il posto delle parole

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  • Gabriele Galloni "Sonno giapponese"
    Gabriele Galloni
    "Sonno giapponese"
    Italic Pequod









    Gabriele Galloni è nato nel 1995 a Roma, dove vive. Le sue raccolte di versi sono: Slittamenti (Alter Ego-Augh! Edizioni, 2017, nota introduttiva di Antonio Veneziani), In che luce cadranno (Rplibri, 2018). Autore e ideatore, per la rivista “Pangea”, della rubrica Cronache dalla Fine – dodici conversazioni con altrettanti malati terminali. Sue poesie, oltre a essere tradotte in spagnolo e in romeno, sono apparse sulle maggiori riviste italiane.


    da "Sonno giapponese"
    Non parlarmi di destino, uomo.
    Volevo scrivere un romanzo lirico-pornografico.
    Ho ucciso così mia madre; l’ho aperta con un coltello e ne ho sondate le profondità. Tastate le viscere, nudo a nudo; penetrata nell’incisione da me praticata. Venuto in lei, nel suo sangue. Invano ho ricercato il contrario metaforico nella densità del suo sesso.
    Mamma era una gatta.
    Aveva il pelo, mia madre; io sono un gatto sphynx. Senza pelo. Forse anche mio padre era uno sphynx, conoscendo i gusti di mia madre.
    Non mi piaccio, glabro. Odio le mie orecchie a punta; il mio sguardo cattivo, cinico. Il romanzo non giunge a termine; è un parto, un parto di vita intera.
    Se muoio, la mia pelle utilizzatela per una lampada. Il mio cranio vi porti fortuna. Sbriciolatelo con un martello.
    Sniffatelo, cani.


    da "Sonno giapponese"
    In questo bar castigliano servono il caffè dentro logori stivali contadini – in sostituzione delle tazzine e a memoria di quando esse mancavano in tutta la regione. Così tanto, il caffè, che nel portare lo stivale dal bancone al tavolo devi usare massima prudenza per non farlo strabordare.
    Bollente più di ogni altra conosciuta bevanda, il caffè di qui va sorseggiato pianissimo; può metterci anche un’ora per raffreddarsi appena. Tre ore il tempo medio di consumo.
    Nell’attesa puoi osservare gli affreschi alle pareti, le numerose scene belliche lì raffigurate.
    Notare, nell’angoscia dei particolari, che il viso di un ferito non è viso umano ma superficie lunare con tanto di crateri e ombre di satelliti artificiali.
    Che il viso di tutti i feriti, di tutti i morti lì rappresentati, è superficie lunare; crateri e ombre di satelliti artificiali.
    I carnefici – non pervenuti.
    Dunque non sono scene belliche, mi dici contrariato; l’aggettivo bellico concerne la guerra e di guerra vera e propria in questi affreschi nada. Feriti, morti; fiamme.
    Nessuno a provocare questo però.
    Chiedi spiegazioni al barista, ti dico io. E aspetta prima di bere; è ancora caldo.
    Vorrei spiegarti l’Inferno; dirti la realtà di queste pitture. Farti notare sullo sfondo, nascosto dalla fuliggine, un piccolo Satana; anch’egli luna, cratere, ombre di satelliti artificiali.
    Il piccolo Satana sta scopando un cane minuscolo, un cane-bambino. Guarda: gli ha infilato il cazzo tra le costole scarnificate.
    “E i Diavoli cosa eiaculano?”
    Sorseggiare il caffè. Insieme dello stesso brivido tremare.


    Recensione di "Sonno Giapponese" su Minima et Moralia di Ilaria Palomba
    http://www.minimaetmoralia.it/wp/sonno-giapponese-gabriele-galloni/




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    15 min
  • Stefania Rabuffetti "Parole affamate di parole"
    Stefania Rabuffetti
    "Parole affamate di parole"
    Manni Editori
    www.mannieditori.com


    Book City Milano
    Sabato 16 novembre ore 15:30
    Milano - Circolo Filologico
    "Il desiderio infallibile della poesia"
    con Stefania Rabuffetti e Renato Minore
    Letture di Barbara De Rossi
    Partecipa José Molina
    Coordina Massimo Arcangeli
    www.bookcitymilano.it




    In questa nuova raccolta di Stefania Rabuffetti ogni poesia ha la sua data di composizione. Come a significare la messa in scena di un diario in versi emersi dal magma confuso e indistinto dell’esistenza e dell’esperienza, raccogliendo parole e significati, immagini ed emozioni per disporli e comporli in un ordine: quello che potrebbe ricordare l’organica struttura di un racconto in progress, composto momento per momento, nell’emorragia del tempo che sembra divorarli.
    L’inserimento della data di composizione in ogni poesia e il sottile lavoro di rimpaginazione compiuti, a freddo, sul corpo del testo, dimostrano l’intento di creare un effetto complesso di contemporaneità e, al tempo stesso, di stratificazione. Si accentuano così gli elementi prospettici e di chiaroscuro che suggeriscono l’idea della profondità e, dunque, della distanza temporale.

    Renato Minore



    Stefania Rabuffetti
    È nata nel 1972 a Roma, dove vive.
    Per dieci anni, in RAI, è stata nella redazione di vari programmi televisivi.
    Con la raccolta poetica Il perimetro dell’anima (Manni 2009) ha vinto il premio Minturnae 2010 di poesia, sezione giovani.




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    21 min
  • Peppe Millanta "Vinpeel degli orizzonti
    Peppe Millanta
    "Peppe degli orizzonti"
    Neo Edizioni
    www.neoedizioni.it







    Scrittori in Città
    Giovedì 14 novembre 2019 - ore 17:30
    Open Baladin Cuneo
    "Vinpeel degli orizzonti" Neo Edizioni
    Peppe Millanta con Raffaele Riba





    Un libro pieno di luce, un romanzo intriso di poesia, che ai sogni e all’immaginazione ruba la scintilla.

    Un cartello sbiadito con su scritto “Benvenuti a Dinterbild”.
    Un pugno di case gettate alla rinfusa intorno a una locanda.
    Una comunità che pare sospesa nel tempo.
    Una strada da cui non arriva più nessuno, e nessuno ricorda più dove porti.
    E gli occhi di Vinpeel, l’unico ragazzino di questa bizzarra comunità, che una notte, scrutando l’orizzonte, si convince che al di là di questo mondo esitante ci sia qualcos’altro.

    Peppe Millanta, al suo esordio, crea un mondo che tutti vorremmo abitare e che forse, in cuor nostro, già abitiamo. Racconta di un ragazzino che abita dentro ognuno di noi. C’è la sua vita confinata in un luogo che sembra appartenere a un sogno, c’è suo padre con cui parla solo attraverso l’aiuto del mare, ci sono amici che hanno la consistenza di nuvole e bizzarri personaggi. Ma su tutto c’è la sua voglia di scoprire, di spingersi oltre ciò che gli è dato conoscere.



    Peppe Millanta non è il vero nome di Peppe Millanta, ma lo pseudonimo nato per mascherare le attività eversive durante la sua doppia vita ai tempi dell’Università a Roma. Studente di giorno e perdigiorno di notte, si vanta di aver avuto la carriera di avvocato più rapida della storia: 12 ore appena, giusto il tempo di abilitarsi, farsi le foto di rito e cancellarsi dall’Albo l’indomani mattina. Musicista di strada, si è diplomato in Drammaturgia e Sceneggiatura all’Accademia Nazionale Silvio d’Amico. Vincitore di numerosi premi di narrativa e di teatro, nel 2013 fonda la “Peppe Millanta & Balkan Bistrò” band di world music con cui si esibisce in numerosi festival in tutta Italia. Nel 2017 fonda a Pescara la “Scuola Macondo – l’Officina delle Storie” dedicata alle arti narrative. In totale si è innamorato una volta. Ha avuto due cani. Ha fissato il mare almeno una volta al giorno. Ha pianificato nove viaggi che poi non ha fatto. Ha tirato a far tardi molte più volte del dovuto. Gli sono volati via dalle mani sei palloncini. Ha una fobia, otto libri che rileggerebbe all’infinito e quattro persone che vorrebbe prima o poi rincontrare. Vinpeel degli orizzonti è il suo primo romanzo.

    www.peppemillanta.it




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    13 min
  • Romano De Marco "Nero a Milano"
    Romano De Marco
    "Nero a Milano"
    Edizioni Piemme
    www.edizpiemme.it


    LA SCOMPARSA DI UN RAGAZZO DELL'ALTA SOCIETÀ.
    UNA STRAGE FAMILIARE IN UN QUARTIERE DI PERIFERIA.
    UN'UNICA DRAMMATICA MILANO.

    Una villetta abbandonata da anni, alla periferia di Milano.
    Due cadaveri carbonizzati, nessun indizio, nessun movente.
    È questa la matassa che il commissario Luca Betti deve sbrogliare, in uno dei periodi più complicati della sua vita. La separazione dalla moglie e il difficile rapporto con la figlia fanno crollare quelle deboli certezze di poter contare su degli affetti stabili. Ma non c'è tempo per i dolori personali, risolvere l'indagine è l'unica priorità che può dare uno scopo alla sua vita e farlo sentire ancora vivo.
    Marco Tanzi è diventato un investigatore privato di successo. Sembra essersi lasciato alle spalle le tremende esperienze vissute negli ultimi anni, ma la realtà è ben diversa. Per sfuggire ai suoi fantasmi personali, accetta un caso che rischia di farlo ripiombare negli incubi del suo passato più oscuro. Deve rintracciare un diciottenne con problemi mentali, figlio di una coppia dell'alta borghesia milanese, fuggito per andare a vivere fra i clochard. E quando uno spietato serial killer inizia a far strage di senzatetto a colpi di rasoio, la sua indagine si trasforma in una corsa contro il tempo.
    Mentre sulla città incombe un cielo più nero che mai, le strade dei due amici ed ex colleghi torneranno fatalmente a incrociarsi. E si troveranno, ancora una volta, davanti a scelte dolorose destinate a segnare per sempre le loro vite.


    Romano De Marco
    Classe 1965, è responsabile della sicurezza di uno dei maggiori gruppi bancari italiani. Esordisce nel 2009 nel Giallo Mondadori con Ferro e fuoco, ripubblicato in libreria nel 2012 da Pendragon. Nel 2011 esce il suo Milano a mano armata (Foschi, Premio Lomellina in Giallo 2012). Con Fanucci pubblica nel 2013 A casa del diavolo e con Feltrinelli Morte di Luna, Io la troverò e Città di polvere (gli ultimi due finalisti al Premio Scerbanenco-La Stampa nel 2014 e nel 2015). I suoi racconti sono apparsi su giornali e riviste, tra cui "Linus" e il "Corriere della sera", e i periodici del Giallo Mondadori. Vive tra l'Abruzzo, Modena e Milano.
    Per Piemme ha pubblicato L'uomo di casa (2017) e Se la notte ti cerca (2018).


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    19 min
  • Antonio Caprarica "La regina imperatrice"
    Antonio Caprarica
    "La regina imperatrice"
    Sperling & Kupfer
    www.sperlingkupfer.it

    HA DOMINATO SU UN IMPERO, È SOPRAVVISSUTA AD ATTENTATI E LOTTE DI CORTE, HA VISSUTO PASSIONI PROIBITE, HA DATO IL SUO NOME A UN’EPOCA: NEL NUOVO LIBRO DI CAPRARICA, L’ECCEZIONALE VITA DELLA REGINA VICTORIA DIVENTA UN ROMANZO.

    Londra, 1870. Nella capitale regna lo scontento. Sono passati trentatré anni da quando Victoria è salita al trono: una diciottenne non bella, ma accattivante e volitiva. Chi la riconoscerebbe oggi nella dama infagottata e vestita a lutto, in ritiro dal giorno della morte dell’amato marito Albert sull’isola di Wight o in Scozia? Una regina che si rifiuta di mostrarsi alle cerimonie nella capitale? Il figlio, erede al trono, consuma le notti nel letto della demi-mondaine di turno, mentre il trono vacilla sotto i colpi dei repubblicani. Sarà questo l’epilogo del suo regno magnifico? In un romanzo di grande respiro, dove trovano spazio gli scandali e le passioni erotiche, le trame di Corte e gli intrighi dei politici – Melbourne, Gladstone, Disraeli, Antonio Caprarica compone l’affresco di un’epoca nel centro del quale spicca il personaggio di una donna determinata che si risolleva a ogni caduta, sfida pregiudizi e critiche, e fa del proprio Paese una potenza coloniale, conquistando la corona di imperatrice.


    Antonio Caprarica è stato popolarissimo corrispondente della RAI da Londra. La sua conoscenza della società britannica arricchisce la vasta esperienza internazionale accumulata in anni di reportage televisivi dall’estero: per la Rai è stato prima inviato di guerra in Afghanistan e Iraq, poi corrispondente da Gerusalemme, Il Cairo, Mosca, Parigi. Ha lavorato nella carta stampata, come commentatore politico dell’Unità e di Epoca e poi condirettore di Paese Sera, e in radio, come direttore dei Giornali Radio Rai e Radio 1. Per la sua attività ha ricevuto i più prestigiosi premi di giornalismo. È autore di romanzi, racconti di viaggio e saggi. Tra i suoi titoli di maggior successo, tutti pubblicati da Sperling & Kupfer, Dio ci salvi dagli inglesi …o no?!, I Granduchi di Soldonia, C’era una volta in Italia, Il romanzo dei Windsor, Il romanzo di Londra, Intramontabile Elisabetta, L’ultima estate di Diana, Royal Baby.




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    26 min
  • Annie DeWitt "Notti in bianco"
    Annie DeWitt
    "Notti in bianco"
    Edizioni Black Coffee
    www.edizioniblackcoffee.it



    «Annie DeWitt ci guida nelle disorientanti profondità del linguaggio e, dosando con sapienza dolore e bellezza, porta alla luce sentimenti che non sapevamo di provare. Notti in bianco è una prova di coraggio da parte di una nuova scrittrice dal futuro luminoso» – Ben Marcus

    «Con seducente precisione, ritmo e liricità, la scrittura di Annie DeWitt distrugge ed edifica mondi» – Sam Lipsyte

    «Notti in bianco riflette su cosa significhi sentirsi desiderati e in sintonia col mondo che ci circonda, e quanto questo influenzi la nostra identità sin dai primi anni di vita» – LA Review of Book

    «Il romanzo di Annie De Witt è il frutto di un minimalismo degno dell’opera di Amy Hempel» – The Believer



    È l’estate del 1990 in un tranquillo paese dell’America rurale. Il ventunesimo secolo è alle porte, e Jean sta per compiere tredici anni. La vita familiare alla Mangiatoia – l’unica casa che Jean abbia mai conosciuto – si sta lentamente disgregando. La madre di Jean decide di andarsene e in sua assenza Jean è combattuta tra le lusinghe del mondo adulto e surreali scenari di fuga. Per proteggersi dalle dicerie di paese, si trincera dietro un forte insieme a un ragazzo abbandonato a se stesso di nome Fender Steelhead, ma mentre insieme svelano le menzogne e le segrete pulsioni delle persone a loro più vicine, Jean scopre in sé una propensione alla trasgressione.
    A metà strada tra romanzo di formazione e favoletta morale, questo poetico romanzo d’esordio esplora gli effetti dell’isolamento, il nostro connaturato bisogno di appartenenza, e la bellezza e il pericolo di ritrovarsi contro il proprio volere testimoni di qualcosa di importante.



    Annie DeWitt è autrice di narrativa e saggistica. Scrive regolarmente per Granta, Tin House, The Believer, Guernica, Esquire, BOMB, Electric Literature, Paris Review e NOON. Con la raccolta di racconti Closest Without Going Over è arrivata finalista per il Mary McCarthy Prize. Ha conseguito il dottorato in letteratura alla Columbia University, dove attualmente insegna, e nel 2015 si è aggiudicata una McDowell Fellowship. Notti in bianco è il suo primo romanzo.




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    34 min
  • Paolo Bertinetti "Spie & Romanzi"
    Paolo Bertinetti
    "Spie & Romanzi"
    Sabato 16 novembre 2019, Savigliano (Cuneo)



    Torna a Savigliano, sabato 16 novembre, nelle splendide cornici dell’ex convento di Santa Monica, sede decentrata dell’Università di Torino (via Garibaldi, 6) e di Palazzo Taffini d’Acceglio, via Sant’Andrea 53, la seconda edizione di “SPIE & ROMANZI”, rassegna letteraria nazionale sul romanzo di spionaggio.

    Nato da una idea di Paolo Bertinetti, già Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Torino e professore emerito di Letteratura Inglese, il festival intende creare occasioni di contaminazione culturale, aprendo il dibattito su temi di assoluta attualità.

    L’evento, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne dell’Università degli Studi di Torino e con l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte (il convegno assegnerà crediti formativi ai giornalisti iscritti), grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Savigliano, della Banca Cassa di Risparmio di Savigliano Spa, della SistemiCuneo e della Beni di Batasiolo Spa di La Morra avrà inizio alle 9,30 del sabato mattino con un convegno, aperto in particolare agli studenti delle scuole superiori e universitari, dal titolo “Spionaggio, informazione e cybercrime: tra romanzo e realtà”, convegno moderato da Bertinetti e al quale parteciperanno, come relatori, Marcello Barengo Gardin di SkyTV (mediapartner della rassegna), Valerio D’Alessandro, vicedirettore generale di Confindustria Cuneo, Paolo Gerbaldo, storico e saggista, oltre al dottor Ilario Fabbri della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La rassegna proseguirà nel pomeriggio di sabato, alle ore 16,30 presso Palazzo Taffini (g. c. dalla Banca Cassa di Risparmio di Savigliano Spa), con una conversazione tra Paolo Bertinetti e Bruno Gambarotta sui romanzi di John le Carré e la presentazione del romanzo di spionaggio Il maestro del silenzio (Rizzoli) di Giulio Massobrio (sarà presente l’autore). A seguire un aperitivo per tutti.

    “Negli ultimi anni della mia attività didattica a Torino ho registrato particolare interesse su questo nuovo filone letterario.” riferisce lo stesso Bertinetti “Ho così deciso di proporre, proprio qui a Savigliano, sede decentrata dell’Università degli Studi di Torino, questo progetto, per ora in edizione sperimentale, per coltivare aggregazione su queste tematiche narrative. Ringrazio tutti gli sponsor della manifestazione e in particolare la Fondazione CRS con il suo Presidente Sergio Soave per la sensibilità dimostrata su un nuovo prodotto culturale che potrà esser ulteriormente sviluppato nei prossimi anni. Ringrazio, infine, Filippo Monge, Direttore della rassegna, per l’impegno dimostrato nelle varie fasi organizzative di questo importante evento per il territorio”

    Tutte le iniziative della rassegna saranno ad ingresso libero. Informazioni al 349.8640343.



    Paolo Bertinetti
    "I maestri della spy story inglese"
    Edizioni dell'Asino
    www.asinoedizioni.it

    I poteri combattono a colpi di maschere e di pugnali, le guerre si combattono anche con le spie. Grandi romanzieri inglesi, da Conrad a Greene, da Ambler a le Carré, dice Bertinetti, le hanno raccontate meglio di tutti. Prefazione di Goffredo Fofi.





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    23 min
  • Davide Rampello "L'Italia fatta a mano"
    Davide Rampello
    "L'Italia fatta a mano"
    Beni culturali viventi
    Dialogo con Antonio Carnevale
    Prefazione di Ilvo Diamanti
    Skira Editore
    www.skira.net
    Un viaggio alla scoperta di un’Italia di eccellenza e tradizioni

    Sarebbe un errore pensare ai beni culturali soltanto in termini di oggetti d’arte. Beni culturali non sono solo la pittura, la scultura e l’architettura che secoli di storia ci hanno lasciato in eredità e che si aggiungono alle creazioni di artisti del presente. Esiste un altro patrimonio, meno conosciuto e meno valorizzato, che merita questa definizione, ed è il lavoro
    manuale dell’uomo: quell’insieme di attività che ha trasformato il territorio in frutti dell’agricoltura e in risultati dell’allevamento; che ha fatto rivivere i materiali in prodotti dell’artigianato; che ha saputo coniugare
    la tradizione con l’innovazione, attraverso i secoli, fino a oggi.

    L’Italia è anche questo. E forse l’Italia dei beni culturali è oggi soprattutto questo, visto che il nostro Paese ha ceduto il primato della creatività artistica ormai da qualche secolo, mentre le tradizioni dell’“Italia fatta a mano” hanno saputo rivivere attraverso le generazioni, assegnando al nostro Paese una reputazione planetaria legata al saper fare, alla qualità dei prodotti, alla loro unicità e rarità.
    È di questi beni culturali che si parla in questo libro. E sono beni culturali “viventi” perché l’accento – in queste pagine – cade sempre sull’uomo: non soltanto sul suo lavoro, ma anche sul modo in cui, nelle storie di persone diverse, il mestiere, la vita, i luoghi, la memoria e un’idea personale di futuro si sono legati e hanno dato un significato nuovo alle
    parole “tradizione”, “innovazione”, “qualità”.




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    27 min
  • Nicoletta Bertelle "Scrittori in Città"
    Nicoletta Bertelle
    illustratrice
    "Scrittori in Città"
    www.scrittorincitta.it


    Scrittori in Città - Cuneo
    Nicoletta Bertelle
    "Immagina un fiore" - 14 novembre ore 09.00
    "Immagina un sogno" - 14 novembre ore 14.45
    "Il colore infinito" - 14 novembre ore 17.00
    "Immagina di volare" - 15 novemrbe ore 09.00



    Vive e lavora a Padova. Ha frequentato l’Istituto d’Arte di Padova e poi corsi con Stepan Zavrel, Emanuele Luzzati, Josef Wilkon. Ha illustrato più di 90 libri (di alcuni è anche autrice). RAI 3 ha fatto un cartone animato con un suo libro. RAI STORIA ha creato una sigla con le sue illustrazioni. Il suo Un nuovo amico di Anna è stato selezionato tra i corvi bianchi 2002 all’Internazionale Jugendbibliothek di Monaco di Baviera. Per ben cinque edizioni ha creato il progetto didattico della mostra I colori del Sacro a Padova. Realizza incontri con l’autore nelle scuole, nei musei e all’Università. Tiene corsi di illustrazione e laboratori sulle tecniche pittoriche. È stata ideatrice e realizzatrice dell’allestimento scenografico Amazzonia alla mostra di illustrazione di Sarmede (Treviso) e di quello della mostra Terra del museo Diocesano di Padova. Fa letture animate insieme al musicista di flauto traverso Giampaolo Presello. Ha illustrato il calendario 2017 per Medici con l’Africa CUAMM.
    www.nicolettabertelle.it


    Ultimi titoli
    Il fiore del signor Moggi (con Bernard Friot; Fatatrac, 2019)
    Prova a dire abracadabra! (con Maria Loretta Giraldo; Camelozampa, 2018)
    Casa dolce casa (con Giovanna Mantegazza; La Coccinella, 2018)
    Animali con il trucco (con Maria Loretta Giraldo; Franco Cosimo Panini, 2017)
    Cucù… nel cielo (con Maria Loretta Giraldo; La Coccinella, 2017)
    Dal mio piccolo nido (con Gabriele Clima; La Coccinella, 2017)
    Dalla mia grotta (con Gabriele Clima; La Coccinella, 2017)
    Elefante, che paura! (con Maria Loretta Giraldo; San Paolo, 2017)
    Giraffa, che vergogna! (con Maria Loretta Giraldo; San Paolo, 2017)
    Ippopotamo, che rabbia! (con Maria Loretta Giraldo; San Paolo, 2017)
    Tartaruga, che felicità! (con Maria Loretta Giraldo; San Paolo, 2017)
    Chi c’è nella foresta? (con Maria Loretta Giraldo; La Coccinella, 2016)
    E tu, che verso fai? (con Maria Loretta Giraldo; La Coccinella, 2016)
    Scricciolo e Orsetto in cerca del tempo perso (con Maria Loretta Giraldo; San Paolo, 2015)
    Bellanotte (con Giusi Quarenghi; Coccole Books, 2014)
    Mamma Mammut (con Maria Loretta Giraldo; Camelozampa, 2014)






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    9 min
  • Concita Borrelli "Interno 11"
    Concita Borrelli
    "Interno 11"
    Mondadori Editore
    www.librimondadori.it


    «Papà, hai un’altra?» È dalla domanda feroce, inaspettata, della figlia Clotilde che ha inizio il monologo interiore del protagonista di queste pagine, un maturo magistrato, ora anche affermato scrittore, in bilico tra due amori e in perenne discussione con se stesso.

    Da una parte la moglie, necessaria come un’inestinguibile parte di sé, rappresenta il passato, il presente e la certezza domestica: grazie a lei il narratore regola i propri passi, e in sua assenza non può fare altro che incespicare. Ma l’antica passione si è ormai trasformata nella rassicurante consuetudine quotidiana, e allora entra in gioco l’altra donna, giovane e vitale da togliergli il fiato: con lei vive uno stato di gioia pura, non fa programmi, si sente libero come una foglia al vento.

    La rievocazione innescata dall’implicita accusa della figlia lo porta a ripercorrere le proprie origini e a confrontarle con l’oggi, alternandole alla lucida e spietata osservazione del nostro tempo. Famiglie ai saggi di pianoforte, ragazzine con borse griffate che progettano le estati a Panarea, madri nascoste nei Suv e in sogni pacifici, padri troppo compresi nel ruolo sociale di uomini arrivati. Tutto è apparentemente perfetto.

    A intervallare il racconto, le lettere di Marina, una intraprendente carcerata condannata a trent’anni per aver ucciso il marito. Il magistrato ne accoglie la confessione e in cambio le suggerisce la lettura di un romanzo in cui lei possa rispecchiarsi e trovare conforto: L’amante di Lady Chatterley.

    Tutti attraversano l’amore e la ferita. Tutti hanno diritto a sanarla e chiedere alla vita giustizia per il mal tolto. Ma di amore si muore?

    Nel riconoscere la bellezza dell’imperfezione e nel cercare di comprendere e accettare lo scandalo delle nostre contraddizioni, Concita Borrelli dà forma a un thriller avvincente che ha per sfondo Roma, scritto con la leggerezza di un interludio, in cui i personaggi si muovono in un cerchio sempre più stretto, a precipizio sugli abissi.

    Concita Borrelli è nata ad Avellino. Avvocato, giornalista professionista, autore tv, da vent’anni è impegnata in programmi di successo di Raiuno. Attualmente è autore di “UnoMattina in famiglia” e consulente, anche in video, per “Porta a Porta”. Collabora con il quotidiano “il Messaggero”. Da Mondadori ha pubblicato, nel 2016, Ricordo quasi tutto, biografia a quattro mani di e con Fulco Ruffo di Calabria.

    Mozart: Opera 21, K467
    https://www.youtube.com/watch?v=i2uYb6bMKyI


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    35 min

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Un quotidiano culturale
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