il posto delle parole

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  • Martha Fabbri "Food & Science Delivery"
    Martha Fabbri
    "Food & Science Delivery"
    https://www.foodsciencefestival.it/it/

    Da giovedì 28 maggio il Food&Science Festival
    va online con Food&Science Delivery,
    una serie di incontri in streaming aspettando la quarta edizione
    (Mantova, 2-4 ottobre 2020)

    In attesa di incontrare a Mantova dal 2 al 4 ottobre 2020 i protagonisti della quarta edizione del Food&Science Festival, la manifestazione va online con Food&Science Delivery, una serie di incontri in streaming sui canali YouTube e Facebook, che inizieranno giovedì 28 maggio alle 18.30 con un dialogo tra il biologo e giornalista di “Focus” Marco Ferrari e il medico e giornalista scientifica Roberta Villa, che commenteranno le notizie dalla rassegna stampa (come accade ogni giorno durante il Festival), e proseguiranno, di giovedì, fino al 24 settembre. Uno spazio di confronto online sui grandi mutamenti che attraversano il nostro tempo con ospiti come Dario Bressanini, divulgatore scientifico tra i più noti e apprezzati, Renato Bruni, Professore associato in Botanica e in Biologia farmaceutica dell’Università di Parma, il ricercatore del CREA Luigi Cattivelli, la giornalista scientifica Agnese Codignola, il Presidente di Confagricoltura Mantova Alberto Cortesi, Martha Fabbri, responsabile Centro competenza Prodotti e servizi di Altroconsumo, Michele Fino, Professore associato dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, la biologa e giornalista scientifica Barbara Gallavotti, il giornalista e scrittore Stefano Liberti, Michele Morgante, genetista dell’Università di Udine, lo scrittore e divulgatore scientifico Antonio Pascale, l’imprenditrice agricola Deborah Piovan, Martina Tarantola, veterinaria specializzata in “Farm Animal Welfare”, Lucilla Titta, coordinatrice del progetto SmartFood IEO, Giorgio Vacchiano, ricercatore e docente in gestione e pianificazione forestale all’Università Statale di Milano. Con Food&Science Delivery si inizierà a raccontare il tema di quest’anno, Metamorfosi, intesa come respiro e flusso costante di ogni ecosistema, ma anche come trasformazione impressa dalla mano dell’uomo, con conseguenze sempre più difficili da controllare. Ad alternare le dirette streaming, una selezione di conferenze dalle passate edizioni del Festival.



    Come migliorare la gestione del territorio, legata al consumo del suolo e al miglioramento genetico, e delle foreste, ambienti indispensabili per bilanciare le crescenti emissioni di carbonio? Come nutrire il maggior numero possibile di persone, continuando a cercare nuovi modi per risparmiare risorse? Come contenere gli sprechi in favore di un’economia circolare? Come creare percorsi sempre più virtuosi negli allevamenti, per favorire il benessere animale e rispondere così all’esigenza di un acquisto consapevole e informato? Quali soluzioni trovare per risolvere o aggirare i problemi che legano economia, riscaldamento globale e agricoltura?

    Da questi e altri interrogativi prenderanno le mosse gli incontri online e gli appuntamenti del Festival, affrontando tematiche decisive per il nostro futuro e di attualità, come le conseguenze e l’impatto dell’attuale emergenza sanitaria sul comparto agroalimentare, sui nostri stili di vita e di approccio all’ambiente. Si discuterà di medicina e agricoltura, alimentazione, tecnologia e innovazione, declinando così il tema del Festival da molteplici punti di vista. A cominciare da quella più generale metamorfosi culturale ormai sempre più urgente, attraverso la quale ripensare il nostro modo di interagire con la natura. L’obiettivo? Diventare attori più responsabili e capaci di scelte all’insegna della sostenibilità. Questo cambiamento è e sarà, allo stesso tempo, una sfida per il singolo e per la società e un’occasione di scoperta del potenziale che spesso proprio le metamorfosi sanno rivelare.

    La creatività...
    12 min
  • Chiara Alessi "La Grande Invasione"
    Chiara Alessi
    "La Grande Invasione"
    http://www.lagrandeinvasione.it/


    Sabato 30 maggio 2020, ore 11:00/12:00
    Chiara Alessi
    "Eravamo io, Dante e Brigitte Bardot"
    Storie della storia di Olivetti


    Per partecipare all'incontro:
    http://www.lagrandeinvasione.it/aspettando-invasione-2020/



    #designinpigiama
    #designinpigiama nasce nei giorni della quarantena con l'idea di regalare una pillola al giorno dedicata alla storia del design italiano a chi è costretto a casa, con l'idea di far riscoprire, in questi giorni brutti, un po' di cose belle che abbiamo intorno.
    https://designinpigiama.it/



    Chiara Alessi
    "Le caffettiere dei miei bisnonni"
    La fine delle icone nel design italiano
    Utet Libri
    https://www.utetlibri.it/
    Che cosa definisce un'icona nel design? Quando nasce, e per mano di chi? Che differenza c'è tra icona e archetipo? E tra icona e tormentone? Si può prevedere che un oggetto diventerà un'icona? E come può un prodotto perdere il suo valore iconico? Partendo dall'evocazione di una memoria intima, privata, l'autrice ripercorre le storie di due famiglie determinanti nell'evoluzione storica del design e delle sue icone. Chiara Alessi, infatti, è cresciuta circondata da oggetti di design, a pochi passi dalle fabbriche dei suoi bisnonni: Alfonso Bialetti, inventore della moka, e Giovanni Alessi Anghini, fondatore dell'omonima centenaria azienda di casalinghi. Amici, concorrenti e consuoceri, Bialetti e Alessi possono essere considerati i nonni delle icone, e forse, in un certo senso, anche i padri nobili di un'importante fetta della produzione di cultura materiale. Dopo di loro molti designer hanno arricchito la storia del disegno industriale di oggetti di culto: la Fiat 500 disegnata da Giacosa, la lampada Falkland di Munari, la libreria Carlton di Sottsass, lo spremiagrumi di Starck... Se è facile rintracciare pezzi iconici nei cataloghi del passato, appare sempre più complesso individuarne alcuni tra la produzione contemporanea. Ma non siamo noi a non essere più in grado di progettare icone di design, ci dice Chiara Alessi. Attraverso un'attenta analisi, e allargando la questione all'ambito della moda e della musica, individua nei cambiamenti endemici del momento contemporaneo il nodo del problema: il cambio di paradigma che ci troviamo a vivere impone la ricerca di nuovi strumenti di lettura, più adeguati, capaci non solo di fornirci una nuova prospettiva sulla realtà ma, soprattutto, di aiutarci a comprenderla.



    Chiara Alessi, Marius Ani Oulakolé
    "Prince. Il corpo del figlio"
    People Editore
    https://www.peoplepub.it/
    «Prince Ani Guibahi Laurent Barthélémy è un ragazzino, con un nome e una foto e una famiglia e una casa e un Paese e un'età. Non è vero che la sua storia è la storia di tutti: la sua storia è la sua unica storia, la sua storia è la sua storia unica. E, in mezzo a tutte le altre, è l'unica che qui possiamo raccontare. Che io devo raccontare. Anche per chi non la avrà mai, una storia propria, e non avrà mai un nome, un cognome, una foto.» Abidjan, Costa d'Avorio. Una mattina di gennaio, un ragazzino di quattordici anni esce di casa per andare a scuola, come ogni giorno. Quarantott'ore dopo, il suo corpo verrà ritrovato a Parigi, nel vano del carrello di atterraggio di un aereo. Senza vita.Quel ragazzo si chiamava Prince Ani Guibahi Laurent Barthélémy. In quei giorni anche Chiara Alessi si trova ad Abidjan, per un viaggio programmato tempo prima: pensa che sia importante raccontare questa storia e va a trovare Marius, il...
    20 min
  • Diana Napoli "Parigi occupata" Jean-Paul Sartre
    Diana Napoli
    curatrice di
    "Parigi occupata"
    Jean Paul Sartre
    Il Melangolo
    https://ilmelangolo.com/


    L’esperienza della guerra fu per Sartre un’esperienza di cesura esistenziale e filosofica, sintetizzabile nel passaggio dalla nausea all’impegno. La guerra per Sartre fu la situazione in cui prese forma la sua nuova figura di filosofo che già nel 1945, a fine guerra, era una celebrità. La sera del 29 ottobre 1945, in una sala gremita del club “Maintenant”, a Parigi, Sartre tenne la conferenza “L’esistenzialismo è un umanismo”. Nasce una nuova filosofia che occuperà per anni la scena culturale francese e internazionale: l’esistenzialismo.

    Gli otto testi, tutti inediti in Italia, che per la prima volta vengono proposti in questo volume (e in questa forma per la prima volta a livello mondiale con l’autorizzazione di Gallimard) raccolgono gli interventi più significativi scritti da Sartre durante la guerra e subito dopo la liberazione, e pubblicati su riviste come “Combat” e “Lettres françaises”. L’importanza di questi interventi è chiara: rappresentano il laboratorio della svolta sartriana, il laboratorio dell’esistenzialismo.

    In questi testi Sartre, a partire dalla situazione storica che sta attraversando, elabora una nuova idea di libertà come impegno, esistenziale e politico, in grado di cambiare il mondo: “Non siamo mai stati così libero come sotto l’occupazione tedesca” dichiara Sartre in un testo pubblicato il 9 settembre 1944 sul primo numero clandestino di “Lettres françaises” (testo che apre la raccolta Parigi occupata).

    Elemento chiave di questa svolta sartriana è l’esperienza della Resistenza attraverso cui: “Ogni cittadino sapeva che dava se stesso per tutti e tuttavia poteva contare solo su se stesso. Ciascuno, contro gli oppressori, si impegnava a essere se stesso, irrimediabilmente, e scegliendosi nella libertà, sceglieva la libertà per tutti”. Ma tutti gli aspetti della situazione bellica vengono indagati da Sartre: l’occupazione, il collaborazionismo, l‘antisemitismo, l’insurrezione, la liberazione.

    Nella scrittura si alternano e si mescolano il filosofo e il narratore, e prende forma l’intellettuale consapevole di dover parlare a un pubblico di non specialisti. Le pagine più belle di questa raccolta sono quelle pubblicate sui primi numeri di “Combat” appena uscito dalla clandestinità: il racconto degli otto giorni dell’insurrezione parigina dal titolo “A spasso per Parigi: i giorni dell’insurrezione” in cui emerge chiaro un fatto: la necessità di tutti di “rimmergersi appena possibile nella vita collettiva”.


    Testi raccolti in Parigi occupata

    La repubblica del silenzio
    Parigi occupata
    Ritratti di un collaborazionista
    Drieu La Rochelle o l’odio di sé
    A spasso per Parigi: i giorni dell’insurrezione
    Una settimana apocalittica. La liberazione di Parigi
    A guerra finita
    Ritratto di un antisemita

    (tutti i testi sono stati pubblicati in diversi volumi di Situations editi da Gallimard).



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    29 min
  • Roberta Villa "Food & Science Festival"
    Roberta Villa
    "Food & Science Festival"
    https://www.foodsciencefestival.it/it/



    Da giovedì 28 maggio il Food&Science Festival
    va online con Food&Science Delivery,
    una serie di incontri in streaming aspettando la quarta edizione
    (Mantova, 2-4 ottobre 2020)



    In attesa di incontrare a Mantova dal 2 al 4 ottobre 2020 i protagonisti della quarta edizione del Food&Science Festival, la manifestazione va online con Food&Science Delivery, una serie di incontri in streaming sui canali YouTube e Facebook, che inizieranno giovedì 28 maggio alle 18.30 con un dialogo tra il biologo e giornalista di “Focus” Marco Ferrari e il medico e giornalista scientifica Roberta Villa, che commenteranno le notizie dalla rassegna stampa (come accade ogni giorno durante il Festival), e proseguiranno, di giovedì, fino al 24 settembre. Uno spazio di confronto online sui grandi mutamenti che attraversano il nostro tempo con ospiti come Dario Bressanini, divulgatore scientifico tra i più noti e apprezzati, Renato Bruni, Professore associato in Botanica e in Biologia farmaceutica dell'Università di Parma, il ricercatore del CREA Luigi Cattivelli, la giornalista scientifica Agnese Codignola, il Presidente di Confagricoltura Mantova Alberto Cortesi, Martha Fabbri, responsabile Centro competenza Prodotti e servizi di Altroconsumo, Michele Fino, Professore associato dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, la biologa e giornalista scientifica Barbara Gallavotti, il giornalista e scrittore Stefano Liberti, Michele Morgante, genetista dell’Università di Udine, lo scrittore e divulgatore scientifico Antonio Pascale, l’imprenditrice agricola Deborah Piovan, Martina Tarantola, veterinaria specializzata in “Farm Animal Welfare”, Lucilla Titta, coordinatrice del progetto SmartFood IEO, Giorgio Vacchiano, ricercatore e docente in gestione e pianificazione forestale all’Università Statale di Milano. Con Food&Science Delivery si inizierà a raccontare il tema di quest’anno, Metamorfosi, intesa come respiro e flusso costante di ogni ecosistema, ma anche come trasformazione impressa dalla mano dell’uomo, con conseguenze sempre più difficili da controllare. Ad alternare le dirette streaming, una selezione di conferenze dalle passate edizioni del Festival.



    Come migliorare la gestione del territorio, legata al consumo del suolo e al miglioramento genetico, e delle foreste, ambienti indispensabili per bilanciare le crescenti emissioni di carbonio? Come nutrire il maggior numero possibile di persone, continuando a cercare nuovi modi per risparmiare risorse? Come contenere gli sprechi in favore di un’economia circolare? Come creare percorsi sempre più virtuosi negli allevamenti, per favorire il benessere animale e rispondere così all’esigenza di un acquisto consapevole e informato? Quali soluzioni trovare per risolvere o aggirare i problemi che legano economia, riscaldamento globale e agricoltura?



    Da questi e altri interrogativi prenderanno le mosse gli incontri online e gli appuntamenti del Festival, affrontando tematiche decisive per il nostro futuro e di attualità, come le conseguenze e l’impatto dell’attuale emergenza sanitaria sul comparto agroalimentare, sui nostri stili di vita e di approccio all’ambiente. Si discuterà di medicina e agricoltura, alimentazione, tecnologia e innovazione, declinando così il tema del Festival da molteplici punti di vista. A cominciare da quella più generale metamorfosi culturale ormai sempre più urgente, attraverso la quale ripensare il nostro modo di interagire con la natura. L’obiettivo? Diventare attori più responsabili e capaci di scelte all’insegna della sostenibilità. Questo cambiamento è e sarà, allo stesso tempo, una sfida per il singolo e per la società e un’occasione di scoperta del potenziale che spesso proprio le metamorfosi sanno...
    12 min
  • Maria Lodovica Gullino "Festival Plant Heart 2020"
    Maria Lodovica Gullino
    "Plant Health 2020"
    Salute delle piante / Salute dell'uomo
    https://www.agroinnova.unito.it




    Studiose internazionali si confrontano virtualmente a Torino per parlare della salute delle piante
    Il 2020 è un anno molto speciale per chi si occupa di salute delle piante, un argomento di grande attualità per le dirette e complesse affinità con problematiche di tipo ambientale e igienico-sanitario: è stato infatti proclamato dalle Nazioni Unite Anno Internazionale per la Salute delle Piante (International Year of Plant Health), con l’obiettivo di sensibilizzare i grandi gruppi di interesse, i decisori politici e l’opinione pubblica sull'importanza e l'impatto di temi come la biosicurezza, i cambiamenti climatici, la globalizzazione dei mercati e la sicurezza alimentare.
    Il Festival Plant Health 2020, organizzato da Agroinnova (Centro di Competenza per l’Innovazione in campo agroambientale dell’Università di Torino), con il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Torino, doveva essere il momento clou delle celebrazioni di Torino per l’International Year of Plant Health, un grande evento scientifico-divulgativo di respiro internazionale sotto l’egida delle Istituzioni del territorio.
    L’emergenza sanitaria in corso ha imposto l’annullamento delle conferenze, degli spettacoli e delle mostre previsti dal 4 al 6 giugno presso il Rettorato dell’Università degli Studi di Torino e interamente dedicati alla salute delle piante e dell’ambiente. Ma il Festival Plant Health 2020 e la Rete di oltre 30 soggetti tra Istituzioni, enti e imprese del territorio piemontese non resteranno fermi.

    Il 4 giugno, alle ore 18.30, si terrà comunque in via telematica l’apertura del Festival Plant Health 2020: una diretta streaming dall’Ateneo dal titolo “Plant Health #Saluteglobale. Salute delle piante, salute globale”, in cui interverranno la virologa Ilaria Capua, Direttore del One Health Center of Excellence, la fitopatologa Jacqueline Fletcher (ospiti già previste nel programma iniziale del festival) e Maria Lodovica Gullino, Direttore di Agroinnova e Vice Rettore dell’Università degli Studi di Torino, sui temi della salute, delle piante e dell’ambiente.
    “È un momento difficile - dice Maria Lodovica Gullino, responsabile organizzativo del Festival originale - ma è necessario dare un messaggio di speranza e di voglia di fare. Abbiamo visto in questi mesi come il concetto di salute vada affrontato in maniera globale. Questo implica che la salute delle piante, così come quella di uomo e animali, assume un ruolo centrale. Per questo Piante, al Centro. La salute delle piante parte dalla
    ricerca scientifica e ha delle ripercussioni su tutto il nostro ecosistema: agricolo, urbano, naturale e sociale. Vedo molto analogie tra i problemi causati dall’attuale emergenza sanitaria e i danni causati dalle malattie delle piante in passato, quali fame e carestia, e più recentemente, con importanti danni economici. Per questo è importante che la ricerca sia sostenuta per affrontare questi argomenti in chiave moderna”.

    Agroinnova prosegue l’azione di sensibilizzazione intorno a temi di sostenibilità, cambiamenti climatici, sicurezza alimentare. In questo momento di grave emergenza sanitaria in cui tutti sono stati chiamati a continuare il proprio lavoro, ma con modalità differenti, Agroinnova conferma il proprio impegno per promuovere valori importanti per la salute di tutti, consapevole della necessità di guardare al futuro con occhio critico, in considerazione che globalizzazione, cambiamenti climatici e scarsa attenzione per l’ambiente sono alla base anche di questa grande crisi che ha coinvolto tutti.

    Alcuni dei relatori del Festival verranno inoltre coinvolti nel progetto “Le Piante al Centro. Il Podcast del Festival”, brevi interviste sul tema della salute delle piante...
    20 min
  • Gianmario Pilo "La Grande Invasione"
    Gianmario Pilo
    "La Grande Invasione"
    http://www.lagrandeinvasione.it/


    #ASPETTANDOINVASIONE20
    DAL 29 MAGGIO AL 1° GIUGNO 2020 IL FESTIVAL DELLA LETTURA DI IVREA DÀ APPUNTAMENTO CON SEI LEZIONI ONLINE.



    Gli ospiti: Chiara Alessi, Silvia Bencivelli, Matteo Nucci, Luca Scarlini, Andrea Staid, Chiara Valerio.




    In attesa di vivere insieme, dal vivo, La grande invasione, il festival della lettura di Ivrea che da sempre tradizionalmente si svolge in occasione del ponte del 2 giugno, gli organizzatori hanno deciso di dare un segnale di presenza e di fiducia in questa ripartenza collettiva, proponendo agli appassionati lettori un programma di appuntamenti online.
    Dal 29 maggio al 1° giugno si svolge #aspettandoinvasione20: sei lezioni online tenute da altrettanti giornalisti, scrittori e saggisti amici del festival.



    Il festival prende il via venerdì 29 maggio con l’anteprima in diretta su Fahrenheit (Rai Radio Tre), nell’ambito dell’iniziativa Radio Festival: Gianmario Pilo e Marco Cassini, ideatori e curatori della Grande invasione, «inaugureranno» la manifestazione, passando poi il testimone a Chiara Alessi, saggista e critica di design, che terrà l’intervento Ivrea tra industria e cultura, dedicato al design industriale a cui la città eporediese è indissolubilmente legato.
    Sarà questa l’occasione per annunciare le date dell’edizione 2020 della kermesse, rimandata a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19.



    Chiara Alessi, per la prima volta ospite dell’Invasione, approfondirà la storia Olivetti nell’appuntamento delle ore 11 di sabato 30 maggio (Eravamo io, Dante e Brigitte Bardot), mentre alle 16 toccherà alla giornalista Silvia Bencivelli trattare il tema del Noi e la salute pubblica (Si stava peggio quando si stava peggio).
    Il 31 maggio #aspettandoinvasione20 vede due grandi e attesi ritorni: alle 11 lo scrittore Matteo Nucci terrà una lectio su La tragedia del giovane Platone e alle 16 Luca Scarlini ci farà immergere in Storie di pagine che bruciano con Libri maledetti.
    Gli ultimi due appuntamenti, in programma il 1 giugno, sono con l’antropologo Andrea Staid che alle 11 affronterà il tema delle Migrazioni contemporanee e pandemia con l’intervento dal titolo Dis-integrati e alle 16 con Chiara Valerio che chiuderà questa mini edizione online del festival con L’ascesa e caduta di (quasi) tutte le eroine dei cartoni giapponesi che vedevo da bambina.


    Le sei lezioni avranno un costo simbolico di 5 Euro ciascuna, da acquistare tramite paypal sul sito di manifestazione (bit.ly/invasione20) o, per gli eporediesi, recandosi direttamente alla libreria La galleria del libro. Una parte del ricavato sarà destinato al compenso dei relatori, l’altra andrà in beneficenza al Centro diurno di salute mentale di Ivrea (ASL TO4) con cui La grande invasione collabora ogni anno organizzando incontri e mostre, e i cui pazienti contribuiscono come volontari nella distribuzione dei programmi e nella gestione del punto informativo e di accoglienza del festival.



    Durante il lockdown, il mondo della cultura non ha potuto far altro che esprimersi e comunicare attraverso i social e online, per lo più a titolo gratuito. È stato giusto così, in un periodo di tale smarrimento collettivo l’essenziale era rimanere uniti il più possibile, attraverso qualunque mezzo.
    Al contempo tuttavia, non si può dimenticare che la filiera culturale è composta da persone che lavorano all’interno di questo settore, donne e uomini la cui ripartenza è necessaria tanto quanto quella degli altri settori.
    Le lezioni a pagamento dell’Invasione vogliono essere un passo in questa direzione: considerare i contenuti culturali come qualcosa per cui spendere, o meglio un valore su cui investire.



    Anche La...
    12 min
  • Enrico Camanni "Una coperta di neve"
    Enrico Camanni
    "Una coperta di neve"
    Mondadori Editore
    https://www.librimondadori.it/


    "Il treno si ferma, la montagna tace di nuovo. La mente grida e si dimena, ma la donna non si muove, sigillata nella pancia di neve. Per l’occhio destro è notte fonda, il sinistro intravede un ritaglio grigio e lei pensa a un muro enorme, invece è solo una scheggia di ghiaccio posata sulle ciglia. Non riesce a respirare, ha la bocca piena di neve. Vorrebbe tossire ma ai polmoni manca lo spazio per gonfiarsi. Si sente annegare. Si lascia affondare."


    Molti credono che sia soffice e bianca, ma quando si è sommersi sotto di lei, la neve è nera come la notte. Lo sa bene Nanni Settembrini, guida e capo del Soccorso alpino, che anno dopo anno delle valanghe ha imparato un’unica cosa: sono un capriccio di neve senza spiegazione, ed evitarle è questione di secondi. Sembra confermarlo anche la telefonata che Settembrini riceve il primo giorno d’estate: dal monte Bianco si è staccato un seracco, e gli alpinisti scampati alla morte sostengono che altri non sono stati altrettanto fortunati. Settembrini e la sua squadra trovano effettivamente una donna sepolta e viva per miracolo, ma c’è un dettaglio inquietante: la sopravvissuta ha una corda legata in vita e all’altro capo della fune non c’è nessuno. Che cosa è successo? Quali segreti ha trascinato con sé la slavina? Purtroppo, la donna esce dal coma senza alcun ricordo di sé e di cosa l’ha portata lì: tocca a Settembrini cercare le risposte e svelare il mistero sepolto sotto la muta coperta di neve.

    Enrico Camanni, alpinista come il suo protagonista, costruisce un giallo di montagna impeccabile, dove gli elementi irrinunciabili del genere – l’indagine, la suspense, i colpi di scena – acquistano un’inedita forza grazie a un’ambientazione spogliata da facili stereotipi, restituita in tutto il suo fascino irresistibile quanto spietato.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    16 min
  • Armando Canzonieri "L'atleta indisciplinato"
    Armando Canzonieri
    "L'atleta indisciplinato"
    Fortuna ed esercizio
    Orthotes Editrice
    https://www.orthotes.com/



    L'idea che sorregge il possibile esercizio del corpo, delle facoltà, delle passioni presuppone tanto una peculiare concezione del rapporto con sé stessi quanto una particolare concezione della natura umana come di un che rispetto cui un di più di attività debba intervenire per darle forma e, in questo modo, governare il regno dell’ipotesi che la abita. Una natura dunque carica di potenza e povera di essere.

    Nel linguaggio delle Diatribe potremmo dire che l’essere umano si caratterizza proprio come quell’animale che oltre ad avere un cumulo più o meno organizzato di rappresentazioni e avere la facoltà di usarle, ha anche la facoltà di comprendere e di ipotizzare rappresentazioni. Il punto è che, come lo stesso Epitteto indica a più riprese, esiste come una sfasatura in questo animale, e solo in esso, tra piano delle rappresentazioni e piano della comprensione. In primo luogo l’accesso al piano della comprensione avviene in un doppio registro, uno apersonale e uno personale.

    Per il semplice fatto di partecipare alle interazioni, ai costumi, alle abitudini, di una certa comunità, ogni individuo familiarizza con un cumulo di comprensioni in modo irriflesso e imitativo. Ha una qualche nozione di che cosa significa essere figlio, padre, console, avvocato, postino, insegnante, di quali azioni e di quali obblighi facciano parte di un certo ruolo e non di un altro e dunque di come giudicare le rappresentazioni all’interno di un ruolo o di un altro. Dall’altro lato, però, l’essere umano è anche quell’animale la cui capacità di comprendere è tale da poter essere rivolta a sé stessa, il che significa che ciò che comprendiamo può essere messo a sua volta in discussione, in quanto, mettere in discussione è una di quelle cose che possiamo fare nel momento in cui esprimiamo in parole e in argomentazioni le nostre rappresentazioni.



    Armando Canzonieri è dottore in filosofia del linguaggio e attualmente insegnante di Filosofia e Storia. Di recente ha tradotto e curato la nuova edizione italiana delle Meditazioni cartesiane di Husserl (2017) e ha pubblicato il saggio Ermeneutica della vita pratica (2016). Studioso del pensiero di Heidegger e Tugendhat, ha tradotto il corso di Heidegger Fenomenologia dell’intuizione e dell’espressione (2012) e la raccolta di saggi di Tugendhat, Dalla metafisica all’antropologia (2014). Il cuore delle sue ricerche è il rapporto pratico con se stessi.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    https://ilpostodelleparole.it/
    42 min
  • Paola Cavallari "Non sono la costola di nessuno"
    Paola Cavallari
    "Non sono la costola di nessuno"
    Letture sul peccato di Eva
    prefazione di Lilia Sebastiani
    Gabrielli Editori
    https://www.gabriellieditori.it/



    Contributi di: Gianpaolo Anderlini – Carlo Bolpin – Paola Cavallari – Lidia Maggi – Paolo Ricca – Brunetto Salvarani – Letizia Tomassone

    Il mito di Eva, secondo una lettura stereotipata di Genesi 2 e 3, indica un archetipo che condiziona in modo poderoso paradigmi culturali e pregiudizi del nostro tempo in materia di sessi/generi. Lo stereotipo descrive un’Eva causa di ogni male e un Adamo trascinato dalle sue trame diaboliche; rappresenta inoltre un’Eva derivata dal “marito” fin dall’origine, quindi inferiore per disegno divino. Grammatiche laiche istituite sulla discriminazione e il pregiudizio trovano così una loro “sacra” fondazione e legittimazione.
    È possibile sottrarre il mito genesiaco di Eva alle letture dominanti che hanno interpretato la figura della prima donna? Scardinare il monopolio della costruzione religiosa ed antropologica dell’archetipo femminile per eccellenza? Anche nel mondo secolarizzato, Eva ha rappresentato la fonte prima dei pregiudizi sulla minorità femminile. Si tratta di una costruzione che la cultura patriarcale – teologica e non solo – ha elaborato e puntellato come una fortezza, pur facendola passare come dato “naturale” o disegno divino?
    Questo libro raccoglie contributi diversi di uomini e donne che, in spirito ecumenico e in un’ottica di differenza sessuale, hanno ascoltato le parole di Genesi in un orizzonte di senso teso a “rendere giustizia”: essi scoprono che all’origine era stata posta non la sottomissione di un sesso/genere sull’altro, ma l’alleanza e la parità, nelle differenze. Secondo una lettura del testo biblico che, come suggerisce la tradizione ebraica, disigilla ancora una volta nuove scintille di significato, ognuna nel dono di sé all’altra.

    Gli autori del libro “Non sono la costola di nessuno. Letture sul peccato di Eva”
    Gianpaolo Anderlini si dedica da oltre trent’anni a studi sull’ebraismo e in particolare ha focalizzato il suo interesse sull’interpretazione ebraica dei Salmi. È redattore della rivista QOL che si occupa del dialogo ebraico-cristiano. Tra i libri pubblicati si segnalano: Parole di vita (Giuntina, 2009), Ebraismo (EMI, 2012), I quindici gradini. Un commento ai Salmi 120-134 (Giuntina, 2012), Per favore non portateli ad Auschwitz (Wingsbert, 2015), Qabbalàt Shabbàt. Meditazione sui salmi del Sabato (Aliberti, 2017).

    Carlo Bolpin. Presidente dell’Associazione ESODO, che pubblica la Rivista con lo stesso nome, e dell’Associazione Nuovi Ponti,che opera per l’accoglienza delle persone migranti e per la diffusione della cultura dell’interrelazione. Fa parte del Direttivo nazionale dell’Associazione Divisione ACQUI. Si è sempre occupato di educazione degli adulti, di cooperazione internazionale e di attività nel sociale.

    Paola Cavallari, ha insegnato filosofia e storia nei licei. Ha conseguito il magistero in scienze religiose. Da più di vent’anni è redattrice della rivista ESODO (quadrimestrale di dialogo tra uomini e donne in ricerca nel campo spirituale, filosofico e politico), dove è confluita la maggior parte dei suoi saggi, i primi dei quali sono apparsi invece su riviste femministe. Collabora inoltre alla rivista Adista. Socia del Coordinamento Teologhe Italiane, è impegnata nei Gruppi donne delle Comunità cristiane di base.

    Lidia Maggi, pastora battista. Appartiene cioè ad una confessione cristiana di tradizione riformata. A lei è stato affidato un ministero biblico che la porta in giro per l’Italia per far conoscere le scritture. Si occupa di formazione e di dialogo ecumenico. Collabora con diverse riviste cattoliche (Rocca, Mosaico di pace, matrimonio, Servitium, Esodo, Parola Spirito e Vita, Messaggero Cappuccino…) e...
    29 min
  • Alberto Pellai "Tabù"
    Alberto Pellai, Barbara Tamborini
    "Tabù"
    Come parlare ai bambini dei temi più difficili attraverso l'educazione emotiva
    Mondadori Editore
    https://www.librimondadori.it/


    Ogni genitore vorrebbe che i propri figli crescessero felici, sereni e appagati, e per questo fa di tutto per risparmiare loro dolore e sofferenza. A volte, però, la vita porta con sé eventi drammatici e inattesi, che travolgono la pace e la stabilità di una famiglia con la forza di uno tsunami. Credendo di agire per il meglio, molti adulti, di fronte ad avvenimenti tristi o difficili da spiegare, preferiscono eludere le domande dei bambini, tergiversare o addirittura fingere che nulla sia successo, senza rendersi conto che, in questo modo, stanno sfuggendo alla responsabilità educativa di cui invece devono farsi carico. Niente, infatti, fa male all’equilibrio emotivo di un bambino quanto le parole non dette, quelle parole che gli sarebbero necessarie per rischiarare gli angoli bui dell’esistenza in cui rischia di sentirsi perso e disorientato.

    Alberto Pellai e Barbara Tamborini affrontano due temi – il lutto e la separazione – di importanza fondamentale in un percorso di crescita, ma che spesso gli adulti considerano dei veri e propri tabù, davanti ai quali si sentono spaventati, imbarazzati, incapaci di trovare le parole giuste per comunicare con i propri figli.

    Come aiutare, dunque, un bambino ad accettare la scomparsa di una persona cara e il difficile processo di elaborazione del lutto che ne consegue? O come parlargli dell’imminente separazione di mamma e papà, che modificherà l’assetto e gli equilibri del nucleo familiare? Solidamente fondato sugli assunti delle neuroscienze e sui principi dell’educazione emotiva, Tabù è una guida preziosa per entrare nella mente dei bambini e comprendere come gestire le loro reazioni di fronte a eventi di alto impatto psicologico.

    In queste pagine, ricche di giochi, storie, filastrocche, film e libri da vedere o leggere con i bambini, i genitori – ma anche gli insegnanti, gli educatori e gli specialisti dell’infanzia – troveranno strumenti concreti e innovativi per sviluppare un’attitudine educativa aperta e consapevole, che li renderà il porto sicuro verso il quale tanto i più piccoli quanto i preadolescenti potranno dirigere la loro zattera quando si troveranno in mezzo alla tempesta.


    Alberto Pellai è medico, psicoterapeuta dell'età evolutiva e ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Biomediche dell'Università degli Studi di Milano. Nel 2004 il ministero della Salute gli ha conferito la medaglia d'argento al merito in Sanità Pubblica. Per anni ha condotto su Radio 24, con Nicoletta Carbone, il programma «Questa casa non è un albergo», dedicato alla relazione genitori e figli. È autore di molti bestseller di parenting e psicologia, tra i quali Tutto troppo presto. L'educazione sessuale dei nostri figli ai tempi di Internet, L'età dello tsunami, Il metodo famiglia felice. Da Mondadori ha pubblicato Da uomo a padre. Il percorso emotivo della paternità (2019) e, insieme a Barbara Tamborini, Zitta! Le parole per fare pace con la storia da cui veniamo (2018) e La bussola delle emozioni (2019). I suoi libri sono tradotti in più di dieci lingue e hanno vinto numerosi premi. Dal 2010 cura su «Famiglia Cristiana» la rubrica settimanale «Essere genitori». Su Facebook gestisce una pagina dedicata ai consigli sull'educazione seguita da 60.000 followers, mentre su Instagram è seguito da 10.000 persone.



    Barbara Tamborini è psicopedagogista e scrittrice. Tiene laboratori educativi nelle scuole di ogni ordine e grado e corsi di formazione per docenti e genitori. È autrice di libri per bambini e ragazzi e coautrice insieme ad Alberto Pellai di volumi di psicologia e parenting diventati bestseller e tradotti in diversi Paesi. Ha vinto numerosi premi...
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