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  • Rosita Copioli "Gli occhi di Fellini"
    Rosita Copioli
    "Gli occhi di Fellini"
    Vallecchi Editore



    E' il percorso critico rigoroso, di tutti i film del più grande regista del Novecento, man mano che lui si trasforma insieme a loro. Il volume nato dalla frequentazione dell'autrice con Federico Fellini, racconta molteplici incontri: libri, rapporti con la letteratura, artisti, sceneggiature, musiche, progetti editi e inediti.

    Se oggi ci domandiamo chi è l’artista più completo del Novecento, il più profetico, rispondiamo: Federico Fellini. Dove – si è chiesto Kundera – dopo Stravinskij, dopo Picasso, si trova un’opera più bella, d’una immaginazione più potente?

    Nato dalla frequentazione dell’autrice con Fellini, Gli occhi di Fellini racconta molteplici incontri: libri, rapporti con la letteratura, amici scrittori, artisti, sceneggiature, musiche, progetti editi e inediti: infiniti aspetti del lavoro, della personalità, delle passioni di Fellini attraverso tutti i film. È il percorso critico e rigoroso, di tutti i film del più grande regista del Novecento, man mano che lui si trasforma insieme a loro.

    Per Fellini, nato a Rimini il 20 gennaio 1920, il cinema era ancora un’arte quasi nuova, fatta dalla luce. Distaccandosi dal magnete di Rossellini, inseguendo l’estro inesauribile dell’immaginazione e della mano, tanto capriccioso e volubile quanto esigente e preciso, Fellini ha restituito con ciascuno dei suoi film una rappresentazione memorabile della storia italiana, e più nel profondo, dell’anima umana. Ha attraversato il secolo incarnando gli umori e le storie che dal mondo contadino si sono trasformate nella realtà di oggi: ma reinventava di volta in volta uno stile, lanciava un genere, trasformava radicalmente e per sempre la cultura dei nostri giorni. A ogni film Fellini cercava se stesso. Come scrive Pietro Citati, il libro è «un meraviglioso ritratto di Fellini, una toccante rievocazione di Rimini, una storia del cinema e della civiltà italiana nell’ultima guerra e, di scorcio, una storia del mondo».

    Rosita Copioli insieme a Fellini parla e ascolta, con attenzione e amore, un fratello maggiore, il suo doppio maschile. Il rapporto è straordinario: come non si verifica mai, o quasi mai: i due si dicono quasi tutto (con il pudore e la discrezione di due incantevoli complici); si raccontano sogni: anche quelli più segreti (perché la sapienza dei sogni, come dicevano i Greci, è immensa, e Fellini è il luogo ideale del segreto). Entrambi sono poeti, inventivi, fantastici, e hanno moltissimo in comune: la stessa Rimini, insieme provinciale e internazionale; il senso che l’artista è, fondamentalmente, uno straniero: l’intuizione del carattere visionario dell’arte: la consapevolezza che, in arte e letteratura, non esistono codici: l’idea che la sventura, che è ineluttabile, può essere sempre vinta e superata.



    Rosita Copioli è nata a Riccione. Poetessa e saggista, fra le sue pubblicazioni si ricordano: Splendida lumina solis (1979, Premio Viareggio "opera prima"), Furore delle rose (1989, Premio giuria Montale), I giardini dei popoli sotto le onde (1991), Il fuoco dell'Eden (1992), Elena (1996), La previsione dei sogni (2002), Il postino fedele (2008), Animali e stelle (2010), Il nostro sistema solare (2013), Le acque della mente (2016). Ha scritto anche testi drammatici e si occupa di studi storici. Sue raccolte di poesia sono tradotte in USA e in Francia.
    Ha collaborato con "Il Giornale" e "L'Avvenire" e ha diretto la rivista "L'altro versante". Ha curato e tradotto opere di Yeats, Saffo, Leopardi, Goethe, Flaubert.





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    https://ilpostodelleparole.it/
    38 min
  • Francesco Benigno "Peccato o crimine"
    Francesco Benigno, Vincenzo Lavenia
    "Peccato o crimine"
    La Chiesa di fronte alla pedofilia
    Laterza Editori
    https://www.laterza.it/


    Lo scandalo della pedofilia rappresenta una delle più gravi crisi che la Chiesa si sia trovata ad affrontare da alcuni secoli. Ma da cosa nasce un terremoto che non accenna tutt’oggi ad avere fine? Come mai la Chiesa fatica a far fronte a un fenomeno che le ha causato discredito, disaffezione e un’acuta crisi spirituale? Una ricostruzione originale e spiazzante di due grandi storici.

    A partire dagli anni Ottanta, migliaia di sacerdoti in tutto il mondo sono stati inquisiti per aver abusato sessualmente di minori. Decine di vescovi e di cardinali sono stati accusati di aver coperto e insabbiato le inchieste. Ma come mai la Chiesa ha faticato a reagire e non ha saputo affrontare lo scandalo della pedofilia? Le molte spiegazioni offerte sinora sono parziali e nel complesso insoddisfacenti. Davvero la responsabilità è attribuibile al clericalismo o alla libertà sessuale della nostra società? Questo libro propone una chiave di lettura diversa che parte dalla storia della Chiesa e dalla sua tradizione dottrinale. Per molto tempo, infatti, la pedofilia è stata considerata dalla Chiesa un peccato e posta sullo stesso piano dell’omosessualità. Ma mentre l’opinione pubblica del mondo occidentale ha preso a considerarla come il crimine peggiore, il più irredimibile, la Chiesa ha continuato a giudicare l’abuso di minori come qualcosa di emendabile, attraverso la confessione e la penitenza. Un caso clamoroso e molto significativo della difficoltà di adattarsi al mutamento storico.


    Francesco Benigno insegna Storia moderna alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Si è occupato di storia politica europea della prima età moderna, di storia dei concetti, della nascita del crimine organizzato italiano all’indomani dell’Unità e di storia del terrorismo su scala globale. Tra le sue pubblicazioni, Parole nel tempo. Un lessico per pensare la storia(Viella 2013), La mala setta. Alle origini di mafia e camorra (Einaudi 2015) e Terrore e Terrorismo. Saggio storico sulla violenza politica (Einaudi 2018). Per Laterza è, tra l'altro, autore di L'età moderna. Dalla scoperta dell'America alla restaurazione (2005).


    Vincenzo Lavenia insegna Storia moderna all’Università di Bologna. Si è occupato di storia della Chiesa e di sessualità in età moderna. Ha diretto il Dizionario storico dell’Inquisizione (con A. Prosperi e J. Tedeschi, 4 volumi, Edizioni della Scuola Normale Superiore 2010) ed è autore, tra l’altro, di Storia del cristianesimo. 3. L’età moderna( Carocci 2015),Un’eresia indicibile. Inquisizione e crimini contro natura in età moderna (EDB 2015) e Dio in uniforme. Cappellani, catechesi cattolica e soldati in età moderna (Il Mulino 2018).



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    31 min
  • Daniela Grandi "La notte non perdona"
    Daniela Grandi
    "La notte non perdona"
    Sonzogno
    https://www.sonzognoeditori.it/


    Un incendio devasta l’ultimo piano di una palazzina nel centro di Parma, nella zona del mercato. Nina Mastrantonio, fiera marescialla di origine somala dotata di amore per la giustizia e di una prorompente sensualità, accorre sul posto: c’è un morto, il proprietario di un piccolo negozio di stoffe. Appare ben presto chiaro che non si tratta di un incidente, e il capo di Nina – il vanitoso Cattaneo – comunica di avere già identificato e arrestato il responsabile, un giovane del Ghana che si prostituisce e che frequentava la vittima: il colpevole perfetto. Nina non ha testa per seguire l’indagine, distratta com’è da due preoccupazioni. Perché l’affascinante collega Navarra non torna dalla sua Sicilia? Forse là ha un’altra donna? Niente la manda fuori dai gangheri quanto lo scoprirsi gelosa. Il secondo timore riguarda invece Volkov, l’uomo che l’aveva quasi uccisa e che ora sembra essere tornato in Emilia per vendicarsi di lei. Un giorno, però, presentandosi in questura, la madre del ragazzo ghanese accusato di omicidio riesce a convincere Nina a riaprire il caso. Toccherà a lei – impegnata nella lotta contro i suoi fantasmi interiori e un potente nemico esterno – dipanare a poco a poco il filo che dal delitto del mercato conduce fino a una ricca famiglia della città emiliana, a una villa signorile e a un segreto antico, rimasto custodito per troppi anni.

    Daniela Grandi nata a Parma nel 1969, vive a Roma. Giornalista del Tg La7, si è occupata di esteri, cultura e politica. Ha scritto libri che ama definire rosa-comici: Il club dei pettegolezzi, Cose da salvare prima di innamorarsi e È una specie di magia. Dopo l’esordio nel noir con Notte al Casablanca, torna con la seconda indagine del maresciallo Nina Mastrantonio.



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    18 min
  • Lodovica Cima "Il collezionista di mostri"
    Lodovica Cima
    "Il collezionista di mostri"
    illustrazioni di Paolo Rui
    Carthusia Edizioni
    https://www.carthusiaedizioni.it/

    Il libro è realizzato con la collaborazione dell'Università degli Studi di Padova


    "Il collezionista di mostri"
    Collana "Storie Libere"
    Questa nuova collana di romanzi storici per ragazzi, dal taglio innovativo e coinvolgente, racconta di alcuni personaggi importanti, alcuni famosi altri meno conoscuiti, le cui vite si sono intrecciate con la storia di Padova e della sua prestigiosa università. Protagonisti straordinari le cui vicende sono state caratterizzate da libertà di pensiero, non omologazione, voglia di scoperta e amore per la conoscenza.


    Chi è Antonio Vallisneri? Per Cencia è un padrone di casa importante e un po’ bizzarro, che fa arrivare oggetti e animali misteriosi nel proprio studio e su cui fantasticare con gli amici. Per Tonino è un papà allegro e sempre all’opera, che quando non è all’università a insegnare è impegnato con la sorella Claudia ad archiviare tantissime cose meravigliose. Insieme i due ragazzi scopriranno i misteriosi studi di Antonio Vallisneri, uno scienziato dedito a far conoscere a tutti la bellezza del nostro mondo e delle sue creature.



    Lodovica Cima, autrice di oltre duecento libri per bambini e ragazzi, è consulente editoriale, collabora con riviste specializzate del settore e insegna al Master per l'Editoria all'università di Milano.


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    14 min
  • Claudio Brachino "Avere o non avere"
    Claudio Brachino
    "Avere o non avere"
    Il miraggio dell'uguaglianza nella nostra democrazia
    Rubbettino Editore
    https://store.rubbettinoeditore.it/


    Soldi, lavoro, diritti, futuro: la forbice tra ricchi e poveri si sta allargando sempre più. In Italia, in Europa, nel mondo. La democrazia rischia di diventare una maschera ormai incapace di celare il vero volto delle disuguaglianze sociali. Disparità di genere, divario profondo e apparentemente incolmabile tra i Nord e i Sud del pianeta, diverse possibilità di accesso all'educazione, alla sanità, perfino ai sogni. E la rivoluzione tecnologica, accompagnata ai suoi albori dalla promessa di ridurre le distanze e promuovere una maggiore uguaglianza, che sembra essere diventata solo uno strumento di potere in mano a una nuova e ristretta schiera di oligarchi globali. È su questo terreno in perenne smottamento, per di più travolto dalla pandemia di Covid-19 come da un terremoto epocale che ne ha allargato ancora di più le crepe, che Claudio Brachino prova a muoversi per analizzare, osservare, capire. Non con l'occhio dell'economista di professione ma con quello del giornalista abituato a sporcarsi le mani con la realtà in cui vive, e a raccontarla.


    Claudio Brachino (Viterbo, 1959) è un giornalista televisivo, un editorialista e un saggista. Si laurea in Lettere all’Università la Sapienza di Roma, dove incontra Eduardo De Filippo in veste di professore di drammaturgia. A quattro mani con il maestro scrive e pubblica nel 1982 per Einaudi Mettiti al passo!, commedia che poi De Filippo mette anche in scena con Paolo Graziosi e Lina Sastri. Nel 1988 pubblica per il Teatro di Roma, in collaborazione con Maurizio Scaparro, La macchina da presa teatrale, taccuino delle prove dello spettacolo realizzato dal grande regista russo Michalkov con Mastroianni. Dal 1988 fino al marzo del 2020 lavora prima per la Fininvest e poi per Mediaset. E’ stato per lunghi anni Vicedirettore e anchorman storico del tg di Italia1, Studio aperto, poi è stato nominato Direttore di Videonews, che con lui è diventata la fabbrica dei programmi giornalistici dell’azienda. Ha diretto anche Sport Mediaset e per una sola stagione Rmc news. Ha condotto per tre edizioni Mattino5, per una Domenica5, tutte le inchieste del suo Top secret, e vari speciali nonché edizioni straordinarie sui fatti più importanti degli ultimi 30 anni. E’ stato editorialista del Tempo e lo è tutt’ora del Giornale. Ha pubblicato, oltre ai due testi sul teatro, due saggi sull’amore , Non c’è due senza te e Ricomincio da te , Mondadori, e sempre per la casa di Segrate ha trasformato in libri le sue indagini sul mistero, Top secret, Chi ha ucciso Lady D? (con Paolo Filo Della Torre) e Alla ricerca del Graal, su Dan Brown. Con Cairo ha pubblicato I delitti del condominio (con Barbara Benedettelli), mentre il comune di Cervo, vent’anni dopo la la laurea, ha pubblicato la sua tesi sperimentale su Ambrogio Viale nel bicentenario della morte del poeta ligure. L’ultimo saggio, Avere o non avere, il miraggio dell’uguaglianza nella nostra democrazia, è uscito per Rubbettino. Da settembre 2020 è anche editorialista politico e consulente multimediale per Italpress, agenzia per cui realizza Primo piano, rubrica di interviste ai protagonisti dell’attualità politica ed economica.




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    29 min
  • Elena Ceccato "Riccioli d'Oro e i tre orsi"
    Elena Ceccato
    "Riccioli d'Oro e i tre orsi"
    Carthusia
    https://www.carthusiaedizioni.it/


    Riccioli d'Oro e i tre orsi" è una fiaba della tradizione europea illustrata per Carthusia da Elena Ceccato.
    La storia di questa bambina curiosa e un po' irriverente è l'occasione per insegnare il rispetto delle cose altrui, ma anche il valore della condivisione.

    Le fiabe, i miti e le leggende classiche, sempre verdi nell’infanzia di ogni bambino di ieri e di oggi, indossano ora abiti nuovi in questa collana di misura “quadrata” con grandi e colorate illustrazioni e testi brevi.
    Tutti questi elementi sono stati pensati per avvicinare i più piccoli alla tradizione di fiabe e miti classici la cui magia rimane senza tempo.

    Un giorno, mentre una famiglia di orsi è fuori per una passeggiata, una bambina molto curiosa di nome Riccioli d’Oro entra nella loro casa e inizia a provare tutto: le cose grandi e forti di Papà Orso, quelle medie e delicate di Mamma Orsa, quelle piccole e giocose di Orsetto.
    Come andrà a finire?
    Questa fiaba insegna il rispetto per le cose altrui, ma anche il valore della condivisione.


    Elena Ceccato, illustratrice cremonese laureata in pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera e successivamente in illustrazione per l’editoria all’Accademia di Belle Arti di Bologna, si specializza nell’illustrazione per l’infanzia con il Master Ars in Fabula, dove realizza il primo progetto per un albo illustrato. Dal 2016, lavora con vari editori italiani tra cui Carthusia e Rizzoli Education.




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    https://ilpostodelleparole.it/
    20 min
  • Loving Books
    Nicla Vassallo, Paolo Giannone
    "Loving Books"



    "Loving Books" nasce da una idea di Nicla Vassallo; l'intento è riunire alcune personalità della cultura italiana con cui intavolare dialoghi sui libri e intorno agli spunti e alle riflessioni che la loro lettura suscita. Prende così corpo il ciclo di otto incontri diretti da Nicla Vassallo, organizzati con la
    collaborazione della Biblioteca Universitaria di Genova (istituto del Ministero della Cultura) e dedicati a Rossella Panarese capostruttura, autrice, curatrice e conduttrice di Rai Radio 3, recentemente scomparsa.
    "La conoscenza logora chi non ce l’ha, al pari della cultura. Più che mai, in questo periodo pandemico, in cui 'saltano' abitudini e convenzioni di ogni tipo, e ne subentrano altre. Buone o cattive, che siano, occorre prenderne atto. Come reagire? Con una speranza, ben riposta, nella cultura, a partire da ottimi libri, dai giovani, dalle donne, nonché da uomini che nei giovani e
    nelle donne credono. Occorre ripartire, e ripartire dalla Biblioteca Universitaria di Genova, città 'vecchia': mi pare davvero il miglior modo. Con un ricordo: subito dopo il liceo, primo anno di università, sportivona e divoratrice di libri, a partire da Virginia Woolf, mai secchiona, mi innamoro
    di Dacia Maraini, vado alla Sip, cerco il suo indirizzo postale, e le invio una lettera e un mio racconto. Dopo poco, la sua risposta.
    Loving Books: con una dedica a Rossella Panarese.
    Un insegnamento: a partire da Aristotele, la sola vita conoscitiva ci consacra esseri umani. Si tratta di diritti, doveri, di conquiste a favore del progresso individuale e sociale, a favore della nostra identità personale. Confidiamoci"
    Nicla Vassallo

    Nonostante l'emergenza sanitaria si è deciso di organizzare l'iniziativa con un format che prevede la registrazione del ciclo degli incontri, che si svolgeranno sia a distanza che in presenza (se possibile). I video saranno diffusi per mezzo del canale You Tube e della pagina Facebook della
    Biblioteca Universitaria di Genova (ma anche dal sito http://www.bibliotecauniversitaria.ge.it) e di tutte le realtà culturali e istituzionali che con entusiasmo hanno dato la disponibilità alla loro
    divulgazione. Una modalità che nei nostri intenti vuole permettere la massima fruizione e diffusione di queste conversazioni, anche oltre i confini cittadini e il termine temporale dello svolgimento della manifestazione.

    Gli incontri, con la presenza di Nicla Vassallo, saranno trasmessi alle ore 17 secondo il seguente programma.
    Apre "Loving Books", il 17 marzo, la conversazione con Anna Longo, Giuseppe Cederna, Antonio Dalla Venezia che prende spunto dal libro "Fellini guarda il mare" (dei Merangoli 2020).
    Il 31 marzo “Pregiudizi inconsapevoli” (Mondadori 2020), scritto da Francesca Vecchioni, porterà l'autrice a un confronto con Alberto Diaspro. Il 7 aprile Eva Cantarella dialogherà su “Sparta e Atene” (Einaudi 2021).
    Il 12 maggio Dacia Maraini rifletterà con noi sull'evoluzione dei rapporti interpersonali partendo dalla storia narrata in “Trio” (Rizzoli 2020).
    Il 19 maggio Umberto Curi parlerà sui “Film che pensano” (Mimesis 2021) insieme ad Andrea Panzavolta.
    Il 26 maggio è la volta di Salvatore Settis, che insieme a Mariangela Bruno, partendo dal suo “Incursioni” (Feltrinelli 2020), porrà in evidenza le tensioni e i legami nell'arte tra l'antico e il contemporaneo.
    Il 16 giugno Nicla Vassallo presenterà “Pandemia amorosa dolorosa” (Mimesis 2021) insieme ad Antonio Gnoli. L'ultimo appuntament.
    Il 23 giugno, è con Gianni Berengo Gardin, Susanna Berengo Gardin, Gianni Martini, per ripercorrere l'attività del fotografo, prendendo spunto da “In parole povere. Un’autobiografia per immagini” (Contrasto 2020).


    "Loving Books. Dialoghi di libri e sui libri"
    con il...
    27 min
  • Alessandro Martella "La pelle lo sa"
    Alessandro Martella, Federica Osti
    "La pelle lo sa"
    L'importanza del tatto dal grembo materno alla realtà virtuale
    Mondadori Editore
    https://www.librimondadori.it/


    Avere una bella pelle sembra la chiave del successo, infatti mai come oggi si moltiplicano i trattamenti per prendersene cura. Eppure di questo organo che ci fa da involucro e ci connette agli altri si parla ancora poco se non, appunto, in termini di estetica o di eventuali patologie. In pochi considerano che essa è un contenitore attivo, che ci consente di scoprire chi siamo noi e chi sono gli altri, nonché di esplorare il mondo.

    Risale al medioevo l’intuizione che senza contatto la vita non è possibile: le osservazioni sulle conseguenze della deprivazione tattile nei bambini hanno svelato quanto cruciale sia abbracciare, accarezzare e toccare. Ce lo hanno poi riconfermato i periodi di lockdown: «abbiamo bisogno di quattro abbracci al giorno per rimanere sani di mente, otto abbracci al giorno per rimanere in salute e dodici abbracci per crescere davvero».

    Alessandro Martella, medico chirurgo specializzato in Dermatologia e Venereologia, esercita la professione clinica in Salento. Appassionato di tecnologia applicata alla salute, è ideatore di tutti i progetti dedicati alla Dermatologia del network di Myskin, svolge attività di consulenza sull'innovazione scientifica per le aziende di settore e dirige il reparto di Ricerca e Sviluppo Digital di Myskin.

    Federica Osti, medico chirurgo specializzata in Dermatologia e Venereologia, vive la sua professione a 360 gradi svolgendo sia attività clinica presso la Ausl Romagna, che quella di comunicazione come volto social e brand manager del progetto Myskin. È docente di dermatologia cosmetologica e relatrice in Congressi Nazionali e Internazionali, nonché coautrice di libri, articoli tecnici e divulgativi.




    IL POSTO DELLE PAROLE
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    https://ilpostodelleparole.it/
    32 min
  • Giorgio Macor "Come un volo di passeri erranti"
    Giorgio Macor
    "Come un volo di passeri erranti"
    Neos Edizoni

    Giorgio Macor
    "Come un volo di passeri erranti"
    Neos Edizoni
    http://www.neosedizioni.it/

    Tra Sri Lanka e Baghdad, Gerusalemme e Damasco, devastate dalla guerra e dalla furia naturale, Sara e Simon e gli altri protagonisti del libro devono imparare, tra le varie ricostruzioni, a costruire le proprie esistenze e a dar loro un senso.


    I personaggi di queste pagine, occupati in campo umanitario e immersi in uno scenario politicamente e socialmente instabile, alle prese con i problemi contingenti non riescono a dare un senso e una direzione alle proprie esistenze private.

    Così, Sara e Simon, si conoscono come volontari in Sri Lanka dopo lo tsunami, provano dei sentimenti reciproci ma evitano d’impegnarsi in un futuro condiviso; Roberta scappa da una Baghdad occupata e sconvolta dal conflitto, eppure una volta a Damasco non coglie i segnali di una città che diventerà per lei una sorta di punizione; Rada dirige un poliambulatorio per disabili in un sobborgo palestinese di Damasco, ma le primavere arabe stanno per sconvolgere il mondo suo e della sua famiglia.

    Le loro vite si intrecceranno e gli eventi rivoluzioneranno i loro rapporti, obbligando ciascuno a fare infine le sue scelte esistenziali.

    Con lo stile raffinato che lo contraddistingue, l’autore inserisce storie personali, culture e vicende storiche in un impeccabile ingranaggio che corre verso un epilogo per niente scontato, calando il lettore in quel mondo in continuo e drammatico mutamento, che in genere conosciamo solo dai reportage televisivi.

    «Mi vergogno a pensarlo, e ancora di più a dirlo, ma questa sciagura mi ha risolto un problema esistenziale» aggiunse Sara, con la leggerezza di chi è appena scappato dal labirinto senza incontrare il Minotauro sulla sua strada.

    «Resterai a lungo?».

    «Almeno finché non mi proporranno qualcosa di più interessante, ma qui da fare ce n’è parecchio e di solito non mi piace lasciare le cose a metà. Di certo non ho nessuna intenzione di tornare dov’ero, là le soluzioni non si troveranno mai e bisogna sapere comprendere i segnali. E tu?».

    «Io sto quasi preparando le valigie, invece».

    «Hai già finito?».

    «Non sono venuto per finire ma soltanto per cominciare. Adesso serviranno capomastri, geometri, artigiani, persone serie che si occupino davvero della ricostruzione, io vado bene per i preliminari, per firmare accordi con le autorità, per preparare i grafici che tutti vogliono vedere e che nessuno legge».

    «Ecco, sei la prima persona che ho conosciuto e parti, ho di nuovo sbagliato gli investimenti… Quando partirai?».

    «Certamente non domani, ho ancora qualcosa in cantiere… Se t’impegni anche solo un poco, quindi, l’investimento potrai farlo fruttare, io non mi nascondo».

    «Ci penserò. E poi dove andrai, ad aspettare altre disgrazie?»



    Giorgio Macor, è nato a Torino, dove risiede, nel 1948. Laureato in medicina, negli intervalli della sua attività di medico ospedaliero ha trascorso parecchi anni lavorando in programmi di cooperazione in Paesi in via di sviluppo, fino a dedicarsi a tempo pieno alla cooperazione internazionale in campo sanitario. Ha vissuto a lungo in Tailandia, Etiopia, Pakistan, Tibet, Libano e ha visitato per lavoro parecchi altri Paesi in Africa e Asia, soprattutto in Medio Oriente e nel Sud-Est asiatico.

    Canarini e papaveri è la sua prima pubblicazione, ma la scrittura è stata un’attività ricorrente, dai lontani tempi dell’università a svariati periodi di meditazione e bilancio emotivo

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    18 min
  • Annalisa De Simone "Sempre soli con qualcuno"
    Annalisa De Simone
    "Sempre soli con qualcuno"
    Marsilio Editori
    https://www.marsilioeditori.it/


    La giovane protagonista di questo romanzo vive a Roma e ha origini abruzzesi. Ha una bella casa, un uomo che la ama e con il quale, grazie al quale, ha costruito una vita piacevole, agiata, di grandi ideali di sinistra. La giovane donna protagonista, soprattutto, ha delle ambizioni. Desidera lavorare in un mondo nel quale le parole diventino cose che, come oggetti e strumenti, rallegrino, costruiscano, arredino la vita. La seconda ambizione, d’abbrivo più nascosta, ha a che fare con i sogni, una rappresentazione di sé, l’ansia di futuro: la giovane donna protagonista desidera un figlio. E lo vuole dal suo compagno. Che nicchia, non dice no, ma antepone il suo lavoro di avvocato di successo per i diritti degli ultimi. La donna dirige un festival di letteratura e incontra un deputato abruzzese con il quale dovrebbe lavorare per L’Aquila. Il compagno della donna è biondo, alto, ricco, di sinistra, e il deputato è piccolo, bruno, di origini contadine e di destra. Se la donna e il deputato si amino non è interessante, è interessante invece che la donna e il deputato comincino una storia che porterà ciascuno a doversi confrontare con una nuova vita. Se questa nuova vita si realizzerà o resterà in potenza non è interessante, è interessante che quello che sembra stabilito si riveli provvisorio. Con una scrittura esatta, matura, spregiudicata fino a diventare struggente, Annalisa De Simone ci racconta ciò che accade quando si sceglie di vivere, invece di portare avanti una vita anche se questa vita non ci corrisponde più. Nessuno sa cosa sia una madre, sembra dirci De Simone, che quella madre i figli li abbia fatti oppure no.


    Annalisa De Simone è nata a L’Aquila nel 1983 e vive a Roma. È laureata in Scienze umanistiche e in Filosofia. Ha esordito con il romanzo Solo andata (Baldini&Castoldi 2013). Con Marsilio ha pubblicato Non adesso, per favore (2016), Le mie ragioni te le ho dette (2017), e nella collana PassaParola Le amiche di Jane. Sopravvivere all’innamoramento con Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen (2019).



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    23 min

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Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
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