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  • Barbara Henry "Festival Filosofia"
    Barbara Henry
    "Festival Filosofia"
    http://festivalfilosofia.it/



    Festival Filosofia
    Venerdì 18 settembre 2020 ore 11:30, Sassuolo
    Lezione Magistrale di Barbara Henry
    Post-umanità
    Tra potenziamento e distopie

    Quali prospettive etico-politiche apre il post-umanesimo, con il potenziamento post-umano, riabilitante, pragmatico e riparatore, che non trascura i rischi dell’enhancement bionico-cibernetico?




    Barbara Henry è professoressa di Filosofia Politica presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Studi Universitari e di Perfezionamento (Pisa). Ha svolto ricerca presso l’Università di Bochum, del Saarland, di Erlangen-Nürnberg, di Lucerna, di Monaco, di Pechino, e presso la Humboldt di Berlino; ha tenuto corsi presso l’Università di Francoforte sul Meno e l’Università Ludwig Maximilian di Monaco. I suoi principali temi ed interessi di ricerca sono: filosofia classica tedesca, neokantismo, ermeneutica, miti e simboli politici nell'immaginario contemporaneo, totalitarismo, studi ebraici sugli umanoidi artificiali, identità politica e culturale, multiculturalismo e interculturalità, globalizzazione politica, gender issues e filosofia della tecnologia. Ha pubblicato su E. Cassirer, H. Arendt, M. Heidegger, E. Jünger. Attualmente dirige il laboratorio Global Security and Human Rights e coordina il Corso di Dottorato in Human Rights and Global Politics presso l’Istituto DIRPOLIS della Scuola Superiore Sant’Anna. Tra le sue ultime pubblicazioni: Mito e identità. Contesti di tolleranza (Pisa 2000); La via identitaria al multiculturalismo. Charles Taylor e oltre (con A. Pirni, Soveria Mannelli 2006); Dal Golem ai cyborgs. Trasmigrazioni nell’immaginario (Livorno 2013).




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    28 min
  • Paolo Galluzzi "Festival Filosofia"
    Paolo Galluzzi
    "Festival Filosofia"
    http://festivalfilosofia.it/



    Festival Filosofia
    Venerdì 18 settembre 2020, ore 10:00, Carpi
    La lezione dei classici
    Paolo Galluzzi
    Galileo e la nascita della meccanica razionale


    Cosa accade con Galileo Galilei e l’avvento di una scienza fisica pienamente conforme alle leggi di natura e distanziata dall’idea antica, artigianale e pratica, della meccanica?



    Paolo Galluzzi è stato professore di Storia della scienza presso l’Università di Firenze ed è Direttore dell’Istituto e Museo Nazionale di Storia della scienza di Firenze. Ha fatto parte del Consiglio Nazionale dei Beni culturali e ambientali ed è Chairman del Comitato scientifico internazionale della Fondazione Nobel per la realizzazione del Museo Nobel. È Presidente della Commissione per l’Edizione nazionale dei manoscritti e dei disegni di Leonardo da Vinci e ha diretto la Storia della Scienza Einaudi. Si è occupato di scienziati e ingegneri del Rinascimento e dello sviluppo della scuola galileiana. Ha, infine, realizzato numerosi progetti di ricerca e di divulgazione utilizzando le nuove tecnologie informatiche e telematiche. Si ricordano i due CD-ROM (in italiano e in inglese) che contengono la presentazione virtuale delle mostre Gli ingegneri del Rinascimento e Homo Faber, nonché l’ideazione e il concepimento del Sistema Informativo e del web site dell’Istituto e Museo di Storia della Scienza. A quest’ultimo è stato conferito il Premio Denis Diderot del Conseil International du Cinema, de la Television et de la Communication Audiovisuelle quale miglior sito web 1999. Ha infine concepito e diretto Galileothek@, un gigantesco progetto di archivio digitale integrato di tutte le risorse documentarie relative a Galileo. Tra le sue pubblicazioni: Leonardo e i proporzionanti (Firenze 1989); Gli ingegneri del Rinascimento (Firenze 1996); Mechanical Marvels (Firenze 1997); Beautiful Minds. I Nobel italiani (con L. Manetti, Firenze 2004); Tra Atomi e Indivisibili. La materia ambigua di Galileo (Firenze 2011); Libertà di filosofare in Naturalibus. I mondi paralleli di Cesi e Galileo (Roma 2014).



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    19 min
  • Silvia Vegetti Finzi "Festival Filosofia"
    Silvia Vegetti Finzi
    "Festival Filosofia"
    http://festivalfilosofia.it/



    Festival Filosofia, Modena
    Domenica 20 settembre 2020, 21:00
    Lezione Magistrale di Silvia Vegetti Finzi
    Corpo-protesi e dissolvenze dell'identità

    Come cambia il rapporto con il nostro corpo, avverso la molteplicità delle “protesi” che sostituiscono o ampliano le sue funzioni?


    Silvia Vegetti Finzi è stata a lungo professoressa di Psicologia dinamica presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Pavia. I suoi interessi si rivolgono alla storia e alla teoria della psicoanalisi, con particolare riguardo all’identità femminile e al ruolo delle passioni nella costruzione dell’ordine simbolico. Si è inoltre interessata allo studio dei rapporti familiari e allo sviluppo psicologico dall’infanzia all’adolescenza. Tra i suoi libri: Volere un figlio. La nuova maternità tra natura e scienza (Milano 1997); L’età incerta. I nuovi adolescenti (Milano 2000); Parlar d’amore. Le donne e le stagioni della vita (Milano 2003); Quando i genitori si dividono. Le emozioni dei figli (Milano 2005); Nuovi nonni per nuovi nipoti. La gioia di un incontro (Milano 2008); La stanza del dialogo. Riflessioni sul ciclo della vita (Bellinzona 2009); Nuovi nonni per nuovi nipoti (Milano 2010); A piccoli passi: La psicologia dei bambini dall’attesa ai cinque anni (Milano 2013); Si può ancora essere felici? (Milano 2013); Una bambina senza stella. Le risorse segrete dell’infanzia per superare le difficoltà della vita (Milano 2015); L’ospite più atteso. Vivere e rivivere le emozioni della maternità (Torino 2017).



    Silvia Vegetti Finzi
    "L'ospite più atteso"
    Vivere e rivivere le emozioni della maternità
    Einaudi Editore
    https://www.einaudi.it/

    In questo libro l'autrice narra e commenta, con profonda sensibilità, una storia di maternità con l'intento di valorizzare una esperienza fondamentale, che non sempre occupa il posto che merita nella vita delle donne. Già i mesi dell'attesa costituiscono, se non vengono prevaricati da altre richieste, un periodo di straordinaria intensità emotiva. Ma, nell'epoca della fretta, molte giovani donne si trovano sole e smarrite al momento di realizzare il desiderio di un figlio. Per aiutarle è allora opportuno riallacciare un dialogo tra le generazioni ove alcune troveranno la possibilità di rievocare situazioni ed emozioni che credevano dimenticate, altre di sentirsi motivate e preparate ad accogliere «l'ospite più atteso», il figlio che nascerà.



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    29 min
  • Michela Marzano "Festival Filosofia"
    Michela Marzano
    "Festival Filosofia"
    http://festivalfilosofia.it/



    Festival Filosofia, Sassuolo
    Sabato 19 settembre 2020, 16:00
    Lezione Magistrale di Michela Marzano
    "Corpi"
    L'ideologia del potenziamento umano


    Quali sono le odierne condizioni di accettabilità del corpo, laddove l’unico corpo oggi accettabile sembra essere un corpo perfettamente controllato, addomesticato, padroneggiato?




    Michela Marzano è professoressa di Filosofia morale, ha diretto il Dipartimento di Scienze sociali presso l’Università Paris V - René Descartes. Si occupa dello statuto del corpo e della condizione umana nell’epoca contemporanea: dopo aver approfondito in particolare il rapporto tra etica e sessualità e le forme del potere biopolitico nelle organizzazioni aziendali, si è da ultimo dedicata alla questione dell’amore. Tra i suoi libri in italiano: Straniero nel corpo. La passione e gli intrighi della ragione (Milano 2004); Estensione del dominio della manipolazione. Dalla azienda alla vita privata (Milano 2009); Sii bella e stai zitta. Perché l’Italia di oggi offende le donne (Milano 2010); La filosofia del corpo (Genova 2010); Etica Oggi. Fecondazione eterologa, “guerra giusta”, nuova morale sessuale e altre questioni contemporanee (Trento 2011); Volevo essere una farfalla (Milano 2011); L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore (Torino 2013); Il diritto di essere io (Roma-Bari 2014); Di fame e d’amore. Il cibo, il corpo e il mito del controllo (Milano 2014); Non seguire il mondo come va. Rabbia, coraggio, speranza e altre emozioni politiche (Torino 2015); Papà, mamma e gender (Torino 2015); L’amore che mi resta (Torino 2017); Idda (Torino 2019).



    Michela Marzano
    "Idda"
    Einaudi Editore
    https://www.einaudi.it/

    Un appassionato romanzo sull'identità, la memoria, la potenza carsica delle relazioni. Michela Marzano ci consegna il ritratto indimenticabile di due donne che, pur appartenendo a mondi diversi e lontani, trovano inaspettatamente l'una nell'altra ciò che avevano perduto.

    «Michela Marzano torna al romanzo. Un'anziana malata e una donna che standole vicino rimette in discussione il passato, perché accanto a chi perde la memoria, ripercorri il passato» - Brunella Schisa, Il Venerdì

    Alessandra è una biologa che insegna a Parigi, dove abita con Pierre. Da anni non va nel Salento, il luogo in cui è nata e che ha lasciato dopo un evento drammatico, perché non riesce a fare i conti con le ombre della sua famiglia. Quando Annie, l'anziana madre di Pierre, è ricoverata in una clinica perché sta progressivamente perdendo la memoria, Alessandra è costretta a rimettere tutto in discussione. Chi siamo quando pezzi interi della nostra vita scivolano via? Che cosa resta di noi? Svuotando la casa della suocera, che deve essere messa in vendita, Alessandra entra nell'universo di questa stenodattilografa degli anni Quaranta, e pian piano ne riscostruisce la quotidianità, come fosse l'unico modo per sapere chi era, adesso che smarrendosi Annie sembra essere diventata un'altra. Nel rapporto con lei, ogni giorno piú intimo, Alessandra si sente dopo tanto tempo di nuovo figlia, e d'improvviso riaffiorano le parole dell'infanzia e i ricordi che aveva soffocato. È grazie a idda, ad Annie, che ora può affrontarli, tornando là dove tutto è cominciato. Bisogna attraversare le macerie, recuperare la propria storia, per scoprire che l'amore sopravvive all'oblio.



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    26 min
  • Antonio Testa "Giocare con i suoni"
    Antonio Testa
    "Giocare con i suoni"
    Musica, natura e riciclo creativo: impara a suonare e a costruire i tuoi strumenti
    Nomos Edizioni
    http://www.nomosedizioni.it/


    Giocare con i suoni è una raccolta di stimoli alla sperimentazione e un vero e proprio percorso didattico: il metodo di Antonio Testa aiuta lo sviluppo armonico dei bambini grazie al lavoro multidisciplinare su musica, espressione corporea, ricerca creativa e riciclo.

    Scopri come costruire e suonare oltre 60 strumenti musicali grazie al riciclo di materiali naturali e di uso quotidiano. Gli strumenti sono catalogati in base all’azione da compiere per suonarli (percuotere, soffiare, pizzicare…) e i molti spunti per giochi, drammatizzazioni teatrali e sonorizzazioni di fiabe e paesaggi facilitano il primo approccio alla musica e al linguaggio ambientale, rendendo il libro un perfetto punto di partenza per attività in famiglia, tra amici e in laboratorio.

    Arricchita dalla nuova prefazione di Carlo Delfrati, questa riedizione aggiornata del testo è uno strumento indispensabile anche per scuole e insegnanti nello sviluppo della didattica.

    Per maggiori dettagli e per informazioni sui laboratori organizzati da Antonio Testa https://www.antoniotestamusic.com/it/antonio-testa-discografia/making-instruments/



    Antonio Testa
    È produttore, musicista, percussionista, insegnante di musicoterapia e propedeutica musicale. Ricercatore di suoni e di strumenti etnici, studia la musica dei popoli tribali e compone colonne sonore per eventi di moda, show teatrali, film e documentari, esibendosi come musicista in sala d’incisione e dal vivo, in Italia e all’estero. Dal 1980 lavora con progetti artistici nelle scuole di tutti i gradi, università, teatri, compagnie artistiche, ospedali psichiatrici e carceri. Sono migliaia i bambini e i ragazzi – in Italia e all’estero – che in questi anni hanno potuto lavorare con lui e sperimentare il suo metodo Giocare con i suoni.

    Per maggiori dettagli e per informazioni sui laboratori organizzati da Antoni Testa https://www.antoniotestamusic.com/it/antonio-testadiscografia/making-instruments/



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    19 min
  • Roberta De Monticelli "Festival Filosofia"
    Roberta De Monticelli
    "Festival Filosofia"
    http://festivalfilosofia.it/


    Festival Filosofia, Carpi
    Lezione Magistrale di Roberta De Monticelli
    Sabato 19 settembre 2020, ore 16:00
    "Un nonsoché di architettante e armonico"


    A partire dall’errore di Cartesio e Turing sulla coscienza, a quali condizioni una macchina può essere detta intelligente o pensante.

    Roberta de Monticelli è professoressa di Filosofia della persona presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Ha contribuito a una reinterpretazione della tradizione fenomenologica e ha sviluppato una teoria dell’identità e della persona che si misura con le filosofie della mente e con le neuroscienze. Più di recente ha formulato un’etica civile per il tempo presente. Tra le sue opere: La conoscenza personale (Milano 1998); L’ordine del cuore (Milano 2003); L’allegria della mente (Milano 2004); Nulla appare invano. Pause di filosofia (Milano 2006); Esercizi di pensiero per apprendisti filosofi (Torino 2006); Sullo spirito e l’ideologia. Lettera ai cristiani (Milano 2007); Ontologia del nuovo (et al., Milano 2008); La novità di ognuno. Persona e libertà (Milano 2009); La questione morale (Milano 2010); La questione civile (Milano 2011); Sull’idea di rinnovamento (Milano 2013); Al di qua del bene e del male. Per una teoria dei valori (Torino 2015); Il dono dei vincoli. Per leggere Husserl (Milano 2018).




    L’automa non replicabile
    Leibniz, uno degli iniziatori della grande avventura intellettuale da cui è nata l’informatica, usava distinguere due generi di automi. Nella classe più estesa stavano gli orologi e gli altri marchingegni, compreso l’universo. In quella più esclusiva invece gli individui, cioè le sole cose dotate di unità, e dunque anche di vera esistenza. Fra questi tutti i viventi, e anche Iddio, se c’è. Naturalmente, anche noi. Questa distinzione è andata perduta.
    Non so se parlate frequentemente con Alexa, o con Cortana, o con qualunque altra gentile signorina artificiale installata sui vostri dispositivi elettronici. Alexa la si può prendere per una persona: in questo caso supera il test di Turing – vale a dire il celeberrimo gioco ideato da Alan Turing nel 1950 per decidere se un computer possa comportarsi come un essere umano. Come ci racconta Giorgio Chinnici nel suo bellissimo libro Turing – L’enigma di un genio (Hoepli 2016), quando Deep Blue nel 1997 a New York sconfisse finalmente Kasparov, la cosa fece una certa impressione: ma di lì a poco la questione filosofica se un computer possa pensare sembrò perdere interesse. Anche per via del celebre esperimento mentale della stanza cinese, proposto da John Searle già nel 1980. Pensate a un umano chiuso in una stanza, che associa stringhe di parole inglesi a stringhe di parole cinesi, dando quindi in output una buona traduzione. Un po’come il Turco meccanico che nel Settecento sbaragliava i migliori scacchisti alla corte di Maria Teresa: con la differenza che l’uomo nascosto nella scatola sotto l’automa era un ottimo scacchista, e infatti l’automa era un fake, mentre il traduttore di Searle, che si comporta esclusivamente come l’esecutore di un algoritmo, non sa il cinese, quindi non traduce, anche se sembra. Difficile essere pensante, se ti manca la semantica. E se a furia di machine learning la impari, ti mancherà la pragmatica. E se impari anche quella, ti mancherà l’etica. E se ti programmano con le regole etiche giuste, ti mancherà la libertà di trasgredirle, e sarà quindi dubbio che tu le abbia osservate. E così via. Ma qual è la conseguenza che dobbiamo trarre da queste ragioni di scetticismo? Che una “macchina” non può “pensare”? O che il modello computazionale non è un buon modello della mente? La seconda pare più ragionevole. Perché limitare il concetto di macchina a quello di computer o macchina algoritmica? Perché non...
    28 min
  • Elena Esposito "Festival Filosofia"
    Elena Esposito
    "Festival Filosofia"
    http://festivalfilosofia.it/



    Elena Esposito
    Festival Filosofia - Sassuolo
    Venerdì 18 settembre 2020, ore 16:00
    "Algoritmi"
    Previsione e opacità





    Elena Esposito è professoressa di Sociologia presso l’Università di Bielefeld e l’Università di Bologna. Allieva di Niklas Luhmann, ha condotto studi nell’ambito della teoria dei sistemi sociali focalizzandosi sulle questioni della memoria culturale, sullo statuto di finzione della realtà contemporanea e sul ruolo delle aspettative e della temporalità nell’economia finanziaria. Negli ultimi anni si occupa anche della questione degli algoritmi predittivi. Tra i suoi libri: La memoria sociale. Mezzi per comunicare e modi di dimenticare (Roma-Bari 2001); I paradossi della moda. Originalità e transitorietà nella società moderna (Bologna 2004); Probabilità improbabili. La realtà della finzione nella società moderna (Roma 2008); Il futuro dei futures. Il tempo del denaro nella finanza e nella società (Pisa 2009).


    Elena Esposito
    "La memoria sociale"
    Mezzi per comunicare e modi di dimenticare
    Laterza Editori
    https://www.laterza.it/
    La nostra società ha perso del tutto il senso esteso di memoria delle società antiche e premoderne, che dava un ordine al cosmo e forniva direttive per agire e pensare. Le forme e la potenza della memoria sociale dipendono dai mezzi di comunicazione disponibili: dalla scrittura alle recenti tecnologie elettroniche. Ma qual è, allora, la memoria della nostra società informatizzata e telematica? Quanto deve essere in grado di dimenticare per mantenere un orientamento in un ordine caotico e autoreferenziale, per essere cioè ancora capace di ricordare?



    IL POSTO DELLE PAROLE
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    https://ilpostodelleparole.it/
    16 min
  • Laura Curino "Partita Doppia. La responsabilità sociale in scena"
    Laura Curino
    "Partita Doppia"
    La responsabilità sociale in scena
    Centro Congressi Unione Industriale, Torino
    Martedì 15 settembre, ore 21:00






    Il Centro Agroinnova dell’Università di Torino diventa maggiorenne.
    Laura Curino per la Salute delle Piante e la Responsabilità Sociale.

    31 agosto 2020. Nell'Anno Internazionale della Salute delle Piante Agroinnova, il Centro di Competenza per l’innovazione in campo agro-ambientale dell’Università di Torino, festeggia 18 anni di attività di ricerca, trasferimento tecnologico, formazione permanente, e comunicazione. I suoi ricercatori, improntati all’innovazione, hanno sempre lavorato per valorizzare e rendere più competitive le imprese del territorio piemontese e non solo, anche aiutandole a fare rete con imprese di altri paesi.
    Non è un caso che il 15 settembre 2020, alle ore 21, presso il Centro Congressi Unione Industriale Torino (Via Fanti, 17 – Torino) andrà in scena ‘Partita Doppia - la responsabilità sociale in scena’, spettacolo di e con Laura Curino, distribuito dall’Associazione Culturale Muse.
    Un dialogo immaginario e a più voci tra imprenditori che, in epoche e in situazioni geograficamente e culturalmente diverse, hanno cercato di coniugare la dimensione del profitto economico con la creazione di un benessere sociale e ambientale per tutti. Visionari e sognatori, impegnati con coraggio a creare una nuova dimensione dell’economia hanno anticipato una lettura del mercato oggi sempre più attuale.
    Agroinnova prosegue l’azione di sensibilizzazione intorno a temi di sostenibilità, cambiamenti climatici, sicurezza alimentare. “In questo momento – precisa Angelo Garibaldi, Presidente del Centro – in cui tutti sono stati chiamati a continuare il proprio lavoro, ma con modalità differenti, Agroinnova conferma il proprio impegno per promuovere valori importanti per la salute di tutti, consapevole della necessità di guardare al futuro con occhio critico, in considerazione che la globalizzazione a tutto campo, i cambiamenti climatici e la scarsa attenzione per l’ambiente sono alla base di questa crisi che ha coinvolto tutti. D’altra parte, le crisi rappresentano sempre una grande opportunità per rivedere criticamente il passato per ripensare il futuro.”
    Tra fine Ottocento e inizio Novecento nacquero personaggi che si confrontarono per la prima volta con i grandi numeri. Oggi stiamo affrontando forse la più grande sfida dall’inizio del nuovo millennio. “Partita Doppia” parla di responsabilità attraverso le parole di Einaudi, Ford, Olivetti, Duttweiler, Churchill, Machiavelli, Gandhi, Einstein, Mandela, Roosevelt e tanti altri “pionieri del fare”.
    Un tema quanto mai attuale. “È un anno importante quello che stiamo vivendo – racconta Laura Curino, attrice e produttrice dello spettacolo – pieno di difficoltà, ma anche ricco di opportunità di riflessione. Le responsabilità verso gli altri, l’ambiente e le piante, diventano centrali. Conosco Agroinnova da anni e ne apprezzo lo spirito. So quanto la ricerca sia importante per il nostro futuro, sia in campo medico, sia in campo agro-alimentare. L’innovazione passa dalle imprese e dalle Università, le mette in relazione produttiva. Le Università devono sapere mettere le proprie competenze al servizio delle imprese. Le imprese devono sostenere le Università. Queste sono forme di responsabilità attiva. In questo momento particolare – in cui ci paiono precluse la festa e la gioia – è un vero piacere festeggiare la maggiore età del Centro con questo spettacolo.”
    L’iniziativa si svolge nell’ambito del Festival Plant Health 2020, organizzato da Agroinnova (Centro di Competenza per l’Innovazione in campo agroambientale dell’Università di Torino), con il patrocinio di Regione Piemonte, Città di Torino, Società Italiana di Patologia Vegetale, UNICEF Italia, Federazione Italiana Scienze della vita, International Plant Protection Convention, con il...
    12 min
  • Roberta Ceretto "La via selvatica"
    "La via selvatica"
    Roberta Ceretto
    https://www.ceretto.com/it



    12 Settembre 2020 – 12 Settembre 2021

    La via selvatica è un progetto curato da Matteo Caccia, nato dall’osservazione della natura, risvegliata e capace di riprendersi i suoi spazi, nei mesi di chiusura dell’uomo nei suoi confini domestici. Una riflessione spontanea in un contesto, quale quello delle vigne Ceretto, così dipendente da un ambiente sano e forte, negli anni preservato e custodito grazie a pratiche agricole consapevoli e sempre più sostenibili.

    Dal 12 settembre Matteo Caccia indagherà la parte più naturale e verace custodita nell’anima selvatica del mondo. 12 dialoghi che faranno emergere le esperienze profonde di quanti ogni giorno si misurano con la loro parte primordiale: un funambolo, un paesaggista, una lupologa, un allenatore sportivo, un musicista, ma anche una chef, un meteorologo, una scrittrice, uno storico, un navigatore, un semiologo e un esploratore, in un percorso lungo un anno, riveleranno l’essenza più autentica dell’uomo, necessaria per essere nuovamente capaci di ascoltare la natura e vivere in equilibrio con essa.

    Scenario di questi dialoghi i luoghi intatti e autentici all’interno dei territori Ceretto – dalle vigne, al ristorante Piazza Duomo, alla Cappella del Barolo, alla Casa d’artista, passando per le cantine della Tenuta Monsordo Bernardina e Bricco Rocche – sintesi di cura e valorizzazione del territorio. I primi interventi saranno trasmessi e resi fruibili al pubblico online (dal 12 settembre, ogni 12 del mese su www.ceretto.com), e a partire dal 2021 il pubblico potrà finalmente partecipare attivamente agli incontri.

    La conclusione del progetto avverrà a settembre 2021 con un’esperienza selvatica a 4 mani con gli chef Ana Roš ed Enrico Crippa.



    12 settembre: Andrea Loreni, Funambolo da grandi altezze
 Tenere a bada la paura

    Camminare su un cavo a diversi metri da terra per stare vicino alla parte più sincera di noi, quella meno conosciuta, meno addomesticata.

    12 ottobre: Paolo Pejrone, Paesaggista
 La natura si riprende gli spazi
    Portare a casa la natura e lasciare alla natura la nostra casa. Perché non possiamo fare a meno di costruire giardini e addobbare terrazzi, per tenerci vicino il mondo vegetale.

    12 novembre: Mauro Berruto, Allenatore sportivo
 Allenare la mente

    Se è vero che usiamo solo una piccola parte del potenziale della nostra mente è vero anche che il segreto è imparare a metterla al nostro servizio e non disperdere quelle energie che il nostro corpo potrebbe sfruttare.

    12 dicembre: Ana Roš, Chef Prime materie prime
    La coltivazione, la raccolta, l’allevamento e la trasformazione. Come la maestria di una grande chef addomestica le materie prime sulla tavola.

    12 gennaio: Emilio Previtali, Esploratore
 Il lato nascosto e selvaggio di ognuno

    Dal Nanga Parbat alle colline dietro casa. Esplorare ha a che fare con il liberare l’istinto della sco- perta.

    12 febbraio: Ambrogio Beccaria, Navigatore
 Burrasche e calme

    In mezzo all’acqua e al vento. Navigare i mari del mondo rimanendo vicini alla parte più selvaggia di sé.

    12 marzo: Luca Mercalli, Meteorologo
 La furia e la dolcezza del clima

    Siamo abituati a vivere in un unico costante microclima: riscaldato in inverno. Rinfrescato in estate. Ma il clima sta cambiando e ci obbligherà ad essere più onesti con noi e con lui.

    12aprile: Mia Canestrini, Lupologa
 Il ritorno dei lupi

    I lupi sono tornati, o forse non se ne sono mai andati. Ce ne siamo accorti quando noi uomini ab- biamo iniziato a disinteressarcene lasciando liberi e intatti gli spazi che i lupi si sono ripresi.

    12 maggio: Nadia Terranova, Scrittrice
 La scrittura...
    12 min
  • Barbara Carnevali "Festival Filosofia"
    Barbara Carnevali
    "Festival Filosofia"
    http://festivalfilosofia.it/


    Barbara Carnevali al Festival Filosofia - Modena
    Domenica 20 settembre, ore 10:00
    "La grazia delle macchine"
    Per un'estetica tecnologica



    Barbara Carnevali insegna Estetica sociale presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS) di Parigi. Si occupa in particolare dei rapporti tra estetica e società interpretandoli attraverso lo studio delle arti e di quei fenomeni che sono mediati o costituiti dall’apparenza, dalla sensibilità e dal gusto: la riflessività e la presentazione di sé, il riconoscimento, il prestigio e la distinzione, i rituali, gli stili di vita, la moda, la sfera pubblica e la pubblicità. Tra le sue pubblicazioni: Romanticismo e riconoscimento. Figure della coscienza in Rousseau (Bologna 2004); Le apparenze sociali. Una filosofia del prestigio (Bologna 2012), di cui si segnala l’edizione in lingua inglese ampiamente rivista e aggiornata: Social Appearances. A Philosophy of Display and Prestige (New York, in uscita ad agosto 2020). Fa parte del comitato direttivo delle riviste “Intersezioni” e “European Journal of Philosophy”. È componente del Comitato Scientifico del Consorzio per il festivalfilosofia.



    "Stile moderno"
    Saggi di estetica sociale
    di Georg Simmel
    a cura di Barbara Carnevali e Andrea Pinotti
    Edizioni Einaudi
    https://www.einaudi.it/

    Questo volume presenta alcuni dei piú significativi saggi di Georg Simmel, raccolti per la prima volta in un'edizione italiana unitaria e in una nuova traduzione.

    Il filo che lega le riflessioni di Simmel, nella prospettiva originale proposta dai curatori, è quello dell'estetica sociale, ovvero lo studio dei fenomeni sociali alla luce dei metodi attinti dall'estetica, intesa sia come teoria della percezione sensibile sia come teoria dell'arte. Unendo l'interesse per le costanti antropologiche a un più sociologico «senso intensissimo del presente», Simmel ci insegna a riconoscere nell'estetica una dimensione costitutiva della società umana e a distinguere le modificazioni storiche del sensorio promosse dall'avvento del moderno stile di vita. Giochi di sguardi e di odori, ornamenti e corteggiamenti, ponti e porte, manici e cornici, mode e tipi urbani, fiere industriali e trasformazioni della sensibilità: l'estetica sociale non è solo un capitolo imprescindibile della filosofia di Simmel, ma un pensiero vivente, ancora valido per esplorare la nostra estetica quotidiana e per comprendere le trasformazioni della società contemporanea.





    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    16 min

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Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
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