il posto delle parole

il posto delle parole

Download on the App Store

il posto delle parole episodes

  • Mariolina Venezia "Via del riscatto"
    Mariolina Venezia
    "Via del riscatto"
    Einaudi Editore
    www.einaudi.it


    Scrittori in Città - Cuneo
    www.scrittorincitta.it
    17 novembre 2019
    Da Matera a Catania per i 90 anni del "giallo"

    I romanzi di Cristina Cassar Scalia (La logica della Lampara, Einaudi) e Mariolina Venezia (Via del riscatto, Einaudi), hanno ritmi differenti. Diverse tra loro sono anche le due protagoniste, il vice questore Vanina Guarrasi, in servizio a Catania e la piemme materana Imma Tataranni. Scrittorincittà le ha scelte per ricordare i 90 anni del “giallo” per la qualità della scrittura, per la capacità di descrivere personaggi e paesaggi, per i molti modi di essere donna di Vanina e Imma. E per il desiderio che, come lettore, ti nasce di poter leggere presto altre nuove storie, che qualcosa vorrà pur dire… Con loro Paolo Collo.




    In un palazzo disabitato dalle parti di via del Riscatto, nell'inquietante stanza rossa decorata con i vizi capitali, viene trovato il cadavere di un agente immobiliare. L'indagine questa volta si snoda proprio nel cuore dei Sassi, fra antichi monasteri, madonne bizantine, grotte e mura seicentesche. Al quarto appuntamento, Imma Tataranni è piú insofferente e peggio vestita che mai. Con lei ritroviamo la colorata tribú che sempre l'accompagna. La suocera, che giocherà un ruolo nell'indagine, sperando di conquistare terreno nella Matera bene. La cognata, che sente i fantasmi. E il marito Pietro, che ha tanta pazienza, ma prima o poi la potrebbe perdere. Come in una partita a poker, la piemme materana in tacco dodici dovrà capire, fra i tanti sospettati, chi è che bluffa. Ma anche tenere a bada il bel maresciallo Calogiuri, che sentendosi trattato come un toy boy le fa imbarazzanti scenate di gelosia. Per non parlare di sua figlia Valentina, che abbraccia ideologie estreme, e potrebbe mettere nei guai anche lei. In una Matera sospesa fra riscatto e speculazione edilizia, c'è chi si abbandona all'autocelebrazione, e chi sviluppa per la stessa un'antipatia tale da poter indurre all'omicidio...




    Mariolina Venezia è nata a Matera. Attualmente vive a Roma, dove lavora per teatro, cinema e televisione. Ha pubblicato alcuni libri di poesie in Francia e, per Einaudi, i romanzi Mille anni che sto qui, vincitore del Premio Campiello 2007, Come piante tra i sassi (2009 e 2018), la raccolta di racconti Altri miracoli (Theoria 1998, Einaudi 2009), Da dove viene il vento (2011), Maltempo (2013 e 2018), Rione Serra Venerdì (2018) e Via del Riscatto (2019). Dai gialli di Imma Tataranni è in produzione una serie televisiva per Rai 1.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    17 min
  • Irene Serini "Abracadabra"
    Irene Serini
    "Abracadabra"
    Racconigi, Soms, Progetto Cantoregi
    Sabato 9 novembre, ore 21


    Abracadabra / incantesimi di Mario Mieli / [studio #3]

    spettacolo di e con Irene Serini / luci e suono Caterina Simonelli / organizzazione e produzione Maurizio Guagnetti



    Una corsa dentro un cerchio magico per rievocare lo spirito di Mario Mieli: filosofo, poeta, attivista e attore, morto suicida a trent’anni nel 1983. Un personaggio scomodo e dimenticato in Italia, quasi rimosso, ma studiato nelle università di Francia, Germania e Stati Uniti per i suoi rivoluzionari scritti che anticipano di quarant’anni gli studi sull’identità di genere e la sessualità.

    È lo spettacolo Abracadabra. Incantesimi di Mario Mieli [studio #3] di e con Irene Serini, prodotto da Maurizio Guagnetti, che Progetto Cantoregi ospita alla Soms di Racconigi sabato 9 novembre alle ore 21 (Via Carlo Costa 21).

    Irene Serini recupera la formula del teatro antico che vede il pubblico seduto in cerchio, un palco delimitato dai corpi, una scenografia umana che amplifica le emozioni e l'energia del teatro. Quasi una seduta spiritica, per rievocare le domande care a Mieli che più dividono la società contemporanea in tema di sessualità e identità di genere. Con Abracadabra va in scena il pensiero rivoluzionario di Mario Mieli che ha indagato il difficile rapporto con la femminilità, propria di ogni essere umano, con l'identità di genere e con il desiderio represso.

    Per capire la densità e complessità di Mieli (nato a Milano nel 1952), Irene Serini si è fatta carico di un lavoro di ricostruzione storica incontrando i suoi amici, famigliari, colleghi, ricercando i testi non editi che hanno segnato il suo percorso di pensatore e personaggio fuori da ogni schema o schieramento. Il risultato di questa ricerca è un monologo che vede protagonista un folle lucido dall'indefinita identità sessuale, un mattatore, interpretato da Irene Serini. Uno spettacolo che non celebra e non assolve gli elementi eccentrici di questa vita, ma trascina il pubblico dentro ai lucidi deliri degli incantesimi di Mario Mieli.

    La peculiarità dell’indagine di Mieli su un’identità in movimento costringe lo spettacolo a una trasformazione continua anche in scena e a svariati cambi di prospettiva. Abracadabra è quindi suddiviso in diversi studi, ognuno dei quali permette di affrontare tematiche, pensieri, intimità diversi. Per il pubblico di Racconigi, Progetto Cantoregi ha scelto il recentissimo Studio #3.

    La serata è realizzata da Progetto Cantoregi, in collaborazione con il Centro culturale "Le Clarisse" di Racconigi, e anticipa la rassegna CuneiForme, il festival diffuso di Progetto Cantoregi.



    Ingressi: Intero: 15 euro / Ridotto studenti under 26: 10 euro / Professionali e stampa: 5 euro

    Info: 335.8482321 – 338.3157459
    www.progettocantoregi.it
    [email protected]
    Fb Progetto Cantoregi
    Tw @cantoregi




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    18 min
  • Ausilia Quaglia "Libri in Nizza"
    Ausilia Quaglia
    "Libri in Nizza"


    Il 9 e 10 novembre al Foro Boario di piazza Garibaldi a Nizza Monferrato, scrittori e lettori tornano a darsi appuntamento per Libri in Nizza, festival dei libri e delle idee.

    Asti -L’ottava edizione del festival, dal titolo Orizzonti di Segni, avrà al centro la cultura, i libri, le
    storie e i loro interpreti, che proveranno a tratteggiare l’orizzonte di un futuro sempre più difficile
    da immaginare: un orizzonte di segni e di senso.

    Asti -Gli scrittori, gli artisti, i filosofi, i musicisti, i cantautori e i giornalisti chiamati a partecipare all’ottava edizione di Libri in Nizza, proveranno a raccontare il nostro presente, le idee che generano l’urgenza della scrittura e le forme che questa assume nel discorso culturale, nell’interpretazione artistica e nella creazione letteraria. Un racconto corale e individuale, quello di Libri in Nizza, per ricercare un orizzonte di segni e di senso, in cui il segno grafico della scrittura è tra tutti i segni possibili quello che può e deve immaginare un futuro diverso da quello che ci è stato raccontato finora.

    A Nizza Monferrato, patrimonio UNESCO e perla paesaggistica del territorio piemontese si terranno incontri, dibattiti, discussioni, reading, per due giorni di totale immersione in un festival dal “tempo lento”, tra architettura sostenibile e paesaggi naturalistici. La bellezza senza tempo di uno dei luoghi italiani di produzione vinicola più noti al mondo sarà lo sfondo di Libri in Nizza 2019, un festival letterario nato per ripensare l’idea di tempo dedicato alla cultura, tra storia e arte, bellezze naturali e letterarie, cultura e luoghi da riscoprire.

    Ospiti di questa edizione saranno: Nicolai Lilin, Cristiano Godano, Federico Pace, Cinzia Tani,
    Grazia Di Michele, Rick DuFer, Loretta Grace, Massimo Tallone, Diego Fusaro, Maurizio
    Nichetti, Silvia Zucca, Enrico Iviglia e Guido Nasi.

    Nella sala Lo Specchio: Helena Molinari, Manuela Caracciolo, Camille Guillon-Verne, Manola
    Aramini, Maurizio Molan, Fabrizio Borgio, Alessandro Reali, Maria Teresa Valle, Mario
    Paternostro, Matteo Monforte, Pier Emilio Castoldi, Paola Mizar, Armando D'Amaro, Paola Varalli
    e Rocco Ballacchino.

    Gli eventi di Libri in Nizza si svolgeranno nelle due sale del Foro Boario di piazza Garibaldi, La
    Ribalta e Lo Specchio, inoltre uno spazio sarà dedicato agli editori indipendenti, all’esposizione e
    alla vendita dei libri, un angolo sarà dedicato interamente al relax, e un ampio spazio dedicato ai
    bambini e ad attività di intrattenimento.

    Libri in Nizza a cura dell’Accademia di Cultura Nicese l’Erca ospiterà anche una mostra dedicata
    all’artista Claudia Formica, scultrice alla quale Nizza Monferrato diede i natali, prima donna a
    essere ammessa all’Accademia Albertina di Torino, vissuta in epoca fascista.

    Inoltre InChiaro, provider della connettività, leader in Langa e Monferrato, porta a Libri in Nizza
    Camille Guillon-Verne, pronipote di Jules Verne, che presenterà il suo romanzo Ninuzza, Kalós
    Edizioni.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    18 min
  • Stefano Disegni "L'ammazzafilm è tornato"
    Stefano Disegni
    "L'ammazzafilm è tornato"
    Gallucci Editore
    www.galluccieditore.com

    Divi e maestri del cinema, tremate! È tornato l’inesorabile vendicatore degli spettatori paganti, con una nuova, corrosiva, esilarante raccolta di recensioni a fumetti.

    44 film recenti come non li avete mai visti anche se li avete visti. Perchè dalla satira spietata non si salva nessuno. Da Tom Hanks in Inferno a Brad Pitt ne La grande scommessa, da Ryan Gosling e Emma Stone in La la land fino a Tom Cruise e Russell Crowe ne La mummia, la dissacrante penna di Disegni non risparmia proprio nessuno!

    Stefano Disegni (Roma, 1953) ha preso parte a tutte le spedizioni umoristiche degli ultimi decenni, da “Cuore” al “Misfatto”, l’inserto satirico de “Il Fatto Quotidiano”. Scrittore e autore tv, da una vita si diverte a recensire i film in uscita sul mensile “Ciak”. Nella sua rubrica in ultima pagina satireggia senza pietà attori-star e registi-padreterni, ricevendone in cambio qualche pacca sulla spalla e parecchie sfuriate. Per gli amanti del cinema, Gallucci ha raccolto il meglio in L'ammazzafilm e L'ammazzafilm è tornato.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    19 min
  • Gianni Zampi "I presupposti del disabitare"
    Gianni Zampi
    "I presupposti del disabitare"
    Effigie Edizioni
    www.effigiedizioni.wordpress.com


    "Vendi tutto allora, vendi il gelso cavo,
    tentacolare, vivo, prima che raggiunga
    la casa. Vendi la casa, anzi, e la vespa
    cinquanta, il bassorilievo vendi - medita
    il prezzo"




    Il poeta pare inizi a traghettare la sua poesia verso un sentimento di paura
    in un’ambientazione che si pone sulla sponda
    del naufragio estremo.




    Giuseppe Ungaretti partiva dall’assunto che nell’arte, da Eschilo a Dostoevskij, «il dramma infurierà sempre alle origini dell’essere» e che «il dono degli artisti veri sarà quello di riuscire a dissimulare questa forza, come la grazia della vita nasconde lo scheletro».
    Un documento della più alta poetica del Novecento che appare ancora valido quando leggiamo le poesie di Zampi.


    Gianni Zampi vive ad Arezzo.
    È stato redattore della rivista di poesia “Titus” (1984-1992).
    Nel 2013 ha pubblicato per Italic-Pequod la raccolta Qui è sempre inverno.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    25 min
  • Renato Quaglia "WeBeCome"
    Renato Quaglia
    direttore Fondazione Foqus www.foqusnapoli.it
    Progetto "WeBeCome"
    www.webecome.it



    WeBecome è un progetto sperimentale, a diffusione nazionale, che coinvolge 30 città italiane: in Piemonte, dopo un primo incontro preliminare a Biella, il 29 - 30 novembre e il 1° dicembre a Torino l'Opera Barolo ospiterà il workshop formativo dedicato agli insegnanti, presso l’housing Giulia-Distretto Sociale Barolo ( via Cigna 14/L, Torino).

    Il progetto WeBecome, promosso da Intesa Sanpaolo e dall’Impresa sociale Con i bambini, realizzato dalla Fondazione Foqus e dalle scuole Dalla parte dei bambini, mira a costruire nuove competenze per tutta la comunità educante e attraverso una piattaforma web, animata da esperti, intende offrire nuovi e continui aggiornamenti e possibilità di confronto. Bullismo, cyberbullismo, discriminazioni, dipendenze, fragilità relazionali e di socializzazione, sono i nuovi disagi da affrontare in alleanza. L’Opera Barolo, che gestisce due Poli educativi di Altessano1837 e Moncalieri, con oltre 700 allievi, ha adottato l’approccio e si fa ponte territoriale in Piemonte per il primo sviluppo nazionale, in alleanza con le istituzioni.
    Webecome è:

    una piattaforma online di formazione e supporto continuo, www.webecome.it, animata da esperti italiani in discipline attinenti la condizione dell’infanzia e della prima adolescenza che fornisce approfondimenti specialistici-informativi, analisi e punti di vista diversi e plurali per riconoscere i diversi modi in cui si manifesta il disagio e proposte di modelli e azioni educative per affrontarlo
    un programma di “Formazione attiva per le Scuole” realizzato ed erogato sull’intero territorio dalla Fondazione Foqus e dalle scuole Dalla parte dei bambini; il programma, impostato su modelli educativi innovativi, mette insieme strumenti didattici non tradizionali, competenze specialistiche, tecnologie e il confronto diretto esperienziale; tutto questo genera uno spazio e un tempo rivolto alla formazione diretta di adulti (insegnanti, operatori, educatori) che consente loro di essere in grado di gestire i nuovi modelli di azione educativa e sociale, nei nuovi tempi in atto e nei nuovi contesti in mutamento.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    15 min
  • Renzo S. Crivelli "Flash letterari"
    Renzo S. Crivelli
    "Flash letterari"
    Narrativa e Poesia di lingua inglese
    Carocci Editore
    www.carocci.it

    Frutto di una militanza critica trentennale, legata alla collaborazione con le pagine culturali della “Domenica” del “Sole 24 Ore”, il libro raccoglie recensioni o saggi brevi sulle letterature di lingua inglese, ripartiti fra Inghilterra, Irlanda, Scozia e Stati Uniti, che permettono al lettore di acquisire lo spaccato di un’opera, sempre inquadrata nel suo contesto storico. Le letterature di lingua inglese hanno un innegabile appeal sul lettore italiano, contando su filoni che la critica ha differenziato per contenuti e culture specifiche. In questa raccolta sono sottolineate proprio tali diversità: dal breve Rinascimento inglese, tra fine Cinquecento e inizio Seicento, a quello, ottocentesco, irlandese e americano sino ai tempi nostri. Autori come Defoe, Byron, Conrad, Dickens, Woolf si affiancano al grande filone irlandese che va da Yeats a Banville, passando attraverso Joyce (a cui è dedicato ampio spazio). Non è traslasciata la specificità della Scozia che ha in Hogg e Stevenson i suoi autori maggiori, fino a Spark e al recente McCall Smith. Gli Stati Uniti, infine, da James e Dickinson a Melville, a Twain, sono presenti con la loro forza rappresentativa.


    Renzo Crivelli
    È professore emerito di Letteratura inglese all’Università di Trieste. Fra le sue monografie figurano studi su T. S. Eliot, T. Hughes, D. Thomas, e sui rapporti fra letteratura e arti visive. Presidente della Trieste Joyce School, ha scritto su Joyce (Itinerari triestini, Trieste 1996; Una rosa per Joyce, Trieste 2004; Un amore di Giacomo, Roma 2017).



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    34 min
  • Francesca Marzia Esposito "Corpi di ballo"
    Francesca Marzia Esposito
    "Corpi di ballo"
    Mondadori Editore
    www.librimondadori.ti



    Anita e Miriam sono le due ballerine di punta di un’importante compagnia di danza classica. Hanno lo splendore e l’energia dei vent’anni, ma hanno qualcosa in più delle loro coetanee: la leggerezza, la capacità di spiccare il volo. E qualcosa in meno: la danza fagocita le loro vite e spazza via tutto il resto. Si allenano molte ore al giorno, e il tempo che rimane è dedicato alla cura del corpo e alla ricerca di nuovi modi per rendersi impermeabili al cibo. Le uniche incursioni del mondo esterno nel loro appartamento sono le visite notturne del ragazzo di Miriam e di un suo amico strambo con la fissa per la scrittura, oltre ai messaggi degli ammiratori che Miriam ha collezionato sui social network pubblicando le sue foto.

    Anita considera Miriam talentuosa e carismatica, è convinta che sia una ballerina migliore di lei, ne è sedotta e al tempo stesso non può fare a meno di invidiarla, di sentirsi sottilmente in competizione con lei.

    L’estate è appena cominciata, insieme alle prove per Ondine, il nuovo balletto che la direttrice della compagnia – un’ex ballerina ossessionata dalla perfezione e dalla magrezza delle sue allieve – ha deciso di mettere in scena. Gli allenamenti sono massacranti, Anita è sempre più stanca, sotto pressione, gelosa della palese predilezione dell’insegnante per Miriam. Un giorno che sembra uguale agli altri, mentre le ragazze fanno la spesa dopo una lunga sessione di prove, Miriam si accascia al suolo e perde i sensi.

    Questo evento è destinato a cambiare per sempre la vita di Anita, mandando in frantumi tutte le sue certezze, a cominciare dal rapporto col proprio corpo. È l’inizio, per lei, di un cammino accidentato di ricostruzione della propria identità.

    Nel mondo della danza le leggi che valgono là fuori si annullano, la parola perfezione ha un significato diverso, che si avvicina molto al concetto di sparizione: “Quando si balla si azzera la distanza tra la vita e la morte, ci si innalza al di sopra dell’ovvio e del normale, e per farlo occorre ridursi a meno corpo possibile”. È quello che Francesca Marzia Esposito riesce a fare con la sua scrittura leggera, plastica, delicata – a tratti cruda, feroce: ci porta lì dentro con sé, e di quel mondo ci fa sentire la fame, la violenza, l’assoluta vertigine.



    Francesca Marzia Esposito vive a Milano, insegna danza. Si è laureata al Dams di Bologna e ha conseguito un master in Scrittura per il Cinema all'Università Cattolica di Milano. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati sulle riviste: "Granta", "'tina", "Colla", "GQ" e altre. Ha esordito con La forma minima della felicità (Baldini & Castoldi, 2015).



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    27 min
  • Annalisa Boschini "Le reggitrici"
    Annalisa Boschini
    "Le reggitrici"
    Donne d'acqua.
    Donne di fiume
    Apogeo Editore
    www.apogeoeditore.it

    Prefazione di Carlo Cavriani, editing e postfazione di Daniela Rossi


    Nella bassa ampia e rissosa, da Suzzara a Lonigo, da Volano ai Colli Euganei, da Mirandola alle valli veronesi, là dove sono passate grandi donne, dalla papessa Matilde di Canossa alla strega Rinulfa, da Lucrezia Borgia alla bionda Isabella d’Este, si muovono le reggitrici: femmine ribelli e appassionate, dolenti e caparbie, mentre il vecchio Po, bolso e paziente, infinito e spietato, generoso e profondo come i suoi gorghi, i suoi misteri, i suoi borghi e i suoi morti annegati procede lento verso il suo delta. In questo suo libro d’esordio l’autrice rende omaggio alla figura mitizzata, amata, a volte invidiata della “rezdora”. Con un linguaggio che si plasma in funzione dell’ambientazione e sulla protagonista di ogni racconto, ci restituisce i profili e le vicende, tra mito e storia, tra leggenda e realtà, di sedici personaggi femminili: donne energiche, vigorose, determinate, volitive e delinea una sorta di percorso intimo legato a doppio filo con l’elemento che rappresenta il femminile per eccellenza: l’acqua.



    Annalisa Boschini è giornalista professionista, laureata in lettere e specializzata in comunicazione delle scienze, relazioni pubbliche e social media. Ha lavorato per Il Gazzettino del Nordest, attualmente dirige l’ufficio relazioni pubbliche e comunicazione della Ulss 5 Polesana.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    30 min
  • Paola Farinetti "Laboratorio di Resistenza Permanente" Fondazione Mirafiore
    Paola Farinetti
    "Laboratorio di Resistenza Permanente"
    Fondazione Mirafiore, Serralunga d'Alba
    www.fondazionemirafiore.it


    Il Laboratorio di Resistenza permanente nasce per attualizzare i valori della Resistenza storica adattandone il significato e l’originaria portata alle nuove minacce e alle conseguenti possibilità di riscatto. È composto da donne e uomini che, per la loro storia e il loro lavoro, ci aiutano a riflettere su cosa significhi resistere oggi.

    A partire dall’8 novembre 2019, al 25 aprile 2020 il teatro della Fondazione di Serralunga d'Alba, tornerà ad ospitare dialoghi, letture, incontri, spettacoli, laboratori e momenti di approfondimento culturale, indagando prospettive, possibilità e dinamiche del mondo di oggi.

    Si alterneranno sul palco importanti imprenditori, giornalisti, scrittori, uomini e donne di scienza, economia, politica, musica e spettacolo per confrontarsi con quella che, ormai, è una vera e propria comunità consolidata, che riflette intorno ai valori fondamentali per migliorare il presente.
    Gli incontri della stagione 2019-2020, sono legati da alcuni filoni tematici.

    L’universo femminile
    Proprio con una donna, infatti, si apre il cartellone: è Belen Frau, spagnola, amministratore delegato di Ikea Europa, un’azienda che ha cambiato la vita a tutti noi, ma anche mamma di tre figli. Una donna che ad ogni gravidanza, invece di essere penalizzata, ha registrato un personale avanzamento di carriera: senza dubbio una storia interessante da raccontare. E poi ci saranno Bianca Berlinguer e Vladimir Luxuria, insieme, due donne dalle storie forti e complesse, che a partire dal racconto di “Storia di Marcella che fu Marcello” (ultimo libro a firma della stessa Berlinguer, edito da a Nave di Teseo), ci faranno capire che al di là del sesso e della nazionalità contano per prima cosa le persone. Ci sarà Samantha Cristoforetti che fa il mestiere che tutti i bambini maschi sognano di fare da grandi: l’astronauta. Ci sarà anche Milena Bertolini e se il nome non vi suona subito famigliare pensate alla nazionale femminile di calcio che ci ha fatto sognare quest’estate: lei la allena. Infine, a coronamento di
    questo filone, saranno in Fondazione anche Michela Murgia e Chiara Tagliaferri che hanno appena dato alle stampe “Morgana” (Mondadori), storie di donne extra-ordinarie, che hanno contribuito a spostare sempre più avanti l’asticella della libertà delle donne.

    La contemporaneità
    L’altro filo rosso è dedicato a una riflessione sulla contemporaneità, sulle grandi e urgenti domande del presente. Ecco allora arrivare il filosofo Umberto Galimberti, che offrirà una riflessione sul nostro mutato rapporto con la tecnologia e la tecnica; Telmo Pievani, che racconterà la forza travolgente dell’imperfezione; Stefano Mancuso, neurobiologo, che spiegherà come il modello organizzativo vegetale possa offrire uno stimolo a migliorare il modello organizzativo umano; Nando Pagnoncelli, re dei sondaggi, dei quali racconterà opportunità e rischi; Paolo Crepet, che si interrogherà sul concetto di libertà; Carlo Freccero, che parlerà di televisione; Alessandro Milan, conduttore di Radio24, che ci parlerà delle ripartenze dopo i lutti e le cadute; Oliviero Toscani, che ha trasformato la fotografia pubblicitaria in uno strumento di analisi (e anche di denuncia propositiva) del presente. Saranno in Fondazione anche i politici Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo; Marco Bucci, Sindaco di Genova; Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte. E inoltre Lamberto Frescobaldi, grande produttore vitivinicolo, che parlerà di una sua esperienza particolare: la produzione del vino con i detenuti della Gorgona; Edoardo Nesi, romanziere, ma anche industriale del tessile, autore di “La tua ombra è mia” (La Nave di Teseo), un romanzo che racconta della nostalgia che blocca e imbriglia il...
    24 min

About il posto delle parole

From the publisher's feed

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

www.ilpostodelleparole.it

Diventa un supporter di questo podcast:

More shows like il posto delle parole

Giorno per giorno by Corriere della Sera – Francesco Giambertone

Giorno per giorno

46 Listeners

Le voci del Mulino by Società editrice il Mulino

Le voci del Mulino

0 Listeners

Il Mondo by Internazionale

Il Mondo

36 Listeners

Ma perché? by OnePodcast

Ma perché?

14 Listeners