C'è un'onda di irrazionalità che si propaga nella società. Che animata da superstizioni premoderne e speculazioni complottiste afferma che il covid non esiste o che la Terra è piatta. E' una componente minoritaria ma non irrilevante della società, che non è solo nei movimenti di protesta che hanno infiammato le piazze no vax, ma che conquista i vertici dei trending topic sui social e scala le classifiche di vendita dei libri. A mettere a fuoco il fenomeno è il 55esimo Rapporto del Censis, che analizzando la situazione sociale del paese delinea un'Italia in cui si assiste ad un boom della povertà, in cui la pandemia ha accentuato la vulnerabilità mettendo alla prova soprattutto giovani e donne, che guarda con inquietudine al futuro e che malgrado il rimbalzo del Pil non crede che torneremo più al benessere del passato.
Dietro la Notizia
La Russia potrebbe pianificare di invadere l'Ucraina all'inizio del 2022, sostengono fonti dell'amministrazione Biden, aggiungendo che metà delle unità militari che sarebbero coinvolte in una tale offensiva sono già arrivate vicino al confine ucraino nell'ultimo mese. Secondo alcune informazioni statunitensi, la Russia si sarebbe preparata a schierare un battaglione di 100 gruppi tattici, per un totale stimato di 175.000 militari in varie posizioni strategiche lungo il confine con l'Ucraina. Un contingente sostenuto da 100.000 riservisti.
La decisione degli Stati Uniti di condividere le proprie notizie di intelligence con gli alleati europei e di lanciare avvertimenti pubblici sul rischio di un'invasione russa in Ucraina nasce dalla speranza di Washington di evidenziare i costi di qualsiasi aggressione russa, anche attraverso l imposizione di sanzioni. A questo proposito, spiega il Financial Times, i dettagli delle misure minacciate e di altre contromisure sarebbero ancora in discussione. Ma nei giorni scorsi sono trapelate alcune opzioni sul piatto: esclusione della Russia dal sistema Swift, dure misure relative al debito sovrano russo, sanzioni contro il gasdotto Nordstream 2, il progetto russo-tedesco a lungo osteggiato dagli Usa e non ancora in funzione. Che impatto possono avere queste tensioni sul mercato dell'energia?
Crisi dell'auto
Settore dell'auto sotto i riflettori tra carenza di chip, rincaro delle materie prime, disorientamento dei consumatori che preferiscono rimandare l'acquisto della vettura, apparente immobilità del governo in tema di incentivi e sostegni alla riconversione produttiva, e preoccupazione dei concessionari per il nuovo corso penalizzante dei rapporti con le Case di riferimento. Insomma, una situazione che sta per portare le immatricolazioni in Italia del 2021 a poco meno di 1,5 milioni di unità, livello da allarme rosso fuoco. Bain & Company ha presentato uno studio che analizza due temi in particolare: la crisi dei chip e il caro materie prime.
Ospiti: Massimiliano Valerii, direttore generale del Censis, Alessandro Plateroti, editorialista Sole 24 Ore, Paolo Bricco, Sole 24 Ore.