Davide Barbato
"Festival di Teatro - Concentrica a Scuola"
CONCENTRICA A SCUOLA: GLI STUDENTI ADOTTANO L'INIZIATIVA, LE SCUOLE DIVENTANO TEATRI APERTI AL PUBBLICO CITTADINO E OSPITANO IL MEGLIO DELLA SCENA CONTEMPORANEA.
Il dialogo e il confronto tra le vecchie e le nuove generazioni, di artisti e di spettatori, saranno i temi centrali del “festival torinese” di Concentrica 2019, affrontati attraverso un progetto e un dispositivo di programmazione innovativo: Concentrica a scuola, tra il 7 e il 16 novembre, sarà un festival di due settimane che porterà il meglio della scena contemporanea italiana sui palcoscenici di due “teatri” davvero fuori dall'ordinario: il Convitto Nazionale Umberto I e l'ITIS Avogadro, due storiche scuole cittadine eccezionalmente aperte la sera al pubblico cittadino, con gli spettacoli dei pluripremiati Berardi Casolari, Claudio Morici, C&C Company, Andrea Cosentino, Controcanto Collettivo, quotidiana.com, Linguaggicreativi. In programma ben 5 prime regionali.
Il cuore del progetto è costituito dal ruolo degli studenti, che saranno non solo spettatori ma a tutti gli effetti co-organizzatori del festival, adottando l'iniziativa e trasformando la scuola in un luogo aperto e in dialogo vivo con la programmazione artistica e cultura cittadina. I ragazzi e le ragazze delle due scuole accoglieranno gli spettatori prima dell'inizio degli spettacoli, accompagnandoli nella visita degli storici edifici, solitamente chiusi al pubblico, per scoprirne storia, segreti e curiosità; inoltre, verranno formati due gruppi di lavoro che si occuperanno di comunicare le iniziative attraverso reportage e interviste diffusi sui social network e sui canali web.
I primi tre appuntamenti si svolgeranno al Convitto Nazionale Umberto I, in via Bligny 1 a Torino. Il Convitto, istituito da Carlo Alberto nel 1848, ha sede in un palazzo la cui costruzione, datata a partire dal 1711, è stata realizzata, tra gli altri, anche dal celebre architetto siciliano Filippo Juvarra, a cui si deve il magnifico scalone che il pubblico di Concentrica potrà visitare con la guida speciale degli studenti. Gli spettacoli andranno in scena nell'Aula Magna, per l'occasione trasformata in teatro.
Si inizia giovedì 7 novembre alle 21 con la prima regionale di Amleto Take Away della compagnia Berardi Casolari, spettacolo che ha valso a Gianfranco Berardi, attore pugliese non vedente, il Premio Ubu 2018 come miglior attore. Nella rilettura della compagnia, il celebre testo shakespeariano diventa un affresco tragicomico che gioca sui paradossi, gli ossimori e le contraddizioni del nostro tempo. Amleto, simbolo del dubbio e dell’insicurezza, icona del disagio e dell’inadeguatezza, è il personaggio ideale cui affidare l'indagine su un mondo in cui «tutto è rovesciato, capovolto, dove l’etica è una banca, le missioni sono di pace e la guerra è preventiva».
Il secondo appuntamento sarà venerdì 8 novembre alle 21 con l'attore e scrittore romano Claudio Morici e suoi 46 tentativi di lettera a mio figlio, in prima regionale. 46 lettere, una per ogni anno di vita dell’autore, scritte con un obiettivo ambiziosissimo: spiegare al figlio il senso della vita e soprattutto il perché della separazione dei genitori. A metà tra Carlo Verdone e Franz Kafka, Morici inventa un irresistibile epistolario senza risposte. Un padre separato, brizzolato, ultraquarantenne, piegato dal peso del suo bebè nel marsupio "radical" comprato a Roma est. Mentre con una mano cerca parcheggio e con l'altra naviga su Internet in paranoia per i vaccini. Un padre che vorrebbe il posto fisso, ma è costretto a inseguire i suoi sogni d'artista, per non dare il cattivo esempio. Un padre alla continua ricerca di un messaggio, di un senso, di una qualche perla di saggezza che possa trasmettere al suo erede. Lo spettacolo è finalista al premio In-Box 2019.
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