il posto delle parole

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  • Anna Benvenuti "Niente che ci assomigli"
    Anna Benvenuti
    "Niente che ci assomigli"
    https://www.edizioniares.it/


    Arianna è un’adolescente milanese, insicura e introversa, costretta a crescere di colpo dopo la separazione dei genitori. Isolata nella masseria dei nonni, tra i colori avvolgenti della campagna pugliese, inizia a cercare verità sulla sua famiglia, su di sé, sul senso della vita. Giorno dopo giorno, la realtà si accende.
    Nel buio di un granaio, tra scatoloni pieni di diari e vecchie foto, ricostruisce con rabbiosa curiosità tasselli di passato per capire l’origine della storia dei suoi genitori, che non è mai stata una favola. In un’indagine che si tinge di giallo, la protagonista fa i conti con le sfumature di significato dell’amore e della libertà, si interroga sul vero volto dell’amicizia e accetta i pericoli della verità per ricucire i legami con una famiglia che credeva di conoscere.
    Il fratello maggiore Pietro, prima estraneo al suo mondo, si rivela un punto fermo nella tempesta. Gli incontri con il coetaneo Gabriele e soprattutto con Ayman, giovane egiziano che lavora nei campi del nonno, tuffano Arianna in un tumulto di emozioni e domande tutte da decifrare.
    La sua testarda sete di autenticità costringerà anche gli adulti intorno a lei a interrogarsi sui fili segreti che legano scelte e desideri, silenzi e parole.



    Anna Benvenuti ha conseguito la laurea in Lettere a Milano e il dottorato in Iberistica a Bologna. Insegna Italiano in un liceo milanese e Lingua e Letteratura catalana all’Università degli Studi di Milano. È sposata e ha quattro figli.




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    15 min
  • Luca Gianotti "Cammina Italia"
    Luca Gianotti
    "Cammina Italia"
    20 viaggi a piedi per tutti nelle regioni italiane
    Ediciclo Editore
    https://www.ediciclo.it/

    Gli autori di "Cammina Italia":
    Luca Gianotti, Mauro Agliata, Claudio Ansaloni, Micha Calà, Laura Ciaghi, Nanni Di Falco, Andrea Laurenzano, Elisa Leger, Fabiana Mapelli, Franco Michieli, Cristina Mori, Daniele Moschini, Luigi Nacci, Cesidio Pandolfi, Davide Sapienza.

    Una guida per ripartire con un nuovo passo. Per un viaggio diverso, per camminare da soli o in compagnia, all’insegna del benessere, della consapevolezza e del divertimento. Propone una selezione dei migliori itinerari in Italia, uno per regione, consigliati da esperti del settore. Dalla Via degli Dei al Cammino dei Sibillini, dalla Via Francigena al Cammino dei Briganti, dal Cammino Materano alla traversata del Finalese… e molti altri. Potrete scoprire l’Italia a piedi. Come non l’avete mai vista. L’Italia più vera.

    Gli itinerari:
    • Valle D’Aosta Le Tre Valli: Veny, La Thuile, Valgrisenche di C. Ansaloni
    • Piemonte Il giro del Marguareis di E. Leger
    • Liguria La traversata del Finalese di E. Leger
    • Lombardia La Via dei Silter di D. Sapienza
    • Trentino Alto Adige La Via di San Vili di L. Ciaghi
    • Veneto Alta Via n. 1 da Agordo a Cortina di F. Michieli
    • Friuli Venezia Giulia Carso aspro e dolce di L. Nacci
    • Emilia Romagna La Via degli Dei di C. Mori
    • Toscana La Via Francigena senese di F. Mapelli
    • Umbria Il cuore del Cammino nelle Terre Mutate di D. Moschini
    • Marche Cammino dei Sibillini di F. Michieli
    • Lazio Via Francigena da Viterbo a Roma di M. Agliata
    • Abruzzo Il Cammino dei Briganti di L. Gianotti
    • Molise Il Tratturo Pescasseroli Candela di C. Pandolfi
    • Campania Penisola Sorrentina, un balcone sul mare di L. Gianotti
    • Puglia La Via Salentina, da Lecce a Santa Maria di Leuca di L. Gianotti
    • Basilicata Il Cammino Materano di M. Calà
    • Calabria Il Sentiero dell’Inglese in Aspromonte di A. Laurenzano
    • Sicilia Il Cammino Ibleo di N. Di Falco
    • Sardegna Il Cammino di Santa Barbara di C. Mori





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    18 min
  • Carlo Vulpio "Il sogno di Achille"
    Carlo Vulpio
    "Il sogno di Achille"
    Il romanzo di Gigi Riva
    Chiarelettere Editore
    http://chiarelettere.it/


    “La prima cosa che capì da bambino fu che erano poveri.
    Comincia così il romanzo di un uomo e di un mito, Gigi Riva. Storia di riscatto e di liberazione, com’è sempre stato per i grandi del calcio, da Pelé a Maradona a Messi, a voler citare solo i mostri sacri: e Riva è uno di questi.
    Storia di successi e imprese memorabili, ma anche di cadute, ferite e delusioni. Corre Riva, e con lui corre la storia d’Italia, attraverso anni belli e drammatici, di conquiste civili e sociali (lo Statuto dei lavoratori, le leggi sulla parità dei coniugi, sul divorzio, sulla previdenza sociale) scandite dalle bombe delle stragi che inaugurarono gli anni di piombo. Storia incalzante, appassionata; romanzo di formazione e fotografia di come eravamo, un paese che provava a darsi un’identità, a diventare moderno. Storia di un popolo, anzi di una nazione, la Sardegna, immortalata nell’anno in cui nel calcio italiano accadde l’impensabile: il Cagliari di Riva e dei suoi compagni Albertosi e Reginato, Tampucci, Cera, Niccolai e Tomasini, Domenghini, Nené, Martiradonna e Mancin, Poli, Brugnera, Greatti e Zignoli, Gori e Nastasio, diventa una grande squadra e vince lo scudetto. Era il 1970.
    Storia che parte da Leggiuno, in provincia di Varese, e attraversa l’Italia seguendo le magie, le sfide sportive ma anche umane, le ombre del suo protagonista. L’avventura di Riva e del Cagliari è sogno e realtà. Da allora non ha mai smesso di essere tramandata, di generazione in generazione, da chi c’era e da chi l’ha sentita raccontare.
    Un fatto rivoluzionario, inimmaginabile, meraviglioso. Un manipolo di “figli della guerra”, diciassette calciatori tutti nati durante gli anni del secondo conflitto mondiale, e un allenatore, Manlio Scopigno, detto “il filosofo”, portano la fantasia al potere. È l’epopea di un gruppo di uomini prima ancora che di atleti, e dell’isola che li accolse e li plasmò. L’eterno poema di gioie e tragedie, poesia e sentimenti, coraggio e paure, miserabili debolezze e nobili slanci di cui è capace l’animo umano.
    Questo libro è pubblicato in occasione dei cinquant’anni dalla vittoria dello scudetto del Cagliari e i cento dalla nascita del Cagliari Calcio. Oggi Gigi Riva è presidente onorario della società.

    Carlo Vulpio ha lavorato per i principali giornali nazionali, occupandosi di cultura, arte, tematiche ambientali e cronaca, con reportage dall’Italia e dall’estero. Attualmente è una firma del “Corriere della Sera” e scrive in particolar modo sulla Terza pagina e “la Lettura”. Con Chiarelettere ha pubblicato Il genio infelice, il romanzo della vita del pittore Antonio Ligabue (2019). È inoltre autore di Roba Nostra (il Saggiatore 2008), La città delle nuvole (Edizioni Ambiente 2009), Un nemico alla Rai (Marsilio 2012), L’Italia nascosta (Skira 2016).


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    18 min
  • Laura Falqui "Il mago dell'Appennino"
    Laura Falqui
    "Il mago dell'Appennino"
    La leggenda del conte Mattei e della sua Rocchetta
    Editrice La Mandragora
    https://www.editricelamandragora.it/


    In queste pagine il conte Cesare Mattei, Signore della Rocchetta di Riola di Vergato, rinasce a nuova vita tra realtà e immaginazione, sulle tracce di una personalità amante del Segreto. L’autrice ha disegnato una biografia immaginaria, dove la narrazione del fantastico si unisce alle atmosfere della Bologna ottocentesca, del paesaggio tosco-emiliano, tra evocazioni occultiste e suggestioni cosmiche. Ogni cosa è osservata attraverso lo sguardo del protagonista, ma il Narratore è una terza persona, un osservatore privilegiato che segue il suo personaggio nei momenti di più drammatica o esaltata solitudine creativa, a contatto con gli Elementi, con il cosmo, con la natura, dentro la potente volontà che lo condusse alle straordinarie invenzioni gemelle di architettura e Nuova Medicina. Mattei fu, come disse Alfonso Rubbiani, “feudatario, elemosiniere, taumaturgo, artista”; generoso con gli indigenti, nobile con i nobili, amabile con i semplici, implacabile con i nemici dell’Elettromeopatia, la medicina alternativa più praticata al mondo tra il 1870 e il 1930.
    Incontrò re e regine, contadini e santoni indiani, nobildonne e gentiluomini accorsi in incognito alla Rocchetta da ogni parte del globo per ritrovarvi un benessere altrimenti impossibile. L’architettura, specchio della terapia, conquistava e confondeva il visitatore lungo la misteriosa via della guarigione.


    Laura Falqui è saggista, drammaturga e specialista di arti visive. Studiosa del Preraffaellitismo inglese, ha dedicato a questo argomento una trilogia di saggi in volume e diversi altri scritti. Tra le sue opere: Ascoltare l’incenso. Confraternite di pittori nell’Ottocento (1985); La gemma. Estetismo ed esoterismo nei preraffaelliti (1994); Aurea domus. Viaggio nel sogno preraffaellita (1995). Assieme a Raffaele Milani ha pubblicato L’atelier naturale. Cinema e giardini (2008). Ultima sua pubblicazione è Forme e materiali della città fantastica (2014). Da qualche anno ha trasferito la sua scrittura creativa dalla drammaturgia a una forma narrativa, in cui affiorano le sue passioni di sempre: la pittura del secondo Ottocento inglese, la fiaba, il sogno, il nonsense.



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    31 min
  • Marino Bartoletti "La squadra dei sogni. La coppa dell'amicizia"
    Marino Bartoletti
    "La squadra dei sogni"
    La coppa dell'amicizia
    disegni di Giuseppe Ferrario
    Gallucci Editore
    https://www.galluccieditore.com/



    LA FAMA DELLA COPPA LORI HA VARCATO I CONFINI DELLA CITTADINA E LA MANIFESTAZIONE DIVENTA NAZIONALE.

    I ragazzi delle due scuole rivali si fondono in una sola squadra e affrontano la prima trasferta a Napoli. Il sostegno delle rispettive tifoserie, ora unite, è più che mai entusiasta. Ma sin dai primi minuti della partita il capitano della formazione avversaria fa vedere il proprio talento e le sue intenzioni…

    «Dal limite dell’area lasciò partire un tiro micidiale che Dorian poté solo guardare pregando il Dio dei portieri. Che per quella volta lo ascoltò, recapitando il pallone appena al di sopra dell’incrocio dei pali, dove non sarebbe potuto arrivare neanche l’arcangelo Gabriele al massimo dell’apertura alare. L’oooh del pubblico – tanto di ammirazione quanto di scampato pericolo – scaldò lo stadio, nel caso ce ne fosse stato bisogno».


    Marino Bartoletti è uno dei più celebri e amati giornalisti italiani. Ha condotto e spesso ideato trasmissioni televisive storiche come Il processo del lunedì, La Domenica Sportiva, Pressing, Quelli che il calcio. È stato direttore del “Guerin Sportivo” e commentatore di tante edizioni del Giro d’Italia, della Champions League, dei Campionati europei e mondiali di calcio e dei Giochi olimpici.


    Giuseppe Ferrario nasce a Milano nel 1969. Già da bambino si diverte così tanto a disegnare, che lo fa ancora oggi. Dopo l’Accademia di Belle Arti di Brera inizia a lavorare come scenografo per il parco di Gardaland, oltre che come illustratore e fumettista. Ha collaborato con Walt Disney, Warner Bros, Mtv, Image Comics; scrive e disegna fumetti per “Il Giornalino” e ha fondato Effigie, società che si occupa di cartoni animati e grafica. Ha una moglie, quattro figli e un coniglio. Sogna di diventare il miglior alpinista del mondo.



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    16 min
  • Barbara Baraldi "Sentenza artificiale"
    Barbara Baraldi
    "Sentenza artificiale"
    Chiarelettere Editore
    http://chiarelettere.it/


    “Cassia si lasciò cadere sullo schienale della sedia. ‘Siamo a un punto morto. Non c’è modo di capire lo scopo del virus, lo schema di duplicazione, né tantomeno il meccanismo di accesso alla rete.
    Tutto quello che sappiamo è che è sorprendentemente aggressivo.’ Al punto di arrivare a uccidere,
    evitò di aggiungere.”


    Il futuro è adesso.
    In un’aula del palazzo di giustizia di Roma, gremita di giornalisti e tecnici ministeriali, il visionario manager Aristotile Damanakis presenta LexIA l’algoritmo di “sentenza artificiale” che rivoluziona il processo penale: a stabilire la colpevolezza di un imputato sarà un programma in grado di considerare ogni aspetto del caso, dalle circostanze alle prove, dalle testimonianze alle attenuanti, rendendo superfluo ogni intervento umano. Basta un algoritmo per decidere se una persona ha commesso o no un delitto. Ma a scombussolare i piani del governo ci pensa l’affascinante e coraggiosa Cassia, che scopre un’anomalia mimetizzata nel codice di LexIA che potrebbe comprometterne l’imparzialità. La ragazza non ha dubbi: qualcuno ha violato la sandbox di protezione del sistema. Chi sta mettendo le mani sulla riforma della magistratura? Chi è disposto a uccidere pur di manipolare le sentenze? Da quel momento Cassia diventa un bersaglio. Come lei è stata in grado di vedere l’anomalia, qualcuno – attraverso l’anomalia – ha visto lei. Qualcuno che è disposto a tutto pur di coprire le proprie tracce. Nel complotto sono implicati gli stessi organismi che dovrebbero garantire l’imparzialità della giustizia e Cassia è determinata a fermarli a qualunque costo.
    Barbara Baraldi costruisce una trama incalzante e coinvolgente, ambientata in un futuro che potrebbe benissimo essere già presente, e ci sbatte in faccia con la maestria di una scrittrice di razza una domanda sempre più pressante che in pochi sono disposti a porsi: se nessun uomo è al di sopra della legge, può esserlo una macchina?
    Barbara Baraldi è autrice di thriller e sceneggiature di fumetti. Pubblica per Giunti editore la serie “Aurora Scalviati, profiler del buio” di cui fanno parte i romanzi Aurora nel buio (2017), Osservatore oscuro (2018) e L’ultima notte di Aurora (2019). Nel corso della sua carriera ha pubblicato romanzi per Mondadori, Castelvecchi, Einaudi e un ciclo di guide ai misteri della città di Bologna per Newton & Compton. Tra il 2014 e il 2015 ha collaborato con la Walt Disney Company come consulente creativa. Dal 2012 scrive per la serie “Dylan Dog” di Sergio Bonelli Editore.
    È vincitrice di vari premi letterari, tra cui il Gran Giallo città di Cattolica e il Nebbia Gialla. È trai protagonisti di Italian noir, documentario sul thriller italiano prodotto dalla Bbc. I suoi libri sono accolti con favore dalla critica e dal pubblico e sono pubblicati in vari paesi, tra cui Germania, Inghilterra e Stati Uniti.
    Dal 2010 tiene lezioni e corsi di scrittura creativa per adulti e ragazzi in collaborazione con le scuole secondarie di primo e secondo grado.



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    ilpostodelleparole.it
    20 min
  • Giovanna Di Lello "Dalla parte di John Fante"
    Giovanna Di Lello
    "Dalla parte di John Fante"
    Scritti e testimonianze
    Giovanna Di Lello e Toni Ricciardi
    Carocci Editore
    http://www.carocci.it/

    Questa storia ebbe inizio più di due secoli fa a Torricella Peligna, il piccolo borgo abruzzese da dove partì il nonno di John Fante, uno degli scrittori americani più amati, controversi e originali del Novecento. Il John Fante Festival “Il dio di mio padre”, a lui dedicato e che da 15 anni si tiene nel paese dei suoi avi, trova in questo volume le voci di chi vi ha partecipato per almeno un’edizione. Allo sguardo appassionato dei figli Victoria, Jim e Dan, ma anche di chi ha conosciuto da vicino la sua famiglia, come lo sceneggiatore Frank Spotnitz e la direttrice del festival Giovanna Di Lello, si unisce l’omaggio di scrittori come Sandro Veronesi, Marco Vichi, Giancarlo De Cataldo, Simona Baldelli, Gaetano Cappelli, Alessio Romano, fino al filosofo Gianni Vattimo e al cantautore Vinicio Capossela, tutti suoi grandi estimatori e divulgatori. La raccolta è arricchita, inoltre, da un contributo postumo di Francesco Durante, uno dei massimi esperti di John Fante in Italia, cui si affiancano saggi sulla sua opera narrativa e cinematografica firmati dagli studiosi Antonio Buonanno, Fred Gardaphé, Lia Giancristofaro e Giuliana Muscio.


    Giovanna Di Lello
    Direttrice del John Fante Festival “Il dio di mio padre”, giornalista, documentarista e organizzatrice di eventi, ha realizzato tra l’altro i documentari John Fante. Profilo di scrittore (Fazi Editore, 2003) e Il razzismo indiscreto degli americani. Incontro con Noam Chomsky sull’immigrazione negli Stati Uniti (left, 2007).


    Toni Ricciardi
    Storico delle migrazioni all’Università di Ginevra, condirettore della collana “Présent et Histoire”, è tra i coautori del Rapporto italiani nel mondo (Fondazione Migrantes), del primo Dizionario enciclopedico delle migrazioni italiane nel mondo (ser, 2014), membro del comitato editoriale di “Studi Emigrazione” e autore di monografie e saggi sulla storia delle migrazioni.



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    https://ilpostodelleparole.it/
    33 min
  • Sabrina Mugnos "Draghi sepolti"
    Sabrina Mugnos
    "Draghi sepolti"
    Viaggio scientifico e sentimentale tra i vulcani d'Italia"
    Il Saggiatore
    https://www.ilsaggiatore.com/



    Questa è una storia che inizia molto lontano e nasce nelle viscere perennemente inquiete del nostro pianeta. È una storia fatta di orrende devastazioni e lunghissimi silenzi, di terremoti ed eruzioni, di fertilità e morte, di luoghi abitati dagli dèi e pendii sui quali hanno trovato casa intere popolazioni. È una storia scritta nel fuoco. È una storia scritta nella terra. È, soprattutto, una storia che parla di noi. Sabrina Mugnos ci guida alla scoperta dei vulcani del territorio italiano, i più importanti d’Europa e tra i più studiati al mondo: dalla Muntagna etnea allo sterminator Vesuvio; dagli inquietanti Campi Flegrei, che da soli potrebbero generare un cataclisma che sconvolgerebbe i cinque continenti, ai giganteschi vulcani sepolti sotto il mare, come il Marsili, dalle dimensioni ancora più grandi dell’Etna; dai quieti Colli Albani alle porte di Roma al mai domo Stromboli.

    Quello di Sabrina Mugnos è un curioso viaggio in prima persona tra storia e scienza, geologia e mito, lungo le strade percorse nei millenni da uomini e bestie attorno ai crateri del nostro paese in un pericoloso, ma irresistibile, corteggiamento. Un viaggio che ci porta a contatto con paesaggi senza tempo e città dalle sette vite, solfatare e camere magmatiche, colate piroclastiche e dicchi, attraverso l’osservazione diretta degli scienziati, i racconti di chi vive ogni giorno a pochi passi dalla lava e gli episodi ormai entrati nella memoria comune – l’eruzione che distrusse Pompei ed Ercolano, in cui perse la vita anche Plinio il Vecchio, ma anche la rivalità sentimentalcinematografica tra Ingrid Bergman e Anna Magnani da un vulcano all’altro delle Eolie.

    Tra saggio scientifico e narrazione, Draghi sepolti è un’opera che scava nel passato e nel presente per restituirci l’unicità del difficile ma fondamentale equilibrio tra uomo e natura: un cammino inarrestabile di sconfitta e speranza, stupore e conoscenza, che ci invita a ritrovarci nella cenere sui declivi dei nostri vulcani e nell’odore delle ginestre che li cingono a corona.

    Sabrina Mugnos (1971), vulcanologa, giornalista e divulgatrice scientifica, ha collaborato con diverse testate ed emittenti televisive, tra cui la Rai e Sky. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Vulcani. Così il pianeta cambia pelle (Hoepli, 2019) e Il fattore C. L’uomo al centro dell’universo (Altravista, 2019).





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    https://ilpostodelleparole.it/
    26 min
  • Marco Ferrari "L'incredibile storia di Antonio Salazar"
    Marco Ferrari
    "L'incredibile storia di Antonio Salazàr, il dittatore che morì due volte"
    Laterza Editori
    https://www.laterza.it/


    Per oltre quarant’anni il Portogallo è stato retto da una dittatura, la più longeva d’Europa. Alla sua guida António de Oliveira Salazar, uomo complesso e dalle mille contraddizioni. La storia degli ultimi due anni di questo regime è una vicenda romanzesca e assolutamente reale. Fatti e atmosfere che sembrano ricavate dalle pagine di Pessoa o di Tabucchi, la cui verità ci racconta cosa è stato il ‘fascismo mediterraneo’.

    Dagli anni Trenta di Hitler, Franco e Mussolini, oltre i Beatles e i Rolling Stones, fino agli anni Settanta: tanto durò il regime dittatoriale di António Salazar in Portogallo. Ex seminarista, autore di un sottile sistema di repressione, si salvò dalla seconda guerra mondiale dando le basi delle Azzorre agli alleati e vendendo materie prime ai nazisti, creò duri penitenziari in isole remote e fortezze medioevali, trasformò Lisbona in una città di spie. Resse, fino alla fine, un immenso impero coloniale che andava dalla Guinea al Mozambico, da Timor Est a Macao finché il suo modello fascista e corporativo non venne travolto dalla Rivoluzione dei Garofani del 1974 che riportò Lisbona in Europa. Nell’anno in cui tutto avvenne, il 1968, Salazar cadde dalla seggiola del callista e batté la testa. I danni cerebrali che seguirono l’operazione indussero il Presidente della Repubblica a provvedere alla sua sostituzione. In realtà, sebbene riacquistasse lucidità a tratti, nessuno osò mai confessargli che era stato defenestrato. Così, per due anni, andò in scena la finzione del potere con riunioni ministeriali, visite di Stato e soprattutto un sistema informativo fatto su misura per lui: interviste televisive e radiofoniche e copie uniche del suo quotidiano preferito “Diário de Notícias”. Una vicenda assieme tragica e surreale raccontata in modo magistrale da un profondo conoscitore del Portogallo, della sua storia, della sua cultura e delle sue atmosfere. La lettura ideale per tutti coloro che hanno amato Alla rivoluzione sulla Due Cavalli e Sostiene Pereira.


    Marco Ferrari, giornalista e scrittore spezzino, ha esordito nella narrativa nel 1988 con il romanzo Tirreno (Editori Riuniti), a cui hanno fatto seguito: I sogni di Tristan,Alla rivoluzione sulla Due Cavalli,Grand Hotel Oceano eTi ricordi Glauber per Sellerio; La vera storia del mitico undici per Ponte alle Grazie; Cuore Atlantico e Morire a Clipperton per Mursia; Le nuvole di Timor per Cavallo di Ferro; Sirenate per Il Melangolo; Un tango per il duce per Voland; Rosalia Montmasson. L’angelo dei Mille per Mondadori. Con Arrigo Petacco ha firmato Ho sparato a Garibaldi e Caporetto per Mondadori. Dal romanzo Alla rivoluzione sulla Due Cavalli ha tratto la sceneggiatura dell’omonimo film che ha vinto il Pardo d’Oro al Festival di Locarno 2001.



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    30 min
  • Maurizio Ponticello "La vera storia di Martia Basile"
    Maurizio Ponticello
    "La vera storia di Martia Basile"
    Mondadori Editore
    https://www.librimondadori.it/


    In una inconsueta Napoli, capitale del viceregno spagnolo a cavallo tra Cinquecento e Seicento, si compie un atroce delitto. Ne è vittima Martia Basile, una giovane donna, una sposa bambina che si scontra con l’aspra realtà dei suoi tempi fin dall’adolescenza, quando il padre la cede in moglie a un commerciante che traffica con la corte: don Muzio Guarnieri. Pian piano la ragazza inizierà a prendere coscienza di sé, ma la sua maturazione sarà compiuta soltanto dopo che lo stesso consorte avrà barattato con dei potenti il suo fisico avvenente.

    Nel frattempo, la donna è ammaliata da una comunità femminile che pratica sortilegi e l’aiuta a curarsi le ferite del corpo e dell’anima. Fra stregonerie, fughe rocambolesche e violenze, avrà inizio una nuova fase della vita di Martia la quale, riuscendo a sopravvivere a ogni angheria, troverà finalmente l’amore.

    Ma, proprio mentre a Roma finisce sul rogo Giordano Bruno, Martia viene incolpata di aver ucciso il marito, e nelle spaventose carceri della Vicaria subirà un processo esemplare in cui sarà coinvolto pure il Santo Officio che le imputerà di aver stretto un patto con il Diavolo in persona.

    Che fine farà la protagonista accusata di aver commesso un viricidio? E perché Martia, per tutto il Seicento, fu considerata un’eroina? E per quale motivo, poi, questa vicenda scabrosa fu invece censurata?

    Tra luci e ombre quasi surreali, sensualità, tempeste, epiche battaglie contro i turchi e spionaggio internazionale, il romanzo è ispirato alle vere vicende della donna, e si cala nelle pagine più autentiche della città di Napoli che già si stava preparando alla rivolta di Masaniello.

    Martia è uno dei simboli della condizione femminile tra Rinascimento ed età barocca, eppure è di un’attualità sconvolgente.


    Maurizio Ponticello, giornalista e scrittore, è stato corrispondente di testate radiofoniche e televisive, redattore di vari quotidiani e cronista de "Il Mattino". È autore di diversi libri, tra i quali: La nona ora (Bietti, 2013) e I Pilastri dell'anno. Il significato occulto del Calendario (Edizioni Mediterranee, 2013). Per la Newton Compton ha pubblicato: Misteri, segreti e storie insolite di Napoli (con Agnese Palumbo, 2012),Forse non tutti sanno che a Napoli... (2015), Un giorno a Napoli con san Gennaro. Misteri, segreti, storie insolite e tesori (2016) - dal quale è stato tratto un documentario - e Napoli velata e sconosciuta (2018). Ha avuto vari riconoscimenti tra cui il premio Domenico Rea. È presidente della storica associazione di giallisti Napolinoir.



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