I nomi di Paolo Grassi e Giorgio Strehler sono diventati nel tempo un binomio, quasi un’unica entità, una coppia artistica inscindibile se guardiamo alla storia del Piccolo Teatro.
Ma le differenze tra questi due uomini, amici e compagni di lotta, non potevano esser più evidenti: da un lato il pragmatico e concreto impresario e organizzatore, dall’altro l’estroso e “volubile” regista, un’artista da rassicurare e limitare nelle sue richieste creative.
La tenerezza del loro rapporto di amore-odio si evince da questo estratto dall'epistolario tra i due: in queste lettere del 1949 abbiamo un saggio dei seri dissidi che i due hanno dovuto affrontare nel loro comune percorso artistico e lavorativo.
Ma l’epilogo di puntata, ci fa intuire un lieto fine: la lettera di Strehler per il Trentesimo Anniversario dalla fondazione del Piccolo Teatro li vede uniti, insieme all’immancabile Nina Vinchi, sul palco di via Rovello.