruibili. Il libro, che non è esclusivamente una piacevole guida sulle tracce del mistero, vuole essere una testimonianza nella quale storia, mito, fede e tradizione si incontrano. Nel merito si tratta di una raccolta in cui abbiamo posto una selezione di località caratterizzate da un’aura di sacralità e nelle quali si trovano centri di devozione contrassegnati da manifestazioni rituali, cultuali ed espressioni simboliche le cui radici, in alcuni casi, possono essere rintracciate anche prima del cristianesimo.
    Influenze precristiane, miti, riti e culto cristiano convivono quindi con molteplici sfaccettature, ponendo però sempre in evidenza un fatto fondamentale: il bisogno di sacro che ha accompagnato gli uomini nel corso della loro storia. Il viaggio spazia dal mistero di San Besso, alla Val d'Ala, alla città dei Salassi in Valle d'Aosta, alla Valle di Susa con la casa delle lapidi di Bousson e alla Sacra di san Michele, per giungere alla misteriosa “Madonna della fioritura” di Bra, sino al trittico della chiesa di san Rocco a Montalto Dora della stupenda Madonna del latte con simbologia templare, o Campiglia in Valle Cervo nel biellese, il paese delle triplici cinte. Non può mancare lo spazio alla devozione per il grande santuario dedicato alla Vergine Nera e l'attiguo Sacro Monte con la sconfinata raccolta di ex voto, o per approfondire in Val Grana a Castelmagno le vicende della legione tebea collegata alla tradizione della salvezza degli animali. Affrontati anche i riti celtici e romani in simbiosi per spingersi sino alla “Vegetazione sacra” con il rito delle “Cavagnette”, senza dimenticare un interessantissimo approfondimento sulle miniere e aree sacre di Cerrone, Zubiena e Mongrando o anche i rituali di fecondità e danze pagane a Venaus con l'affascinante presenza attuale degli “Spadonari” (danze con la spada) per chiudere con “l'Uomo selvaggio tra gli affreschi romanici di Carpignano Sesia”. Invitiamo inoltre i lettori a considerare questa raccolta di testi come un’occasione per avvicinarsi a un universo affascinante, ma complesso, che deve essere guardato con rispetto; noi ci siamo limitati a suggerire delle piste di ricerca, degli spunti e qualche riflessione. Nella pagine del volume, ci si rivolge a un ambito che si è sostanziato prevalentemente nella cultura e nella devozione popolari, raggiungendo, anche per mezzo di articolati e complessi itinerari, la nostra realtà quotidiana, apparentemente poco incline alla metafisica. I luoghi che si propongono non sono geograficamente estremi, così come non sono così “lontani” i personaggi e gli eventi che ne attraversano la storia e la cultura: insomma ci suggeriscono delle opportunità per meglio conoscere un pezzo del Piemonte e della Valle d’Aosta, osservato con la semplice volontà di riscoprire legami tra il passato e il presente.
    Luoghi, ma anche figure, situazioni e fatti che fanno parte di un patrimonio sconfinato della tradizione connessa alle molteplici sfaccettature del sacro. Territori colmi di storia che si possono leggere, ma anche visitare, ripercorrendo sentieri antichi, che non bisogna perdere poiché fanno parte della nostra identità.




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    30 min
  • Guido Airoldi "Il pianoforte nella neve"
    Guido Airoldi
    "Il pianoforte nella neve"
    Neos Edizioni
    http://www.neosedizioni.it/


    Tra musica, discussioni e allegre giornate sugli sci, un gruppo di giovani amici trascorre le vacanze invernali in montagna. Un’imprudenza sulla neve finisce però in tragedia: i particolari dell’incidente e il clima di inquietante sospetto che ne deriva faranno deflagrare l’apparente amicizia.


    Come da anni, sette ragazzi molto legati fra loro decidono di trascorrere qualche giorno sulla neve di Champoluc dove Matteo, ha fatto trasportare fino alla sua isolata baita un pianoforte col quale vuole stupire i suoi amici. Infatti, la prima sera, le note della Patetica di Beethoven coinvolgono e catturano tutti. Sarà però il loro ultimo momento spensierato.

    Il pomeriggio seguente infatti, durante una discesa sugli sci, i giovani si perderanno in una nebbia inaspettata e solo sei di loro riusciranno a tornare sani e salvi. Un tremendo quanto inspiegabile incidente che non convince nessuno. Gli stessi ragazzi daranno l’avvio a una indagine che porterà alla luce gelosie e rancori che covavano sotto l’apparente concordia.

    Dallo scenario immacolato della montagna innevata, l’Autore ci conduce alla scoperta delle dinamiche dell’amicizia giovanile fra le ombre dei suoi personaggi: ciascuno sarà analizzato in un crescendo di dubbi, ipotesi, disvelamenti e rivelazioni; una scrittura sicura e incalzante porterà di volata alla soluzione.

    … La nebbia non era più semplicemente nebbia. Era una nuvola e in essa la neve non cadeva: si muoveva vorticosamente in tutte le direzioni. I fiocchi erano come le molecole impazzite di un vapore surriscaldato: salivano, scendevano e nel loro movimento cancellavano quel poco che forse, anche nella nuvola, si sarebbe potuto scorgere. Si chiamarono l’un l’altro a gran voce, ma in quel turbine anche i suoni si frantumavano, si disperdevano…

    Enrico ebbe paura di essere inghiottito dalla neve come da un’onda troppo grande… Anna udì invece distinto il suono del pianoforte: le note ossessive del tema del rondò… Pure lei si fermò inebetita, stringendosi il capo fra le mani, temendo che la fine arrivasse in quel modo, annunciata dalle note di Beethoven.

    Anche Claudia piombò nella nebbia all’improvviso… Cercò di raggiungere il margine della pista e si arrestò… Incominciò a chiamare gli amici, ma la sua voce sembrava dissolversi senza penetrare il muro bianco che la assediava.



    Guido Airoldi, torinese, ha studiato al liceo classico “C. Cavour” e si è laureato al Politecnico di Torino. Ha lavorato per parecchi anni nell’industria petrolifera e successivamente come consulente tecnico-organizzativo e per la qualità.

    È un accanito lettore, tra i suoi autori preferiti si possono citare gli italiani Gadda, Pavese, Fenoglio e Calvino e fra gli stranieri, oltre ai grandi russi, anche Mann, Cortázar, Borges, Conrad, Saramago, De Lillo, McEwan e Kristóf. Ama la musica classica e il cinema, i viaggi e la buona cucina.

    Ha pubblicato per la casa editrice Pietro Pintore Editore il romanzo Intrigo a Pantelleria nel 2013 e per Aletti Editore il romanzo Vendetta armena nel 2015, vincitore a Zurigo del premio “Stiftung Kreatives Alter”.




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    15 min
  • Claudio Giunta "Le donne di Dante" Marco Santagata
    Claudio Giunta
    "Le donne di Dante" Marco Santagata
    Il Mulino Editore
    https://www.mulino.it/


    Da settecento anni la stella di Dante continua a brillare alta nel firmamento degli «spiriti magni» del nostro paese e della cultura occidentale. Con piglio magistrale, Marco Santagata racconta il grande poeta fiorentino attraverso le donne che egli conobbe di persona o di cui sentì parlare, e che ne accompagnarono l’intero cammino. Si avvia così un autentico carosello di figure femminili: donne di famiglia, dalla madre Bella alla moglie Gemma Donati e alla figlia Antonia, che si farà monaca col nome di Beatrice; donne amate, prima fra tutte il suo amore giovanile, la Bice Portinari trasfigurata nella Beatrice della «Vita Nova» e del «Convivio», e poi angelicata nel Paradiso; infine le dame e le gentildonne del tempo, come Francesca da Rimini e Pia de’ Tolomei, che pure trovano voce nelle cantiche della «Commedia». Lasciamoci allora guidare da parole e immagini alla scoperta anche delle zone d’ombra della biografia del poeta e vedremo dipanarsi uno straordinario, fitto garbuglio di vita vissuta e creazione letteraria.


    Marco Santagata (1947-2020) ha insegnato Letteratura italiana all’Università di Pisa. È stato autore di saggi e romanzi. Con il Mulino ha pubblicato anche «Per moderne carte. La biblioteca volgare di Petrarca» (1990), «I frammenti dell’anima. Storia e racconto nel Canzoniere di Petrarca» (1992; nuova ed. 2011), «Quella celeste naturalezza. Le canzoni e gli idilli di Leopardi» (1994), «Amate e amanti. Figure della lirica amorosa fra Dante e Petrarca» (1999), «L’io e il mondo. Un’interpretazione di Dante» (2011; nuova ed. 2018), «Pastorale modenese. Boiardo fra Modena, Secchia e Panaro» (2016) e «Boccaccio indiscreto. Il mito di Fiammetta (2019).



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    21 min
  • Paolo Pellegrini "Dante Alighieri. Una vita"
    Paolo Pellegrini
    "Dante Alighieri"
    Una vita
    Einaudi Editore
    https://www.einaudi.it/


    Paolo Pellegrini ospite di "danteaverona.it" con due incontri:
    il 23 marzo dialogherà con il regista Pupi Avati
    il 25 marzo dialogherà con il dantista Zygmunt Baranski

    Dantedì
    Giovedì 25 marzo Verona dedica al Sommo Poeta un non-stop streaming
    con ospiti, letture, dialoghi, video e sorprese
    http://www.danteaverona.it/

    Per il Dantedì, giovedì 25 marzo tutta l’Italia risuonerà delle parole e dei versi del Sommo Poeta.
    Il Comune di Verona celebra l’evento con letture, dialoghi, conferenze, video, in una giornata in streaming ricca di appuntamenti. Studiosi illustri italiani e stranieri, attori, esperti di storia dell’arte medioevale, italianisti e dantisti, musicisti, si alterneranno da mattina a sera, all’insegna del pensiero di colui che oltre alla nostra bella lingua, ci ha trasmesso un patrimonio di valori ancora importante per la contemporaneità. Uno per tutti: Considerate la vostra semenza / fatti non foste per viver come bruti / ma per seguir virtute e canoscenza (Inferno, XXVI, 118-120).

    Verona fu per Dante seconda casa dopo l’esilio da Firenze: la Commedia è ricca di riferimenti alla città veneta e ai suoi personaggi storici, in particolare a Cangrande della Scala, signore di Verona.
    È Cacciaguida, antenato di Dante, a parlargli di Cangrande, nel Paradiso, quando gli profetizza l’esilio da Firenze e il rifugio a Verona, sotto la protezione dei Della Scala, e in particolare di Cangrande, uomo dalle notevoli virtù militari, politico scaltro e generoso mecenate.

    Nel secondo decennio del Trecento Dante risiedette a lungo a Verona e a lui dedicò il Paradiso. L’Epistola che gli indirizzò, in latino, contiene la dedica della terza Cantica: «…e perciò molto a lungo esaminai i poveri doni che potevo farvi e ne misi qualcuno da parte e poi li riesaminai attentamente domandandomi quale fosse il più degno di voi e a voi più gradito.
    E non riuscii a trovare niente tanto adatto a vostra altezza quanto la suprema cantica della Comedìa che s'adorna del titolo di Paradiso. Questa, con la presente epistola che assolve perciò le funzioni di un epigramma di dedica, metto sotto il vostro nome, questa vi offro, questa vi affido» (Epistola a Cangrande, XIII, 10-11).




    Aspettando il Dantedì, martedì 23 marzo alle ore 17, sul sito delle manifestazioni veronesi in memoria di Dante (danteaverona.it) ci sarà un ospite d’eccezione: il maestro Pupi Avati.
    Dopo i saluti istituzionali dell’assessore alla cultura Francesca Briani, il regista dialogherà con il professor Paolo Pellegrini dell’Università di Verona, sul suo nuovo film che porterà in televisione la vita di Dante Alighieri. Modera l’incontro la giornalista Elisa Innocenti.

    Il programma della giornata
    Apre la giornata La Verona di Dante: un viaggio in video con la regia di Fabrizio Arcuri e le musiche del compositore Giulio Ragno Favero, per condurre il pubblico nei luoghi del Poeta in città, con la narrazione della giornalista Francesca Barra che dà voce a un racconto, a partire da un testo originale della scrittrice Ginevra Lamberti. A intervallare il racconto, brani danteschi letti dall’attore Claudio Santamaria.

    L’intera giornata a partire dalla mattina sarà animata dal Dante’s box. Voci e suoni dalla Divina Commedia, tracce audio di 15 minuti ciascuna, che catapultano nella modernità 21 canti della Commedia. Le voci di attori e ospiti speciali come Lino Guanciale, Filippo Nigro, Isabella Ragonese, Vinicio Marchioni e Leo Gullotta si alternano, a partire dalle ore 9, agli altri appuntamenti della giornata, permettendo agli spettatori di immergersi nei versi danteschi, resi più vividi da musiche originali. Il regista...
    26 min
  • Manuela Piemonte "Le amazzoni"
    Manuela Piemonte
    "Le amazzoni"
    Rizzoli Editore
    https://www.rizzolilibri.it/



    È una notte di luna piena quando, nella Libia dominata dagli italiani, Sara e Angela, nove e sette anni, vedono una donna a cavallo. Con un incedere libero e fiero, sembra prendere la rincorsa verso il cielo, senza voltarsi. Di lì a poco sono costrette a partire con la sorella minore Margherita, ma l’immagine dell’amazzone non la dimenticheranno più. È il 1940 e le attende il campo estivo del regime, tre mesi in Italia insieme a bambini come loro: tredicimila figli di coloni libici, lì per imparare la disciplina e i doveri di ogni buon fascista. Ma appena un giorno dopo il loro sbarco, Mussolini pronuncia la dichiarazione di guerra e la vacanza in Toscana di un’estate si trasforma in una prigionia infinita. Le tre sorelle crescono indossando una divisa, la testa rasata, piccole operaie della dittatura in balia di regole feroci, della propaganda e di un mondo senza più genitori. Quando la voglia di tornare a casa si fa insostenibile e i tentativi di fuga falliscono, quando l’incontro con donne magnifiche, ribelli, non basta a salvarle, nei loro cuori rimane il ricordo della guerriera a cavallo nel deserto. Manuela Piemonte ci consegna un romanzo che pulsa e ammalia, fatto di vite spezzate, crescite fulminee e bambine che sono, a modo loro, delle amazzoni. E con una prospettiva inedita riporta alla luce un pezzo di Storia dimenticato. Per ricordarsi sempre di chi, prima di noi, ha lottato per una vita diversa.



    Manuela Piemonte è nata a Milano nel 1978. Lavora come insegnante, sceneggiatrice e redattrice. Traduce narrativa e poesia dall’inglese e dallo spagnolo. Le amazzoni è il suo primo romanzo ed è in corso di pubblicazione in Francia, Paesi Bassi e Portogallo.




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    26 min
  • Alessandro Rivali "La terra di Caino"
    Alessandro Rivali
    "La terra di Caino"
    Mondadori Editore
    https://www.librimondadori.it/

    Questo libro fortemente organico, che segna la piena, raggiunta maturità di un poeta, si impone per l’identità forte della sua struttura e per le articolazioni di una narrazione lirica condotta attorno all’emblematica figura di un protagonista, volutamente anche troppo umano, pur cangiante nel suo apparire, e proposto con il nome di Caino. Un nome che rivela la forte nostalgia di un paradiso perduto, nell’apparizione dei «molti colori del male» che segnano il nostro essere nel mondo, dunque nella storia e nei luoghi, nelle diverse generazioni e civiltà e nella memoria. Alessandro Rivali compie in questi suoi versi un viaggio apertissimo e inquieto, e ne dà uno splendido resoconto d’impronta lirica, ma che spesso si avvicina, anche per i toni, a un vero e proprio disegno epico. Eccoci allora, per non citare che qualche episodio, dai Sumeri e Gilgamesh ai congelati del Don nel ’42, con esempi di violenza e guerra, ma non di meno con il manifestarsi delle opere di grandi artisti come Leonardo Bistolfi, Arturo Martini, Marc Chagall o Miró, ma anche di Ezra Pound, orrendamente ingabbiato nel ’45, eppure capace di splendidi versi dei Cantos. Tra i molti luoghi in cui il viaggio poetico si svolge, domina peraltro Genova, città natale dell’autore, con il popolo di morti del cimitero di Staglieno. Ma il dolore non esclude affatto l’amore, la ricerca di un volto paterno totale, il riparo della tenerezza, così come l’aprirsi in momenti nei quali si manifesta improvviso un realismo dai vivi contorni marcati. Alessandro Rivali realizza una poesia nella quale si impone la potenza delle immagini guidate dal pensiero, nella continuità di una insolita e densissima energia espressiva, che nelle terzine del testo finale, dedicato al commovente monumento funebre di Margherita di Brabante di Giovanni Pisano, trova un sensibilissimo, delicato compimento esemplare.


    Alessandro Rivali è nato a Genova nel 1977. I suoi libri di poesie sono La riviera del sangue (Mimesis 2005) e La caduta di Bisanzio (Jaca Book 2010). Ha pubblicato i libri intervista Giampiero Neri. Un maestro in ombra (Jaca Book 2010) e Ritorno ai classici. Una conversazione con Giampiero Neri (Ares 2020). Ha curato le lettere inedite di Eugenio Corti dal fronte russo (Io ritornerò, Ares 2015). Ho cercato di scrivere Paradiso (Mondadori 2018) raccoglie le conversazioni con Mary de Rachewiltz, la figlia di Ezra Pound.



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    22 min
  • Serena Ballista "Mimosa in fuga"
    Serena Ballista
    "Mimosa in fuga"
    illustrazioni di Paola Formica
    Carthusia Edizioni
    https://www.carthusiaedizioni.it/


    C'è un nuovo e attesissimo albo illustrato nella collana "Indispensabili": Mimosa in fuga!
    La storia di Mimì, piccolo rametto di mimosa che non vuole più essere un regalo, nasce dalla penna di Serena Ballista ed è una preziosa dedica alla Giornata internazionale della donna e al suo simbolo.
    Il libro, illustrato da Paola Formica e realizzato in collaborazione con UDI - Unione Donne in Italia,
    contiene anche un'intervista di Vittoria Tola alla centenaria Marisa Rodano, l'inventrice della mimosa.


    La mattina di un 8 marzo Mimì decide di scappare: perché è stanca di essere trattata come un regalo e vorrebbe invece essere un simbolo, il simbolo fondamentale della storia del femminismo e delle conquiste delle donne.
    Un incontro inaspettato permetterà a Mimì di realizzare il proprio desiderio e di consegnare il suo messaggio più importante a una bambina: lottare per se stesse e per quello in cui si crede.


    Serena Ballista è nata nel 1985 e vive a Modena col suo compagno di sempre e marito, Luca, una bambina, un cane e due gatti. Appassionata da sempre di cultura e politica di genere, lavora nell'associazionismo femminile con attibità di studio.



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    21 min
  • Marcello Veneziani "Dante. Nostro padre"
    Marcello Veneziani
    "Dante. Nostro padre"
    Il pensatore visionario che fondò l'Italia



    Un’antologia critica curata da Marcello Veneziani raccoglie per la prima volta le migliori pagine in prosa di Dante Alighieri in vista del settimo centenario della sua morte.

    Per comprendere il senso vero e profondo del pensiero di Dante, nell’ampio saggio introduttivo Veneziani ne analizza la personalità, lo spirito polemico e visionario, la complessa concezione teologica, filosofica e politica. Segue l’ampia antologia scandita da cinque temi: Amore, Sapienza, Lingua, Politica e MadreTerra. Sono le stesse parole del Poeta, a partire dai pensieri giovanili di Vita Nova a rivelarci la sua concezione dell’A- more e la sua venerazione per Beatrice. Verrà poi il tempo della dottrina e della saggezza con i pensieri raccolti nel Convivio, frutto della maturità, la scoperta della lingua volgare e il suo rapporto con i dialetti attraverso le pagine del De Vulgari Eloquentia mentre con il trattato De Monarchia Dante rivela la sua visione personale del rapporto tra fede e politica, tra il regno di Dio e quello dell’uomo. E ancora, con Quaestio de Aqua et terra il Poeta si spingerà fino all’Empireo per concepire una cosmogonia dove ogni cosa diventa “lumen gloriae” e simbolo di fede.

    Veneziani esplora i testi meno conosciuti e le interpretazioni più oscure del pensatore celeste scortato da compagni di strada come Boccaccio, Bruni, Vico, Leopardi, Rossetti, Byron, Gentile, Croce, Pound, Eliot, Guénon, Evola, Valli, Gilson, Papini, Borges, Noventa, Del Noce, Morghen e Quadrelli per delineare il ritratto di un uomo critico del suo presente ma già proiettato verso un futuro che si realizzerà solo nell’Italia risorgimentale. Nell’incertezza del tempo in cui siamo chiamati a vivere, come un padre affettuoso Dante ci rassicura ricordandoci che fede e ardore, sogno e delusione, serenità e angoscia appartengono a ogni tempo perché fanno parte della condizione umana e dell’eterno ritorno di tutte le cose. “Dante, nostro padre” ci svela cosa si nasconde dentro e dietro “’l velame de li versi strani” con un viaggio necessario per ritrovare l’impronta del Poeta nella nascita e nello sviluppo della nostra civiltà.

    Marcello Veneziani è nato a Bisceglie e vive tra Roma e Talamone. Autore di saggi di filosofia, cultura politica e storia delle idee, tra cui: Amor fati, Anima e corpo, Sud, Vivere non basta, Dio patria e famiglia (Mondadori); Comunitari o liberal, Di padre in figlio (Laterza); Alla luce del mito, Nostalgia degli dei (Marsilio). Ha dedicato libri alla rivoluzione conservatrice e alla cultura della destra, diretto e fondato riviste settimanali e scritto per diversi quotidiani. Nel 2018 ha ricevuto il Premio Pax Dantis. Attualmente è editorialista de «La Verità» e di «Panorama». Ha curato recentemen- te l’introduzione a Genesi e struttura della società del filosofo Giovanni Gentile (Vallecchi).


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    28 min

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