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  • Pierluigi Vaccaneo "Dialoghi con Leuco" Audiolibro Emons
    Pierluigi Vaccaneo
    direttore Fondazione Cesare Pavese
    https://fondazionecesarepavese.it/


    Fondazione Cesare Pavese ed Emons danno voce ai “Dialoghi con Leucò”
    con attrici e attori italiani e la curatela di Marcello Fois

    In uscita il 9 settembre 2021 la nuova proposta editoriale libro cartaceo + audiolibro
    in occasione del compleanno di Cesare Pavese

    Alcune tra le voci più apprezzate del panorama teatrale italiano interpreteranno i “Dialoghi con Leucò” di Cesare Pavese, che saranno pubblicati dalla Fondazione Cesare Pavese ed Emons nella forma di audiolibro, in accompagnamento al volume cartaceo, con la curatela dello scrittore Marcello Fois.

    Nell’anno in cui sono scaduti i diritti per la pubblicazione delle opere pavesiane, la Fondazione dedicata allo scrittore di Santo Stefano Belbo e la casa editrice leader nella realizzazione di audiolibri collaborano per portare ai lettori una nuova proposta editoriale. I ventisette racconti dei “Dialoghi con Leucò”, a sfondo mitologico e simbolico, scritti da Pavese tra il 1945 e 1946, in cui divinità ed eroi della Grecia classica discutono i grandi temi universali quali il rapporto tra l’uomo e la natura, l’ineluttabilità del destino, la profondità del dolore, l’intensità dell’amicizia e l’inevitabilità della morte, diventeranno audiolibro, letti da attrici e attori italiani tra i più noti.

    Il libro con l’audiolibro saranno pubblicati il 9 settembre 2021, data del compleanno di Cesare Pavese, per la curatela dello scrittore Marcello Fois, appassionato lettore di Pavese. Per celebrare questa giornata, e se le misure di sicurezza anti-Covid lo permetteranno, il Pavese Festival, organizzato ogni anno a Santo Stefano Belbo dalla Fondazione, ospiterà le attrici e gli attori protagonisti dell’audiolibro, che leggeranno dal vivo diversi brani tratti dai dialoghi, dando così voce ai tanti personaggi dei racconti, come Edipo e Tiresia, Calipso e Odisseo, Eros e Tànatos, Achille e Patroclo. I nomi degli artisti saranno resi noti a luglio.

    Fondazione Cesare Pavese ed Emons hanno scelto come prima pubblicazione editoriale la raccolta di racconti “Dialoghi con Leucò”, perché la loro forma dialogica e la loro musicalità, a metà tra prosa e poesia, ben si prestano a essere trasposti in audiolibro, ma anche perché rappresentano il testo che Pavese aveva indicato come il più importante del suo percorso di scrittura e della sua attività letteraria. Il 25 agosto 1950, due giorni prima di togliersi la vita, in una lettera inviata a Parigi al critico cinematografico Nino Frank, Pavese scrive «Dico che le mandino quei miei libri che cerca, il Gallo, Paesi tuoi e L’Estate, più un libro che nessuno legge e, naturalmente, è l’unico che valga qualcosa, Dialoghi con Leucò». Inoltre “Dialoghi con Leucò” è tra i libri dalla maggiore connotazione emotiva, in quanto sul frontespizio di una copia lo scrittore aveva voluto lasciare il suo ultimo messaggio quando si tolse la vita: “Non fate troppi pettegolezzi”. Questa copia è conservata e visibile al pubblico nei locali della Fondazione Cesare Pavese che a Santo Stefano Belbo ospita diversi spazi museali dedicati allo scrittore.

    La realizzazione di un audiolibro dedicato ai ventisette racconti nasce da un’idea di Pierluigi Vaccaneo (direttore della Fondazione Cesare Pavese) e di Marcello Fois, ospite affezionato al Pavese Festival, dove più volte ha dato voce ai dialoghi, accompagnato dalle musiche del cantautore Gavino Murgia, leggendo al pubblico una dozzina dei racconti pavesiani e riscuotendo enorme successo. Da qui l’intuizione di portare i “Dialoghi” in audiolibro e renderli accessibili attraverso le voci di noti artisti italiano e sempre con le musiche di Gavino Murgia.

    «Nei “Dialoghi con Leucò” il lettore trova uno specchio – spiega Pierluigi Vaccaneo, direttore della Fondazione...
    19 min
  • Franca Rizzi Martini "Di arte in arte. Diciotto sculture per Torino"
    Franca Rizzi Martini
    Di arte in arte
    "Diciotto sculture per Torino"
    Prefazione di Edoardo Di Mauro
    Neos Edizioni
    http://www.neosedizioni.it/


    "Diciotto sculture per Torino"
    A cura di Franca Rizzi Martini
    Racconti di: Simonetta Bernasconi, Bruna Bertolo, Luca Bollero, Haider Bucar, Alessandro Gea, Renato Graziano, Paolo Magrini Montabone, Michela Marocco, Marco Minelli, Maria Montano, Eva Monti, Bruna Parodi, Aida Pironti, Giovanna Radaelli, Franca Rizzi Martini, Caterina Schiavon, Maria Vallinotto, Valentina Veratrini.



    Sculture a Torino. Spesso non le vediamo nemmeno, fanno parte del paesaggio, del contesto, spettatori immobili della vita cittadina. Non in questa antologia però, dove prendono vita in diciotto racconti ispirando storie ed emozioni, ci coinvolgono e ci inducono a cercarle e scoprirle negli spazi della città.


    Per la sua seconda edizione, la collana antologica Di arte in arte, ha chiesto ai suoi autori di lasciarsi ispirare da una selezione di sculture un po’ particolari che decorano Torino e dintorni: non ritratti di personaggi illustri ma rappresentazioni allegoriche, simboli, oggetti, animali, che nei racconti del libro interagiscono con la realtà o se ne inventano una tutta loro.

    Abbiamo così una materna Dora e il Movimento di Liberazione delle Statue, l’invettiva muta e potente dell’Eco e la sacra voce del dio Api, il Moloch incatenato, la bicicletta verde che permette ogni viaggio e l’enigmatico monumento al Traforo del Fréjus. E poi il mulo della Grande Guerra, il cane di pietra che vuole guarire gli umani, l’elefante Fritz e la miniaturista, il Fante e la vecchia signora, l’Igloo, gli attorcigliati ma confortanti Punti di vista e ancora altri personaggi più o meno surreali.

    Una lettura insolita, varia e vivace che vuole appassionare e che, nello stesso tempo, riporta all’attenzione dei lettori suggestivi scorci torinesi e una serie di opere d’arte e di artisti che vale la pena riscoprire.

    Le sculture del libro:

    La Fontana dei Dodici mesi
    Fontana La Dora
    Monumento al Traforo del Frejus
    Eco
    Bicicletta verde
    Sul campo del dolore e Sul campo di battaglia
    Il T’oro
    Tomba della pittrice Sofia Giordano Clerk
    Cane da caccia
    Dio Moloch
    Giustizia, Liberalità, Pietà e Vittoria
    Il Fante d’Italia
    Fontana Angelica
    In limine
    Sintesi 59
    Fontana Igloo
    Punti di vista
    Arco monumentale all’Arma dell’Artiglieria

    I diritti d’autore saranno devoluti all’associazione International Help onlus, a sostegno delle sue attività umanitarie.





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    17 min
  • Margherita Giacobino "Il tuo sguardo su di me"
    Margherita Giacobino
    "Il tuo sguardo su di me"
    Mondadori Editore
    https://www.librimondadori.it/

    Quella con la madre è la prima delle nostre relazioni, inizia ancora prima di venire al mondo. Raccontarla può essere la sfida di una vita, perché in quella relazione spesso sono inscritte molte delle verità che ci riguardano.

    In questo romanzo Margherita Giacobino mette al centro un rapporto tra due donne – una più grande, l’altra più piccola – che nel corso delle loro esistenze si sono ascoltate, ignorate, osservate, amate profondamente: incidentalmente sono anche madre e figlia, ancor più incidentalmente sono l’autrice e sua madre.

    Da bambina Margherita la contempla rapita come fosse il sole, l’astro luminoso attorno al quale tutto gira e prende vita: coraggiosa, energica, determinata. Da adolescente non cerca e non riceve confidenze ma la comunicazione passa nei gesti e nelle parole di tutti i giorni e la fiducia è totale. Adulta, tra preoccupazione e divertimento, Margherita vede la madre iniziare una nuova vita, intrecciare un amore misterioso… Fin quando i ruoli prendono a invertirsi: non più, o non solo, la madre che si prende cura di noi, ma noi a prenderci cura della madre.

    Con la sua scrittura vigorosa, calibratissima, nitida, sempre anticonformista; distillando la nostalgia per la madre amatissima, il desiderio di raccontarla che da sempre l’accompagna, una visione intelligente e spassionata del rapporto madre-figlia e del femminile molteplice, Margherita Giacobino crea un romanzo sorprendente e vibrante, un omaggio alle madri e alle eredità lasciate alle figlie, non sempre fardelli da cui emanciparsi, in alcuni casi scie luminose e salvifiche: “La malizia di un certo sorriso brilla nei tuoi sogni, e ti fa da lumino di notte quando leggi. Leggere era il tuo vizio, come le sigarette nazionali super senza filtro. Se è vero che noi portiamo sulle spalle i sogni dei nostri genitori, i tuoi sogni per me non sono stati un fardello, ma il respiro di orizzonti più aperti”.


    Margherita Giacobino vive a Torino, è scrittrice, saggista e traduttrice. Il suo primo libro, Un'americana a Parigi (Baldini&Castoldi), è uscito nel 1993 con l'eteronimo di Elinor Rigby. Casalinghe all'inferno è del 1996, per lo stesso editore. Per Eliot, nel 2010, è uscito L'uovo fuori dal cavagno. Con Mondadori ha pubblicato: Ritratto di famiglia con bambina grassa (2015, tradotto in Francia, in Germania e in Inghilterra), Il prezzo del sogno (2017, uscito in Inghilterra) e L'età ridicola (2018). Ha tradotto, tra gli altri, Emily Brontë, Gustave Flaubert, Margaret Atwood, Dorothy Allison, Audre Lorde. Collabora alla rivista satirica online "Erbacce".



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    26 min
  • Roberto Venturini "L'anno che a Roma fu due volte Natale"
    Roberto Venturini
    "L'anno che a Roma fu due volte Natale"
    SEM Libri
    https://www.semlibri.com/


    Villaggio Tognazzi, Torvaianica, sul litorale romano. Alfreda, un’accumulatrice seriale con i primi segni di demenza senile, ha reso il suo villino un tugurio invivibile, dove vive per inerzia tra insetti e cianfrusaglie. Sopra di lei abita il figlio Marco, un giovane fattone, profondamente insicuro, la cui unica occupazione è accudire la madre. Lo spettro di un’azione da parte dell’Ufficio d’igiene rende necessario svuotare in fretta la casa, pena lo sfratto. Alcuni sgangherati amici, assidui frequentatori del bar Vanda, si attivano per sgomberarla, ma la proprietaria si oppone.
    Da qualche tempo Alfreda soffre di disturbi del sonno durante i quali le appare Sandra Mondaini, che ha conosciuto ai tempi d’oro del Villaggio Tognazzi, quando era il ritrovo estivo del jet set culturale italiano. Alfreda, nei suoi deliri notturni, immagina di parlare con l’attrice, sofferente per la “separazione” dal marito Raimondo Vianello, che riposa a Roma mentre lei è sepolta a Milano. Anche Alfreda non si è mai ricongiunta al marito, scomparso in mare durante una pesca notturna e mai più ritrovato.

    Alfreda decide di mettere fine a quella “ingiustizia” e pone al figlio una condizione per lo sgombero del villino: trafugare la salma di Raimondo dal Verano e portarla al cimitero di Lambrate, da Sandra. Dopo le prime resistenze, Marco getta le basi del piano, aiutato da Carlo, un vecchio pescatore, e da Er Donna, il travestito più ambito della Pontina.

    Con il suo secondo romanzo Roberto Venturini si conferma un autore particolarissimo, dotato di un umorismo sottile e in grado di creare situazioni surreali, abitate da personaggi indimenticabili.


    Roberto Venturini è nato nel 1983 a Roma. È autore, soggettista e sceneggiatore della pluripremiata serie web che ha ispirato il suo fortunato esordio letterario: Tutte le ragazze con una certa cultura hanno almeno un poster di un quadro di Schiele appeso in camera (SEM, 2017), vincitore del Premio Bagutta Opera Prima.



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    19 min
  • Stefano Mauri "Torneo Letterario IoScrittore"
    Stefano Mauri
    Presidente e Amministratore Delegato Gruppo GeMS
    "Torneo Letteario IoScrittore"
    https://www.ioscrittore.it/concorso-letterario-a/?gclid=Cj0KCQiAv6yCBhCLARIsABqJTjZ4M-Uz7BtLUko5a0drmMO05Bvxdl422o_pPx_uGrDBTvO2olsg05UaAjypEALw_wcB





    Al via le iscrizioni all’undicesima edizione del torneo letterario IoScrittore che con un numero di iscritti in continua crescita conferma il successo di una formula vincente.
    Per gli aspiranti scrittori sono di nuovo aperte le porte di IoScrittore, il torneo letterario online gratuito promosso dal Gruppo editoriale Mauri Spagnol in partnership con ilLibraio.it, IBS.it, Ubik e a cui si aggiunge da quest’anno Taobuk - Taormina International Book Festival. Arrivato all’undicesima edizione, nel 2020 il torneo ha festeggiato il suo decimo compleanno con la partecipazione di oltre 5.600 iscritti sul sito www.ioscrittore.it. Negli ultimi tre
    IoScrittore ha dimostrando una crescita importante fino a stabilire un record assoluto nel 2020
    riconfermandosi quindi un punto di riferimento per chi desidera mettere alla prova il proprio talento.
    IoScrittore è organizzato dalle case editrici di GeMS, il più grande gruppo editoriale indipendente italiano (astoria, Bollati Boringhieri, Chiarelettere, Corbaccio, Garzanti, Guanda, Longanesi, Newton Compton, Nord, Ponte alle Grazie, Salani, TEA, Tre60, Vallardi). Un progetto che unisce lo scouting editoriale, mettendo in contatto da più di dieci anni aspiranti autori con professionisti dell’editoria sempre alla ricerca di storie da pubblicare e di voci nuove e originali, a una vera e propria palestra di scrittura. La sua formula inedita infatti, coinvolge attivamente i partecipanti che, iscritti sotto pseudonimo, sono impegnati sia nella veste di scrittori che in quella di lettori, valutando le opere degli altri partecipanti e ricevendo a loro volta utili giudizi per migliorare la qualità della propria
    storia.
    Ne sono un fortunato esempio, tra gli altri, Ilaria Tuti che, scoperta da Longanesi durante l’edizione 2017, è stata l’esordiente più letta in Italia nel 2018 con Fiori sopra l’inferno e ancora nelle classifiche dei libri più venduti con il recente Luce della notte, e Gianluca Antoni, tra i vincitori dell’edizione 2017, in libreria da poche settimane per Salani con il romanzo Io non ti lascio solo salutato con entusiasmo dalla critica.
    “Quello che viene premiato a IoScrittore è soprattutto l’originalità. GeMS si distingue da altri gruppi editoriali proprio per la grande e attenta ricerca dei talenti. Ricordo che recentemente abbiamo accompagnato al successo Stefania Auci con I leoni di Sicilia, Renata Raimondi con La casa sull’argine, Toshikazu Kawaguchi con Finché il caffè è caldo, per fare qualche esempio. Così come fu il romanzo di Ilaria Tuti, scoperta proprio grazie a IoScrittore.
    Questo per dire a tutti i partecipanti che con noi siete in buone mani. Avrete molto tempo per scrivere e leggere, che sono attività certamente terapeutiche in un momento come questo. Il successo della lettura in molti Paesi Occidentali negli ultimi tempi lo sta dimostrando”.


    Il calendario di IoScrittore 2021: in questa prima fase che termina l’8 aprile i partecipantisono chiamati a caricare sulla piattaforma online l’incipit della propria opera. Sabato 19 giugno sarà Taobuk a ospitare in streaming, e se possibile in presenza, l’evento in cui saranno annunciati i finalisti che potranno accedere alla seconda fase del torneo caricando l’intero testo e che quest’anno, per rispondere alla grande richiesta di partecipazione al torneo,
    passeranno da 300 a 400. L’evento di proclamazione dei dieci romanzi vincitori si svolgerà a...
    14 min
  • Maurizio Zaccaro "La scelta"
    Maurizio Zaccaro
    "La scelta"
    L'amicizia, il cinema, gli anni con Ermanno Olmi
    Vallecchi Editore

    È nel 1978 quando Maurizio Zaccaro inizia a lavorare con Olmi. Da quel momento si instaurerà un rapporto di collaborazione e amicizia che durerà quattro decenni. Questo libro è una traccia molto intima di quegli anni, scritta da un testimone sincero e fedele che pagina dopo pagina disegna il ritratto del proprio "maestro".



    Maurizio Zaccari, i suoi film:
    Tra i suoi film come regista, sceneggiatore, autore delle musiche, montatore, direttore della fotografia, ricordiamo:
    Nour (2019), Il sindaco pescatore (2016), O' professore (2007), Cristallo di rocca - Una storia di Natale (1999), Un uomo perbene (1999), Il carniere (1997), Cervellini fritti impanati (1996), L'articolo 2 (1993), La valle di pietra (1992), Dove comincia la notte (1991), L'attesa (1991), Maicol (1988), Lunga vita alla Signora! (1987), Tre con le mani in tasca (1987), Mediatori e carrozze (1985), Robinson in laguna (1985), Stazioni (1985), Non fare il cretino... amami! (1985), Filmfetore (1984), Via Scarlatti 20 (1984), La faccia nascosta della luna (1983),




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    https://ilpostodelleparole.it/
    33 min
  • Luca Carano "Dentro"
    Luca Carano
    "Dentro"
    Non si esce da quello che si è dentro
    Sperling & Kupfer
    https://www.sperling.it/


    Chiara e Claudio hanno quasi trent'anni e si trovano a condividere un piccolo appartamento a Milano. Il loro rapporto è buono abbastanza da far funzionare una convivenza, ma non a sufficienza da raccontarsi ogni più intimo segreto. Le cose cambiano quando l'Italia viene dichiarata zona rossa e la pandemia li confina tra quattro mura. Nei 77mq della loro casa, ogni equilibrio è messo alla prova, tra noia, preoccupazioni, crisi economica e astinenza da condividere a forza con un semisconosciuto. Ci sono tutti gli ingredienti perché nasca una storia d'amore che lascia senza fiato, se non fosse per un piccolo problema: Chiara e Claudio sono entrambi gay. Ma quando i due si spogliano delle etichette che per una vita hanno difeso, si trovano a fare i conti con ciò che hanno davvero dentro. Con la fine del lockdown, gli spifferi di normalità si insinuano nel loro microcosmo: il mondo li costringe a definire l'indefinibile, a gestire al meglio ciò che potrebbe trasformarsi in una relazione tossica. A capire se sono cambiati sia dentro che fuori. Perché ci sono storie destinate a esistere, altre a funzionare finché durano. Ci sono etichette che sono inutili pregiudizi, altre che ci servono a definire chi siamo davvero.


    Luca Carano (Bologna, 1995) è pilota di linea e produttore di podcast. Prima di iniziare la scuola di volo, ha condotto programmi radiofonici in diverse emittenti dell'Emilia Romagna. Nel 2018 crea il suo primo podcast di successo anticipando il fenomeno, mentre a marzo 2020 pubblica l'audioserie Dentro, la prima in Italia nel suo genere, interpretata da Matilda De Angelis e Federico Cesari.




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    18 min
  • Luca Ammirati "L'inizio di ogni cosa"
    Luca Ammirati
    "L'inizio di ogni cosa"
    Sperling & Kupfer
    https://www.sperling.it/



    Tommaso credeva di avere dei punti fermi nella vita: il tranquillo lavoro come professore di liceo; una compagna su cui contare, Irene; i suoi romanzi preferiti, di cui ama trascrivere gli incipit sulla Moleskine arancione che porta sempre con sé. Finché una sera, a una festa, la sospetta confidenza tra Irene e un nuovo collega e il logorante litigio che ne segue fanno vacillare ogni sua certezza. Così, quando la mattina dopo lei parte per un viaggio di lavoro, Tommaso rimane da solo a Sanremo, in preda ai dubbi sul loro rapporto, su se stesso e la sua vita.

    I giorni lontano da Irene gli serviranno a capire che non può controllare la tempesta che ha dentro, per superarla deve passarci in mezzo, sfidarla. Prima l'imbattersi in una serie di quadri raffiguranti un misterioso volto femminile, poi l'incontro con una donna del suo passato: la vita sembra prendersi gioco di lui, ma lo conduce in un posto magico sulle colline sanremesi, Bussana Vecchia, un paese semidistrutto da un terremoto e ripopolato da una comunità di artisti.

    Quel luogo sulle colline, che è stato capace di andare oltre la fine, insegnerà a Tommaso che solo accettando il nostro passato possiamo camminare verso il futuro: come dopo un terremoto, quando qualcosa finisce, è lì che tutto comincia, che è il momento di scrivere un nuovo inizio.


    Luca Ammirati (Sanremo, 1983) è responsabile interno della sala stampa del Teatro Ariston, dove ogni anno si svolge il Festival della canzone italiana. Ha fatto il suo esordio nella narrativa con Se i pesci guardassero le stelle, tradotto e pubblicato anche in Germania e Austria, presentato in giro per l'Italia riscuotendo il consenso dei lettori e dei librai.




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    17 min
  • Claudio Bacilieri "I Borghi più belli del Mediterraneo"
    Claudio Bacilieri
    "I Borghi più belli del Mediterraneo"
    L'eterna seduzione del Mare Nostrum e del suo entroterra raccontata attraverso 163 località tutte da scoprire
    Rubbettino Editore


    Fino a quando avremo occhi per la bellezza, nel mondo resterà la speranza. E fino a quando sapremo guardare il mare, interrogarlo, respirarlo, ci sarà motivo di gioia. Il Mediterraneo è un incontro fatale. Naufraghi al tavolino di un bar, vediamo la sua luce brillarci davanti. L'abbiamo cercata nelle pietre, nei cibi, nei piccoli paesi dimenticati, nei marmi e nei bronzi di un museo deserto. Abbiamo cercato il Mediterraneo in una stretta di mano e in un caffè, nei profumi della macchia, nella rete di canali e ruscelli disegnata su un tappeto orientale, nelle vie carovaniere che conducevano ai porti del Levante. Questa guida non vuole essere esaustiva: vi abbiamo inserito i borghi dove siamo stati e che ci sono piaciuti, ma molti altri mancano all'appello. Ora sono 135 di 17 Paesi, più sette itinerari. Ognuno di questi luoghi è una traccia di salvezza, un angolo dove rifugiarsi, nascondersi e vivere.


    "Nel marzo del 2001 nasceva l’Associazione de I Borghi più belli d’Italia su impulso della Consulta del Turismo dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI). Questa iniziativa è sorta dall’esigenza di valorizzare il grande patrimonio di storia, arte, cultura, ambiente e tradizioni presente nei piccoli centri italiani che sono, per la grande parte, emarginati dai flussi dei visitatori e dei turisti. Sono infatti centinaia i piccoli “borghi d’Italia” che rischiano lo spopolamento ed il conseguente degrado a causa di una situazione di marginalità rispetto agli interessi economici che gravitano intorno al movimento turistico e commerciale. […] Per questo la nostra Associazione, che non è stata creata per effettuare una mera operazione di promozione turistica integrata, si prefigge di garantire – attraverso la tutela, il recupero e la valorizzazione – il mantenimento di un patrimonio di monumenti e di memorie che altrimenti andrebbe irrimediabilmente perduto. […] Non proponiamo dei “paradisi in Terra” ma vogliamo che le sempre più numerose persone che ritornano a vivere nei piccoli centri storici ed i visitatori che sono interessati a conoscerli possano trovare quelle atmosfere, quegli odori e quei sapori che fanno diventare “la tipicità” un modello di vita che vale la pena di “gustare” con tutti i sensi."

    https://borghipiubelliditalia.it/magazine/


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    23 min
  • Davide D'Urso "I famelici"
    Davide D'Urso
    "I famelici"
    Sacrifici, espedienti e intrepide prodezze di gente comune e di noi che siamo venuti dopo
    Bompiani Editore
    https://www.bompiani.it/


    Il protagonista di questa storia è un settantenne di straordinaria vitalità, un uomo di successo. Sacrifici ne ha fatti tanti ma la congiuntura più favorevole nella quale poteva sperare di imbattersi – gli euforici e dissoluti anni ottanta – e una famelica volontà di affermarsi gli hanno permesso di sfuggire al destino da subalterno a cui sembrava condannato. L’altro protagonista di queste pagine – la voce narrante – è un giovane uomo cauto e pensoso. Era convinto che la laurea gli avrebbe garantito un futuro luminoso, invece il suo sogno – e quello di un’intera generazione – si è rivelato ben presto un’illusione e oggi, diviso tra lavori e amori precari, è costretto a ridimensionare le aspettative. Ma senza piangersi addosso. A dispetto dei cliché che lo vorrebbero fragile e spaesato, resiste. Forse grazie a una dose d’ironia partenopea capace di stemperarne il disincanto. Non è tutto. C’è un legame inscindibile tra i due uomini: sono padre e figlio, e questa è la storia del loro scontro. E forse quella di una possibile riconciliazione. Il racconto procede per istantanee, schegge di uno specchio infranto nel quale tutti ritroviamo un pezzo di noi. I riti, le parole, lo stile di una famiglia guidata da un acceso desiderio di riscatto compongono il mosaico dei tic e delle idiosincrasie dell’Italietta piccoloborghese novecentesca. Evocandole una per una, il figlio narratore riordina le tessere di questo passato con occhi nuovi, più indulgenti, capaci di riconoscere a chi lo ha preceduto lo slancio, l’abnegazione, un’innata gioia di vivere. Davide D’Urso indaga nel microcosmo dei legami familiari per realizzare un affresco lucido e partecipe del Paese, raccontandoci chi eravamo e cosa siamo diventati.



    Davide D’Urso è scrittore, operatore culturale, libraio, dal 2013 dirige il punto vendita flegreo della catena Librerie.coop. Ha esordito con la raccolta di racconti Il paese che non voleva cambiare (Manni, 2007). Ha curato per il sito della Fondazione Premio Napoli la rubrica “In mezzo ai libri”, i cui racconti sono confluiti nell’antologia Incontri notevoli di un libraio militante (Valtrend, 2012). Nel 2013 ha partecipato all’antologia Fuoco sulla città (Ad Est dell’Equatore). Nel 2014 è uscito per Gaffi il romanzo Tra le macerie.ù



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