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  • Ludwig Monti "Gesù, uomo libero"
    Ludwig Monti
    "Gesù, uomo libero"
    Edizioni Qiqajon
    Comunità di Bose
    https://www.monasterodibose.it/edizioni-qiqajon


    "Questo è il mistero nel quale Dio ci incontra nell'esistenza di Gesù Cristo: effettivamente nella sua libertà".
    K. Barth, L'umanità di Dio

    "Dio ci ha liberati in Gesù Cristo. Ci ha chiamati alla libertà. Questa è la convinzione... dell'intero Nuovo Testamento. Questa è anche la ragion d'essere del cristianesimo."
    F. Bovon, Place de la liberté

    È l’esercizio della libertà che ci rende veramente uomini e donne, persone capaci di tendere giorno dopo giorno a incarnare nella propria esistenza il vangelo di Gesù Cristo, il vangelo che è la libertà di amare.


    "Gesù ha insegnato la via di Dio con libertà, ed è proprio qui che suscita l'opposizione. Gli si rinfaccia di vivere secondo usi e costumi che fanno pensare che egli sia peccatore. Che lo fosse, sarebbe il minor male. Ma che non lo sia, che giochi il ruolo del profeta e che viva in una libertà che nessun uomo timorato di Dio osava attribuirsi, tutto questo minaccia l'equilibrio sociale e religioso del giudaismo del I secolo. L'autorità e la libertà di Gesù spiegano i conflitti che saranno determinati dalla sua parola e che lo porteranno, da ultimo, alla condanna. (Ch. Duquoc, "Gesù uomo libero" Brescia 1974, p.50)




    Ludwig Monti (Forlì 1974), monaco di Bose e biblista, collabora, tra l'altro, alle riviste Parola, Spirito e Vita, Ricerche storico bibliche, Rivista Biblica, Rivista del Clero e Rivista Liturgica. Presso le nostre Edizioni ha pubblicato Le parole dure di Gesù (2012) e I Salmi: preghiera e vita (2018



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    28 min
  • Pierluigi Panza "Un amore di Raffaello"
    Pierluigi Panza
    "Un amore di Raffaello"
    Mondadori Editore
    https://www.librimondadori.it/


    Cinquecento anni fa, in Italia, ci fu una esplosione di creatività che cambiò il mondo nel nome della bellezza. Il suo profeta fu Raffaello, ritenuto dai suoi contemporanei un nuovo Cristo.

    In questo romanzo, attraverso la voce di Margherita Luti, la celebre “Fornarina”, gli ultimi cinque anni di vita e la storia d’amore del grande pittore urbinate vengono raccontati come non era mai stato fatto prima, e ci vengono restituiti il suo ideale di bellezza e la sua figura artistica.

    Bellezza e amore nel Rinascimento sono assai più vicini all’idea che se ne ha oggi. Sesso e potere sono il motore della Roma di papa Leone X nella quale Raffaello è il principe dei pittori, amato da tutti e amante di tutte. Nella dolce vita della Roma del 1515-1520 ritroviamo molte storie di oggi, come quelle della divisione tra popolo ed élite, del rapporto tra sesso e potere, del #metoo, delle feste galanti, delle morti misteriose e delle nuove cortigiane. Ma la leggenda dell’amoroso Raffaello e della Fornarina testimonia la forza e il potere dell’amore e rivela chi è nascosto dietro ai volti delle Madonne dipinte dal pittore, offrendoci un modo affascinante per avvicinarci alla Storia dell’arte.

    Nel 1985, in Rinascimento privato, Maria Bellonci fece raccontare da Isabella d’Este, la donna più colta del Rinascimento, i grandi avvenimenti del suo tempo. Oggi un’altra donna, la popolana Fornarina, racconta la vita quotidiana dello stesso periodo a fianco del grande pittore.

    Dopo il premio Selezione Campiello nel 2008 per la “vita scellerata” di Giovan Battista Piranesi, Pierluigi Panza torna con un’altra inedita storia di letteratura artistica.


    Pierluigi Panza
    Scrittore, giornalista e critico d'arte e d'architettura, Pierluigi Panza scrive per il "Corriere della Sera" e insegna al Politecnico di Milano. Ha scritto cinque romanzi, centinaia di pubblicazioni di Storia dell'arte e oltre quattromila articoli. Il suo ultimo libro è dedicato al controverso "Salvator Mundi" (L'ultimo Leonardo. Storia, intrighi e misteri del quadro più costoso del mondo, Utet). Nel 2008 ha vinto il premio Selezione Campiello con la biografia di Piranesi (La croce e la sfinge, Bompiani) e nel 2017 l'European Union Prize for Cultural Heritage/Europa Nostra Awards, il maggior riconoscimento europeo nel campo dei Beni culturali.



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    23 min
  • Ruska Jorjoliani "Tre vivi, tre morti"
    Ruska Jorjoliani
    "Tre vivi, tre morti"
    Voland Edizioni
    https://www.voland.it/




    Un romanzo familiare dalle venature noir, dove quella nascosta sotto il tappeto è polvere da sparo, dove tenersi stretta un’esistenza banale si rivela meno semplice che premere il grilletto. E dove storie e passati si intrecciano. Firenze, fine anni ’50. Modesto e Aurora sono sposati, fanno gli insegnanti, hanno entrambi l’amante. Si sono conosciuti in un giorno storico, quando Aurora assieme a molte altre italiane ha espresso il suo voto per la prima volta. Ora condividono una quotidianità fatta di cinema del lunedì, battute al vetriolo e perdite d’equilibrio. Finché una lettera non turba la loro placida routine: qualcuno sa di un “fattaccio” che riguarda Modesto, e che lui pensava sepolto nel passato... Fra Russia e Abruzzo, primi anni ’40. Guerino è un giovane soldato, ha un padre vedovo e infiacchito, uno zio spavaldo e fascista. Scampato all’assideramento nella steppa, al rientro in patria si unisce alle milizie repubblichine. Con gli alleati ormai alle porte di Roma, sembra finire per sempre dalla parte sbagliata della Storia…


    Ruska Jorjoliani
    Nata nel 1985 a Mestia, in Georgia, dal 2007 vive stabilmente a Palermo. Inizia a scrivere dieci anni fa, in italiano. Nel 2009 vince il premio MondelloGiovani SMS Poesia con un componimento dedicato a Dino Campana. Nel 2015 esordisce con La tua presenza è come una città (Corrimano Edizioni), di cui nel luglio 2018 è uscita la traduzione tedesca. Tre vivi, tre morti è il suo secondo romanzo.



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    25 min
  • Patrizia Violi "Breve storia della letteratura rosa"
    Patrizia Violi
    "Breve storia della letteratura rosa"
    Graphe Edizioni
    https://www.graphe.it/


    La letteratura rosa, così bistrattata e considerata di serie B, è un’incredibile fucina di best seller. Con i romanzi d’amore sempre in vetta alle classifiche è nata una vera e propria industria del rosa, imperi editoriali internazionali hanno capitalizzato sulle storie d’amore.

    La Breve storia della letteratura rosa ripercorre cambiamenti e trasformazioni di questo genere letterario, dagli albori nel diciottesimo secolo fino ai giorni odierni, tra serie televisive, app e tecnologie. Con l’obiettivo di comprendere e approfondire i dettagli dello storytelling sentimentale: dai romanzi di appendice di Carolina Invernizio per arrivare all’erotismo delle Cinquanta sfumature e alla fan fiction di Anna Todd.



    Avete mai letto un romanzo rosa? No? Probabilmente, invece, lo avete letto eccome, solo che non vi vien facile associare in un unico genere Pamela di Richardson e Liala, Jane Eyre e Twilight. Questo ci dice che il mondo del «rosa», nella sua storia e nelle sue differenti espressioni, è molto più complesso e profondo di quanto forse siamo abituati a pensare. L’autrice, in questo saggio piacevole e leggero, illustra con precisione elementi ricorrenti, evoluzione, nomi celebri e recenti sviluppi della letteratura di consumo più amata di sempre, e non certo soltanto dalle donne.


    Patrizia Violi, giornalista, vive e lavora a Milano, collabora con la 27maOra, Futura e la Lettura del Corriere della Sera, occupandosi di attualità, costume e psicologia. Ha pubblicato Love.com (Emmabooks), Una mamma da URL e Affari d’amore (Baldini & Castoldi), La vigilia di Natale (Graphe.it) e L’amore è una bugia (Giunti).



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    22 min
  • Paolo De Martino "Dio si racconta"
    Paolo De Martino
    "Dio si racconta"
    prefazione di Giulio Michelini
    Gabrielli Editori
    https://www.gabriellieditori.it/



    A cinquant’anni dal Concilio, la Bibbia resta ancora un’illustre sconosciuta per moltissimi, troppi cattolici. Eppure, all’uomo è concessa, attraverso l’ascolto della Parola, l’opportunità di camminare verso la conoscenza del volto di Dio, perché il problema non è credere in Dio ma in quale Dio si crede. Facendo chiarezza su diverse errate convinzioni perpetuate per secoli fino ad oggi, il libro che ora avete tra le mani ha lo scopo di suscitare stupore e curiosità per iniziare ad “aprire” la Bibbia, cioè quello che in greco significa “i libri”, e a lasciarsi incontrare dalla Parola.

    Un libro che p. Giulio Michelini nella Prefazione segnala per almeno tre caratteristiche: la prima riguarda l’autore che è diacono permanente, responsabile della Pastorale biblica della sua diocesi e docente di religione; la seconda è l’accessibilità che lo rende utile a chi cerca una prima chiave di lettura per i testi sacri della tradizione giudaico-cristiana; infine l’ultima caratteristica di questo libro è la sua genesi: l’esperienza ecclesiale del diacono Paolo, quella con l’insegnamento della religione o nel servizio alla Parola di Dio tramite l’Apostolato Biblico, qualificano ulteriormente l’opera. Questo libro quindi non nasce a tavolino, ma da una vita innamorata della Bibbia e dalle ore passate a leggerla, studiarla, approfondirla, insegnarla. P. Michelini conclude augurando che tanti trovino giovamento da questa lettura e, come dice il sottotitolo del volume, arrivino a scoprire la Bibbia, con la quale Dio parla e si racconta.



    Paolo De Martino (1971) è professore di religione, sposato e con due figli. Dopo il Baccalaureato in Filosofia presso l’Università Pontificia Salesiana, ha conseguito il Baccalaureato in Teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. È socio aggregato dell’ABI (Associazione Biblica Italiana).
    Ordinato diacono permanente nel 2015, attualmente è Responsabile Apostolato Biblico della Diocesi di Torino. Attraverso incontri e conferenze promuove la conoscenza della Bibbia e l’ascolto della Parola di Dio.
    Utilizza i social network per la riflessione biblica quotidiana e per entrare in contatto con i lettori. Ha pubblicato: Radicati in Lui. Gli esercizi spirituali nel carisma Salesiano (2013). Il suo blog “La Parola spezzata per te”

    https://paolodemartino.wordpress.com/




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    19 min
  • Ben Pastor "La grande caccia"
    Ben Pastor
    "La grande caccia"
    Un'indagine di Elio Sparziano
    Mondadori Editore
    https://www.librimondadori.it/libri/la-grande-caccia-ben-pastor/


    306 d.C., anno 1059 dalla fondazione di Roma. L’imperatore Galerio decide di censire i cristiani dell’irrequieta provincia di Palestina con lo scopo di indurli a riconoscere la religione ufficiale e dà l’incarico a Elio Sparziano, fidato ufficiale di cavalleria, storico e biografo. Questo sulla carta, perché ciò che preme davvero a Galerio è mettere le mani sul leggendario tesoro dei Maccabei, nascosto in un luogo segreto circa vent’anni prima. E soprattutto, deve impedire che il tesoro cada nelle mani dell’ambizioso Costantino, pronto a succedere al trono. Mentre si diletta a “censire” anche i migliori bordelli dell’Impero, Sparziano si mette sulle tracce del prezioso bottino. Ma non è il solo: con lui Elena, madre di Costantino, donna intrigante e priva di scrupoli, disposta a tutto per promuovere l’ascesa del figlio ai vertici dell’Impero…

    Città arroventate dal sole, villaggi sperduti, un marinaio ossessionato da una misteriosa creatura marina sono gli anelli di una catena in cui si snoda una frenetica caccia all’oro tra morti misteriose, inganni, passioni, speranze, fedeltà, coraggio. Essere pedina o mossiere, preda o predatore può dipendere da un battito di ciglia; è un gioco spietato in cui il premio finale non è l’oro, ma la vita stessa.

    Roma 1950. Scrittrice italiana naturalizzata statunitense e docente di scienze sociali, si è dedicata al giallo storico con le serie di Martin Bora, di Praga e di Elio Sparziano, tradotte in molti Paesi.



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    25 min
  • David Bidussa "La misura del potere"
    David Bidussa
    "La misura del potere"
    Pio XII e i totalitarismi tra il 1932 e il 1948
    Solferino Libri
    http://www.solferinolibri.it/


    I decenni più neri dell’Europa: tra gli anni Trenta e l’inizio della guerra fredda. Un tempo in cui tutto cambia e anche la Chiesa deve confrontarsi con i nuovi poteri via via emergenti: prima i totalitarismi europei, poi le due superpotenze del mondo bipolare.

    In questo quadro, risulta centrale la questione del rapporto tra mondo cattolico ed ebraismo, non solo negli anni della persecuzione e dello sterminio ma anche dopo, con un «ritorno a casa» dei sopravvissuti segnato da ostilità e da pogrom, e con la partita aperta della questione mediorientale.

    Quale fu, rispetto a questi temi, la posizione della Chiesa e in particolare di papa Pio XII, che era stato nunzio apostolico a Berlino durante l’ascesa di Hitler? Come mutò in quegli anni la visione di politica internazionale della Santa Sede? Chi era il nemico irriducibile: il nazismo pagano, il fascismo con i suoi richiami alla religione di Stato, o il comunismo tenacemente ateo? Quando, e in quali modi, la Chiesa si avvicinò alle posizioni dell’alleato americano, non sempre in sintonia con le priorità strategiche del Vaticano?

    Interrogando i documenti, molti inediti, alcuni recentemente desecretati, questo saggio indaga il periodo tra il 1932 e il 1948. Tre lustri durante i quali il mondo cambiò aspetto, ma pregiudizi e timori profondamente radicati rimasero vivi nelle menti e nelle prassi di popoli e istituzioni. Indagarne la persistenza, capire come influenzarono azioni, inazioni, silenzi e decisioni della Chiesa come degli altri protagonisti di quegli eventi, è oggi più necessario che mai.







    David Bidussa, storico sociale delle idee, è stato responsabile delle attività editoriali di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

    Tra i suoi libri, Dopo l’ultimo testimone (Einaudi 2009) e Il passato al presente (con Paolo Rumiz e Carlo Greppi, Fondazione Feltrinelli 2016).

    Tra le molte opere che ha curato ricordiamo la più recente, la raccolta di discorsi e articoli di Benito Mussolini Me ne frego, (Chiarelettere 2019).



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    36 min
  • Mariano Sabatini "Delitti di lago 4"
    Mariano Sabatini
    "Delitti di lago 4"
    Morellini Editore
    https://www.morellinieditore.it/


    Sono i laghi italiani con le loro atmosfere misteriose ed enigmatiche i veri protagonisti di questa antologia con 20 avvincenti racconti

    Erica Arosio, Angela Borghi, Mercedes Bresso, Sergio Cova, Emilia Covini, Erica Gibogini, Sara Kim Fattorini, Aldo Lado, Giorgio Maimone, Alessandro Marchetti Guasparini, Nicoletta Minola, Danilo Pennone, Alberto Pizzi, Maurizio Polimeni, Silvio Raffo, Sergej Roic, Patrizia Rota, Mariano Sabatini, Ambretta Sampietro, Lucia Tilde Ingrosso, Laura Veroni.
    A cura di Ambretta Sampietro



    L’antologia contiene 20 racconti gialli ambientati sui laghi Maggiore, Orta, Como, Varese, Ceresio, Trasimeno e sul lago svizzero Champex. Gli autori, che sono accomunati dalla passione per il genere giallo e per i laghi e hanno all’attivo altre pubblicazioni e vittorie in premi letterari prestigiosi, vi accompagneranno in un viaggio ideale nelle più affascinanti località dei laghi italiani.


    I diritti vengono donati all’associazione La Gemma Rara di Varese, un’associazione di la cui attività è volta a favorire lo studio e la ricerca per la diagnosi e la prevenzione delle Malattie Rare e ad attenuare i problemi di disagio sanitario e sociale che tali patologie comportano.

    Con un contributo di Andrea Tarabbia.


    Guarda qui il video del racconto di Laura Veroni "La strada di casa": https://www.youtube.com/embed/XOO3AIz3dTw.


    Mariano Sabatini (Roma, 1971) scrive da sempre per giornali, televisione (ha firmato tra gli altri il Tappeto volante e Parola mia con Luciano Rispoli) e la radio, per cui ha ideato e condotto programmi. È spesso ospite come commentatore in Rai. Ha pubblicato diversi libri e due romanzi. L’inganno dell’ippocastano (Salani, 2016) è il suo primo: in seconda edizione dopo due settimane dall’uscita, si è aggiudicato il premio Flaiano e il premio Romiti Opera prima 2017. Nel frattempo scrive racconti per riviste popolari e ha partecipato all’antologia Omertà a cura di Cristina Marra (L’Erudita editore) e Moon a cura di Divier Nelli (Lisciani Libri). Il suo nuovo romanzo Primo venne Caino, sempre per Salani, è uscito nel gennaio 2018 e ha vinto il Premio internazionale Como, Acquanoir Terme Suio, il Premio Logos Cultura Milano International e il Giallo Ceresio. I romanzi sono in via di traduzione in Francia, Belgio e Canada per l’editore Actes Sud. E’ direttore editoriale delle nuove collane Polillo Editore insieme a Divier Nelli.



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    18 min
  • Marco Aime "Dialoghi sull'uomo"
    Marco Aime
    "Dialoghi sull'uomo"
    https://www.dialoghisulluomo.it/



    Domenica 24 maggio, ore 18, l’antropologo Marco Aime e il giornalista e scrittore Gad Lerner si confronteranno sul tema Parlare in tempi oscuri: nuovi confini e nuovi razzismi
    in diretta streaming FB, YT
    La lingua è un fondamentale testimone della propria epoca, una cartina di tornasole dello spirito dei tempi in cui viviamo. Quando il linguaggio si impoverisce, come è accaduto nelle retoriche mediatiche e politiche degli ultimi anni, è perché il pensiero si è impoverito. Abbiamo tutti perso qualcosa. Come scrisse Albert Camus: «Nominare male le cose, è partecipare all’infelicità del mondo». Se il numero di parole usate diminuisce, si riduce anche il mondo in cui viviamo, si fa più stretto, incolore, grigio. Quando tutti pensano allo stesso modo, è perché si pensa poco. In un tempo che sta tracciando nuovi confini, nuove alterità e diversità, nuovi razzismi una riflessione sulla centralità del linguaggio per la convivenza e il dialogo.




    Marco Aime insegna Antropologia culturale all’Università di Genova. Ha condotto ricerche sulle Alpi e in Africa Occidentale (Benin, Burkina Faso, Mali). Ha pubblicato favole per ragazzi, testi di narrativa e saggi, tra cui: Le radici nella sabbia (EDT, 1999); Il primo libro di antropologia (2008); L’altro e l’altrove (con D. Papotti, 2012); La fatica di diventare grandi (con G. P. Charmet, 2014) per Einaudi; Verdi tribù del Nord (Laterza, 2012); African graffiti (Stampa Alternativa, 2012); Gli specchi di Gulliver (2006); Timbuctu (2008); Il diverso come icona del male (con E. Severino, 2009); Gli uccelli della solitudine (2010); Cultura (2013); L’isola del non arrivo (2018) per Bollati Boringhieri; La macchia della razza (2013); Etnografia del quotidiano (2014) per elèuthera; Tra i castagni dell’Appennino. Conversazione con Francesco Guccini (2014); Senza sponda (2015) per UTET; Comunità (il Mulino, 2019), Classificare, separare, esclude. Razzismi e identità (Einaudi, 2020). Ha curato Atlante delle frontiere (2018, Add editore).



    Marco Aime
    "Classificare, separare, escludere"
    Razzismi e identità
    Einaudi Editore
    https://www.einaudi.it/

    Il razzismo è un fenomeno diffuso e insinuante, che si incarna in forme sempre nuove, piú o meno gravi, nei diversi contesti storici, sociali e culturali. I pregiudizi, le esclusioni, l'odio e la paura dell'altro sembrano essere una costante del comportamento umano.

    Il primo gesto della costruzione dell'identità sembra essere quello di tracciare una linea tra «Noi» e gli «Altri», classificando chi va separato ed eventualmente rifiutato. Il volume affronta questa complessa questione da angolazioni diverse, ripercorrendo dapprima le molteplici forme storiche di razzismo nel contesto europeo, per poi adottare una prospettiva piú ampiamente antropologica, utile a individuare il confine, incerto e mobile, che separa quelle che possono essere considerate forme autentiche da altri tipi di avversione verso l'altro. Infine, l'autore intreccia queste due prospettive con quella della politica, per spiegare le nuove declinazioni del razzismo contemporaneo, figlio di quello passato, ma forte di caratteristiche inedite e sfuggenti, adattate ai tempi attuali, quando le costruzioni identitarie, basate su un principio di autoctonia, vengono sempre piú strumentalizzate e tradotte in azioni xenofobe violente.






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    https://ilpostodelleparole.it/
    26 min
  • Massimiliano Panarari "Vicino/Lontano on"
    Massimiliano Panarari
    "Vicino/Lontano on"
    https://www.vicinolontano.it/


    Oggi, 18 maggio, alle 19 la lectio magistralis del Premio Pulitzer statunitense Jared Diamond, autore di world sellers come Armi, acciaio, malattie e del recente Crisi il Forum digitale “Vicino/lontano On. Dialoghi al tempo del virus”, un ciclo di sei appuntamenti, trasmessi in diretta streaming sul sito vicinolontano.it nelle date in cui avrebbe dovuto svolgersi, a Udine, la 16^ edizione del Festival vicino/lontano e del Premio letterario internazionale Tiziano Terzani, rinviati all’autunno. Ambiente, dinamiche geopolitiche, implicazioni socio-politiche, prospettive dell’economia, riflessioni filosofiche e antropologiche saranno al centro della proposta di “Vicino/lontano On”: fra i protagonisti anche il metereologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli, l'esperto di geopolitica Lucio Caracciolo, i sociologi Stefano Allievi e Massimiliano Panarari, gli economisti Leonardo Becchetti, Patrizio Bianchi e Antonio Massarutto, la politologa Nadia Urbinati, i filosofi Pier Aldo Rovatti e Umberto Curi, i finalisti del Premio Terzani 2020: Amin Malalouf, Erika Fatland, Francesca Mannocchi, Ece Temelkuran, Behrouz Boochani.





    Nel secondo appuntamento della prima giornata, lunedì sera alle 21, focus sull’emergenza climatico-ambientale. Vicino/lontano si confronterà nel merito con il filosofo della scienza, sociologo e antropologo Bruno Latour, una delle voci più autorevoli del nostro tempo, docente a Sciences Po a Parigi e alla London School of Economics and Political Science, in uscita per Meltemi con La sfida di Gaia. Il nuovo equilibrio climatico. «Ci troviamo in una situazione dalle dimensioni bibliche e gli italiani sanno bene di cosa parlo – spiega Latour - L’ipotesi “Gaia” ci riporta a James Lovelock e Lynn Margulis, un’invenzione politica, morale, scientifica ed estetica degli anni Sessanta che nulla ha a che vedere con la versione “popolarizzata” di Gaia quale terra madre e “materna”. Il concetto chiave è quello di abitabilità, perché sono i viventi ad aver plasmato le condizioni di abitabilità sulla terra. Sul piano politico, in questo momento di crisi pandemica, la domanda diventa: lo stato che deve proteggerci dal virus e di cui accettiamo le imposizioni, sarà in grado di proteggere anche l'abitabilità dei viventi, oltre che di imporci regole di comportamento? Perché la crisi adesso è sanitaria, ma dietro a questa crisi la questione riguarda le condizioni di abitabilità di un pianeta su cui l’uomo ha avuto un impatto logorante». Intorno alle parole di Bruno Latour converseranno il giornalista Marco Pacini, che condurrà la serata, e il climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli, entrando nel vivo della complessità della sfida che ci attende. Chiuderà la serata l’intervento di Erika Fatland, scrittrice e antropologa norvegese, nel 2016 selezionata da Literary Europe Live tra le dieci voci emergenti più interessanti d’Europa. Il suo volume, La frontiera. Viaggio intorno alla Russia, uscito in tredici Paesi, è tra i cinque finalisti del Premio Terzani 2020. Letture saranno proposte in diretta dalla poetessa e autrice Chiara Carminati, l’incontro si chiuderà sulle note del contributo musicale del Coro la Tela (Vicino/lontano 2016).



    Guido Gili, Massimiliano Panarari
    "La credibilità politica"
    Radici, forme, prospettive di un concetto inattuale
    Marsilio Editori
    http://www.marsilioeditori.it/libri/scheda-libro/2970545/la-credibilit-politica
    Tutti la cercano. Molti ne lamentano l’assenza. È la credibilità, cardine della vita politica e dell’ordinamento democratico tanto decantato quanto trascurato. Cos’è la credibilità? Chi è credibile e perché? Quali sono le radici e le...
    25 min

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