il posto delle parole

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il posto delle parole episodes

  • Antonio Damasco "Portici di Carta"
    Antonio Damasco
    Rete Italiana di Cultura Popolare
    "Portici di carta"


    La Rete Italiana di Cultura Popolare è un’associazione di promozione sociale che opera su base locale, nazionale e transnazionale.

    Principali missione statutaria è quella di mettere in relazione territori, enti locali, associazioni, scuole, biblioteche, cittadinanza attiva e singoli operatori, attraverso una serie di azioni che promuovano politiche socio-culturali attente ai saperi tradizionali, considerandoli come strumenti di appartenenza e mantenendo le distanze dalla retorica nostalgica.

    La Rete organizza e promuove diversi progetti che lavorano sul senso del "fare comunità", in un costante dialogo tra passato e presente. Una particolare attenzione è data alle nuove generazioni, con dispositivi che hanno l'obiettivo di ritessere i legami tra esse e la storia dei propri territori, utilizzando gli strumenti dell'ascolto, della narrazione e della restituzione. Il principio è quello di mettere in evidenza il compito di ogni generazione, come testimone di saperi e delle pratiche da tramandare e accogliere.

    La responsabilità della conoscenza, la salvaguardia e la valorizzazione della cultura di appartenenza devono quindi essere considerate un impegno personale e un dovere sociale. Queste azioni non possono essere delegate per intero a pur importanti attività artistiche e significativi beni materiali. Il modo d'intendere l'operato della Rete

    www.reteitalianaculturapopolare.org



    Antonio Damasco
    "La liberazione è una corsa"
    Rete Italiana di Cultura Popolare

    Trasmettere un passato senza quasi più "testimoni" viventi, sapendo di parlare di una guerra lontana nel tempo, quando i nomi non sono che pagine di un libro, fotografie in bianco e nero, lapidi dimenticate, strade e monumenti senza parole. Come raccontare di quelle mani rugose e occhi fermi di chi aveva assunto nomi di battaglia per non essere riconosciuto dai nemici?



    Antonio Damasco
    "Il sogno di Benino"
    Rete Italiana di Cultura Popolare

    Un intreccio poetico e divertente elaborato dal drammaturgo Antonio Damasco e accompagnato dalle delicate illustrazioni di Alce Tortoroglio, dove la Storia della Sacra Famiglia s'intreccia alla quotidianità di ognuno di noi. Ecco allora la terra fatta di sughero e muschio, di pastori e Re Magi, di storie che confondevano il sacro col quotidiano, tanto da veder in alcuni personaggi di terra cotta, fra zii e cugini, alcuni di questi... o che di questi esercitavano lo stesso mestiere: pescivendolo, calzolaio o lavandaia. È un sogno l'origine del Presepe, il sogno che Benino, il personaggio dormiente, ci racconta per capire dov'è finita la Re Magia, quali significati hanno i personaggi del presepe e...come mai "Totore 'o pittore" assomiglia così tanto all'oste che rifiutò ospitalità alla Sacra Famiglia.


    Antonio Damasco
    "L'immaginifica storia di Esperèr"
    Rete Italiana di Cultura Popolare


    Antonio Damasco nato nel 1972, è attore, autore e regista teatrale. Si forma con personaggi del calibro di Edoardo Sanguineti, Enzo Moscato e Francesco Silvestri, esponenti della “Nuova drammaturgia napoletana”, Donato Sartori, Lucio Diana, Ugo Chiti e Roberto Tessari. Dal 1995 è fondatore e direttore artistico del Teatro delle Forme; nel 2004 fonda, insieme a 4 Province e 2 Associazioni, il Comitato Festival delle Province, che si trasformerà nel 2007 nella Rete Italiana di Cultura Popolare, che opera per il recupero, la promozione e la valorizzazione della cultura e delle tradizioni popolari e dei territori a esse legati.


    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    10 min
  • Serenella Iovino "Nuto Revelli 1919-2019"
    Serenella Iovino
    "Nuto Revelli 1919-2019"
    www.nutorevelli.org

    convegno internazionale
    Cuneo, Cinema Monviso, Via XX Settembre 14
    sabato 5, domenica 6 ottobre 2019





    Nell'ambito delle celebrazioni per il Centenario della nascita di Nuto Revelli, il Comitato Nazionale istituto dal Mibac e la Fondazione Nuto Revelli organizzano il convegno internazionale di studi Nuto Revelli protagonista e testimone dell'Italia contemporanea che si svolge a Cuneo presso il Cinema Monviso (Via XX Settembre, 14)


    Nuto Revelli, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita, è stato un testimone importante del Novecento. Durante la Seconda Guerra Mondiale, prima come sottotenente degli Alpini in Russia, poi come partigiano nelle fila delle bande di Giustizia e Libertà, Revelli fu difensore della libertà, ricercatore sul campo della civiltà contadina, osservatore attento e sensibile degli sviluppi di una società in trasformazione. Amico di Primo Levi e Mario Rigoni Stern, con cui condivideva una narrazione atipica, schietta e non retorica, la sua voce risuona forte oggi più che mai, rilanciando parole che non soltanto conservano la carica della memoria – una memoria viva e attiva, indispensabile nutrimento per la cultura e la consapevolezza – ma hanno anche la capacità di suggerire, in particolar modo alle giovani generazioni, percorsi contemporanei ispirati alle scelte di chi ha attraversato, giovanissimo, l’orrore della guerra e ha affrontato la responsabilità di combattere per la Liberazione. Nuto Revelli, infine, con la sua attiva presenza oltre che con la sua opera, ha contribuito a creare quella consapevolezza dell’identità antropologica, ancor prima che geografica e culturale, del Cuneese e delle Langhe che costituiscono oggi uno dei fondamenti del fiorire di iniziative, non solo culturali, del territorio.
    Ai giovani e a un largo pubblico di lettori vuole ora parlare il convegno internazionale Nuto Revelli protagonista e testimone dell’Italia contemporanea. Perché la manifestazione, nel rispetto dell’approfondimento storico, sa toccare temi, oggi più che mai, sensibili perché capaci di unire, ma anche di dividere attorno al dibattito delle idee.
    Revelli ha sempre avvertito il dovere di scrivere e raccontare: per quelli che non potevano farlo, perché “vinti” dalla storia ed esclusi dalla società, e per quelli che sarebbero venuti dopo di lui. Conoscere la Storia, farla conoscere ai giovani è consapevolezza e urgenza civile, amore per la giustizia e la libertà.




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    14 min
  • Andrea Casellato "Nuto Revelli 1919-2019"
    Alessandro Casellato
    "Nuto Revelli 1919-2019"
    www.nutorevelli.org


    Alessandro Casellato
    "Nuto Revelli, la storia orale e il popolo perduto"
    Domenica 6 ottobre 2019


    convegno internazionale
    Cuneo, Cinema Monviso, Via XX Settembre 14
    sabato 5, domenica 6 ottobre 2019





    Nell'ambito delle celebrazioni per il Centenario della nascita di Nuto Revelli, il Comitato Nazionale istituto dal Mibac e la Fondazione Nuto Revelli organizzano il convegno internazionale di studi Nuto Revelli protagonista e testimone dell'Italia contemporanea che si svolge a Cuneo presso il Cinema Monviso (Via XX Settembre, 14)


    Nuto Revelli, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita, è stato un testimone importante del Novecento. Durante la Seconda Guerra Mondiale, prima come sottotenente degli Alpini in Russia, poi come partigiano nelle fila delle bande di Giustizia e Libertà, Revelli fu difensore della libertà, ricercatore sul campo della civiltà contadina, osservatore attento e sensibile degli sviluppi di una società in trasformazione. Amico di Primo Levi e Mario Rigoni Stern, con cui condivideva una narrazione atipica, schietta e non retorica, la sua voce risuona forte oggi più che mai, rilanciando parole che non soltanto conservano la carica della memoria – una memoria viva e attiva, indispensabile nutrimento per la cultura e la consapevolezza – ma hanno anche la capacità di suggerire, in particolar modo alle giovani generazioni, percorsi contemporanei ispirati alle scelte di chi ha attraversato, giovanissimo, l’orrore della guerra e ha affrontato la responsabilità di combattere per la Liberazione. Nuto Revelli, infine, con la sua attiva presenza oltre che con la sua opera, ha contribuito a creare quella consapevolezza dell’identità antropologica, ancor prima che geografica e culturale, del Cuneese e delle Langhe che costituiscono oggi uno dei fondamenti del fiorire di iniziative, non solo culturali, del territorio.
    Ai giovani e a un largo pubblico di lettori vuole ora parlare il convegno internazionale Nuto Revelli protagonista e testimone dell’Italia contemporanea. Perché la manifestazione, nel rispetto dell’approfondimento storico, sa toccare temi, oggi più che mai, sensibili perché capaci di unire, ma anche di dividere attorno al dibattito delle idee.
    Revelli ha sempre avvertito il dovere di scrivere e raccontare: per quelli che non potevano farlo, perché “vinti” dalla storia ed esclusi dalla società, e per quelli che sarebbero venuti dopo di lui. Conoscere la Storia, farla conoscere ai giovani è consapevolezza e urgenza civile, amore per la giustizia e la libertà.




    La giornata di domenica 6 ottobre, moderata da Beatrice Verri, si apre su Lo sguardo sulla società e il mondo contadino, con interventi di: Maurice Aymard, Lucia Carle, Alessandro Casellato, Gianluca Cinelli, Ada Cavazzani, Vito Teti, Michele Calandri e Alessandra Demichelis che racconterà l’epistolario, recentemente ritrovato, tra Nuto e la moglie Anna, “anello forte” nella vita dello scrittore.
    Uno degli aspetti più sorprendenti dell’opera di Revelli è la costante capacità di parlare al presente, e il pomeriggio della domenica è infatti dedicato a dare conto di una ricerca che continua, presentando case studies di giovani ricercatori: Silvia Giordano, Laura Fossati, Andrea Aimar e Andrea Fenoglio, fino a Raphael Botiveau, del MUCEM di Marsiglia.
    L’intervento conclusivo del Nuto Revelli, protagonista e testimone dell’Italia contemporanea è affidato a Marco Revelli, il quale afferma: “Sono convinto che i figli siano le persone meno adatte a celebrare i padri, è giusto che li ricordino in privato, che in pubblico il giudizio sia di altri e non di chi è così strettamente implicato”, e interverrà, dunque, per raccogliere le fila delle tematiche emerse nei due giorni...
    18 min
  • Gianluca Cinelli "Nuto Revelli 1919-2019"
    Gianluca Cinelli
    "Nuto Revelli 1919-2019"
    www.nutorevelli.org


    convegno internazionale
    Cuneo, Cinema Monviso, Via XX Settembre 14
    sabato 5, domenica 6 ottobre 2019



    Gianluca Cinelli
    Close Encounters in War Journal
    Il mondo dei vinti in televisione
    Storia di un dialogo difficile
    Domenica 6 ottobre 2019 - Cuneo


    Nell'ambito delle celebrazioni per il Centenario della nascita di Nuto Revelli, il Comitato Nazionale istituto dal Mibac e la Fondazione Nuto Revelli organizzano il convegno internazionale di studi Nuto Revelli protagonista e testimone dell'Italia contemporanea che si svolgerà a Cuneo presso il Cinema Monviso (Via XX Settembre, 14)


    Nuto Revelli, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita, è stato un testimone importante del Novecento. Durante la Seconda Guerra Mondiale, prima come sottotenente degli Alpini in Russia, poi come partigiano nelle fila delle bande di Giustizia e Libertà, Revelli fu difensore della libertà, ricercatore sul campo della civiltà contadina, osservatore attento e sensibile degli sviluppi di una società in trasformazione. Amico di Primo Levi e Mario Rigoni Stern, con cui condivideva una narrazione atipica, schietta e non retorica, la sua voce risuona forte oggi più che mai, rilanciando parole che non soltanto conservano la carica della memoria – una memoria viva e attiva, indispensabile nutrimento per la cultura e la consapevolezza – ma hanno anche la capacità di suggerire, in particolar modo alle giovani generazioni, percorsi contemporanei ispirati alle scelte di chi ha attraversato, giovanissimo, l’orrore della guerra e ha affrontato la responsabilità di combattere per la Liberazione. Nuto Revelli, infine, con la sua attiva presenza oltre che con la sua opera, ha contribuito a creare quella consapevolezza dell’identità antropologica, ancor prima che geografica e culturale, del Cuneese e delle Langhe che costituiscono oggi uno dei fondamenti del fiorire di iniziative, non solo culturali, del territorio.
    Ai giovani e a un largo pubblico di lettori vuole ora parlare il convegno internazionale Nuto Revelli protagonista e testimone dell’Italia contemporanea. Perché la manifestazione, nel rispetto dell’approfondimento storico, sa toccare temi, oggi più che mai, sensibili perché capaci di unire, ma anche di dividere attorno al dibattito delle idee.
    Revelli ha sempre avvertito il dovere di scrivere e raccontare: per quelli che non potevano farlo, perché “vinti” dalla storia ed esclusi dalla società, e per quelli che sarebbero venuti dopo di lui. Conoscere la Storia, farla conoscere ai giovani è consapevolezza e urgenza civile, amore per la giustizia e la libertà.



    Sabato 5 ottobre, in mattinata, dopo i saluti delle Autorità, Gastone Cottino, professore emerito dell’Accademia delle Scienze e presidente del Comitato Nazionale del Centenario, ex partigiano e amico, apre i lavori ricordando Revelli personaggio poliedrico, combattente, grande comandante partigiano, memorialista, letterato, antropologo, sociologo. “Un uomo che ha avuto il coraggio e la forza etica di fare un esame autocritico della sua generazione, per superare quella rimozione della memoria che aveva caratterizzato l’Italia dopo la Liberazione, avviandone una profonda rilettura”.
    Il convegno si apre con uno sguardo d’insieme su Nuto Revelli nel panorama letterario nazionale e internazionale, introdotto da Ezio Mauro, che vede in lui “Lo scrittore dei senza nome”: efficace definizione della scelta di stare, umanamente e politicamente, dalla parte dei perdenti; e Giovanni Tesio, che traccia il profilo di un outsider del panorama letterario italiano, sottolineandone soprattutto la statura morale di scrittore atipico.
    La mattinata riprende poi con interventi che vanno dal tema del paesaggio all’impegno letterario, dal...
    15 min
  • Rocco Pinto "Portici di Carta"
    Rocco Pinto
    "Portici di Carta"
    www.porticidicarta.it



    sabato 5 e domenica 6 ottobre 2019
    Portici di Carta - Torino
    XIII edizione
    5-6 ottobre 2019

    Immaginate una libreria lunga due chilometri. Un sentiero di 120 bancarelle e 20 tratti tematici con oltre 150 tra librai, editori piemontesi e bouquinistes, suggestioni di carta che si distendono per le vie e le piazze di una grande città, al riparo di portici eleganti, mostrando tracce mutevoli di colori e generi: lì c'è la narrativa, più avanti i fumetti, quindi i gialli, la saggistica, la storia locale, i viaggi, i libri per ragazzi, l'antiquariato, il fuori catalogo, le passioni, la spiritualità... Da tredici anni, questo paradiso per lettori è una realtà: si chiama Portici di Carta - progetto della Città di Torino, con le sue Biblioteche civiche e il Centro Interculturale, realizzato da Associazione Torino, La Città del Libro e Fondazione Circolo dei lettori, con il sostegno di Regione Piemonte e con la partecipazione dei librai torinesi coordinati da Rocco Pinto - e si srotolerà di nuovo nel centro di Torino sabato 5 e domenica 6 ottobre 2019.

    Allestita sull'asse porticato di via Roma, partendo dal cuore della città in Piazza Castello, costeggiando l'aulica cornice di Piazza San Carlo e raggiungendo Piazza Carlo Felice (vicino alla stazione di Porta Nuova), la più lunga libreria del mondo quest'anno ha un angelo custode in più: Andrea Camilleri. Scomparso lo scorso 17 luglio, a lui è dedicata l'intera edizione con una serie di appuntamenti speciali che comprendono l'incontro con lo scrittore Antonio Manzini e il critico letterario Antonio D'Orrico (sabato 5 ottobre alle 18.30 presso l'Oratorio di San Filippo Neri, in collaborazione con Sellerio) e le letture per i più piccoli tratte da libri come Magarìa e Topiopì (a cura di Cooperativa ODS – Operatori Doppiaggio Spettacolo, in collaborazione con Mondadori).

    Con il pensiero affettuosamente rivolto al grande scrittore siciliano, Portici di Carta sarà una festa a cui parteciperà l'intera filiera del libro: ci saranno i librai e i “bouquinistes”, le biblioteche e le associazioni, gli autori e i lettori. E naturalmente, gli editori. A cominciare dai due ospiti principali di questa edizione: Bompiani e Terre di Mezzo. La casa editrice fondata da Valentino Bompiani festeggia un compleanno importante: i suoi primi 90 anni. Lo fa con una presenza diffusa sui banchetti sotto i portici (ogni libraio presenterà il suo volume Bompiani preferito) e con l'evento di sabato 5 ottobre al Circolo dei lettori (ore 21), in cui Anna Nogara e Luca Scarlini proporranno un viaggio nella storia della casa editrice, attraverso aneddoti, curiosità e soprattutto letture dal suo prezioso e sconfinato catalogo. Da Steinbeck a Camus, da Moravia ad... Antonio Scurati. Anche il vincitore del Premio Strega 2019 sarà a Torino per brindare – in dialogo con il giornalista Cesare Martinetti, venerdì 4 alle 21 al Circolo dei lettori – al primo anno di vita in libreria di M. Il figlio del secolo, il romanzo con cui è riuscito a riannodare i fili del successo in libreria, del recupero storico e del discorso civico. 

    Ha qualche anno di meno Terre di Mezzo, fondata nel 1994, ma si è già distinta con forza e coerenza nel mondo dell'editoria in cui convivono ricerca personale e impegno nel sociale. La casa editrice sarà protagonista a Portici di Carta con l'intero suo catalogo, a cominciare da La grande fabbrica delle parole di Agnès de Lestrade e Valeria Docampo, una delle sue pubblicazioni più popolari, che compie dieci anni e sabato 5 ottobre alle 16.30 sarà riproposta sotto forma di spettacolo, a cura di Il Teatro nel Baule, per poi diventare anche installazione e azione di pittura collettiva in un progetto curato dal Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli.

    Molti altri autori presenteranno al...
    9 min
  • Emanuela Cananzi "Libri in Cantina"
    Emanuela Cananzi
    "Libri in Cantina"
    www.libriincantina.it

    Susegana (Treviso)
    5 - 6 ottobre 2019
    XVII edizione


    "È con grande piacere che, io e il mio staff, abbiamo accolto l’invito di curare la direzione artistica di Libri in Cantina, evento che rappresenta pienamente la vocazione culturale di un territorio. Iniziamo questo viaggio sul filo di un tema, Rinascite. Un titolo che suona come un augurio e ci è sembrato il modo migliore per iniziare un nuovo corso e aprire la diciassettesima edizione di Libri In Cantina. “Rinascite” tuttavia non è solo un augurio, è una sfida. Ci troviamo a vivere in una società dominata dall’ombra di una crisi economica e di valori che sembra non passare mai, dove le contrapposizioni si sono accentuate e le comunità si disgregano. Eppure, se si guarda in controluce, si possono già intravedere germogli di futuro, rinascite già in corso. Basta spesso cambiare prospettiva, mettersi un paio di occhiali nuovi, smettere semplicemente di lamentarsi, guardarsi intorno e bonificare ognuno il proprio metro quadro.

    E allora che cosa c’è di meglio di un festival che è insieme una mostra mercato della piccola e media editoria e una festa di comunità? Le case editrici indipendenti sono spesso quella parte del mondo librario capace di cogliere spunti ed esperienze alternative e innovative. La comunità che ritorna nelle piazze e nei luoghi più belli del proprio territorio ha già fatto la scelta di aprirsi a una prospettiva più grande, di non accontentarsi della lente distorta dei social media, che danno l’impressione di far parte di un grande gruppo, ma che, in realtà, chiudono ognuno nella propria opinione, nella propria rabbia, nella propria solitudine.

    Faremo questo viaggio a tu per tu, alla scoperta delle rinascite dentro e fuori di noi, cercando non solo di conoscere cose nuove, ma anche di divertirci e di stare insieme. Il bello e il buono che si realizza è sempre il frutto di una comunità."

    Emanuela Cananzi
    Direttore artistico Lic
    Presidente InArtEventi



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    13 min
  • Serena Giacomin "Bergamo Scienza"
    Serena Giacomin
    "Cambiamenti climatici: il futuro è oggi"
    "Bergamo Scienza"
    www.bergamoscienza.it


    Lunedì 7 Ottobre, ore 10:00
    "Cambiamenti climatici: il futuro è oggi"
    con Serena Giacomin
    Bergamo Scienza

    Troppo spesso si associa al cambiamento climatico il concetto di futuro, quando invece gli effetti del riscaldamento globale sono evidenti già oggi. I dati lo dimostrano e descrivono un pianeta già in affanno: dobbiamo agire subito. Lontano da dubbi e maldestre interpretazioni ambientali, la scienza ci sta dando tutto gli strumenti per capire il problema e, soprattutto, per provare a risolverlo!



    Serena Giacomin
    Fisica, con specializzazione in Fisica dell’Atmosfera. Meteorologa certificata di Meteo Expert (noto come Centro Epson Meteo), climatologa e presidente dell’Italian Climate Network, il movimento italiano per il clima. Conduce le rubriche meteo in onda sui canali Mediaset e tramite le principali radio nazionali. Oltre alle attività di analisi previsionale, è impegnata nel Progetto Scuole per portare meteo e clima tra i banchi dei bambini e dei ragazzi di oggi. Autrice del libro ‘Meteo che Scegli, Tempo che Trovi. Guida alle previsioni su App, Web e TV’ un manuale alla portata di tutti per distinguere una previsione affidabile da una meteo-bufala. La sua passione per la meteorologia è nata veleggiando, da quando, all’età di otto anni, ha messo per la prima volta i piedi in barca.



    IL POSTO DELLE PAROLE
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    14 min
  • Lucia Carle "Nuto Revelli 1919-2019"
    Lucia Carle
    "Nuto Revelli 1919-2019"
    protagonista e testimone dell’Italia contemporanea
    www.nutorevelli.org


    Lucia Carle
    Università di Firenze
    "Le Langhe di Nuto Revelli oggi"
    Domenica 6 ottobre 2019


    convegno internazionale
    Cuneo, Cinema Monviso, Via XX Settembre 14
    sabato 5, domenica 6 ottobre 2019

    Nell'ambito delle celebrazioni per il Centenario della nascita di Nuto Revelli, il Comitato Nazionale istituto dal Mibac e la Fondazione Nuto Revelli organizzano il convegno internazionale di studi Nuto Revelli protagonista e testimone dell'Italia contemporanea che si svolgerà a Cuneo presso il Cinema Monviso (Via XX Settembre, 14)


    Nuto Revelli, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita, è stato un testimone importante del Novecento. Durante la Seconda Guerra Mondiale, prima come sottotenente degli Alpini in Russia, poi come partigiano nelle fila delle bande di Giustizia e Libertà, Revelli fu difensore della libertà, ricercatore sul campo della civiltà contadina, osservatore attento e sensibile degli sviluppi di una società in trasformazione. Amico di Primo Levi e Mario Rigoni Stern, con cui condivideva una narrazione atipica, schietta e non retorica, la sua voce risuona forte oggi più che mai, rilanciando parole che non soltanto conservano la carica della memoria – una memoria viva e attiva, indispensabile nutrimento per la cultura e la consapevolezza – ma hanno anche la capacità di suggerire, in particolar modo alle giovani generazioni, percorsi contemporanei ispirati alle scelte di chi ha attraversato, giovanissimo, l’orrore della guerra e ha affrontato la responsabilità di combattere per la Liberazione. Nuto Revelli, infine, con la sua attiva presenza oltre che con la sua opera, ha contribuito a creare quella consapevolezza dell’identità antropologica, ancor prima che geografica e culturale, del Cuneese e delle Langhe che costituiscono oggi uno dei fondamenti del fiorire di iniziative, non solo culturali, del territorio.
    Ai giovani e a un largo pubblico di lettori vuole ora parlare il convegno internazionale Nuto Revelli protagonista e testimone dell’Italia contemporanea. Perché la manifestazione, nel rispetto dell’approfondimento storico, sa toccare temi, oggi più che mai, sensibili perché capaci di unire, ma anche di dividere attorno al dibattito delle idee.
    Revelli ha sempre avvertito il dovere di scrivere e raccontare: per quelli che non potevano farlo, perché “vinti” dalla storia ed esclusi dalla società, e per quelli che sarebbero venuti dopo di lui. Conoscere la Storia, farla conoscere ai giovani è consapevolezza e urgenza civile, amore per la giustizia e la libertà.



    Sabato 5 ottobre, in mattinata, dopo i saluti delle Autorità, Gastone Cottino, professore emerito dell’Accademia delle Scienze e presidente del Comitato Nazionale del Centenario, ex partigiano e amico, apre i lavori ricordando Revelli personaggio poliedrico, combattente, grande comandante partigiano, memorialista, letterato, antropologo, sociologo. “Un uomo che ha avuto il coraggio e la forza etica di fare un esame autocritico della sua generazione, per superare quella rimozione della memoria che aveva caratterizzato l’Italia dopo la Liberazione, avviandone una profonda rilettura”.
    Il convegno si apre con uno sguardo d’insieme su Nuto Revelli nel panorama letterario nazionale e internazionale, introdotto da Ezio Mauro, che vede in lui “Lo scrittore dei senza nome”: efficace definizione della scelta di stare, umanamente e politicamente, dalla parte dei perdenti; e Giovanni Tesio, che traccia il profilo di un outsider del panorama letterario italiano, sottolineandone soprattutto la statura morale di scrittore atipico.
    La mattinata riprende poi con interventi che vanno dal tema del paesaggio all’impegno letterario, dal “riconoscimento dell’umanità...
    19 min
  • Anna Curir "Bergamo Scienza"
    Anna Curir
    Istituto Nazionale di Astrofisica
    "La terza cultura: un'alleanza tra scienza e umanesimo"
    Bergamo Scienza
    www.bergamoscienza.it




    Sabato 12 ottobre 2019 - ore 10:00 / ore 21:00
    "La terza cultura: un'alleanza tra scienza e umanesimo"
    con Anna Curir

    Anna Curir lavora come Astronoma presso l'Istituto Nazionale di Astrofisica. E' membro della International Society on General Relativity, dell' International Astronomical Union e del Linacre College di Oxford. Con una seconda laurea in Scienze della Mente, e un'abilitazione a psicologa, ha recentemente avviato ricerche e riflessioni sui processi psicologici soggiacenti l' indagine scientifica. Le sue ricerche riguardano le Cosmologie Relativistiche, l'emissione energetica dei Buchi Neri, la formazione delle Galassie, le proprietà dinamiche e chimiche della Via Lattea, la Storia della Astronomia e della Cosmologia, la Psicologia della ricerca scientifica. Si occupa anche di divulgazione scientifica ed è autrice di articoli divulgativi per il quotidiano La Stampa, per le riviste Sapere, Multiverso e Focus e di libri divulgativi: sui Buchi Neri ( Astri Collassati, Il Castello, 1985) e sulle Galassie (Il DNA delle Galassie, UTE Libri, 2013). E' stata curatrice della Mostra e del relativo Catalogo Osservar le stelle (Silvana Editoriale, 2009). Più recentemente ha pubblicato i libri I processi psicologici della ricerca scientifica (Kim Williams Books, 2014), L'emergere della terza cultura e la mutazione letale ( Editrice il Sirente, 2016). In collaborazione con Fernando de Felice ha pubblicato i libri From Science Fiction to Science (CLEUP, 2015) e Metaphors in Science (CLEUP, in corso di stampa).

    INAF Torino - Osservatorio Astrofisico di Pino Torinese



    Anna Curir
    "L'emergere della terza cultura e la mutazione letale"
    Il Sirente
    "In questo libro parlerò delle due culture, umanistica e scientifica, di come si sia creata una frattura tra esse in epoca moderna e di quanto sia ora sentita, soprattutto da parte degli scienziati, ma anche nella comunità degli umanisti, l'esigenza di un suo superamento, Suggerirò che la nascita di una nuova, terza cultura potrà rappresentare uno spazio in cui la dialettica tra le due comunità abbia luogo e sia feconda di sviluppi. Parlerò della speranza che questi sviluppi possano portare ad una nuova società in cui il linguaggio sia il tessuto connettivo di una comunicazione che si ponga problemi di responsabilità, di scopi, e permetta il superamento di una società dominata esclusivamente dall'efficienza della tecnica." Con un lavoro di impianto divulgativo che spazia dalle intuizioni di Dawkins sull'evoluzione darwiniana alle suggestioni di Bion, Mayr e Chomsky sull'intelligenza come strumento di mutazione letale o di autoconservazione, Anna Curir affronta i dilemmi del rapporto tra uomo e macchina, affermando che la scienza deve riconoscere le proprie componenti di sensibilità e la tecnica tornare ad essere uno strumento sottoposto alla responsabilità umana.


    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    24 min
  • Amedeo Cottino "Nuto Revelli 1919-2019"
    Amedeo Cottino
    "Nuto Revelli 1919 -2019"


    protagonista e testimone dell’Italia contemporanea
    www.nutorevelli.org



    Amedeo Cottino
    Università di Torino
    "Buttare via il falso"
    Nuto Revelli alla ricerca della verità
    Sabato 5 ottobre 2019




    convegno internazionale
    Cuneo, Cinema Monviso, Via XX Settembre 14
    sabato 5, domenica 6 ottobre 2019

    Nell'ambito delle celebrazioni per il Centenario della nascita di Nuto Revelli, il Comitato Nazionale istituto dal Mibac e la Fondazione Nuto Revelli organizzano il convegno internazionale di studi Nuto Revelli protagonista e testimone dell'Italia contemporanea che si svolgerà a Cuneo presso il Cinema Monviso (Via XX Settembre, 14)


    Nuto Revelli, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita, è stato un testimone importante del Novecento. Durante la Seconda Guerra Mondiale, prima come sottotenente degli Alpini in Russia, poi come partigiano nelle fila delle bande di Giustizia e Libertà, Revelli fu difensore della libertà, ricercatore sul campo della civiltà contadina, osservatore attento e sensibile degli sviluppi di una società in trasformazione. Amico di Primo Levi e Mario Rigoni Stern, con cui condivideva una narrazione atipica, schietta e non retorica, la sua voce risuona forte oggi più che mai, rilanciando parole che non soltanto conservano la carica della memoria – una memoria viva e attiva, indispensabile nutrimento per la cultura e la consapevolezza – ma hanno anche la capacità di suggerire, in particolar modo alle giovani generazioni, percorsi contemporanei ispirati alle scelte di chi ha attraversato, giovanissimo, l’orrore della guerra e ha affrontato la responsabilità di combattere per la Liberazione. Nuto Revelli, infine, con la sua attiva presenza oltre che con la sua opera, ha contribuito a creare quella consapevolezza dell’identità antropologica, ancor prima che geografica e culturale, del Cuneese e delle Langhe che costituiscono oggi uno dei fondamenti del fiorire di iniziative, non solo culturali, del territorio.
    Ai giovani e a un largo pubblico di lettori vuole ora parlare il convegno internazionale Nuto Revelli protagonista e testimone dell’Italia contemporanea. Perché la manifestazione, nel rispetto dell’approfondimento storico, sa toccare temi, oggi più che mai, sensibili perché capaci di unire, ma anche di dividere attorno al dibattito delle idee.
    Revelli ha sempre avvertito il dovere di scrivere e raccontare: per quelli che non potevano farlo, perché “vinti” dalla storia ed esclusi dalla società, e per quelli che sarebbero venuti dopo di lui. Conoscere la Storia, farla conoscere ai giovani è consapevolezza e urgenza civile, amore per la giustizia e la libertà.
    Sabato 5 ottobre, in mattinata, dopo i saluti delle Autorità, Gastone Cottino, professore emerito dell’Accademia delle Scienze e presidente del Comitato Nazionale del Centenario, ex partigiano e amico, apre i lavori ricordando Revelli personaggio poliedrico, combattente, grande comandante partigiano, memorialista, letterato, antropologo, sociologo. “Un uomo che ha avuto il coraggio e la forza etica di fare un esame autocritico della sua generazione, per superare quella rimozione della memoria che aveva caratterizzato l’Italia dopo la Liberazione, avviandone una profonda rilettura”.
    Il convegno si apre con uno sguardo d’insieme su Nuto Revelli nel panorama letterario nazionale e internazionale, introdotto da Ezio Mauro, che vede in lui “Lo scrittore dei senza nome”: efficace definizione della scelta di stare, umanamente e politicamente, dalla parte dei perdenti; e Giovanni Tesio, che traccia il profilo di un outsider del panorama letterario italiano, sottolineandone soprattutto la statura morale di scrittore atipico.
    La mattinata riprende poi con interventi che vanno dal tema del paesaggio...
    22 min

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