Nicla Vassallo
"Filosofia e scuola: qual è il rapporto, oggi, in Italia?"
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Dal sito: www.niclavassallo.net
Riccardo Pozzo, annovera Nicla Vassallo tra le filosofe della modernità che hanno contribuito e contribuiscono allo sviluppo della filosofia italiana nel suo articolo “Da Peano a oggi. E le donne?”, uscito su “Domenica” de il Sole 24 ore, il 19 giugno 2016, mentre Massimo Cacciari la decreta espressamente, in una lunga intervista rilasciata a “il Venerdì” dello scorso 21 giugno, tra le rarissime filosofe di punta. In qual senso, visto che la pensatrice non si è mai occupata di filosofi italiani? Molto probabilmente in quanto, come recita la voce dell’enciclopedia online Treccani.it, a lei dedicata, non ci troviamo solo al cospetto di una filosofa di fama, bensì di una filosofa che, grazie al suo pensiero e alle sue ricerche, ha “innovato settori dell’epistemologia, della filosofia della conoscenza, della metafisica, dei gender studies”, e, al momento della consultazione della voce stessa, l’enciclopedia rimanda, dopo quella di Vassallo, alle voci di “Ludwidg Wittgenstein”, “Amartya Sen”, “epistemologia”, “David Hume”.
Filosofa di fama sì, ma schiva rispetto alla notorietà a ogni costo, che cede a ogni compromesso: poche infatti le sue apparizioni televisive, che garantiscono importanti auto-promozioni; più numerose, invece, le interviste rilasciate alla radio, specie a radio Rai. E nessuna svolta “compromettente” né nel suo pensiero, né nelle sue ricerche, nonostante si potrebbe immaginare diversamente, nessuna svolta, a dispetto del fatto che le svolte piacciano al cosiddetto grande pubblico e rendano il filosofo “personaggio”.
La sua fama era prevedibile da subito: a Genova, oltre a laurearsi col massimo dei voti, la sua tesi viene giudicata degna di pubblicazione, cosa davvero rara ai tempi. La tesi, basata su un raffronto tra la filosofia booleana e quella fregeana, viene debitamente e lungamente rielaborata dalla pensatrice, per trasformarsi in un volume vero e proprio, di oltre trecento pagine, intitolato La depsicologizzazione della logica: un confronto tra Boole e Frege, George Boole e Gottlob Frege, che, accanto a Cartesio, ancor oggi lei annovera tra i suoi indimenticabili maestri. Il confronto in questione conduce Nicla Vassallo ad analizzare il tema dello psicologismo, nonché il tentativo ottocentesco di depsicologizzare la logica, smontando molte argomentazioni di Michael Dummett su Frege e sul suo presunto assoluto antipsicologismo, che avrebbe dato origine alla filosofia analitica. Alcuni articoli della filosofa in inglese vanno nella medesima direzione, quali “On Dummett’s Early Frege and Analytical Philosophy”, Dialectica, 51, 3, pp. 171-187, Bern, 1997; “Analysis versus Laws: Boole’s Explanatory Psychologism versus His Explanatory Anti-Psychologism”, History and Philosophy of Logic, 18, pp. 151-163, London, 1997; “Psychologism in Logic: Some Similarities between Boole and Frege”, in Gasser J. (ed.), A Boole Anthology. Recent and Classical Studies in the Logic of George Boole, Kluwer Academic Publishers, Dordrecht, pp. 311-325, 2000.
Da qui, palese il passaggio a interessarsi, come testimoniano parecchi suoi volumi e saggi, di naturalismo filosofico contemporaneo (radicale alla Quine e soprattutto moderato, alla Alvin I. Goldman, filosofo quest’ultimo, con cui instaura una proficua affinità intellettuale). Un’attenzione acuta per il naturalismo presuppone un’indagine approfondita e uno sviluppo organico della teoria della conoscenza e dell’epistemologia, il che impone un significativo impegno, e di cui Alvin Plantinga scrive: “Epistemology is extremely difficult, in many ways more difficult than, say, the metaphysics of modality”. Dalla teoria della conoscenza e dall’epistemologia a occuparsi delle...