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  • Nadia Borgetti "Due Punti Festival"
    Nadia Borgetti
    "Due Punti Festival"
    Il tempo libero della conoscenza
    In diretta, ogni due martedì su facebook @duepuntifestival
    https://www.facebook.com/duepuntifestival/


    A questa prima fase “on air”, seguiranno eventi organizzati nelle sedi universitarie del campus di
    Grugliasco e del complesso “Aldo Moro” a Torino, in programma per il 2021
    Il Festival diffuso su cibo, ecosistemi e cultura è promosso dall’Università degli Studi di Torino e
    organizzato dai Dipartimenti di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari in collaborazione con il
    Dipartimento di Scienze Veterinarie e quello di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne in
    parternariato con diversi enti, tra cui i Comuni di Grugliasco e Collegno.
    Si tratta di un lungo viaggio che ricercatori e cittadini vivranno assieme nei prossimi mesi,
    attraverso un ricco calendario di appuntamenti on line e off line.
    Ogni due martedì, dalle 9 del mattino alle 9 di sera la pagina Facebook del Festival si popolerà di proposte a cui partecipare in diretta o da godersi comodamente in streaming. Che ci si trovi sul divano oppure sotto un albero, in costiera Amalfitana o in pieno centro a Milano, da soli o in compagnia, sarà possibile partecipare a degustazioni guidate, giocare, dialogare con ricercatori, scrittori e produttori, lasciarsi incantare da immagini spettacolari e, ancora, farsi trascinare in letture insolite.
    Verranno affrontate alcune delle tematiche ambientali, sociali e culturali che ruotano intorno alla
    produzione e al consumo di cibo: i molti significati che la parola sostenibilità può assumere, le
    profonde ricadute che il global heating sta generando sulle filiere agroalimentari e forestali, il modo contemporaneo di concepire la relazione con gli ecosistemi di cui siamo parte attiva.
    Dopo la prima fase ON AIR, la prossima primavera il Festival atterrerà a Torino e a Grugliasco e
    da quel momento numerosi eventi ad ingresso gratuito animeranno le sedi universitarie del
    campus Agrovet e del complesso Aldo Moro.

    Ma perché Due Punti?
    Perché sarà possibile incontrare due sguardi: quello degli “umanisti”, portato dai ricercatori del
    Dipartimento di Lingue e Letterature straniere e Culture Moderne e quello degli “scienziati”
    portato dai ricercatori del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari e da quelli del
    Dipartimento di Scienze Veterinarie.
    Perché si potranno conoscere due sedi universitarie: il campus di Grugliasco, con i suoi campi
    sperimentali, prati e alberate, e il complesso Aldo Moro, struttura recentissima, collocata in pieno
    centro a Torino.
    Perché si diventerà parte di un momento di incontro tra due mondi che oggi hanno bisogno di
    arricchirsi a vicenda: la società civile e l’Università.
    «Vogliamo realizzare un contesto accogliente, innovativo e stimolante - afferma Roberta Gorra,
    responsabile del progetto - favorevole al dialogo e al confronto tra cittadini (di ogni età),
    ricercatori, intellettuali, studenti universitari, piccole imprese, cooperative e associazioni » .
    « Gli eventi e le attività in programma - afferma Cristiana Peano, presidente della Commissione
    Terza Missione del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e ALimentari - permetteranno un
    incontro inter e multi disciplinare, mostrando ai cittadini e ai ricercatori come i confini della ricerca
    e della didattica possano sfumare in un incontro tra saperi ».
    « Abbiamo deciso di promuovere e sostenere in qualità di partner il “Festival Due punti” perché
    rappresenta un'occasione di contatto e di conoscenza da parte dei cittadini con il mondo e i luoghi dell'Università, in particolare con il campus di Grugliasco, che ormai da anni ospita le facoltà di Agraria e Veterinaria, ma che presto si completerà con...
    21 min
  • Florencia Andreola "Disagiotopia"
    Florencia Andreola
    "Disagiotopia"
    Malessere, precarietà ed esclusione nell'era del tardo capitalismo
    D Editore
    https://deditore.com/


    A lungo ci siamo raccontati che questo era il migliore dei mondi possibili, e invece eccoci qua a fare i conti con gli effetti collaterali del nostro modello di sviluppo: diseguaglianza, nevrosi, precarietà di massa. Entrato da almeno quattro decenni in una fase di crisi severa, forse terminale, il capitalismo occidentale non riesce a produrre benessere materiale senza diffondere allo stesso tempo un malessere profondo. Finito il tempo delle utopie, ogni sfera dell’esistenza viene toccata da quello che ormai appare come un fenomeno endemico: dalla vita politica a quella psichica, dallo spazio urbano a quello domestico, dall’adolescenza all’età adulta.

    Per orientarci in questa terra desolata, abbiamo chiesto a otto autrici e autori di provare a disegnare una mappa del disagio. Otto tra storici, filosofi, architetti, urbanisti, sociologi, psicologi per raccontare il nostro “tempo fuori di sesto” e immaginare delle forme di resistenza.

    Con interventi di:

    Pier Vittorio Aureli
    Federico Chicchi
    Umberto Galimberti
    Maria Giudici
    Loretta Lees
    Guido Mazzoni
    Saskia Sassen



    Florencia Andreola è ricercatrice indipendente, si occupa di storia e critica dell’architettura e della città e dei temi sociali ad esse connessi. È laureata al Politecnico di Milano in architettura e ha conseguito il PhD in storia dell'architettura all’Università di Bologna. Ha co-curato i libri Milano. L’architettura dal 1945 a oggi (Hoepli, 2018), Backstage. L’architettura come lavoro concreto (Franco Angeli, 2016) e Milan Architecture Guide 1945-2015 (Hoepli, 2015). Ha pubblicato saggi e articoli in varie riviste, tra cui San Rocco, Ardeth, Domusweb, Doppiozero, Abitare, CheFare.




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    https://ilpostodelleparole.it/
    33 min
  • Patrizia Luongo "Un futuro più giusto"
    Patrizia Luongo, Fabrizio Barca
    "Un futuro più giusto"
    Rabbia, conflitto e giustizia sociale
    Il Mulino Editore
    https://www.mulino.it/



    È urgente imboccare la strada di un futuro più giusto, prendendo di petto il problema dei problemi: le gravi disuguaglianze e il senso di ingiustizia e impotenza che mortificano il paese. La crisi Covid-19 ha reso ancora più evidente questo stato di cose e ha aperto molteplici scenari. Come evitare che gli squilibri di potere e di ricchezza crescano ancora? O che prevalga una dinamica autoritaria? Quali sono le cause delle disuguaglianze e le responsabilità della politica e delle politiche? È possibile indirizzare l’accelerazione della trasformazione digitale alla diffusione di conoscenza e alla creazione di buoni lavori? E come? Come far funzionare la «macchina pubblica» e assicurare il confronto democratico sulle decisioni? Come assicurare dignità e partecipazione strategica al lavoro? Come affrontare la crisi generazionale? Sviluppando le «15 proposte per la giustizia sociale» elaborate dal Forum Disuguaglianze Diversità, alleanza originale di cittadinanza attiva e ricerca, il volume offre una risposta a queste domande, fornendo uno schema concettuale per affrontare l’incertezza e soluzioni operative per cambiare rotta.



    Fabrizio Barca è il coordinatore del Forum Disuguaglianze Diversità. È stato dirigente di ricerca in Banca d’Italia, Capo Dipartimento nel Ministero Economia e Finanze, Presidente del Comitato OCSE per le politiche territoriali, advisor della Commissione Europea, Ministro per la Coesione territoriale nel Governo Monti. Ha insegnato in Università italiane e francesi ed è autore di numerosi saggi e volumi.


    Patrizia Luongo è economista e lavora come ricercatrice per il Forum Disuguaglianze Diversità. Ha conseguito un Master in Economia all’Università di Essex (UK) e un Dottorato in Economia all’Università di Bari. Ha lavorato per l’Università di Bari e come consulente per l’OCSE, la Banca Mondiale e lo Human Development Report Office delle Nazioni Unite.




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    25 min
  • Enrico Terrinoni "Chi ha paura dei classici?"
    Enrico Terrinoni
    "Chi ha paura dei classici?"
    Edizioni Cronopio
    http://www.cronopio.it/edizioni/



    I classici sono libri del passato che, parlando al presente, appartengono al futuro. Sono libri nosferatu: ritornano trasfigurati per trasfigurarci; e così facendo influenzano anche l'ambiente della letteratura contemporanea attraverso percorsi inaspettati.Perché, allora, suscitano spesso fastidio nel pubblico e nella critica? Forse perché conservano un qualcosa di aristocratico, una presunzione di superiorità? Sarebbe inaccettabile, quando si parla di libri, visto che nulla può davvero regolare il gusto o le preferenze individuali dei lettori.

    Il libro rilegge, con spirito eretico e provocatorio, una serie di mostri sacri delle letterature inglese, irlandese e americana; da Conan Doyle a Joyce, da Hawthorne a Wilde, da Sterne a Flann O'Brien. Vengono affrontati classici del romanzo sensazionale, del modernismo, del romanzo storico, della fiaba, delle origini del romanzo inglese e del racconto postmodernista, nel tentativo di ricercare all'interno delle loro strutture portanti l'essenza della loro immortalità.

    Enrico Terrinoni insegna Letteratura inglese all'Università per Stranieri di Perugia. Autore di James Joyce e la fine del romanzo (Carocci 2015); Oltre abita il silenzio. Tradurre la letteratura (il Saggiatore 2019). Ha tradotto, tra gli altri, di James Joyce Ulisse (Newton Compton 2012) e Finnegans Wake (Mondadori 2017-19), e L'antologia di Spoon River (Feltrinelli 2018).





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    27 min
  • Federico Vergari "Vittorie imperfette"
    Federico Vergari
    "Vittorie imperfette"
    https://www.labdfg.it/


    Dopo aver raccontato con "Le Sfide dei Campioni" gli ultimi sessant'anni di storia d'italia, Federico Vergari, firma un nuovo libro di storytelling sportivo. Anche in questo caso lo sport è un linguaggio universale per raccontare altro. Nel libro l'autore raccoglie in venti brevi biografie le vite di alcuni atleti che non si sono mai arresi e cattura l'attimo in cui davanti ad un ostacolo, quando sarebbe stato più facile mollare tutto, si sono rimboccati le maniche e sono ripartiti. La vita era il debito e loro le hanno presentato il conto. Da Marco Pantani ad Assunta Legnante, da Michael Jordan a Tazio Nuvolari, passando per Novak Djokovic e Alex Zanardi. Tra infortuni, guerre, conflitti interni e incidenti i protagonisti di questo libro hanno saputo trovare in sé stessi le motivazioni per riscrivere la propria esistenza laddove la maggior parte di noi avrebbe semplicemente scritto la parola fine.


    Venti brevi biografie, venti vite di atleti che non si sono mai arresi davanti a nulla e anche quando sarebbe stato più facile mollare tutto, si sono rimboccati le maniche e sono ripartiti. La vita era in debito e loro le hanno presentato il conto. Da Marco Pantani ad Assunta Legnante, da Michael Jordan a Tazio Nuvolari, passando per Novak Djokovic e Federica Pellegrini.
    Tra infortuni, guerre, conflitti interiori, lotte per l’emancipazione femminile e incidenti i protagonisti di questo libro hanno saputo trovare le motivazioni per riscrivere la propria esistenza sportiva e non solo.
    Storie che raccontano anche la diversa abilità, la parificazione dello sport tra uomo e donna e l’emancipazione femminile in alcuni sport da sempre appannaggio esclusivo maschile, come il calcio e la boxe.



    Federico Vergari (1981) è un giornalista, scrive di sport, cultura, fumetti e attualità per la radio, la TV, la carta stampata e il web. Nel 2008 pubblica con la casa editrice Tunué Politicomics, un saggio sul rapporto tra comunicazione politica e fumetti. Nel 2019, sempre con la Tunué, Le Sfide dei Campioni. Emozionanti imprese tra i grandi dello sport, vincitore del premio Messaggero dello Sport 2019.


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    18 min
  • Enrico Giacosa "Coltivare e Custodire"
    Enrico Giacosa
    "Coltivare e Custodire"
    https://www.coltivarecustodire.com/


    Terza edizione della manifestazione dedicata alla sostenibilità ambientale

    Dal 22 al 27 giugno 2020 appuntamenti in streaming per celebrare
    le corrette pratiche in agricoltura per tutelare la salute dell’uomo e del pianeta.

    “Coltivare e Custodire” – appuntamento ideato dalle Aziende Vitivinicole Ceretto e dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – per la sua terza edizione è dedicato a un alimento essenziale il pane, simbolo per eccellenza della tradizione contadina.

    Una riflessione su questo alimento è stata ritenuta essenziale in un momento come quello attuale in cui le lunghe settimane di chiusura dovute all’emergenza sanitaria hanno portato tutti a riconsiderare il concetto di necessario, ed ecco che il pane diventa simbolo, ancora una volta, di resilienza, vita e rinascita.

    Protagoniste di questa edizione digitale saranno le eccellenze e le buone pratiche del territorio, portatrici di una moderna panificazione tra tradizione e innovazione che pone al centro la territorialità del grano riscoprendo consuetudini antiche che oggi risultano sostenibili e in armonia con l’esigenza sempre più pressante di diffondere un pensiero sostenibile a tutti i livelli della filiera agro alimentare. Dalla coltivazione, alla trasformazione, alla creazione, alla divulgazione: dai campi fino alla tavola racconti, conversazioni, scambi intorno al pane e ai grani dedicati ad esplorare i valori della terra, in due luoghi d’eccezione quali Pollenzo e la Tenuta Monsordo Bernardina ad Alba che, nel rispetto delle misure di sicurezza vigenti, ospiteranno alcuni incontri.

    Coltivare e Custodire è anche un riconoscimento, a livello internazionale, in difesa dell’ambiente, dell’ecologia e dell’agricoltura di qualità. Questi i valori fondativi della manifestazione che per 5 giorni racconterà – sui canali social dell’Università di Scienze Gastromiche di Pollenzo e delle Cantine Ceretto – storie di agricoltori, panificatori, studiosi, produttori che esploreranno il tema 2020 portando la propria esperienza e il proprio agire come testimonianza di un modo concreto di lavo- rare la terra, rispettandola e diffondendo una diversa cultura dell’attività agricola, culinaria, gastronomica.

    “Le recenti vicende ci hanno portato a riflettere ancora di più sulle pratiche agricole ed è con maggiore consapevolezza e responsabilità che con la mia famiglia continuiamo questo percorso con l’Università di Scienze Gastronomiche con cui condividiamo un genuino amore e rispetto per la terra che passa dalla cura del paesaggio, alla pratica di un’agricoltura genuina, al rispetto della tradizione e all’impegno a consegnare una terra sana al futuro” sostiene Roberta Ceretto, terza generazione alla guida delle Aziende vitivinicole Ceretto insieme ai cugini Alessandro, Lisa, e al fratello Federico. “Per sostenere i produttori e il nostro meraviglioso territorio raccontiamo pratiche a noi vicine per offrire la nostra esperienza e inserirci all’interno di un movimento crescente di addetti ai lavori sempre più interessati a praticare un’agricoltura sostenibile, alla base anche della nostra produzione vitivinicola.”



    “Alimento semplice ma dal potentissimo valore simbolico, il pane ci racconta di una saggezza con- tadina dimenticata e ci ricorda di far parte della stessa comunità. Da sempre elemento di condivisione, solidarietà e compagnia (dalla sua stessa etimologia cum panis), testimonia la necessità naturalmente umana di fare rete – afferma Carlo Petrini, Fondatore di Slow Food Internazionale e Presidente dell’Università di Scienze Gastronomiche – Anche per questo motivo quest’anno abbiamo scelto questo tema, per ricordarci in un momento così difficile, che la sola via d’uscita è nella lotta...
    19 min
  • "Farò più rumore da morto che da vivo"
    "Farò più rumore da morto che da vivo"
    I testimoni raccontano prodigi di Padre Pio
    Roberto Allegri
    Ancora Editrice
    https://www.ancoralibri.it/



    Padre Pio da Pietrelcina fu uno straordinario taumaturgo, cioè un operatore di prodigi, caratteristica legata alla santità che non sempre si verifica, ma che quando è presente affascina in maniera irresistibile. E in Padre Pio questa caratteristica era espressa all’ennesima potenza. Nel mondo cattolico è conosciuto per le stimmate, per le bilocazioni, per i misteriosi profumi che emanavano dalla sua persona. Ma soprattutto per i miracoli ottenuti per sua intercessione, dopo la morte. Questo libro ne raccoglie una piccola parte, raccontati dai diretti protagonisti. Cantanti e attori famosi, persone comuni, religiosi, docenti, artisti: testimoni diretti di un mistero che rappresenta la conferma di una presenza.

    Roberto Allegri è nato nel 1969. Ha studiato Scienze Biologiche all’Università Statale di Milano. È collaboratore fisso del settimanale «Chi» fin dal primo numero. Ha pubblicato una quarantina di libri, alcuni dei quali tradotti in inglese, giapponese, tedesco, polacco, francese, spagnolo e portoghese. Nel 2016 ha vinto il premio «Padre Pio da Pietrelcina» per la sua attività di scrittore.




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    https://ilpostodelleparole.it/
    19 min
  • Stefano Sobrino "Coltivare e Custodire"
    Stefano Sobrino
    "Coltivare e Custodire"
    https://www.coltivarecustodire.com/


    Terza edizione della manifestazione dedicata alla sostenibilità ambientale


    Dal 22 al 27 giugno 2020 appuntamenti in streaming per celebrare
    le corrette pratiche in agricoltura per tutelare la salute dell’uomo e del pianeta.

    “Coltivare e Custodire” - appuntamento ideato dalle Aziende Vitivinicole Ceretto e dall'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo - per la sua terza edizione è dedicato a un alimento essenziale il pane, simbolo per eccellenza della tradizione contadina.



    Una riflessione su questo alimento è stata ritenuta essenziale in un momento come quello attuale in cui le lunghe settimane di chiusura dovute all’emergenza sanitaria hanno portato tutti a riconsiderare il concetto di necessario, ed ecco che il pane diventa simbolo, ancora una volta, di resilienza, vita e rinascita.



    Protagoniste di questa edizione digitale saranno le eccellenze e le buone pratiche del territorio, portatrici di una moderna panificazione tra tradizione e innovazione che pone al centro la territorialità del grano riscoprendo consuetudini antiche che oggi risultano sostenibili e in armonia con l’esigenza sempre più pressante di diffondere un pensiero sostenibile a tutti i livelli della filiera agro alimentare. Dalla coltivazione, alla trasformazione, alla creazione, alla divulgazione: dai campi fino alla tavola racconti, conversazioni, scambi intorno al pane e ai grani dedicati ad esplorare i valori della terra, in due luoghi d’eccezione quali Pollenzo e la Tenuta Monsordo Bernardina ad Alba che, nel rispetto delle misure di sicurezza vigenti, ospiteranno alcuni incontri.



    Coltivare e Custodire è anche un riconoscimento, a livello internazionale, in difesa dell'ambiente, dell’ecologia e dell’agricoltura di qualità. Questi i valori fondativi della manifestazione che per 5 giorni racconterà - sui canali social dell’Università di Scienze Gastromiche di Pollenzo e delle Cantine Ceretto - storie di agricoltori, panificatori, studiosi, produttori che esploreranno il tema 2020 portando la propria esperienza e il proprio agire come testimonianza di un modo concreto di lavo- rare la terra, rispettandola e diffondendo una diversa cultura dell’attività agricola, culinaria, gastro- nomica.



    “Le recenti vicende ci hanno portato a riflettere ancora di più sulle pratiche agricole ed è con mag- giore consapevolezza e responsabilità che con la mia famiglia continuiamo questo percorso con l’Università di Scienze Gastronomiche con cui condividiamo un genuino amore e rispetto per la terra che passa dalla cura del paesaggio, alla pratica di un’agricoltura genuina, al rispetto della tradizione e all’impegno a consegnare una terra sana al futuro” sostiene Roberta Ceretto, terza generazione alla guida delle Aziende vitivinicole Ceretto insieme ai cugini Alessandro, Lisa, e al fratello Federico. “Per sostenere i produttori e il nostro meraviglioso territorio raccontiamo pratiche a noi vicine per offrire la nostra esperienza e inserirci all’interno di un movimento crescente di addetti ai lavori sempre più interessati a praticare un’agricoltura sostenibile, alla base anche della nostra produzione vitivinicola.”



    "Alimento semplice ma dal potentissimo valore simbolico, il pane ci racconta di una saggezza con- tadina dimenticata e ci ricorda di far parte della stessa comunità. Da sempre elemento di condivisione, solidarietà e compagnia (dalla sua stessa etimologia cum panis), testimonia la necessità naturalmente umana di fare rete – afferma Carlo Petrini, Fondatore di Slow Food Internazionale e Presidente dell’Università di Scienze Gastronomiche - Anche per questo motivo quest'anno abbiamo scelto questo tema, per ricordarci in un...
    25 min
  • Nicolò Targhetta "Lei"
    Nicolò Targhetta
    "Lei"
    illustrazione di copertina: Quasirosso
    Becco Giallo
    http://www.beccogiallo.it/


    Il 18 giugno 2020 arriva in tutte le librerie "Lei", il primo romanzo di Nicolò Targhetta, blogger fenomeno del web con la pagina "Non è successo niente", da cui nel 2019 è stato tratto uno spettacolo teatrale costantemente sold out e un libro, edito come quest'ultimo da BeccoGiallo. In questo romanzo l’autore ci porta nel mondo di Lei, indiscussa protagonista femminile dei racconti che hanno reso celebre la pagina Facebook.
    Lei ha trent’anni, un lavoro frustrante che sta cominciando ad amare e un fidanzato frustrante che forse non ama più. In pochi giorni li perde entrambi e si ritrova da sola a doversi tenere a galla in una nuova quotidianità fatta di colloqui di lavoro, notti insonni e ambizioni ridimensionate. Incastrata in un mondo che pare sfocato, dove gli unici interlocutori sembrano essere gli oggetti, tra le paranoie di un poster di Kurt Cobain e il sarcasmo di Agatha Christie per i suoi appuntamenti su Tinder, Lei prova a ritrovare il sentiero. Ammesso che un sentiero ci sia mai stato.
    È così che Lei si ritrova, suo malgrado, ad abbracciare il ruolo di (anti)eroina, archetipo di una generazione di donne trentenni, indipendenti e single che quotidianamente fanno i conti con problemi, insicurezze e pregiudizi.
    A un anno di distanza da “Non è successo niente”, Targhetta torna in libreria con un romanzo ironico, che è anche un romanzo di formazione, che racconta come la perdita delle proprie certezze ci renda inevitabilmente tutti più fragili. E di come questo non sia necessariamente un male.





    Lei capisce di non amarlo più una mattina di marzo. Fuori la luce è bianca e densa e picchia forte sulla retina. Se ne sta un po’ seduta a letto in mutande a grattarsi la testa con le mani. Poi esce in terrazza, si accende una sigaretta e cammina avanti e indietro. Il posacenere dice:

    – Forse non lo ami.
    E lei capisce che è così. Che il posacenere ha ragione.
    Ci scambia ancora due parole di cortesia,
    ci spegne dentro una Merit Blu, poi sente freddo e rientra in camera. Lui dorme ancora, gli si sdraia accanto e fa una prova microfono a voce bassa.
    Ti lascio, sussurra.
    Poi si addormenta.
    Sei mesi dopo la lascia lui.



    Nicolò Targhetta (Padova, 1986) è uno scrittore e un blogger. È un blogger atipico, poiché contro ogni regola della comunicazione social, i suoi testi sono lunghi, lunghissimi, e per di più non sono accompagnati da alcuna immagine. Nonostante questo, la sua pagina “Non è successo niente” ha fatto breccia, raggiungendo oltre 110.000 follower, con numeri in continua crescita.
    Il suo primo libro, nato dall’omonima pagina Facebook, ha ottenuto uno straordinario successo di pubblico. I dialoghi sono stati portati in giro per tutta Italia anche in forma di spettacolo teatrale.


    BeccoGiallo è una casa editrice padovana nata nel 2005, oggi facente parte del gruppo Fandango.
    Specializzata in graphic journalism e biografie a fumetti, il suo nome è un omaggio alla coraggiosa esperienza editoriale del foglio satirico antifascista “Il Becco Giallo”, che negli anni Venti del secolo scorso utilizzava il disegno – assieme all’inchiesta giornalistica scritta – per criticare e incalzare il Potere.


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    21 min
  • Nicola Brunialti "Doctor Darkweb"
    Nicola Brunialti
    "Doctor Darkweb"
    Fuga dal telefonino
    Edizioni Lapis
    http://www.edizionilapis.it/it/


    Tutto il mondo sta impazzendo per il nuovo gioco: Warmaggedon. Non si parla d'altro, la grande sfida maschi-contro-femmine viene combattuta in tutto il mondo 24 ore al giorno. Anche Kevin, Samanta, Alika e Niccolò sono contagiati dall'ultima nuovissima tendenza. Si incontrano a scuola e poi, di nuovo, sul campo di battaglia virtuale, ciascuno nascosto dietro al proprio avatar. Ma davvero soltanto un gioco? E come mai nessuno sa nulla del suo creatore? Per colpa di un inaspettato corto circuito i quattro amici vengono risucchiati nell'app del gioco. Per tornare alla realtà dovranno attraversare tutte le app più popolari, combattere contro un nemico terribile e, soprattutto, imparare a collaborare concretamente tra loro. Ne saranno capaci? Entrare è stato facile, ma ora i quattro amici dovranno uscire prima che il cellulare si scarichi, o rischieranno di sparire per sempre.



    Maschi contro femmine.
    Com’era possibile che nessuno ci avesse pensato prima?
    Quella di mettere uno contro l’altro ragazzi e ragazze per decidere quale dei due prevalesse era
    l’idea più geniale degli ultimi anni. Ma che dico degli ultimi anni, degli ultimi secoli!
    Di più, degli ultimi millenni! Finalmente qualcuno aveva creato un modo indolore per dimostrare chi era più forte fra di loro.


    Nicola Brunialti è un autore poliedrico, scrive per la pubblicità, per la televisione, per il teatro e dal 2010 per ragazzi. È autore, con Simone Cristicchi, della canzone "Abbi cura di me". Con la Lapis ha pubblicato "La maledizione del lupo marrano", "Pennino Finnegan e la fabbrica di baci", "Sammy Sparaballe", "Alicia faccia di mostro", " La vera storia del brutto anatroccolo" e "Saturnino".





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    18 min

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