il posto delle parole

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  • Gabriella Greison "Ucciderò il gatto di Schrodinger"
    Gabriella Greison
    "Ucciderò il gatto di Schrodinger"
    Mondadori Editore
    https://www.librimondadori.it/


    “Quando vidi per la prima volta il disegno del gatto nella scatola avevo appena compiuto 14 anni, facevo la terza media, era il 2006. Mai avrei pensato che questo disegno mi avrebbe perseguitato per tutta la vita. È arrivato il momento per me di capire cosa c’è dietro. Gli enigmi non mi spaventano, basta mettere in fila i passaggi, uno dopo l’altro, facile.” Gabriella Greison, fisica, scrittrice, divulgatrice, affronta con questo coinvolgente romanzo la grande sfida di rendere narrativa e comprensibile a tutti la fisica quantistica.


    Ucciderò il gatto di Schrödinger è la storia romanzata della vita di Erwin Schrödinger, lo scienziato per antonomasia della fisica quantistica, divenuto popolare grazie all’ideazione del suo famoso paradosso, che illustra in modo emblematico le insolite regole del mondo delle particelle: il gatto dentro la scatola da lui congegnata è vivo o morto? Oppure entrambe le cose?

    Protagonista del libro è Alice, una donna di 28 anni, in pieno tormento esistenziale per le scelte che deve compiere. Le viene in aiuto il suo amico immaginario, Erwin Schrödinger, prima semplicemente un poster in camera sua, poi presenza fissa nei suoi sogni. L’avvincente dialogo con il fisico austriaco genererà in lei la passione per la fisica quantistica, che l’accompagnerà nella crescita personale.

    Con questo libro Gabriella Greison dimostra di avere competenza scientifica e gran talento di scrittura, qualità che le consentono di guidarci con mano sicura in questo affascinante viaggio tra Einstein e Hedy Lamarr, Planck e Ada Lovelace, Freeman Dyson e Leonard Susskind, consegnandoci intatto l’affascinante mistero di ciò che ci aspetta nel futuro.



    Gabriella Greison (Milano, 1976) è fisica, scrittrice, giornalista professionista, attrice teatrale. È la stata definita la "Rockstar della Fisica" e porta a teatro gli spettacoli tratti dai suoi libri. Ha pubblicato: L'incredibile cena dei fisici quantistici, Sei donne che hanno cambiato il mondo, Superdonne!, Hotel Copenaghen, Einstein e io, La leggendaria storia di Heisenberg e dei fisici di Farm Hall, Einstein forever.



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    23 min
  • Chiara Giaccardi "Nella fine è l'inizio"
    Chiara Giaccardi, Mauro Magatti
    "Nella fine è l'inizio"
    In che mondo vivremo
    Il Mulino Editore
    https://www.mulino.it/


    Circolo dei Lettori
    Via Bogino, Torino
    https://torino.circololettori.it/nella-fine-e-linizio/
    martedì 13 ottobre 2020 - ore 18:30


    Nella fine è l’inizio
    In che mondo vivremo
    Il Mulino Editore
    presentazione del libro di e con Chiara Giaccardi e Mauro Magatti
    con Stefania Palmisano e Priore Luciano Manicardi, modera Alberto Sinigaglia
    I posti sono limitati, la prenotazione è obbligatoria (chiama +39 011 8904401 o scrivi, specificando nominativi dei partecipanti e un recapito telefonico, a [email protected]).



    "Improvvisamente l’individualismo si è rivelato per quello che è: un’astrazione. Di fronte al virus, abbiamo vissuto sulla nostra pelle il fatto che siamo tutti interdipendenti, che le nostre vite sono legate le une alle altre, che i nostri comportamenti condizionano i destini altrui e viceversa.
    Non siamo individui, ciascuno nella sua bolla di immunità, ma persone in relazione (col vivente di cui siamo parte, insieme al virus), ciascuna con il suo carico di responsabilità.
    Non siamo individui, ciascuno nella sua bolla di immunità, ma persone in relazione (col vivente di cui siamo parte, insieme al virus), ciascuna con il suo carico di responsabilità.
    La capacità di pensare in termini di «noi» anziché di «io»: un movimento che non è certo automatico ma di cui forse si è riusciti a capire di più la necessità."



    La crisi pandemica è una lente per leggere il nostro tempo, un telescopio per guardare più lontano. Non solo una sventura che interrompe una corsa da rimettere il prima possibile sui binari, ma una frattura che è anche una rivelazione, di limiti e insieme di possibilità. L’occasione per un avvenire inedito anziché per un divenire inerziale. La sfida è ora trasformare le tensioni che definivano il mondo pre-Covid in leve di cambiamento, a partire da cinque nodi cruciali che aprono altrettante vie verso equilibri più equi. Per rendere il nostro vivere insieme migliore di prima, e perché la fine di un mondo diventi un nuovo principio.


    La nostra società non è una macchina da riparare, ma un organismo che ha bisogno di rigenerarsi. Per lasciare alle spalle la pandemia occorre costruire un ponte che ci permetta di arrivare su un’altra riva. Ora, forse, abbiamo la ragionevole speranza che sia possibile realizzarlo.


    Chiara Giaccardi
    Insegna Sociologia e Antropologia dei Media presso l’Università Cattolica di Milano, dove dirige anche la rivista «Comunicazioni Sociali». Tra i suoi libri ricordiamo: «Abitanti della rete. Giovani, relazioni e affetti nell’epoca digitale» (Vita e Pensiero, 2010) e «La comunicazione interculturale nell’era digitale» (Il Mulino, 2012).

    Mauro Magatti
    Insegna Sociologia presso l’Università Cattolica di Milano. È editorialista del «Corriere della Sera». Tra suoi libri recenti ricordiamo: «Cambio di paradigma» (2017), «Verso l’infinito. Storia sociale della potenza» (2018) editi da Feltrinelli, e «Non avere paura di cadere» (Mondadori, 2019).

    Insieme hanno pubblicato per il Mulino «La scommessa cattolica» (2019).


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    18 min
  • Carla Coccolo "Terra Madre - Salone del Gusto"
    Carla Coccolo
    "Terra Madre - Salone del Gusto"
    https://terramadresalonedelgusto.com/

    «Se il mondo non può venire a Torino e in Piemonte per Terra Madre 2020, allora Torino e il Piemonte andranno in tutto il mondo».

    Con questa suggestione, nel corso della primavera di quest’anno, Slow Food ha iniziato a costruire il progetto speciale per questa edizione eccezionale di Terra Madre Salone del Gusto. L’evento è così diventato digitale, con moltissimi contenuti e format disponibili on line e ha trasformato la sua fisicità in una miriade di iniziative diffuse in tutto il mondo. Dai canonici 5 giorni si passa a 6 mesi di iniziative: un calendario che sarà un crescendo, con l’ambizione di trovare il culmine nel Congresso internazionale di Slow Food ad aprile 2021, a Torino. Partiamo però dal Piemonte, con una riflessione sulle sfide che ci attendono e le idee, con cui il sistema economico, politico, sociale della regione proverà ad affrontarle. Con una particolare attenzione al punto di vista che proprio Terra Madre, dal 2004 a oggi, ci ha insegnato a tenere in sempre maggiore considerazione.


    11 ottobre Ratanà e Via Serra: la biodiversità va in città
    Protagonisti di questo Appuntamento a Tavola chef di città che fanno parte dell’Alleanza Slow Food dei cuochi e premiati con la Chiocciola da Osterie d’Italia. Arriva da Milano Cesare Battisti del ristorante Ratanà, un locale immerso in un piccolo parco ai piedi dei nuovi grattaceli meneghini, punto di riferimento per chi vuole mangiare una cucina semplice ma di estrema qualità. Sono radicati a Bologna Tommaso e Flavio della Trattoria Via Serra, prototipo dell’osteria moderna, il luogo ideale per gustare la cucina bolognese e i sapori degli Appennini Emiliani.



    Altro classico di Terra Madre Salone del Gusto sono i Laboratori del Gusto, cioè le degustazioni di salumi, formaggi, birre, vini e caffè.

    12 ottobre Neri alla riscossa - salumi liberi da suini bradi
    Prosciutto, lardo, pancetta e ventricina. Quattro salumi differenti, uniti però dall’essere di suino nero. Ottime carni che conservano un sapore per molti inedito, assicurato anche dal tradizionale allevamento brado.


    Abbiamo pensato anche a chi non può fare a meno dei formaggi: il 9 ottobre è in programma il Laboratorio del Gusto intitolato Latti e caci di Sardegna: un omaggio alla Sardegna e alla sua straordinaria tradizione casearia.

    11 ottobre Birra: l’importanza dei lieviti autoctoni
    Sei birre italianissime, caratterizzate dal ricorso a lieviti autoctoni: una garanzia certificata anche dalla Guida alle birre d’Italia 2021 di Slow Food.



    Venaria Reale: l’11 ottobre, a partire dalle 11, si aprono le porte del capolavoro dell’architettura riconosciuto Patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Sarà possibile visitare il Potager Royal, il Boschetto delle curiosità botaniche e il Patio dei Giardini e assistere a un concerto dell’Orchestra di Terra Madre nei Giardini di fronte alla Sala di Diana.
    Pinacoteca Albertina: qualche ora più tardi, alle 15, la Pinacoteca di via Accademia Albertina ospiterà un workshop su come cibo e alimenti possono diventare soggetti principali nella pittura.
    Alle 15.30 dell’11 ottobre si va a Superga: attraverso una visita alla Basilica, al chiostro, al monumento di Vittorio Amedeo II e alla sala del Re, si racconterà la sua vita e il suo legame con l’invenzione del grissino torinese.



    IL POSTO DELLE PAROLE / TAVOLA TERRA
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    11 min
  • Marco Agostino Deriu "L'A:I. che prevede il gusto"
    Marco Agostino Deriu
    "L'A.I. che prevede il gusto"
    Festival dell'Innovazione e della Scienza, Settimo Torinese

    Festival dell'Innovazione e della Scienza
    "L'A.I. che prevede il gusto"
    Lunedì 12 ottobre 2020
    Ore 18.00 Biblioteca Archimede e diretta web
    Piazza Campidoglio 50, Settimo Torinese
    con Marco Agostino Deriu, Biomedical Engineering Politecnico di Torino e Federico Zanasi, chef Lavazza
    modera Luca Iaccarino, giornalista gastronomico e scrittore
    Una futuristica ricerca del Politecnico di Torino sulla progettazione di un’intelligenza artificiale che, analizzando gli ingredienti, è in grado di predire il gusto degli alimenti…Troppo amaro, troppo dolce, troppo grasso, poco sano, sarà un’AI a suggerire la nostra dieta ed a consigliarci cosa mangiare? Gli chef sono d’accordo?



    E’ la mente la protagonista dell’ottava edizione (10-17 ottobre) di StranaMente, il Festival dell’Innovazione e della Scienza di Settimo Torinese e dei tanti comuni dell’area metropolitana che ormai da diversi anni sono coinvolti nel programma.

    Quella del 2020 è naturalmente un’edizione particolare, nel rispetto delle regole e norme relative all’emergenza Covid-19.
    La prima novità è la nascita di 7Web.tv, un canale web dedicato alle dirette multi-streaming degli eventi. Quasi tutti gli eventi si terranno comunque in presenza nella Biblioteca Archimede, vero cuore della rassegna, con numero di posti ridotti e prenotazione obbligatoria e nei tanti comuni della città metropolitana che anche quest’anno hanno voluto partecipare alla kermesse: Castiglione, Chieri, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Rivoli, San Mauro.

    Tra gli ospiti più attesi del Festival 2020: il grande enigmista Stefano Bartezzaghi, l’ex allenatore della nazionale italiana di pallavolo Mauro Berruto, con cui indagheremo la mente dei campioni, lo chef stellato Federico Zanasi, che si confronterà con ricercatori del Politecnico attualmente al lavoro su un’intelligenza artificiale in grado di predire il gusto, la scrittrice Enrica Tesio, che con i ricercatori del NICO-Università di Torino parlerà di tutte le sfaccettature dell’amore (quello che noi sentiamo nel cuore e quello che gli scienziati studiano nei neuroni). Federica Coppola, docente di Neuroscienze e Legge alla Columbia University di New York, proverà a rispondere alla domanda “Si può prevedere il crimine?”, mentre con la scrittrice e divulgatrice scientifica Johann Rossi Mason andremo alla scoperta del “supercervello” e dei farmaci che lo rendono possibile, e insieme allo musicteller ed esperto di musica Federico Sacchi esploreremo le connessioni tra musica e schizofrenia. Questi e tanti altri saranno gli ospiti di rilievo, come il bassista dei Subsonica Luca “Vicio” Vicini, l’attore Francesco Giorda, il re dei maghi Marco Aimone…

    Il Festival si concluderà il 17 ottobre con un pomeriggio di eventi di divulgazione scientifica in piazza Campidoglio, a cura dall’associazione Pleiadi e con uno straordinario spettacolo del Teatro della Caduta “Stand up for science, ma cosa ti dice la testa?” con Francesco Giorda e Alberto Agliotti.

    Curatrice scientifica di StranaMente è Daniela Ovadia, neuroeticista dell’Università degli Studi di Pavia, divulgatrice scientifica, curatrice di diversi festival scientifici nazionali.


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    18 min
  • Alessandro Treves "Vagabondaggi mentali con Dante"
    Alessandro Treves
    "Vagabondaggi mentali con Dante"
    Festival dell'Innovazione e della Scienza, Settimo Torinese

    Festival dell'Innovazione e della Scienza
    "Vagabondaggi mentali, con Dante"
    Domenica 11 ottobre 2020
    Ore 21.00 Sala Polivalente
    Via IV Novembre 9, Castiglione Torinese
    con Alessandro Treves, neuroscienziato della SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste
    Sembrerebbe difficile dare una descrizione scientifica della nostra capacità di fantasticare, ma lo studio dei pazienti ci indica quali sono le componenti del vagabondaggio mentale contribuite da ippocampo e corteccia prefrontale. Sorprendentemente, Dante le aveva già intuite
    Per informazioni e prenotazioni:
    [email protected]
    329.24.72.520

    E’ la mente la protagonista dell’ottava edizione (10-17 ottobre) di StranaMente, il Festival dell’Innovazione e della Scienza di Settimo Torinese e dei tanti comuni dell’area metropolitana che ormai da diversi anni sono coinvolti nel programma.

    Quella del 2020 è naturalmente un’edizione particolare, nel rispetto delle regole e norme relative all’emergenza Covid-19.
    La prima novità è la nascita di 7Web.tv, un canale web dedicato alle dirette multi-streaming degli eventi. Quasi tutti gli eventi si terranno comunque in presenza nella Biblioteca Archimede, vero cuore della rassegna, con numero di posti ridotti e prenotazione obbligatoria e nei tanti comuni della città metropolitana che anche quest’anno hanno voluto partecipare alla kermesse: Castiglione, Chieri, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Rivoli, San Mauro.

    Tra gli ospiti più attesi del Festival 2020: il grande enigmista Stefano Bartezzaghi, l’ex allenatore della nazionale italiana di pallavolo Mauro Berruto, con cui indagheremo la mente dei campioni, lo chef stellato Federico Zanasi, che si confronterà con ricercatori del Politecnico attualmente al lavoro su un’intelligenza artificiale in grado di predire il gusto, la scrittrice Enrica Tesio, che con i ricercatori del NICO-Università di Torino parlerà di tutte le sfaccettature dell’amore (quello che noi sentiamo nel cuore e quello che gli scienziati studiano nei neuroni). Federica Coppola, docente di Neuroscienze e Legge alla Columbia University di New York, proverà a rispondere alla domanda “Si può prevedere il crimine?”, mentre con la scrittrice e divulgatrice scientifica Johann Rossi Mason andremo alla scoperta del “supercervello” e dei farmaci che lo rendono possibile, e insieme allo musicteller ed esperto di musica Federico Sacchi esploreremo le connessioni tra musica e schizofrenia. Questi e tanti altri saranno gli ospiti di rilievo, come il bassista dei Subsonica Luca “Vicio” Vicini, l’attore Francesco Giorda, il re dei maghi Marco Aimone…

    Il Festival si concluderà il 17 ottobre con un pomeriggio di eventi di divulgazione scientifica in piazza Campidoglio, a cura dall’associazione Pleiadi e con uno straordinario spettacolo del Teatro della Caduta “Stand up for science, ma cosa ti dice la testa?” con Francesco Giorda e Alberto Agliotti.

    Curatrice scientifica di StranaMente è Daniela Ovadia, neuroeticista dell’Università degli Studi di Pavia, divulgatrice scientifica, curatrice di diversi festival scientifici nazionali.




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    22 min
  • Federica Coppola "Prevedere il crimine" Festival dell'Innovazione e della Scienza
    Federica Coppola
    "Prevedere il crimine"
    StranaMente
    Festival dell'Innovazione e della Scienza
    Settimo Torinese

    https://festivaldellinnovazione.settimo-torinese.it/


    Lunedì 12 ottobre 2020
    "Prevedere il crimine"
    Ore 21.00 Biblioteca Archimede e diretta web
    Piazza Campidoglio 50, Settimo Torinese
    con Gabriella Bottini, Università degli Studi di Pavia,
    Silvano Montaldo, Museo di Antropologia Criminale Cesare Lambroso – Università degli Studi di Torino,
    Federica Coppola, docente di Neuroscienze e Legge alla Columbia University
    modera Daniela Ovadia
    Prevedere chi compirà un crimine era l’obiettivo di Cesare Lombroso. Le moderne neuroscienze stanno rivoluzionando la criminologia classica e, secondo alcuni, potrebbero raggiungere l’obiettivo di identificare chi compirà un crimine.
    Ma è davvero così?
    A colloquio con Gabriella Bottini (UniPavia), Saverio Montaldo (Museo Lombroso Torino), in collegamento da New York Federica Coppola (docente di Neuroscienze e Legge alla Columbia University) – modera Daniela Ovadia


    E' la mente la protagonista dell’ottava edizione (10-17 ottobre) di StranaMente, il Festival dell’Innovazione e della Scienza di Settimo Torinese e dei tanti comuni dell’area metropolitana che ormai da diversi anni sono coinvolti nel programma.

    Quella del 2020 è naturalmente un’edizione particolare, nel rispetto delle regole e norme relative all’emergenza Covid-19.
    La prima novità è la nascita di 7Web.tv, un canale web dedicato alle dirette multi-streaming degli eventi. Quasi tutti gli eventi si terranno comunque in presenza nella Biblioteca Archimede, vero cuore della rassegna, con numero di posti ridotti e prenotazione obbligatoria e nei tanti comuni della città metropolitana che anche quest’anno hanno voluto partecipare alla kermesse: Castiglione, Chieri, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Rivoli, San Mauro.

    Tra gli ospiti più attesi del Festival 2020: il grande enigmista Stefano Bartezzaghi, l’ex allenatore della nazionale italiana di pallavolo Mauro Berruto, con cui indagheremo la mente dei campioni, lo chef stellato Federico Zanasi, che si confronterà con ricercatori del Politecnico attualmente al lavoro su un’intelligenza artificiale in grado di predire il gusto, la scrittrice Enrica Tesio, che con i ricercatori del NICO-Università di Torino parlerà di tutte le sfaccettature dell’amore (quello che noi sentiamo nel cuore e quello che gli scienziati studiano nei neuroni). Federica Coppola, docente di Neuroscienze e Legge alla Columbia University di New York, proverà a rispondere alla domanda “Si può prevedere il crimine?”, mentre con la scrittrice e divulgatrice scientifica Johann Rossi Mason andremo alla scoperta del “supercervello” e dei farmaci che lo rendono possibile, e insieme allo musicteller ed esperto di musica Federico Sacchi esploreremo le connessioni tra musica e schizofrenia. Questi e tanti altri saranno gli ospiti di rilievo, come il bassista dei Subsonica Luca “Vicio” Vicini, l’attore Francesco Giorda, il re dei maghi Marco Aimone...

    Il Festival si concluderà il 17 ottobre con un pomeriggio di eventi di divulgazione scientifica in piazza Campidoglio, a cura dall’associazione Pleiadi e con uno straordinario spettacolo del Teatro della Caduta “Stand up for science, ma cosa ti dice la testa?” con Francesco Giorda e Alberto Agliotti.

    Curatrice scientifica di StranaMente è Daniela Ovadia, neuroeticista dell’Università degli Studi di Pavia, divulgatrice scientifica, curatrice di diversi festival scientifici nazionali.


    Il programma completo è consultabile su
    http://www.festivaldellinnovazione.settimo-torinese.it



    Il Festival...
    15 min
  • Daniela Lucangeli "A mente accesa"
    Daniela Lucangeli
    "A mente accesa"
    Mondadori Editore
    https://www.librimondadori.it/

    Da tanti anni Daniela Lucangeli si occupa di capire come aiutare bambini in difficoltà, da persona di scienza e di servizio. Sono bimbi con vulnerabilità del neurosviluppo e dell’apprendimento, ma non solo: sono bimbi che soffrono, che faticano, che non si sentono capiti. Il suo lavoro consiste nell’aiutare a far emergere il loro potenziale neuro-psico-comportamentale, che si tratti di contare, di leggere, di scrivere, oppure di guardare un’altra persona negli occhi e di stabilire con lei una connessione di reciprocità e umana comprensione.

    La sua traiettoria di studiosa ha cambiato direzione ogni volta che ha incontrato un bambino che non sapeva come aiutare. Quando è capitato, si è sempre detta: «Se ciò che so non è sufficiente per aiutarlo, devo sapere di più. Devo andare più a fondo». E l’ha fatto, cercando risposte alla stessa tipologia di domande che si poneva da piccola, quando era a sua volta una bambina bisognosa d’aiuto, perché ipersensibile: «Sotto a questo errore che cosa c’è? E sotto al perché questo bimbo l’ha commesso che cosa c’è? E sotto a come gli è stato insegnato a ragionare che cosa c’è?». In A mente accesa, Daniela Lucangeli racconta le storie di questi bambini e risponde a quelle domande di scienza che, mentre la sospingevano a progredire nella sua ricerca, le mostravano anche inediti percorsi di vita. Perché scienza e vita non sono chiuse in scomparti separati, refrattari uno all’altro; sono, piuttosto, intrecciate: rotolano una dentro l’altra, muovendosi in sincronia, come mente e corpo, come cognizione ed emozione. Prima di tutti gli incontri determinanti, infatti, a indirizzare la traiettoria di questa insigne scienziata, che il mondo ci invidia, è stata proprio la bambina di cui non racconta mai: lei stessa.

    È da lei che tutto è partito ed è da lei che questo libro prende le mosse, per arrivare a rendere fruibili, e dunque servizievoli, contenuti nei campi di intersezione di scienze distinte ma complementari (dalle neuroscienze alla psicologia dello sviluppo, dalle scienze cognitive a quelle dell’educazione), fondamentali per chiunque intenda contribuire a costruire per i bambini il migliore dei mondi possibili, e dunque il futuro migliore per tutti. Quello in cui ciascuno potrà trovare in se stesso, attraverso l’altro, la forza di essere la versione migliore di sé.


    Daniela Lucangeli è professore ordinario di Psicologia dello sviluppo presso l'Università degli Studi di Padova, dove è prorettrice. Esperta di strategie di supporto all'apprendimento e ai disturbi del neurosviluppo, è autrice di numerose pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali. È direttrice scientifica della rete Polo Apprendimento, presidente nazionale CNIS (Coordinamento Nazionale Insegnanti Specializzati) e membro dell'International Academy for Research in Learning Disabilities (IARLD). Le sue lezioni e contenuti tematici sono disponibili online sulla pagina Facebook «Daniela Lucangeli Official».
    https://www.facebook.com/danielalucangeliofficial

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    30 min
  • Mariasole Bianco "Pianeta Oceano"
    Mariasole Bianco
    "Pianeta Oceano"
    Rizzoli Editore
    https://www.rizzolilibri.it/


    BergamoScienza
    "I nostri pesci mangiano plastica?"
    incontro con Mariasole Bianco
    Domenica 18 ottobre, ore 17:00
    https://bergamoscienza.it/
    Si sente parlare sempre più di isole o addirittura continenti di plastica negli oceani, e di inquinamento dei mari. Ma qual è la situazione attuale nei mari del mondo e nel Mediterraneo? E cosa sono le microplastiche? Quali sono i rischi per l’ambiente e per la catena alimentare? Perché se i nostri pesci mangiano plastica, noi cosa mangiamo?





    La nostra vita dipende dal mare, il futuro del mare dipende da noi

    Il mare: culla della vita, meraviglia della natura capace di dividere come di unire. Da sempre i poeti ne cantano lo splendore e la forza, e popoli interi l’hanno solcato nel corso dei millenni. Ancora oggi offre cibo, lavoro ed energia a metà della popolazione mondiale. Abbiamo chiamato Terra il nostro pianeta, eppure il 71 per cento della sua superficie è ricoperto da distese d’acqua, che nelle loro profondità ospitano l’80 per cento delle specie viventi; esse regolano il clima, producono il 50 per cento dell’ossigeno che respiriamo e assorbono un terzo dell’anidride carbonica prodotta dall’uomo. Ma quanto sappiamo di questo incredibile habitat? Poco, molto poco. Le ricerche hanno portato alla luce appena il cinque per cento dei tesori che nasconde, e le mappe dei fondali oceanici sono meno precise di quelle della Luna o di Marte. Basti pensare che il budget annuale della Nasa finanzierebbe gli studi della Noaa – l’omologa agenzia per l’esplorazione oceanografica – per milleseicento anni. C’è ancora tanto da scoprire, sotto le onde. Ciononostante, ci siamo convinti che l’oceano fosse infinito, quantomeno per risorse e capacità di ripresa. Purtroppo non è così, e questo prezioso ambiente sta cambiando a una velocità mai vista: anno dopo anno si fa sempre più caldo, acido e povero di ossigeno. L’influsso dell’uomo sta minacciando il più grande bacino di biodiversità del pianeta, mettendo in pericolo ogni singola forma di vita. Non ultima, la nostra. Mariasole Bianco, giovane e talentuosa biologa marina, ci mostra in questo volume tutta la bellezza e la fragilità del mare. Con competenza e passione presenta le storie di chi ogni giorno si batte per la salute degli oceani, e ci ricorda come il futuro del pianeta dipenda da essa. Perché siamo arrivati a un punto critico, ma c’è ancora speranza: una soluzione è possibile, se ciascuno fa la sua parte.

    Mariasole Bianco: una laurea a Genova in Gestione e conservazione dell’ambiente marino e un master in Australia in Gestione delle aree protette, dal 2012 fa parte della World Commission on Protected Areas e partecipa ai lavori dell’International Union for Conservation of Nature. Nel 2013 ha fondato la onlus Worldrise, che crea e promuove progetti per la tutela dell’ambiente marino. Nel 2015 la rivista americana «Origin» l’ha inserita tra i cento Ocean Heroes, e nel 2019 ha ricevuto il riconoscimento DonnAmbiente. Ospite fissa della trasmissione Kilimangiaro, si è affermata come punto di riferimento della comunità italiana e internazionale in qualità di esperta di conservazione dell’ambiente marino.



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    21 min
  • Alberto Brambilla "Il verde è sommerso in nerazzurri"
    Alberto Brambilla
    "Il verde è sommerso in nerazzurri"
    Vittorio Sereni e lo sport: scritti 1947 - 1983
    Nomos Edizioni
    http://www.nomosedizioni.it/

    Sfegatato tifoso interista, fervente ammiratore del campionissimo Coppi, Vittorio Sereni ha amato lo sport e in particolare il calcio ed il ciclismo. Lo sport, non a caso, è tra i materiali popolari più usati per costruire, frammento dopo frammento, la sua complessa poesia.
    Il volume si apre con una guida critica a questi percorsi poetici ‘sportivi’ che coinvolgono e dialogano anche con scritti in prosa, come si dimostra nella seconda parte del libro. Chiude un’ampia sezione antologica dove sono raccolti e annotati gli scritti giornalistici dedicati da Sereni allo sport, dispersi in varie sedi e spesso mai ripubblicati dopo la prima uscita.
    Appare così un Sereni sorprendente e in parte sconosciuto, che disquisisce con sapienza di tattiche calcistiche, fa della tecnica di Meazza un modello ideale di bellezza, oppure trasforma una banale cronaca in un sofferto bilancio esistenziale.

    Alberto Brambilla è membro dell’ELCI presso la Sorbona di Parigi e fa parte del Comitato scientifico per l’Edizione Nazionale delle opere di Carducci. Oltre ad interessarsi di storia della letteratura, si occupa da tempo, a diversi livelli, del rapporto sport-cultura. Ha pubblicato (con Sergio Giuntini) il volume Scrittura e sport (Libreria Editrice Universitaria, 2000) che tenta, per la prima volta in Italia, di fare ordine costruendo un canone iniziale della produzione italiana. Ha curato, con Luigi Surdich, la silloge Il calcio è poesia (Il Melangolo, 2005; Premio Chiavari 2006), e scritto La coda del drago. Il Giro d’Italia raccontato dagli scrittori (Ediciclo, 2007; Premio Selezione Bancarella Sport 2008); ancora al ciclismo è dedicato Biciclette di carta. Un’antologia poetica del ciclismo (Limina, 2009; Premio Coni 2010). Ha inoltre scritto Il mammut in automobile. Corpi macchine e sfide nella scrittura di Emilio Salgari (Delmiglio, 2013) e Saba, Trieste, il calcio (2013). Per Limina di Arezzo ha progettato nel 2004 una collana, “La corsa di Atalanta” specializzata nel recupero della tradizione italiana nell’ambito del rapporto scrittura e sport. Ha infine fondato, nel 2010, i “Quaderni dell’Arcimatto. Studi e testimonianze per Gianni Brera”, che dirige con Adalberto Scemma.


    Vittorio Sereni (1913-1983) Esordisce con la raccolta Frontiera (1941); dalla delusione della guerra e della prigionia nasce invece il Diario d’Algeria (1947). Prima insegnante di Lettere, poi assunto dalla Pirelli, e infine dirigente della Mondadori, diviene un capace organizzatore di cultura. Non abbandona però la via tortuosa della poesia, affiancata dall’esercizio della traduzione. Pubblica le raccolte poetiche Gli strumenti umani (1965) e Stella variabile (1981), ma produce anche pagine in prosa, sia sul piano saggistico che narrativo: Gli immediati dintorni (1962), Letture preliminari (1973) e il volume postumo Le tentazioni della prosa (1998).



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    21 min
  • Enrico Galiano "L'arte di sbagliare alla grande"
    Enrico Galiano
    "L'arte di sbagliare alla grande"
    Garzanti
    https://www.garzanti.it/


    «È molto più importante insegnare a rialzarsi che a non cadere mai; insegnare a essere veri invece che perfetti.»

    Qualcuno ha detto che nella nostra vita non commettiamo tanti errori ma sempre lo stesso, ripetuto infinite volte. Perché i nostri sbagli raccontano di noi molto più di quanto non crediamo: della nostra storia, di come eravamo, di cosa siamo diventati. Eppure, soprattutto quando si è ragazzi – a scuola, in casa, persino con gli amici – sbagliare è diventato un tabù. Enrico Galiano, con sincerità e coraggio, ha deciso per la prima volta di sfatare il mito della perfezione e svelare tutti i suoi errori e le scelte azzardate. Da quelli apparentemente più piccoli, come quando ha buttato via l’occasione di uscire con la ragazza dei suoi sogni, a quelli più terribili, come quella notte in cui per poco non è stato arrestato; i brutti voti presi, quelli dati, gli sbagli perdonabili e imperdonabili, e come tutto questo l’abbia reso l’uomo che è oggi. Perché non c’è dubbio: sbagliare può causare ferite che impiegano anni a rimarginarsi e può lasciare segni indelebili nella nostra anima. Ma è necessario per capire chi siamo, per vivere una vita piena, per trovare davvero la nostra strada. Enrico Galiano è uno dei professori più letti e amati d’Italia. Con la sua straordinaria sensibilità, e grazie a una presenza online di enorme successo, è in grado di dare voce ai sogni e alle aspettative degli adolescenti di oggi come nessun altro. E con questo nuovo libro offre sia ai ragazzi sia a tutti coloro – genitori, educatori, insegnanti – che hanno a cuore il loro futuro la rinnovata consapevolezza che ogni errore altro non è che una tappa di quell’avventurosa e appassionante ricerca di sé stessi che è la vita. Ricordandoci che, se si vuole davvero crescere, allora occorre soprattutto imparare a sbagliare.

    Enrico Galiano, insegnante in una scuola di periferia, ha creato la webserie Cose da prof, che ha superato i venti milioni di visualizzazioni su Facebook. Ha dato il via al movimento dei #poeteppisti, flashmob di studenti che imbrattano le città di poesie. Nel 2015 è stato inserito nella lista dei 100 migliori insegnanti d’Italia dal sito Masterprof.it. Il segreto di un buon insegnante per lui è: «Non ti ascoltano, se tu per primo non li ascolti». Ogni tanto prende la sua bicicletta e se ne va in giro per il mondo con uno zaino, una penna e tanta voglia di stupore. Il suo romanzo d’esordio, Eppure cadiamo felici, in corso di traduzione in tutta Europa, è stato il libro rivelazione del 2017 e ha vinto il Premio internazionale Città di Como.


    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
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