il posto delle parole

il posto delle parole

Download on the App Store

il posto delle parole episodes

  • Elda Lanza "Quasi un uomo"
    Elda Lanza
    "Quasi un uomo"
    Salani Editore
    www.salani.it

    Era il migliore. Il più intelligente. Il più brillante. Ma lei cercava l'amore.


    Lui è intelligente, brillante, ambizioso. È il migliore, e ne è consapevole. Il suo grande progetto è portare la pubblicità italiana del dopoguerra ai livelli di quella americana, più matura professionalmente, più credibile e redditizia. Lei invece ha un sogno, l’America; e sposare quell’uomo e seguirlo oltreoceano le sembra la strada più breve per realizzarlo. Mentre lui, infaticabile ma come cieco ai bisogni della giovane moglie, costruisce la propria carriera, lei cade nella più prevedibile delle trappole. Così ha inizio l’altra storia: quella che ha le tinte forti e antiche di una tragedia in cui nessuna morte è una redenzione. A salvare da se stesso questo 'quasi uomo', un colpo di scena che sconvolge gli equilibri di una vita imperfetta. Anche in questo romanzo asciutto e toccante Elda Lanza ci dà una dimostrazione magistrale di come si possano raccontare le colpevoli debolezze dei forti e i disastrosi alibi dei deboli. E con la consueta lucidità, ci indica la strada della complicità e dell’accettazione. E dell'amore.



    Elda Lanza è stata la prima presentatrice della RAI, giornalista di femminili e maestra di galateo. Scrive da sempre. Ha conosciuto Sartre e Eco, Armani e Gaber. Si è reinventata giallista di successo all’alba degli ottant’anni, con la serie dell’avvocato Gilardi, ma i suoi, più che gialli, sono spesso “romanzi con il morto”. Elda Lanza è una scrittrice che mostra uno sguardo acuto, ironico, inesausto, saggio eppure ancora apertissimo e giovane, talvolta sconsolato e amaro, sull’universo maschile soprattutto (vedi la sua autobiografia d’invenzione Uomini).
    In questo romanzo, con spietata precisone e toccando una materia a lei familiare, racconta il mondo della pubblicità e della comunicazione, nel quale siamo immersi, le sue maschere smaglianti, dietro le quali spesso si nascondono le umane debolezze.


    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    25 min
  • Lorenzo Fusoni "Piccole esistenze"
    Lorenzo Fusoni
    "Piccole esistenze"
    Ianieri Edizioni
    www.ianieriedizioni.it



    Horace Prynton è vicedirettore di una prestigiosa rivista letteraria di New York. È sposato, ha due splendidi bambini e potrebbe essere un uomo felice. Ma da un po’ di tempo Horace convive con uno spaventoso sospetto: quello di essere già stato qualcun altro, di aver già vissuto in precedenza. La sua vita di successo è turbata da continue reminiscenze, fulminei frammenti di vite già vissute, ricordi nitidi eppure inafferrabili di esistenze passate e future che appaiono all’improvviso e lo spingono a cercare il filo rosso che le ricongiunge: Amaelia, il cui viso angelico è scolpito nella sua mente fin dalla prima infanzia, la sola e unica donna che abbia mai amato ma che è sicuro di non aver mai incontrato nella sua vita attuale.

    Musa sfuggente e donna fatale, Amaelia richiama e tormenta Horace con infinite e opache suggestioni, costringendolo a un continuo interrogarsi sulle piccole esistenze, in apparenza insignificanti, che attraversano la sua quotidianità: individui marginali o incidentali che non possono più essere ignorati perché ciascuno di loro potrebbe ricondurlo a lei, il suo unico e grande amore eterno.

    Prospettive paranormali, indagine psicologica e atmosfere gotiche si intrecciano in un unicum narrativo che esplora le mille possibilità cognitive e immaginifiche della mente umana assieme al bisogno di amore e le illusioni di eternità che l’uomo si inventa per proteggersi dall’oblio.



    Lorenzo Fusoni nasce a La Spezia nel 1981. Si è laureato in Giurisprudenza presso La Sapienza di Pisa. È autore e regista per il teatro, nonché consulente legale presso una banca d’affari. Nel 2009 ha pubblicato per Creativa il romanzo L’ombra del lupo, nel 2017 per Golem Edizioni il romanzo sperimentale Il libro di Josh. È autore della pièce teatrale I Resti dell’Amore che ha debuttato al Teatro Nuovo di Milano nel giugno 2013. È produttore, attore e regista del musical Rocky Horror Live e del musical originale Ghostbusters Live. Nel 2016, assieme ai musicisti Cesareo e Guido Block, ha fondato una società di edizioni musicali e produzione teatrale.


    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    21 min
  • Marco Ciriello "Maradona è amico mio"
    Marco Ciriello
    "Maradona è amico mio"
    prefazione di Emanuela Audisio
    66thand2nd edizioni
    https://www.66thand2nd.com

    «Mio nonno aveva Di Stéfano, mio padre Sívori, a me è toccato Maradona. In una scala argentina è andata male su base sociale e benissimo nella misura degli idoli. Loro hanno avuto il lavoro garantito e nessun indugio nelle scelte di vita, io il più grande calciatore di tutti i tempi»


    Per quello che fece in campo la sentenza è già stata emessa dal tribunale degli dèi, il solo competente: fu il più grande di tutti, capace di entrare perfino nel cuore di chi voleva e doveva odiarlo.

    Ben più severo il verdetto dei mortali, mai propensi a valutare con il giusto distacco le contraddizioni di un uomo che, prima di ogni altra cosa, è stato uno straordinario moltiplicatore di sogni ed esistenze, tanto che chi ha voluto raccontarne i fantasmi presto o tardi ha dovuto fare i conti con i propri.

    E’ successo anche a Marco Ciriello, che qui ripercorre la vita di Diego Armando Maradona con l’intento di restituirne l’immaginario pop e consegnarci un ritratto del Pibe de oro per quello che, in fondo, è sempre stato: un eversore più o meno consapevole, «un Lenin allegro e soprattutto cazzaro che, scremando tutta la parte noiosa, arriva al sodo in un solo tocco o in una frase». Utilizzando il proprio eroe come uno specchio borgesiano, in un gioco di rimandi narrativi che, seguendo la lezione di Cortázar e Tarantino, scardina ogni coordinata spaziotemporale, Ciriello rivive anche la propria storia di adolescente in attesa di varcare la linea d’ombra, in una Napoli sospesa tra il sacco degli anni Ottanta e la primavera dei Novanta, che accolse Maradona come un figlio insperato, lo venerò come un amante capriccioso e lo protesse come un padre ormai sfiorito. Ottenendo in cambio una felicità ancora sconosciuta e mai più provata.


    Marco Ciriello (1975) è scrittore e giornalista. E’ autore di vari libri. Scrive per teatro e tv e collabora con «Il Messaggero» e «Il Mattino».




    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    19 min
  • Mariolina Bertini "Torino piccola"
    Mariolina Bertini
    "Torino piccola"
    Pendragon
    www.pendragon.it



    Questo mosaico autobiografico potrebbe benjaminianamente intitolarsi "Infanzia torinese": l'infanzia di una bambina nata intorno al 1950 in una Torino colta e vecchiotta, che trascina i suoi caratteri risorgimentali, liberty e gobettiani fin dentro il boom. Si fatica a immaginare un'incarnazione più tipica del leggendario milieu che mentre la Bertini cresceva precipitò nelle pagine di Lessico famigliare. Ma se anagraficamente Mariolina potrebbe essere figlia di Natalia, somiglia più alla scrittrice che ai suoi eredi e ai suoi genitori. Lei pure si descrive come una ragazza che "non sa fare niente" se non giocare con le parole. E qui il ruolo del professor Levi è svolto soprattutto dalla madre, che con virile sbrigatività pretende impossibili performance scientifiche o musicali, concependo l'educazione come una tonificante ginnastica psicofisica. Chi leggerà queste memorie incontrerà una ritrattista irresistibile: la nonna, le compagne di giochi e i compagni di studi, i parenti frequentati in città, sulle Alpi o a Varigotti, le maestre e i baroni universitari... Dietro la narratrice, discreto quanto elegante, si sente poi il tocco della saggista, dell'interprete autorevole di Proust e Balzac. E i modi in cui Mariolina, dalla scoperta del proprio io a una scoperta della Recherche che coincide con la maternità, ha fatto della letteratura il suo rifugio rimandano in effetti ad alcuni motivi proustiani e balzachiani. Non a caso le grandi gioie e le prime letture della sua infanzia sono legate a un Ottocento ridotto a balocco gozzaniano o portato all'assurdo dalle strofe del «Corriere dei piccoli», che con i fumetti, i gialli e i romanzi rosa costituiscono per l'autrice una calda coperta di Linus nel gelo orrorifico del secolo XX. E non è appunto col bello stile degli scrittori un po' antiquati - con le opere, direbbe Benjamin, meno esteticamente intenzionate o trascurabili - che si costruisce una riserva di felicità quel Marcel deciso a scendere negli inferni del neonato Novecento? Le forme letterarie di ogni specie o valore servono qui a incollare i cocci di una vicenda spezzata dal tempo e travolta dai barbari. Ma come mostra il capitolo sul padre, il gioco con le parole è qualcosa di più che uno strumento per tramandare la memoria di generazione in generazione: in questa tribù così pudica, diventa anche la mediazione per eccellenza dell'affetto.


    Mariolina Bertini, torinese, a lungo vicedirettore dell'«Indice dei libri del mese», ha insegnato Letteratura francese all'Università di Parma, occupandosi principalmente di Proust, Balzac e Perec. Tra i suoi volumi: Guida a Proust (Mondadori, 1981); Introduzione a Proust (Laterza, 1991); Proust e la poetica del romanzo (Bollati Boringhieri, 1996); Incroci obbligati (Unicopli, 2010). Per Pendragon ha pubblicato i racconti Torino piccola (2018).





    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    32 min
  • Virginia Bramati "Cercasi amore vista lago"
    Virginia Bramati
    "Cercasi amore vista lago"
    Giunti Editore
    www.giunti.it



    "La meraviglia di una casa non sta nel fatto che vi ripara e vi riscalda, né nel fatto che ne possediate i muri. Ma bensì nel fatto che essa ha lentamente deposto dentro di noi provviste di dolcezza."
    Antoine de Saint-Exupéry "Terra degli uomini"


    «Una grande villa sul lago, piena di ricordi e di segreti.
    Solo una ragazza piena di fantasia e il vento potente dell’amore potrebbero riportarla in vita….»

    Bianca ha un dono speciale: sa “annusare” le case, e trovare per ciascuno quella che lo renderà felice. Ma sarà capace di trovare la casa dei suoi sogni?

    Bianca Maffei: 33 anni, una laurea in architettura e una passione per i cantieri. Nonostante lavori in uno studio importante, non perde tempo in riunione con i capi, ma adora mettersi scarponcini e caschetto e andare dove le gru lavorano e i carpentieri danno forma allo spazio. Lei riesce a sentire la forma che la casa prenderà, a vederla quando ancora è fatta di pochi segni tracciati sul terreno, e questo la rende felice. Fino a che, con la crisi, non capita anche a lei di essere vittima di una ''riorganizzazione''...
    Il solo lavoro che riesce a trovare è in un'agenzia immobiliare fuori città, nel paesino di Verate. Lascia così Milano per mettersi alle dipendenze del geometra Volpe, pittoresco individuo dalle cravatte sgargianti e dall'etica discutibile. Eppure, appena arrivata a Verate, Bianca trova per sé un incantevole abbaino con vista sul fiume, proprio sopra la mitica Osteria Moretti dove le oche bianche chiacchierano con gli avventori e basta ascoltare attentamente per sapere tutto quello che accade in paese.
    Sarà proprio lì, all'ombra della plumbago in fiore, che Bianca scoprirà che cosa cercano davvero le persone, quando ''cercano casa'': e quanto pericoloso sia giocare senza scrupoli con i loro desideri. Armata solo del suo ''fiuto'' specialissimo, dovrà fare i conti con monolocali all'apparenza tristissimi, grandi metrature cui nessuno sembra interessato e con la terribile sensazione di essere finita in un vicolo cieco. Senza rendersi conto di essere invece partita per una grande avventura che la condurrà fino alla casa più meravigliosa che potesse immaginare...


    Virginia Bramati vive e lavora a Milano. Ha esordito in rete, con un ebook che si è presto trasformato anche in un libro di carta: Tutta colpa della neve (e anche un po’ di New York) (Mondadori 2014) poi seguito da Meno cinque alla felicità, E se fosse un segreto? e da Tutta colpa della mia impazienza (e di un fiore appena sbocciato), che ha segnato nel 2017 il suo passaggio a Giunti.
    Tutti i suoi romanzi ruotano intorno al piccolo, verdeggiante borgo di Verate, in Brianza: non lo troveremo in nessuna cartina eppure ci sembra di conoscerlo benissimo, e per chiunque ci arrivi è destinato a diventare un luogo del cuore.
    [email protected]


    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    18 min
  • Guido Conti "Quando il cielo era il mare e le nuvole balene"
    Guido Conti
    "Quando il cielo era il mare e le nuvole balene"
    Giunti Editore
    www.giunti.it

    "Vedi dove cresce l’erba?» Con la mano aperta accarezzò la terra dura e poi la picchiò con un pugno. «Questo una volta era il fondo del mare e le balene volavano in cielo dove oggi corrono le nuvole!» diceva guardando verso l’alto, mentre le nuvole leggere stavano immobili nell’azzurro.»"


    Un romanzo tra guerra e pace, realistico e fantastico, poetico e fluviale, come il Po che bagna una terra avventurosa.

    Che la pianura fosse il fondo del mare è una favola affascinante per Bruno, un bambino che vive in una grande corte a ridosso dell'argine del fiume Po con nonno Ercole, socialista, che racconta storie meravigliose, e nonna Ida, che guarisce le storte e scaccia i demoni dai cani. Bruno cresce incantato dalle storie che vive e sente raccontare: qui c'è il suo amico Millemosche che riceve da un angelo, in chiesa, il dono di curare i cavalli, qui conosce la tragica avventura di Vera e l'amara esperienza del Peppo che gli narra com'è diventato cieco durante la prima guerra mondiale.
    Poi un giorno, in mezzo ai campi, appare un uomo che arriva a piedi con una valigia: è l'Americano, il padre assente, l'eroe ambiguo che segnerà per sempre la sua adolescenza. Bruno vive tra stupori e fascinazioni, immerso in una natura spesso crudele, dove gli animali sono messaggeri di gioie e disgrazie. Tra le magiche nebbie del Po conosce anche Laura, una ragazzina sveglia e intraprendente con cui vivrà l'esperienza della guerra, l'arrivo dei tedeschi lungo il Po, i primi incanti di un sentimento che non sa ancora definire e poi lo sfollamento e il trauma della separazione. Nel dopoguerra Bruno, diventato grande, tornerà a cercare i ricordi di un'infanzia vissuta intensamente tra sogni e immaginazioni, e incontrerà una donna, Betty, affascinante e seducente, che lo metterà di fronte a tante verità difficili da accettare.
    Un romanzo di formazione e vocazione, intenso, scritto con una lingua energica e lirica allo stesso tempo, che affonda le sue radici in quel realismo magico emiliano che, fin dall'esordio, ha nutrito e dato corpo e anima alla narrativa di Guido Conti.


    Guido Conti è nato a Parma. Scoperto da Pier Vittorio Tondelli, ha pubblicato i primi racconti Il coccodrillo sull’altare (Guanda 1998, Premio Chiara). Tra i suoi romanzi, I cieli di vetro (Guanda 1999, Premio Selezione Campiello), Il tramonto sulla pianura (Guanda 2005), e Le mille bocche della nostra sete (Mondadori, 2010). Il grande fiume Po (Mondadori 2012) è un viaggio alle radici della storia e della cultura della sua terra. Da sempre appassionato studioso dell’opera zavattiniana, ha curato la raccolta degli scritti giovanili di Cesare Zavattini, Dite la vostra (Guanda 2002) e Giovannino Guareschi, biografia di uno scrittore, (Rizzoli 2008, Premio Hemingway per la critica). Per i bambini ha scritto e illustrato Il volo felice della cicogna Nilou (Rizzoli 2014), Nilou e i giorni meravigliosi dell’Africa (Rizzoli 2015) e Nilou e le avventure del coraggioso Hadì (Libreria Ticinum 2018). Ha raccolto le sue lezioni sulla lettura e la scrittura nel volume Imparare a scrivere con i grandi (Bur Rizzoli 201).



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    28 min
  • Roberto Mantovani "Forse lassù è meglio"
    Roberto Mantovani
    "Forse lassù è meglio"
    Cronache da un mondo sospeso
    Fusta Editore
    www.fustaeditore.it

    Roberto Mantovani, con una penna leggera, sembra dirci che vivere lassù sia una condizione mentale, uno stato preciso dello spirito: qualcosa che ha a che fare non solo con il corpo ma anche e prima di tutto con la mente. Come se quelle vette, i loro abitanti e gli animali che ne corrono i boschi fossero poi in grado di dare forma al nostro essere uomini e donne.
    Ma quanto fascino c’è nell’ascoltare, nel leggere favole, forse anche vecchie, di fronte a un camino… e magari nell’immaginarsi di essere lassù, in montagna, a casa, una volta ancora…



    Roberto Mantovani Giornalista professionista, si occupa da sempre di montagna, praticandola attivamente sia per interesse personale sia per studio e ricerca. Ha diretto per molti anni la Rivista della Montagna, approfondendo in particolare la storia dell’alpinismo europeo ed extraeuropeo. Ha pubblicato circa trenta libri, tutti sul tema montagna, spaziando dalla cultura alpina all’escursionismo, dallo sci all’alpinismo. Ha anche curato la revisione di tre edizioni della grande enciclopedia La Montagna di De Agostini. Inoltre, per sei anni è stato collaboratore fisso della trasmissione TGR Montagne su Rai2. Per la Fusta Editore dirige la rivista Camminare dal 2014 e ha pubblicato Ritratti da Parete (2013) in collaborazione con Alberto Gedda, Scoprire le Langhe (2015) con Elio Sabena e Pietro Ramunno, e Monviso l’icona della montagna piemontese (2016).


    Gianni Audisio. Vignettista- umorista con oltre 8.000 vignette pubblicate. Ha collaborato al programma di Rai2 Montagne.
    Collabora con Silver per i testi di Lupo Alberto; pubblica vignette su agenda Randa gruppo Smemoranda, agenda Tremenda, rivista Camminare, rivista InForma, mensile di informazione Rock Buscadero, settimanale satirico Emme, rivista online Buduar e con il Corriere di Saluzzo. Per Fusta Editore ha pubblicato "Gli Spossati. Scenette da un matrimonio".


    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    29 min
  • Paola Di Nicola "La mia parola contro la sua"
    Paola Di Nicola
    "La mia parola contro la sua"
    Harper & Collins
    www.harpercollins.it


    “Le donne mentono sempre”.
    “Le donne strumentalizzano le denunce di violenza per ottenere benefici”.
    “Se l’è cercata”.
    “Le donne usano il sesso per fare carriera”.
    “Ma tu com’eri vestita?”.

    Questi sono solo alcuni dei pregiudizi che la nostra società ha interiorizzato. Pregiudizi volti a neutralizzare la donna e a perpetuare una sudditanza e una discriminazione di genere in ogni settore, soprattutto in quello giuridico, che è il settore determinante perché tutto possa rimanere come è sempre stato. Viviamo immersi in questi pregiudizi. Ogni nostro gesto, parola, azione deriva da un'impostazione acquisita per tradizione, storia, cultura, e neanche i giudici ne sono privi. Con la sua attività di magistrata, Paola Di Nicola ha deciso di affrontare il problema dalle aule del tribunale, ovvero dal luogo in cui dovrebbe regnare la verità e invece troppo spesso regna lo stereotipo. Se impariamo a guardare il mondo con lenti di genere, si apriranno nuovi spiragli, nuovi colori e nuove strade, e allora impareremo che una civiltà senza violenza può esistere, che l’armonia fa parte di noi, che uomini e donne possono stare l’uno al fianco dell’altra con amore e valore, che il nostro modo di parlare può essere più limpido, pulito e chiaro, che il silenzio dei complici si chiama omertà ed è un muro che va abbattuto.


    Paola Di Nicola
    Figlia di un noto magistrato antiterrorismo, la sua “guida ingombrante ” come lo definisce nel libro La giudice, cresce circondata dai colleghi del padre, che frequentano la sua casa gustando il timballo di scrippelle della madre e che, in alcuni casi, sono morti sotto il piombo della mafia e del terrorismo “per rendere la nostra una democrazia compiuta “. L’esperienza vissuta in famiglia, all’ombra dell’unico modello possibile di magistrato, quello maschile, la spinge a percorrere le orme paterne non immaginando che l’uniforme da magistrato “potesse cambiare da uomo a donna “.

    Attualmente Paola Di Nicola lavora al Tribunale Penale di Roma ed ha alle spalle l’esperienza da pretore in ambito di diritto civile, diritto penale e diritto del lavoro e di giudice nelle materie civili, delle esecuzioni immobiliari e penali. Si è inoltre occupata della formazione dei magistrati del Lazio e tra il 2009 e il 2010 ha presieduto il Collegio, appositamente costituito presso il Tribunale di Napoli, per l’emergenza rifiuti in Campania. Ha pubblicato sulle riviste specializzate numerosi provvedimenti giudiziari in materia d’immigrazione, ambiente, urbanistica, reati contro le donne.

    Con il libro La Giudice, un libro a metà strada tra la biografia e la storia collettiva delle donne in magistratura, ha fatto il suo esordio letterario. Ora con "La mia parola contro la mia" allarga l'orizzonte dello sguardo su un aspetto culturale importante.


    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    30 min
  • Saverio Ricci "Campanella"
    Saverio Ricci
    "Campanella"
    Salerno Editrice
    www.salernoeditrice.it



    L’‘apocalisse’ come interpretazione della storia e strumento politico, e la necessità del governo mondiale, furono le istanze di Tommaso Campanella.
    La vocazione filosofica gli aprì la strada alla riflessione politica, che gli costò la carcerazione più che ventennale, per un preteso disegno di congiura anti-spagnola, fino alla riconquistata libertà, prima nel seguito infido di papa Urbano VIII, e poi nella Francia di Richelieu. Mentre la storiografia ha nei suoi confronti enormi meriti: pazienti edizioni di opere, decisive scoperte di inediti, illustrazione puntuale di documenti, precisazione di fonti. Nel dibattito interpretativo predomina l’accusa di ‘ambiguità’ che ritiene inconciliabili il Campanella machiavellico ‘ateo devoto’, e il cattolico medievalizzante; il cospiratore e il cortigiano.

    In questo profilo biografico l’autore individua un filo conduttore nell’insofferenza verso il disordine del mondo, inteso come falsità, sperequazione, spreco, carestia, malattia, conflitto, e il programma di porvi rimedio una volta per tutte, attraverso un governo universale, risposta politica a quella prima globalizzazione, che parve essere a fine Cinquecento un mondo più unito da navigazione, economia e diffusione della fede cristiana, ma pieno di ingiustizia.
    Campanella individuò nel cristianesimo e nella Chiesa cattolica, l’ideologia e la guida di questa trasformazione; mentre l’allarme per l’imminente apocalisse, suonato da calamità naturali e segni celesti, avrebbe dovuto persuadere dell’urgenza della trasformazione, dettarne i ritmi emergenziali, imporne le misure straordinarie: un linguaggio che in fondo ci è oggi piuttosto familiare.






    Saverio Ricci insegna Storia della filosofia nella Università della Tuscia, e si occupa di storia del pensiero filosofico, politico e scientifico tra XVI e XVII sec. È autore di numerosi saggi tra cui, per la S.E.: Giordano Bruno nell’Euopa del Cinquecento (2000), Inquisitori, censori, filosofi sullo scenario della Controriforma (2008)


    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    28 min
  • Marco Buticchi "Il segreto del faraone nero"
    Marco Buticchi
    "Il segreto del faraone nero"
    Longanesi Editore
    www.longanesi.it


    La leggenda del Faraone Nero Shebitqo aleggia sui deserti egiziani con la forza di una tempesta di sabbia, e il suo segreto sopravvive inviolato all’incedere dei millenni.

    Egitto, 1798. Claude de Duras, archeologo inviato in Egitto al seguito dell’esercito napoleonico, nel corso degli scavi compie una scoperta eccezionale.
    La Campagna d’Egitto sembra procedere senza intoppi fino alla disfatta di Abu Qir. A quel punto, messo alle strette dal successo di Nelson, il diplomatico e segretario personale di Bonaparte, Louis Antoine de Fauvelet de Bourrienne, stringe un accordo con Robert Goldmeiner, giovane rampollo di una ricca dinastia dalle antiche origini. Goldmeiner propone prestiti che potrebbero risollevare le sorti della spedizione e delle avide casse della Francia rivoluzionaria. In cambio Bourrienne promette a Goldmeiner tutto l’oro che de Duras troverà durante gli scavi.
    Nessuno di loro, però, può immaginare le conseguenze delle scoperte dell’archeologo francese: una scia di morte perseguiterà chi, da quel momento, verrà a conoscenza degli incredibili ritrovamenti di De Duras...
    Tel Aviv, giorni nostri. La madre adottiva di Oswald Breil, Lilith Habar, ormai in fin di vita, confida a Breil la verità sulla drammatica fine dei suoi genitori, una morte che sembra essere collegata alle spregiudicate trame di una potentissima dinastia familiare, le cui radici affondano in un’epoca remota.

    Un’avventura che attraversa i secoli, dalla leggenda del Faraone Nero alle guerre napoleoniche, dalla guerra d’indipendenza americana alle atrocità naziste del secondo conflitto mondiale… A unire epoche così distanti è un unico filo rosso, il rosso del sangue di una stirpe di spietati affaristi e cospiratori, i banchieri Goldmeiner, che, in nome della ricchezza e del potere sono di­sposti a tutto…





    https://youtu.be/9vbAgXd73kw




    Marco Buticchi, il maestro italiano dell’avventura, è nato alla Spezia e ha viaggiato moltissimo per lavoro, nutrendo così anche la sua curiosità, il suo gusto per l’avventura e la sua attenzione per la storia e il particolare fascino dei tanti luoghi che ha visitato. È il primo autore italiano pubblicato da Longanesi nella collana «I maestri dell’avventura » (accanto a Wilbur Smith, Clive Cussler e Patrick O’Brian), in cui sono apparsi con grande successo di pubblico e di critica Le Pietre della Luna (1997), Menorah (1998), Profezia (2000), La nave d’oro (2003), L’anello dei re (2005), Il vento dei demoni (2007), Il respiro del deserto (2009), La voce del destino (2011), La stella di pietra (2013) e Il segno dell’aquila (2015), disponibili anche in edizione TEA, oltre a Casa di mare (Longanesi 2016), un appassionato ritratto del padre, Albino Buticchi.
    Nel dicembre 2008 Marco Buticchi è stato nominato Commendatore dal Presidente della Repubblica per aver contribuito alla diffusione della lingua e della letteratura italiana anche all’estero.
    Il suo sito internet è: www.marcobuticchi.it



    IL POSTO DELLE PAROLE
    ascoltare fa pensare
    www.ilpostodelleparole.it
    11 min

About il posto delle parole

From the publisher's feed

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori
Un quotidiano culturale
"ascoltare fa pensare"

www.ilpostodelleparole.it

Diventa un supporter di questo podcast:

More shows like il posto delle parole

Giorno per giorno by Corriere della Sera – Francesco Giambertone

Giorno per giorno

46 Listeners

Le voci del Mulino by Società editrice il Mulino

Le voci del Mulino

0 Listeners

Il Mondo by Internazionale

Il Mondo

36 Listeners

Ma perché? by OnePodcast

Ma perché?

15 Listeners