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Raccontiamo un grande classico di Paul Graham del 2004, il "Python Paradox". Perché un'azienda che lavora in Java avrebbe dovuto assumere un programmatore Python nel 2004?
Blog post originale: The Python Paradox
Cesare e Marco ci raccontano il Grug Brained Developer che svela la verità controintuitiva: la semplicità nel codice è un segno di vera seniority, non la complessità. Scopri come abbracciare la semplicità, dire 'no' alle funzionalità inutili e gestire i rischi per rendere il tuo software più robusto e scalabile.
Dal blog di Carson Gross
https://grugbrain.dev/https://grugbrain.dev/
Se pensi di conoscere la storia delle fibre ottiche, ripensaci. Questa è la vera origine di internet ad alta velocità, nascosta in Italia e quasi dimenticata. Cesare Placanica ci racconta come una scoperta rivoluzionaria – sviluppata negli anni '90 da un ingegnere italiano – abbia reso possibile il mondo connesso che diamo per scontato oggi. Dall'idea di amplificare la luce senza convertire segnali, alla creazione di dispositivi compatibili con sistemi di comunicazione di ultima generazione, questa tecnologia ha letteralmente aperto le porte a internet veloce, registrando premi europei e cambando le regole del gioco.In questa puntata, scopriremo come il lavoro di Giorgio Grasso ha industrializzato l’uso delle fibre ottiche e rivoluzionato le telecomunicazioni.
Cesare e Marco ospitano Luca Sacchi, trainer IT con oltre vent'anni di esperienza nella formazione: da docente Cisco e cloud architect Oracle, oggi condivide la sua passione per Linux e Python attraverso il suo canale YouTube. La conversazione esplora il rapporto tra intelligenza artificiale e apprendimento: l'AI può essere un trampolino per affrontare sfide più complesse, ma richiede agli studenti — e ai formatori — un cambio di prospettiva su cosa significhi davvero capire il codice. In un mondo in cui il "come" si delega sempre più alle macchine, il vero valore del programmatore si sposta sul "perché": architettura, debugging, pensiero critico e la capacità di non fidarsi ciecamente di ciò che l'AI produce.
Riferimenti:
Marco e Cesare esplorano Apache Iceberg, il formato di tabella open source che sta ridefinendo il modo in cui le aziende gestiscono i dati su scala petabyte. Scopriremo come funziona la sua architettura, perché giganti come Netflix e Apple lo hanno adottato, e perché è diventato lo standard de facto nella moderna data engineering.
Parliamo con Serena Sensini, Juliana Nicacio e Juna Salviati — tre speaker di PyCon Italia 2026 — di chaos engineering applicata ai circuiti quantistici, del nuovo framework per background task di Django 6.0 e dell'antica arte della steganografia. Tre talk molto diversi, un filo comune: le cose più importanti succedono dove non le vedi.
Prendi i tuoi biglietti per la PyCon Italia del 27-30 maggio a Bologna: https://2026.pycon.it/enÅ
Gli speaker
Serena Sensini — Innovation Architect Lead, programma da quando aveva 6 anni, ha indossato praticamente ogni "cappello" del tech (data scientist, sysadmin, web dev…). Autrice di 5 libri tecnici e divulgatrice sul suo blog TheRedCode.it.
Juliana Nicacio — Backend developer Python/Django e membro individuale della Django Software Foundation. Ha un percorso originale: è passata dal tracciamento geospaziale delle tartarughe marine alle API robuste e ben testate.
Juna Salviati — Developer e ricercatrice per curiosità, esplora il computing non convenzionale mescolando teoria dei grafi, microcontrollori e retrocomputing. Ama trasformare equazioni in codice e codice in storie.
I talk in pillole
Serena — "Quantum Chaos Monkey": Porta la chaos engineering nel mondo dei qubit. Con Qiskit e QuTiP inietta rumore, fault e decoerenza nei circuiti quantistici per capire quali algoritmi resistono e quali crollano — esattamente come faceva Netflix con i microservizi.
Juliana — "Background Tasks in Django: Q2 e Django 6.0": Django 6.0 introduce un framework nativo per i task in background con un'API standardizzata. Juliana esplora come questo cambia le regole del gioco: scrivi la logica una volta, colleghi qualsiasi runner dopo, senza più "sposare" Celery o Django Q2.
Juna — "L'essenziale è invisibile agli occhi": Introduzione alla steganografia con Python — l'arte di nascondere messaggi "in bella vista" dentro immagini o altri dati, insieme a tecniche di attacco per scovarli.
Marco racconta le origini di termini come data warehouse, data lake e lakehouse che sono comuni nel mondo data e analytics. Approfondiamo davanti al caffè cosa c'è dietro i componenti di storage e compute nel mondo dati
PyCon Italia 2026 sta arrivando e il programma è una bomba. In questa puntata esploriamo i talk più interessanti: dal free-threaded Python al ritorno in grande stile di Django, passando per AI agent sotto esame critico. Vi raccontiamo cosa non perdervi a Bologna dal 28 al 30 maggio.
Sito PyCon: https://2026.pycon.it/en
Marco e Cesare sperimentano l'agentic engineering e il rilascio in produzione durante la registrazione, modificando live il loro sito web con GitHub Spec Kit e Claude Code.
Guarda qui il risultato: https://www.intervistapythonista.com/
In questa puntata parliamo con Giovanni Barillari, SRE presso Sentry e maintainer di Granian, un server HTTP scritto in Rust pensato per applicazioni Python sync e async. Esploriamo le motivazioni tecniche dietro la scelta di Rust, il modello di esecuzione, i protocolli WSGI/ASGI/RSGI e le performance reali in produzione.
Granian: https://github.com/emmett-framework/granian
Blog: https://blog.baro.dev/
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