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  • Carlotta Sorba "Raccontami di lei"
    Carlotta Sorba
    "Raccontami di lei"
    Ritratti di donne che da Padova hanno lasciato il segno
    Padova University Press
    http://www.padovauniversitypress.it/



    Da secoli trampolino di lancio per le eccellenze di tante discipline diverse, umanistiche e scientifiche, alla soglia dell’importante anniversario del suo Ottocentenario nel 2022, l’Università di Padova celebra le grandi figure femminili che hanno contribuito a scriverne la storia con la nuova pubblicazione della Padova University Press, a cura della Redazione de Il Bo Live: Raccontami di lei. Ritratti di donne che da Padova hanno lasciato il segno (264 pagine, 19 euro). 31 donne eccezionali di cui ripercorrere vita e imprese, ognuna diversa ma tutte accomunate dal desiderio di sfidare la mentalità e i limiti del proprio tempo in nome dell’amore per il sapere.
    Da Sibilla de’ Cetto, dama imprenditrice che a metà Quattrocento fece costruire l’Ospedale di San Francesco, oggi sede del Museo di Storia della medicina, alla celebre Elena Cornaro, nel 1678 prima donna laureata in filosofia, fino a Milla Baldo Ceolin, nel 1963 la prima a conquistare la titolarità di una cattedra di fisica superiore, agli albori delle battaglie femministe contro stereotipi e subalternità, Raccontami di lei dà vita a un caleidoscopio di colori, ciascuno rappresentativo di una vocazione e di un talento – arte, letteratura, musica, poesia, teatro, religione, filosofia, politica, giornalismo, educazione, scienze, medicina – come spiega nella sua prefazione Antonia Arslan, scrittrice, traduttrice e accademica di origini armene.
    Con lo stile che contraddistingue la collana, fusione di narrazione avvincente, arricchita di curiosità e approfondimenti, e ricerca storica rigorosa, si va alla scoperta di personalità femminili che, pur avendo intrapreso - e spesso aperto - le strade più diverse, hanno in comune l’esperienza fatta a Padova e la libertà da sempre difesa e professata dalla sua Università, fondata nel 1222. Un ciclo di dialoghi attraverso i secoli, a tu per tu con donne che non sono sufficientemente famose solo perché il pregiudizio ne ha occultato i meriti: ecco invece riaffiorare la risolutezza di colei che difese il suo pensiero davanti all’Inquisizione, come pure la tenacia della pensatrice che fondò un partito; ed ecco uscire dall’ombra coloro che, nell’Ottocento, lavoravano nelle redazioni e in punta di penna affermavano il proprio credo, e quelle coraggiose che combatterono per la patria e sostennero i soldati in guerra. Camilla Greghetti Erculiani, Anna Kuliscioff, Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, Carmela Baricelli, Gualberta Alaide Beccari e molte altre: donne che hanno lasciato il segno nella Storia e che grazie a questo libro lo lasceranno anche nella memoria dei lettori.
    Hanno invece già messo la firma su alcune delle più importanti pagine di Storia le donne alle quali sono dedicate le schede di approfondimento: una finestra sulle imprese e il vissuto di protagoniste di rilievo internazionale le cui vicende sono intrecciate a quelle delle 31 donne al centro della narrazione. Si scopre così, ad esempio, che nello stesso giorno in cui ricevette la notizia di aver finalmente vinto da sola il Premio Nobel per la Fisica, Marie Curie venne anche a sapere che alcune sue lettere private erano state trafugate e date in pasto al pubblico benpensante dei giornali. E sulle innovazioni pedagogiche di Maria Montessori, che si iscrisse a medicina sfidando il pregiudizio di una comunità scientifica prevalentemente maschile, si apprende come l’idea all’origine di quello che sarebbe diventato un Metodo diffuso e apprezzato in tutto il mondo fosse tanto semplice quanto dirompente: imparare attraverso esperienze di vita significative, piuttosto che irrigidendosi su determinati programmi o tempistiche di insegnamento. Dalla scienza alla politica, si ripercorre la lunga strada che portò...
    25 min
  • Annalisa Stancanelli "Forse non tutti sanno che Caravaggio"
    Annalisa Stancanelli
    "Forse non tutti sanno che Caravaggio"
    La vita di un genio: tra arte, avventure e mistero
    Newton Compton
    https://www.newtoncompton.com/

    Caravaggio affascina, commuove, esalta, attrae da secoli con opere meravigliose e avventure mozzafiato. Seguendo le tappe della sua esistenza ci si addentra in una vita da romanzo. Dalla nascita a Milano agli esordi romani; dalla vita a Palazzo Madama alle notti brave nel quartiere delle prostitute; dall'omicidio di Ranuccio Tomassoni al soggiorno a Napoli; fino alla misteriosa morte, nel luglio del 1610. Ma è dietro le vicende maggiormente note che si nascondono gli episodi più interessanti: Caravaggio scoperchiò tetti, prese a sassate una porta, scrisse versi infamanti contro un rivale, offese continuamente i "birri" del quartiere dove viveva. Trascorse molte notti in carcere e altrettante nelle dimore immensamente ricche di cardinali e nobili. Era capace di dipingere quadri immensi, pieni di religiosità e tormento, e poi di andare all'osteria con cortigiane e compagni di bravate e di lanciare un piatto di carciofi in faccia a un cameriere. Sono solo alcune delle storie che alimentano la leggenda dell'artista maledetto. Caravaggio è tutto questo: è genio e vita dissipata, è profondità di pensiero e cultura, ma anche impeto e testardaggine. Un viaggio sulle tracce del genio di Caravaggio: da Roma a Napoli, da Malta alla Sicilia. Forse non tutti sanno che... ...nei primi anni a Roma Caravaggio era povero e rischiò di morire ...Caravaggio visse nel palazzo del senato e divenne il pictor praestantissimus ...Caravaggio uccise un uomo ...Caravaggio visse a Napoli ...Caravaggio divenne cavaliere di Malta ...Caravaggio fuggì in Sicilia ...Caravaggio si rifugiò di nuovo a Napoli e fu sfregiato ...la morte di Caravaggio è un mistero.

    Annalisa Stancanelli
    È giornalista pubblicista. Ha insegnato per sedici anni e dal 2013 è Dirigente Scolastico. Collabora con il giornale «La Sicilia». Nel 2006 ha vinto la Borsa di studio del Centro Internazionale di Studi sul Barocco e da allora continua a studiare il mondo di Caravaggio e il suo viaggio a Siracusa.



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    19 min
  • Renzo Ferrari "Moleskine"
    Renzo Ferrari
    "Moleskine"
    Edizioni Zedia


    «Le tavole di Moleskine 2020 recano testimonianza di questa pandemia a partire da marzo, poi aprile, maggio, giugno, luglio, agosto. I Moleskine occupano un corollario importante nel mio lavoro di pittore, nei vari decenni, sono diventati centinaia e hanno un carattere di diario quotidiano con note scritte e libere figurazioni» dichiara Renzo Ferrari.

    Questo libro ha un pregresso progettuale nel lontano 2013 nella sede redazionale milanese dell’editore Skira dove due collaboratrici dell’artista svizzero stavano seguendo il lavoro per una sua monografia. E già si parlava della possibilità di pubblicare una campionatura delle centinaia di Moleskine realizzati a partire dagli anni Settanta e di metterli in relazione con il suo importante lavoro di pittura. Per diverse ragioni il progetto non andò avanti. Ma l'idea riprende forza l’estate scorsa, tenendo in considerazione quanto nelle tavole raccolte del libro esistesse una traccia forte e quotidiana di ciò che stiamo vivendo. «Ora quasi, per miracolo vede la luce il libro Moleskine 2020 Pandemia, una sorta di "zibaldone atlante" per me, e forse per noi tutti, naviganti alla deriva del Covid-19 con la speranza difficile di cavarcela» chiosa Renzo Ferrari.
    Una sequela di progetti e note di varia natura, nonché di esorbitante immaginazione, «che guardano più nell'intimo”, come annota la storica dell'arte Marta Silenzi. Benché non sempre facili da trasporre nei dipinti veri e propri; presenti tra l’altro in Corona diary, titolo di una recente mostra e di un catalogo edito da SKIRA.




    «Ferrari ha capito subito che bisognava andare più a fondo per capire l’inquietudine di questa stagione e gli spettri inconsci che poteva richiamare». Silvia Guidi – L’Osservatore romano

    Renzo Ferrari è nato a Cadro in Svizzera nel 1939, dove vive e lavora. Ha compiuto gli studi a Milano al liceo e all'accademia di Brera e ha lavorato e esposto nella metropoli lombarda fino al 2007. Ha proposto il suo lavoro a partire dal 1962 in una cinquantina di personali in Italia e Svizzera e partecipato a importanti collettive internazionali.Ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti quali il Premio Feltrinelli per la pittura nel 1974 e il Premio Morlotti alla carriera nel 2009. Nel 1985 Harald Szemann ha curato una sua mostra al Monte Verità di Ascona. Importanti retrospettive al Museo Civico di Bellinzona con la costituzione del fondo Ferrari 1990/1999;retrospettive al Mahn di Neuchatel in sinergia con il Masi di Lugano 2014/2015. Invitato alla mostra la Pop art in Sviźzera nel 2017 al Kunstmuseum di Arau. È presente con tre monografie: Pittura ,Grafica e Carte nella collana Arte moderna di Skira.


    https://www.renzoferrari.ch/



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    23 min
  • Luciano Pacomio "La pietra scartata"
    Luciano Pacomio
    "Gesù la pietra scartata"
    prefazione di Gianfranco Ravasi
    postfazione di Antonio Pitta e Sergio Paolo Bonanni
    Paoline Edizioni
    http://paoline.it">paoline.it


    Luciano Pacomio, vescovo emerito di Mondovì, offre una immagine di Cristo come scartato attraverso cui l’ultimo diventa primo, lo scarto si trasforma in risorsa.

    “La logica – estrosa e stravagante per le scelte umane – dell’ultimo che diventa primo, del peccatore pentito che ci precede nel regno di Dio, del debole che confonde i forti, di ciò che è considerato nulla rispetto al potente, è alla base della costante lezione divina. È quello che nella Bibbia appare anche come «resto», «seme», «radice», «piccolo gregge»; è la trama paradossale sottesa alle Beatitudini evangeliche (cfr. Mt 5,3-12); è lo «svuotamento» e l’«umiliazione» di Cristo nella sua fraternità con noi attraverso la sua passione e la morte che si apre alla Pasqua, come canta san Paolo nel suo famoso inno della Lettera ai Filippesi (2,6-11); è quella che Pacomio chiama la «meravigliosa altalena» che regge la speranza di tutti i poveri, gli emarginati, i peccatori dal cuore contrito”. Queste parole del Cardinale Gianfranco Ravasi, tratte dalla prefazione del nuovo libro di Luciano Pacomio, sintetizzano perfettamente presupposto e senso del volume.

    L’autore, attraverso il simbolo dello «scarto», mette in risalto la figura fondamentale dello «scartato», ossia lo stesso Cristo: «La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo» (Mt 21,42). È in lui che lo «scarto» diventa una «risorsa». Il riferimento costante alla Scrittura ci fa comprendere la logica dell’ultimo che diventa primo.

    Si può vivere questa esperienza dura scegliendo la via della protesta, della rivalsa, della ribellione; si può cadere nell’apatia della rassegnazione o, peggio, della disperazione. La parola di Dio ci aiuta a superare tutto questo nella dimensione pasquale. Il Risorto si avvicina per farci fare memoria del suo amore, per fare sì che i nostri occhi si aprano al riconoscimento della sua presenza e possiamo portare a compimento, nella potenza dello Spirito Santo, l’esodo pasquale del nostro essere trasformati «da scarto a risorsa»: è l’esperienza salvifica dell’incontro con il Signore.

    Il libro è arricchito, oltre che dalla prefazione del Card. Ravasi, dalla postfazione di Mons. Antonio Pitta e Mons. Sergio Paolo Bonanni.



    Luciano Pacomio
    [audio mp3="https://ilpostodelleparole.it/wp-content/uploads/2019/04/Luciano-Pacomio.mp3"][/audio]



    Luciano Pacomio, vescovo emerito di Mondovì (CN) dall’8 dicembre 2017, vive nel suo paese natale Villanova Monferrato (AL). Dopo aver collaborato, in successione di decenni, a due edizioni della Bibbia (in tre volumi, Marietti), ha pubblicato testi con varie case editrici sempre su tematiche riguardanti la Sacra Scrittura e la spiritualità. Presso Paoline, ha pubblicato il volumetto Va’ prendi il libro aperto. Leggere e pregare le lettere dell’apostolo Paolo (2008).



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    26 min
  • Luca Fezzi "Pompeo"
    Luca Fezzi
    "Pompeo"
    Conquistatore del mondo, difensore della res publica, eroe tragico
    Salerno Editrice
    http://salernoeditrice.it">salernoeditrice.it

    Eroe tragico,‘triumviro’, trionfatore su tre continenti.
    La parabola di Pompeo Magno.



    Carnefice adolescente, re del mare, nuovo Alessandro, trionfatore su tre continenti, ‘triumviro’ e infine inefficace difensore della res publica contro l’ex alleato Gaio Giulio Cesare. Sono queste le principali tappe della straordinaria esistenza di Gneo Pompeo ‘Magno’, per ben un ventennio l’uomo più potente di una Roma ormai padrona dell’intero Mediterraneo. Ucciso a tradimento per decisione dei consiglieri di un giovane re che proprio lui aveva posto sul trono, Pompeo ha ispirato le riflessioni dei contemporanei, della storiografia antica ma anche della critica moderna. Dopo la sconfitta di Farsalo fu idealizzato come eroe tragico. Ma chi era, veramente, Pompeo?

    Il presente volume si prefigge di seguirne l’inedita parabola politica, tanto ripida nell’ascesa quanto nella discesa, troppo improbabile per sembrare vera, cercando di fare luce su un personaggio giudicato riservato e misterioso anche da chi avrebbe dovuto invece conoscerlo molto bene. Il tragico destino dell’uomo “che avrebbe potuto soggiogare l’Italia e concentrare nelle sue mani tutti i poteri di Roma. Ma non volle farlo.”




    Luca Fezzi, insegna Storia romana presso l’Università degli Studi di Padova.Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Modelli politici di Roma antica, Roma, 2015; Il corrotto. Un’inchiesta di Marco Tullio Cicerone, Roma-Bari, 2016; Il dado è tratto. Cesare e la resa di Roma, Roma-Bari, 2017.


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    35 min
  • Ezio Zani "Parma Capitale della Cultura 2020-2021"
    Ezio Zani
    direttore Comitato Parma Capitale della Cultura 2020-2021
    https://parma2020.it/it/



    Parma Capitale Italiana della Cultura:
    visite virtuali 360° alle mostre di Parma2020+21

    Con la Parma Card al prezzo lancio di 5 Euro sarà possibile visitare le mostre di Parma 2020+21 in un’esperienza immersiva accompagnati da guide d’eccezione

    Il periodo complesso che stiamo vivendo dall’inizio di quest’anno non ha fermato il motore di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21 e, nonostante musei, siti storici, archivi, teatri e tutte le altre sedi non possano accogliere pubblico e visitatori, le grandi mostre di Parma apriranno le loro porte virtualmente sul portale parma2020.it e sull’App di Parma 2020+21, ai possessori di Parma Card tramite l’iniziativa Cultura Aperta.

    Grazie a una tecnologia immersiva 360° all’avanguardia, sarà possibile muoversi nelle prestigiose sale dei luoghi della cultura parmigiani accompagnati dalla presentazione di guide d’eccezione, come Arturo Carlo Quintavalle, Leonardo Sangiorgi, Stefano Roffi, Vittorio Sgarbi, che racconteranno le storie e i segreti delle opere esposte durante il primo anno di Capitale Italiana della Cultura.

    Per lanciare a livello nazionale e rendere il più possibile fruibile questa innovazione, dal mese di dicembre e fino al 28 febbraio 2021, la Parma Card sarà messa in vendita al prezzo simbolico di 5,00 Euro.
    I possessori di Parma Card, infatti, oltre a godere, durante l’anno 2021, di tutti i vantaggi legati agli accessi scontati nei luoghi della cultura, alle offerte esclusive negli esercizi commerciali convenzionati e al trasporto pubblico gratuito, potranno accedere sulla piattaforma di Parma 2020+21 (sito e App) alle visite immersive 360° delle principali mostre previste nel cartellone 2020.

    «Le nuove tecnologie sono una straordinaria occasione di valorizzazione e conoscenza del nostro patrimonio e delle nostre attività culturali. Mai avremmo desiderato né pensato di dovervi ricorrere perché impossibilitati a vistare una mostra o un museo, ma oggi è nostro dovere consentire al pubblico di continuare ad aver accesso ai luoghi della cultura nonostante la pandemia. I tour virtuali delle splendide mostre di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21 rappresentano il giusto incontro tra il potenziale tecnologico, che ci immerge negli spazi e tra gli oggetti esposti, e l’irriducibile desiderio di tornare ad osservare in presenza ciò che in questi mesi ci è stato così dolorosamente sottratto» dichiara l’Assessore Michele Guerra.

    «Con l’iniziativa Cultura Aperta, Parma Capitale Italiana della Cultura riapre al pubblico i cancelli virtuali dei suoi grandi eventi riportandosi in una posizione di assoluta avanguardia nel panorama dell’offerta culturale in tempo di lockdown. Nessuna altra realtà, italiana o internazionale, è infatti oggi in grado di offrire la possibilità di fruire di un così vasto pacchetto di esperienze in realtà immersiva a 360°. In Italia e in Europa solo Brera - con il video multimediale sullo Sposalizio della Vergine di Raffaello - e la National Gallery di Londra - con il video su Artemisia Gentileschi - hanno offerto contenuti simili a questa iniziativa che il Comitato per Parma 2020, sostenuto dai suoi sponsor, è riuscito a realizzare. Anche in tempi di totale shutdown dell’offerta culturale, Parma si riconferma come “il luogo in cui essere”, anche solo virtualmente» commenta Ezio Zani, Direttore del Comitato per Parma 2020.

    «Con la nostra piattaforma, che TIM ha messo disposizione di Parma 2020, come già con Expo Milano nel 2015, siamo in grado di garantire - in tempi complessi come quelli che stiamo vivendo - un’innovativa esperienza di visita ai luoghi d’interesse, alle mostre e agli eventi di Parma e della sua provincia, a chiunque e dovunque, da Tokio a Barletta» spiega...
    15 min
  • Rosanna Virgili "Il corpo e la Parola"
    Rosanna Virgili
    "Il corpo e la Parola"
    L'umano come processo nella Bibbia
    Edizioni Qiqajon
    Comunità di Bose
    https://www.monasterodibose.it/edizioni-qiqajon


    "E' eterno solo il dovere verso l'essere umano come tale. Il progresso si misura su di esso."
    Simone Weil, "La prima radice"


    La velocità delle trasformazioni cui assistiamo nella società occidentale generano nello stesso tempo curiosità e paura. Rispetto ai tanti cambiamenti che hanno segnato l’occidente nella storia, oggi il prometeo moderno ha raggiunto vette elevate, fino ad avere tra le mani i segreti per creare la vita. E il grande libro che è la Bibbia cosa può dirci sull’umano, sul suo corpo e sui radicali mutamenti che sta subendo? Questo libro ha lo scopo di accompagnare i curiosi (cristiani e non) tra le pagine bibliche che raccontano le vicende del corpo, le sue relazioni, le sue finalità, per illuminare il senso e il valore dei grandi mutamenti in cui la parola di Dio coinvolge le creature.

    Rosanna Virgili, biblista, è laureata in filosofia all’Università di Urbino, in teologia alla Pontificia università lateranense e licenziata in scienze bibliche al Pontificio istituto biblico di Roma. Attualmente è docente di esegesi presso l’Istituto teologico marchigiano (Pontificia università lateranense). Presso le nostre edizioni ha pubblicato Qual è il tuo nome? Alla ricerca della propria identità (2019).





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    50 min
  • Andrea Spinelli "Il caminante"
    Andrea Spinelli
    "Il caminante"
    Camminatore, pellegrino e viandante
    Ediciclo Editore
    https://www.ediciclo.it/


    “Essere consapevole di avere una malattia grave, ma al tempo stesso sapere di essere forza per altri nella mia stessa condizione, rende ogni mio passo fatto e ogni dolore sopportato, gioia di vivere e ragione. La vita, che sia breve o lunga è pur sempre un passaggio veloce, capire di averle dato un senso anche quando tutti pensano che senso non ha, vuol dire avercela fatta. Ho dato significato alla mia vita, quando questa è esplosa.”

    Andrea Spinelli, malato di cancro al pancreas inoperabile, procede nella vita a piccoli passi, quelli che lo spingono a compiere grandi cammini lungo le Vie del mondo ma anche nel cuore delle persone. Dopo aver raccontato di come ha reagito alla diagnosi nel libro “Se cammino vivo”, in questa seconda narrazione risponde alla domanda che riceve spesso: “Come fai a essere così sereno?”. Nel “Caminante” ci parla di consapevolezza, di serenità, ma anche di paura. Si racconta con il cuore in mano, senza censure, con intensità. Ci porta nei suoi luoghi del silenzio (su tutti i boschi, la Carnia e l’oceano), ci narra quali sono state le sue pause più importanti (per esempio quella di fronte al Faggio di San Francesco) e ricorda gli incontri con le persone che traggono speranza dai suoi passi e dal suo sorriso e che gli donano la forza di andare avanti.


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    23 min
  • Paolo Marasca "Ancona in corsa per Capitale Italiana della Cultura 2022"
    Paolo Marasca
    Ancona, in corsa per diventare Capitale Italiana della Cultura 2022
    https://www.ancona2022.com/


    Ancona nella shortlist delle città candidate a Capitale Italiana della Cultura 2022
    Il dossier sul tema La Cultura tra l‘Altro per la corsa al titolo
    e la piattaforma dedicata Ancona2022.com

    Ancona è tra le dieci città finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2022.
    Delle 28 città che si sono proposte per ottenere l’ambito riconoscimento, la Giuria incaricata dal MiBACT ha decretato la rosa dei 10 progetti di candidatura migliori: Ancona; Bari; Cerveteri (Roma); L’Aquila; Pieve di Soligo (Treviso); Procida (Napoli); Taranto; Trapani; Verbania; Volterra (Pisa).
    Una di queste città, entro il 18 gennaio 2021, si vedrà attribuire il titolo.

    L’articolato progetto che ha portato Ancona a distinguersi tra le finaliste ha come tema La cultura Tra l'Altro.
    Il gruppo di lavoro che ha partecipato al Dossier di Candidatura è composto da chi negli ultimi anni ha contribuito a tracciare i percorsi culturali della città: aziende, enti, associazioni pubbliche e private, istituzioni del territorio che, assieme a un team di giovani, hanno sviluppato 84 progetti originali, cui si aggiungono iniziative di artisti e pensatori della cultura nazionale che hanno deciso di scommettere sulla città dorica. Un percorso di collaborazione corale e sinergico con l’intento di avviare un progetto per il territorio, nel quale la cultura ha un ruolo da protagonista nella metamorfosi della città e delle zone limitrofe. La candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2022 significa, per Ancona, la costruzione di una grande rete partecipata, pubblica e privata, destinata a crescere nel tempo e che affida alla leva culturale le grandi trasformazioni sociali, economiche ed urbanistiche in atto.
    Il gruppo ha individuato nell’incontro, nel rapporto con l’Altro, il tema della candidatura.


    L’altro è l’espressione di un mondo possibile
    G. Deleuze

    Il processo partecipato della candidatura di Ancona prende il via dalla consapevolezza che oggi più che mai la cultura ha un ruolo sociale: l’identità, l’inclusione, l’uguaglianza, la coesione sociale, la difficoltà insita in ogni forma di relazione sono i temi delle arti e del pensiero contemporaneo e la cultura è la membrana attraverso cui i cambiamenti, gli avvenimenti e le risposte fornite dalla tecnica sono filtrati e guadagnano così un senso, per migliorare l’individuo e la collettività. Il tema dell’Altro è il sistema di legami, relazioni, conflitti, traumi che si compiono tra uomo e uomo, tra uomo e pianeta, tra uomo e tecnica.
    Ad Ancona, città di mare, ciò è quanto mai evidente: partenza e approdo, scambio e mercato, viaggio ed esplorazione sono nel DNA di Ancona, che è profondamente segnata, in positivo e in negativo, dal rapporto con le altre genti. La città sorge sul mare, su un promontorio a forma di gomito: da qui viene il suo nome, attribuitole dai Greci di Siracusa, che la fondarono nel 387 a.C. Il promontorio protegge naturalmente il più ampio porto naturale dell'Adriatico centrale, segnando il destino della città: sede di un grande porto romano; rivale di Venezia e Ragusa in Adriatico; Repubblica marinara, assediata, controllata da imperatori, papi, eserciti e mercanti; roccaforte militare dopo il Risorgimento; focolaio anarchico; repubblica indipendente.
    Ma l’incontro con l’Altro è stato anche, più volte, ingovernabile: nei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, nel disastroso terremoto del 1972 e nella frana del 1982.

    Il tema dell’Altro è declinato in tre grandi sezioni nel Dossier: Altro come Incontro, Altro come Trauma, Altro come Cura.

    L’Altro come Incontro racchiude progetti che mettono al centro la relazione e la scoperta dell’altro nell’esistenza individuale e...
    19 min
  • Lorenzo Braccesi "Alessandro al bivio"
    Lorenzo Braccesi
    "Alessandro al bivio"
    I Macedoni tra Europa Asia e Cartagine
    Salerno Editrice
    https://www.salernoeditrice.it/


    E se Alessandro fosse arrivato a Cartagine?
    Se i Macedoni avessero oltrepassato il canale d’Otranto e, con Annibale, un secolo dopo, si fossero diretti verso Roma?
    La storia non si fa con i “se”, eppure è concretamente esistita la possibilità che Alessandro avanzasse contro Cartagine prima di dirigersi a Oriente. Lo dimostra in questo libro Lorenzo Braccesi,
    tra i massimi storici dell’antichità.

    L’autore indaga l’espansione macedone con una nuova chiave di lettura: quella di un circolare progetto di conquista, che viene qui inteso come il sogno di Filippo di allargarsi allo spazio mediterraneo. Tale padre, tale figlio dunque. Le gesta dei Macedoni – indomabile popolo di stirpe greca, originario di un piccolo territorio periferico dell’area balcanica – vengono intese come un’unica grandiosa impresa durata due secoli.

    Dalla Macedonia comincia dunque la conquista del mondo, che avrebbe dovuto cingere sotto un unico dominio i Balcani e, attraverso il controllo dei canali adriatici ed ellespontici, l’Asia, l’Europa e Cartagine. Il grande sogno nasce con Filippo, sarebbe diventato il bivio di Alessandro e dei suoi successori.


    Lorenzo Braccesi, torico e saggista, è stato professore ordinario di Storia greca nelle Università di Torino, Venezia e Padova.
    Per la Salerno Editrice ha pubblicato Livia (2016), Zenobia l’ultima regina d’Oriente. L’assedio di Palmira e lo scontro con Roma (2017), e Olimpiade regina di Macedonia. La madre di Alessandro Magno (2019). Il suo ultimo libro è Arrivano i barbari. Le guerre persiane tra poesia e memoria (Roma-Bari 2020).



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    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    37 min

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Un quotidiano culturale
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