il posto delle parole

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  • GianMarco Perale "Le cose di Benni"
    Gianmarco Perale
    "Le cose di Benni"
    Rizzoli Editore
    https://www.rizzolilibri.it/

    Una voce intima, feroce, che scava nel mistero dei sentimenti, illuminando quel confine sfuggente in cui amore e amicizia si confondono.Mentre Milano è avvolta dal freddo, due ragazzi dividono un sacco a pelo nascosti sotto il letto e scrivono sulle doghe le canzoni di Dalla. In un angolo un pastore tedesco se ne sta accucciato a guardarli. Lui è Falco e loro sono Drago e Benni. Sono cresciuti insieme guardando il cielo in quella stanza e sono inseparabili.Ma un giorno il futuro bussa alla porta e Benni, la persona con cui Drago ha condiviso tutto, quella che pensava di conoscere più di ogni altra, e forse di amare, gli sembra all’improvviso una sconosciuta. E quando la rabbia e l’autolesionismo di lei deflagrano come una bomba, Drago è costretto a fare i conti con una realtà in cui il bene e il male, l’amore e la violenza, si confondono e si fondono senza regole. E nel momento più difficile dovrà decidere se allontanarsi da lei per salvarla. E salvare se stesso.In questo romanzo, che ci fa assaporare la bellezza e la crudeltà dei sentimenti con la forza di chi li vive per la prima volta, Gianmarco Perale ci pone una domanda per cui non esiste risposta: fino a che punto, per salvare chi amiamo, è giusto sacrificare noi stessi?



    Gianmarco Perale(1988) ha frequentato la scuola di scrittura Belleville di Milano, dove è stato allievo di Walter Siti.



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    13 min
  • Federico Baccomo "Che cosa c'è da ridere"
    Federico Baccomo
    "Che cosa c'è da ridere"
    La storia del giovane comico ebreo che sfidò il nazismo
    Mondadori Editore
    https://www.librimondadori.it/



    "Ora immagina un giovane uomo. Anche lui è nella stanza, in questa stanza impressionante che contiene tutto il male e tutto il bene del mondo, anche il giovane uomo è lì, però lui, a differenza di tutti gli altri, non è seduto, è in piedi, al centro del palco, illuminato dai fari, proprio di fronte al comandante. Come gli altri prigionieri, perché è questo che sono: prigionieri, anche il giovane uomo evita di guardarlo negli occhi, un po’ per rabbia e un po’ per paura. Rabbia per tutto quello che quell’uomo gli ha tolto: l’amore, il lavoro, la libertà; e paura per tutto quello che gli può ancora togliere: la vita."
    Federico Baccomo, Che cosa c'è da ridere

    Che cosa c'è da ridere: il nuovo libro di Federico Baccomo sul potere della risata di fronte all'orrore



    Ridere, sognare, testimoniare.
    Ci sono delle immagini che tornano, come note di una partitura musicale, quando si legge Che cosa c'è da ridere, il nuovo romanzo di Federico Baccomo.

    Le prime due si incontrano tante volte tra le pagine, quasi la risata fosse una forma stessa del sognare, una sorta di passaporto per andare altrove.
    Il testimoniare, invece, è potentemente implicito in un libro che riporta i lettori ai giorni della persecuzione nazista raccontando le tante vite che si sono perdute nell'orrore o che hanno cercato di restare accese di fronte alla furia dell'odio che imperversava in tutta l'Europa.

    Federico Baccomo racconta la storia di Erich Adelman, un ragazzino cresciuto come se fosse continuamente sotto processo, chiamato a scontare colpe di cui non si è macchiato. Orfano di madre, vive con un padre che non riesce ad amarlo.

    Per tirarsi fuori da una vita che sembra fatta solo di regole, Erich si rifugia nei sogni: conoscere "La bella Anita", la ballerina bionda dalla bocca piccola e gli occhi grandi, leggera e armoniosa come un coriandolo nelle sue pose da fenicottero danzante; e diventare un noto cabarettista. Sì, il suo sogno più grande è far ridere gli altri.


    Federico Baccomo è autore di diversi romanzi, tra cui Studio illegale (Marsilio, 2009), Woody (Giunti, 2015), e Ma tu sei felice? (Solferino, 2019). Oltre ai romanzi, sviluppa soggetti e sceneggiature di film e serie televisive.



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    22 min
  • Valentina Ferri "Fve Editori"
    Valentina Ferri
    Fve Editori
    https://www.fveditori.it/




    "Il silenzio del lockdown di questi mesi mi ha permesso di ascoltarmi e di mettere a fuoco un’idea imprenditoriale che ho ereditato dai miei nonni, due persone che definirei “visionarie”, anticipatori nella comunicazione con lo slogan “Omsa che Gambe!” e con i fumetti a colori de “La Vispa Teresa”. Due protagonisti della vita imprenditoriale/culturale del nostro Paese a partire dall’immediato Dopoguerra e negli anni del boom economico: Giorgio e Lia Pierotti Cei.
    Credo che i libri debbano dare a chi li legge la sensazione di essere una seconda pelle, come calze eleganti, o come un abito che a indossarlo ci si vede diversi. Ecco, noi oggi invitiamo a indossare i nostri libri - WEAR YOUR BOOK - Perfetti e aderenti a ciascuna/o di noi."

    Con queste parole Valentina Ferri, autrice, giornalista e anima visionaria di FVE editori racconta il suo progetto editoriale, un progetto di “famiglia”, come ama definirlo, che vede l’intrecciarsi dei saperi e delle energie di più generazioni. Distribuita da Direct Book, sede a Milano nella centralissima via Chiossetto, con l’anima a Pavia, FVE editori è composta da uno staff intergenerazionale: gli editori, Valentina Ferri ed Enrico Venni, l’ufficio stampa affidato ad Anna Maria Riva, e un folto gruppo di under 30 competenti e pieni di energia a cui spetta la comunicazione grafica, dalle copertine alle immagini sui social, con una particolare attenzione a Instagram.

    Filippo Tommaso Marinetti, Tattilismo e lo splendore geometrico e meccanico (collana Visionaria)
    Ada Negri, Le solitarie (collana Visionaria)

    Virginia Tedeschi Treves, I tips di Cordelia, come sopravvivere al matrimonio (collana Corsetti al rogo)

    Sono i primi autori “visionari” che segnano il debutto di FVE Editore in libreria.

    Il programma editoriale prevede circa sette novità all’anno all’interno di quattro collane:

    VISIONARIA - Libri che anticipano i tempi e raccontano storie con uno stile spietato, lucido, con la forza visionaria dei grandi scrittori. Libri scritti da donne emancipate che sovvertono la realtà o la raccontano come un sogno che ha tracce di incubi; libri futuristi grondanti di immagini, di ritmo, di percezioni. In ogni caso, questa è una collana dedicata a chi ha scritto e scrive libri scomodi, discutibili, rivoluzionari, perturbanti, visionari. In questa collana la creazione delle copertine è affidata ad artisti e giovani illustratori di talento, invitati a mettersi in gioco anche tra loro, per creare “la prima visione che diede fuoco alle stelle” (dal grande Dylan Thomas).

    CORSETTI AL ROGO - Bruciare il corsetto, che idea! Per noi è una icona, è il gesto che rende libera la donna che lo indossa: libera dal vincolo di essere aiutata per vestirsi, libera dalle costrizioni fisiche e sociali che la intrappolano in una posizione eretta, rigida e che non dà possibilità di espressione. Se le femministe erano arrivate a bruciare i reggiseni è solo perché, prima di loro, grandi donne hanno simbolicamente gettato il loro corsetto nel fuoco ardente, ribellandosi alla struttura gerarchica della società. Oggi le donne hanno la possibilità di dimostrare che sanno stare dritte da sole, che possono riempire i loro polmoni quanto desiderano per gridare la loro opinione con il fervore di chi deve difendere i propri ideali. In questa collana, curata dalle nostre collaboratrici più giovani, troverete le donne di ieri e quelle di oggi che hanno avuto il coraggio di gettare il loro corsetto, con stecche di balena o push-up acrilici che sia, al rogo.

    TRA MITI - È catalogo di saggistica e testi per il teatro, filosofia del mito, percorsi musicali, letteratura e indagini giornalistiche. Trovate libri che parlano di miti, che diventano tramiti tra saperi diversi, tra mondo classico e...
    19 min
  • Valentina Notarberardino "Fuori di testo"
    Valentina Notarberardino
    "Fuori di testo"
    Titoli, copertine, fascette e altre diavolerie
    Ponte alle Grazie
    https://www.ponteallegrazie.it/



    Fuori di testo è un libro sui libri come nessuno li ha mai raccontati. Dedicando a ciascuna delle «soglie» del libro – titoli, copertine, risvolti, fascette, ringraziamenti, dediche, indici… tutto escluso il testo, insomma – una trattazione gustosa e documentata, Valentina Notarberardino rivela storie, curiosità, segreti, retroscena dell’editoria in generale e della narrativa italiana recente in particolare, anche grazie alle inedite confessioni di alcuni fra gli scrittori maggiori e più venduti del nostro Paese: da Edoardo Albinati a Diego De Silva, da Massimo Gramellini a Nicola Lagioia, da Melania G. Mazzucco a Roberto Saviano.
    Ne emerge una guida preziosa all’attività editoriale, regno spesso impenetrabile ai non addetti, dove si incrociano e cooperano – non sempre pacificamente, come si vedrà – qualità letteraria e strategie di marketing, volontà d’autore e «diavolerie» di editori, grafici, redattori: tutti ingredienti della pozione magica che è ogni successo editoriale



    Valentina Notarberardino (1981) vive a Roma, dove lavora come responsabile della comunicazione e dell’ufficio stampa per Contrasto. È stata coordinatrice didattica del master in Editoria, giornalismo e management culturale della Sapienza. Come studiosa dei margini dei libri ha inventato e realizzato la rubrica I dintorni del testo per Leggere: tutti ed è membro della giuria del concorso «Buona la prima!». Pur avendo già curato il volume Libero De Libero. Le poesie (Bulzoni, 2011) considera Fuori di testo il suo primo libro.



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    28 min
  • Roberta Calandra "Otto. Tutti siamo tutti"
    Roberta Calandra
    "Otto"
    Tutti siamo tutti
    Prefazione di Giovanni Mastrangelo
    Edizioni Croce
    https://www.edizionicroce.it/


    Otto è il simbolo dell’infinito e questa storia parla delle infinite potenzialità della vita e della sua forza primigenia, l’amore. I protagonisti di questa lunga favola sono due, anche se si ritrovano, a loro insaputa, a rivestire i panni di otto vite diverse, amandosi costantemente attraverso i secoli.
    Prima sono Philippe e Olympia durante la Rivoluzione Francese: un libertino e una rivoluzionaria.
    Diventano Gabriel e William, due poeti romantici dell’800, poi Milena e Greta in un lager, per finire ad amarsi come Giacomo ed Elena, un uomo e una donna in posizione scambiata rispetto ai ruoli di partenza.
    Una sorta di “Orlando per 4” in salsa di Encyclopedie, una favola sull’amore, sulla passione, sulla resilienza.

    Otto è un libro difficile, di quelli per cui si deve prendere in fretta una decisione, perché richiede interazione costante.
    La trama, o meglio le trame delle quattro che compongono il romanzo, trascinano il lettore per più di due secoli attraverso un’Europa violenta, bigotta, incatenata a un destino nefasto, dove anche le idee più geniali e le emozioni più pure dell’umanità si trasformano nei loro macabri opposti, in balia della legge universale della Causa e dell’Effetto […]
    […] Il filo che lega la Storia e le storie di questo romanzo è il risveglio della coscienza femminile che può e deve entrare nell’essenza profonda di uomini e donne, perché intesa in un quadro universale che include ogni gender, ogni categoria umana, ogni materia […] Dalla prefazione di Giovanni Mastrangelo

    Per quanto possa sembrare improbabile, l’idea di “Otto” nasce prima di “Cloud Atlas”, dunque parecchio prima di “Sense8”, senza nulla togliere alla meravigliosa visione delle sorelle Wachowsky, nelle quali vorrei incarnarmi doppiamente nella presente incarnazione... Pur condividendo con loro l’idea quantistica di una sincronicità di piani temporali, unificati da una matrix specifica, ho trovato da subito più semplice narrare una storia secondo un tempo improbabilmente lineare e mi è sembrato comunque sufficientemente complesso da rischiare la totale incomprensione del lettore, anche del più evoluto. Cose che capitano a chi maldestramente tenti di compensare i propri vuoti emozionali con la letteratura, prodotta come ingerita, ma non per questo smette di sognare, provare a crescere, nell’ostinata ricerca di un lieto fine, egoistico quanto platealmente condivisibile. Roberta Calandra





    Roberta Calandra è scrittrice, autrice, sceneggiatrice e drammaturga. Tra le sue pubblicazioni: L’eredità di Anna Freud (Besa, 2013); Tempo per vivere (Aldenia, 2017); Buffonate senza corte, raccolta di scritti teatrali in due volumi (Zona, 2017).
    La drammaturgia dello spettacolo Otto ha vinto il “Premio inediti Elsa Morante 2012” ed è stato rappresentato presso il Teatro dei Conciatori a Roma nel 2016 e al Keats and Shelley Museum nel 2017.




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    26 min
  • Paolo Pombeni "Sinistre"
    Paolo Pombeni
    "Sinistre"
    Un secolo di divisioni
    Il Mulino Editore
    https://www.mulino.it/

    Nel gennaio 1921 al Congresso del partito socialista a Livorno si consumava la frattura con la frazione di estrema sinistra e nasceva il partito comunista. La sinistra si divideva, come del resto aveva già fatto e non avrebbe smesso di fare. Riletta nel suo complesso, la storia della sinistra si rivela un lungo duello, o serie di duelli di cui è sovente il riformismo a fare le spese, dinanzi alla seduzione della fuoruscita dalla democrazia liberale verso la realizzazione del socialismo. Oppure, più di recente, dinanzi all’arroccamento su posizioni moralistiche (come l’antiberlusconismo, o la difesa dell’intangibilità della Costituzione, o la denuncia della corruzione) su cui, dopo la fine delle ideologie, pare essersi arenata ogni capacità di riforma, ogni tensione verso il futuro.



    Paolo Pombeni, professore emerito presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Bologna, con il Mulino ha pubblicato fra l’altro «Giuseppe Dossetti» (2013), «La questione costituzionale in Italia» (2016), «Che cosa resta del Sessantotto» (2018), «La buona politica» (2019).





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    https://ilpostodelleparole.it/
    14 min
  • Alberto Peruffo "I grandi assedi"
    Alberto Peruffo
    "I grandi assedi che hanno cambiato la storia"
    Dalla caduta di Troia alla conquista di Leningrado nella seconda guerra mondiale: le grandi roccaforti espugnate
    Newton Compton Editori
    https://www.newtoncompton.com/

    La storia della guerra si accompagna da sempre a quella delle tecniche di assedio. Espugnare una città o un forte significa molto spesso volgere a proprio favore le sorti di un conflitto, e per questo gli eserciti di ogni epoca hanno posto particolare impegno nel trovare il modo più efficace di attaccare (o difendere) luoghi del genere. Questo libro esplora la storia delle tecniche di assedio attraverso l’analisi di più di settanta assedi divenuti celebri per la loro importanza o per l’asprezza delle battaglie che li coinvolsero. Da eventi mitici come l’assedio di Troia ai sanguinosi combattimenti per Gerusalemme durante le Crociate, fino ai terribili scontri della Seconda guerra mondiale, Alberto Peruffo illustra l’evoluzione degli strumenti e delle tattiche volti alla conquista di postazioni e insediamenti fortificati. Un excursus dettagliato e affascinante all’interno della storia militare.


    Alberto Peruffo è nato a Seregno nel 1968 e si è laureato all’Università degli Studi di Milano. Ha cooperato con la Sovrintendenza archeologica di Milano. Collabora con alcune riviste di storia e insegna. Ha pubblicato diversi saggi storici, tra cui: I corsari del Kaiser; La battaglia di Carcano; La supremazia di Roma, battaglie dei Cimbri e dei Teutoni; Le guerre dei popoli del mare; La guerra civile longobarda e la battaglia di Cornate e L’età dell’oro dei cacciatori. Con la Newton Compton ha pubblicato Le battaglie più sanguinose della storia, I grandi eserciti della storia e I grandi assedi che hanno cambiato la storia.


    Il racconto dei più feroci assedi della storia
    Tra le battaglie analizzate:

    Troia (XIII-XII secolo a.C.)
    Lo stratagemma del cavallo

    Siracusa (214/212 a.C.)
    Il genio di Archimede contro la potenza di Roma

    Cartagine (149/146 a.C.)
    La città ridotta in cenere dall’ira di Roma

    Alesia (52 a.C.)
    Il più grande trionfo di Giulio Cesare e l’annientamento della Gallia

    Gerusalemme (70 d.C.)
    La distruzione della Città Santa e l’inizio della diaspora ebraica

    Acri (1191)
    Riccardo Cuor di Leone contro il Saladino

    Costantinopoli (1453)
    La fine dell’impero romano d’Oriente e la nascita della potenza ottomana

    Malta (1565)
    Quando i cavalieri di Malta salvarono la cristianità e l’Occidente dalla marea turca

    Gibilterra (1779/83)
    La resistenza della rocca inglese contro francesi e spagnoli

    Dien Bien Phu (1953)
    La fine del predominio coloniale europeo nel mondo




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    28 min
  • Alessia Amighini "Finanza e Potere lungo le nuove vie della seta"
    Alessia Amighini
    "Finanza e Potere lungo le nuove vie della seta"
    Egea Editore
    http://www.egeaeditore.it/ita/



    Lanciata dal presidente Xi nel 2013, la Belt and Road Initiative è al centro della strategia di internazionalizzazione della Cina e, oltre allo sviluppo delle infrastrutture di trasporto, del commercio e della comunicazione, persegue la cooperazione finanziaria col resto del mondo. La finanza è anzi la vera linfa dell’Iniziativa, la parte più innovativa e dirompente nei suoi aspetti operativi, istituzionali e politici. Attraverso una rete di centri finanziari offshore sparsi nei continenti, le banche e le borse cinesi sono sempre più collegate con l’estero, pur rimanendo all’interno di un sistema finanziario protetto dai controlli sui flussi internazionali di capitale, da un regime di fluttuazione controllata del tasso di cambio e da un settore creditizio di proprietà pubblica. La rete funziona come un sistema di vasi comunicanti che spinge oltre confine la circolazione del renminbi e la «moneta del popolo» diventa strumento di una globalizzazione «al contrario»: non è la Cina ad aprire il proprio settore finanziario agli altri paesi, ma questi ultimi ad accogliere una crescente presenza cinese sui mercati internazionali. Lungo la BRI la finanza scorre fluida e con essa il soft power con cui la Cina sta imprimendo un nuovo corso alla globalizzazione.



    Alessia Amighini è Professore associato di Politica economica presso l’Università del Piemonte Orientale; condirettore dell’Asia Centre e Senior Associate Research Fellow presso ISPI; è redattore del sito di approfondimenti economici lavoce.info. È autrice di numerosi articoli e contributi scientifici, e coautrice con F. Giavazzi delle edizioni europea e italiana del testo di O. Blanchard, Macroeconomia.



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    29 min
  • Luigi Critone "Aldobrando"
    Luigi Critone
    "Aldobrando"
    https://www.coconinopress.it/


    "Aldobrando"
    Storia: Gipi
    Disegni: Luigi Critone
    Colori: Francesco Daniele e Claudia Palescandolo
    Edizioni: Coconino Press / Fandango

    Il nuovo atteso graphic novel di Gipi, con gli spettacolari disegni di Luigi Critone, è un’avventura medievale intrigante, ironica e commovente, con un protagonista ragazzino alla scoperta del mondo. Un romanzo di formazione capace di parlare al cuore dei lettori di ogni età. Dopo il successo imponente registrato in Francia, dove ha raccolto consensi e apprezzamenti trasversali di pubblico, critica e librai, Coconino Press porta in Italia Aldobrando, l’appassionante odissea di un giovane orfano cresciuto da uno strego e mandato a correre il mondo per andare incontro al suo destino, senza protezioni o preparazione di sorta. Un romanzo di formazione avvincente, ambientato nello stesso universo medievale fantastico creato da Gipi per il gioco di carte “Bruti”. In uno scenario in bilico tra L’armata Brancaleone di Monicelli e il Don Chisciotte di Cervantes, Gipi torna sui temi a lui cari, come la fatica di lasciare la casa e diventare adulti, il doversi misurare con le proprie paure, con le ingiustizie e le ferite del mondo contando solo sulle proprie forze. In un ambiente ostile, dove vigono crudeltà, cinismo e sopraffazione, Aldobrando si fa strada con lealtà e sacrificio, animato da un profondo senso di giustizia. Ma non sa proprio nulla delle insidie che incontrerà lungo il cammino: assassini e brutali guerrieri, principesse e damigelle, astuzie e intrighi di potere alla corte del Re delle Due Fontane…
    Un protagonista ingenuo che trionfa con la forza dell’innocenza e che, nonostante le angherie subite, non perde la sua determinazione e il suo candore. Aldobrando, alfiere di innocenza che scopre l’Amore «I miei personaggi sono sempre doppi, lacerati da un conflitto interiore; come accade agli esseri umani, anche il più malvagio può avere un lato di tenerezza. Il solo e unico alfiere di innocenza è il protagonista, Aldobrando, che vince grazie alla sua fragilità, alla sua paura, alla debolezza di cuore e di membra. Un eroe senza i tratti dominanti dell’eroe. Un personaggio che oppone alla forza bruta quella dell’innocenza.
    Un ragazzo che non sa niente del mondo o dell’amore, ma il percorso che farà lo porterà anche a scoprire questo sentimento, che è l’unico premio che immagino per una persona».

    Gipi affida i disegni a Luigi Critone, star del fumetto in Francia

    In Aldobrando Gipi per la prima volta si è concentrato solo sulla scrittura, sentendosi libero di osare e di non porsi limiti. E ha scelto di affidare la realizzazione grafica della sua storia alla matita di Luigi Critone, fumettista italiano molto noto in Francia, apprezzatissimo per la tecnica sbalorditiva e per la capacità di mantenere alto e vario il ritmo della narrazione. «Sono onorato di aver potuto partecipare a questo libro.

    Un po’ mi manca essere presente in Italia come disegnatore e questa è l’occasione migliore che potessi sognare. Ho sentito i personaggi di Gipi, che sono estremamente veri e credibili, e ho fatto subito mia la sua potente sceneggiatura». Luigi Critone



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    24 min
  • Roberto Timossi "Ipotesi su Dio"
    Roberto Timossi
    "Ipotesi su Dio"
    Una guida per credenti, non credenti e agnostici
    EDB Dehoniane Bologna
    https://www.dehoniane.it/

    Ai nostri giorni la domanda sull’esistenza di Dio sembra non interessare buona parte delle persone. Eppure gli esseri umani non possono sfuggire agli interrogativi fondamentali sull’origine di tutte le cose e sul senso della propria esistenza.
    Al fondo di ogni riflessione e convinzione umana si trova il problema di conferire un significato al proprio esistere, quindi necessariamente al mondo di cui si fa integralmente parte. Che ne siamo consapevoli oppure no, per vivere abbiamo bisogno di nutrire fiducia nella vita, dobbiamo cioè affidarci a un senso che la giustifichi e la sostenga.
    Il contesto attuale, dominato dalla scienza moderna e dalla tecnologia, costringe inoltre ad affrontare le questioni del senso della vita e dell’universo in maniera nuova rispetto al passato, tenendo conto dello sfondo culturale del tutto originale in cui si colloca la domanda sulla possibilità o meno dell’esistenza di un Creatore, secondo l’idea proposta dalle tre religioni monoteistiche (cristianesimo, ebraismo e islam), nonché da tutta la cultura occidentale e in parte da quella orientale.


    Roberto Giovanni Timossi, filosofo impegnato nel confronto interdisciplinare tra filosofia, teologia e scienza, si propone di rinnovare la metafisica e la teologia razionale partendo dai principali risultati della scienza contemporanea. È presidente del Consiglio scientifico della Scuola Internazionale Superiore per la Ricerca Interdisciplinare, accademico dell’Accademia Ligure di Scienze e Lettere e docente dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose Ligure. Tra le sue pubblicazioni recenti: Imparare a ragionare. Un manuale di logica (Marietti 1820, 2011) e Credere per scommessa. La sfida di Pascal tra matematica e fede (Marietti 1820, 2018).



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    39 min

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