
Sign up to save your podcasts
Or


In questa puntata de L’Indolente, Francesco Zappino dialoga con Davide Grossi, in occasione del festival Ciclopica, per discutere di rap e filosofia.
Davide Grossi, filosofo. Attualmente svolge attività di ricerca presso la Scuola Meridionale Superiore di Napoli. Si è laureato in filosofia sotto la guida di Emanuele Severino presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, dove ha conseguito il Dottorato di ricerca in Metafisica; è stato borsista post-doc presso l’Istituto Italiano per gli Studi Storici. Ha insegnato Metafisica e Psicologia presso l’Università Europea di Roma.
Un ringraziamento al festival Ciclopica Giganti in collina - Festival di letteratura, arte e filosofia.
Canale YouTube: https://www.youtube.com/@ameliaciclopica
Sito: https://www.ameliaciclopica.it
Instagram: https://www.instagram.com/ciclopicafestival/
Contatti L'Indolente
Instagram: https://www.instagram.com/indolentepodcast/
Spotify: https://open.spotify.com/show/4YOqzmgazMPOWo3q5C0lW9?si=5daea6a8728848eb
In questa puntata de L’Indolente, Francesco Zappino dialoga, in occasione del festival Ciclopica, con Massimo Donà a partire dal libro "La filosofia di Lucio Battisti" (Mimesis, 2025).
Dimenticate l'immagine del semplice "cantante di musica leggera": in questo episodio esploriamo un Battisti inedito, sperimentatore e intellettuale. Abbiamo discusso di come abbia rivoluzionato e decostruito la forma canzone (la rigida griglia strofa-ritornello), operando una rottura sovversiva paragonabile a quella di Jacques Derrida con il logocentrismo.
Massimo Donà è professore ordinario di Filosofia Teoretica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano e musicista
Un ringraziamento al festival Ciclopica Giganti in collina - Festival di letteratura, arte e filosofia.
Canale YouTube: https://www.youtube.com/@ameliaciclopica
Sito: https://www.ameliaciclopica.it
Instagram: https://www.instagram.com/ciclopicafestival/
Contatti L'Indolente
Instagram: https://www.instagram.com/indolentepodcast/
Spotify: https://open.spotify.com/show/4YOqzmgazMPOWo3q5C0lW9?si=5daea6a8728848eb
In questa puntata de L’Indolente, Francesco Zappino dialoga con Domenico Ingenito, in occasione del festival Ciclopica, per discutere di poesia persiana, Sa'di e il loro rapporto tra corpo e anima.Domenico Ingenito, professore di Studi iranici e Letteratura persiana premoderna presso la University of California, Los Angeles, Bahari Fellow nelle Arti del Libro persiane presso le Bodleian Libraries, membro del corpo docente del Pourdavoud Center for the Study of the Iranian World ed è stato direttore del Programma sull’Asia Centrale della UCLA dal 2016 al 2021.Un ringraziamento al festival Ciclopica Giganti in collina - Festival di letteratura, arte e filosofia.Canale YouTube: https://www.youtube.com/@ameliaciclopicaSito: https://www.ameliaciclopica.itInstagram: https://www.instagram.com/ciclopicafestival/Contatti L'IndolenteInstagram: https://www.instagram.com/indolentepodcast/Spotify: https://open.spotify.com/show/4YOqzmgazMPOWo3q5C0lW9?si=5daea6a8728848eb
In questa puntata de L’Indolente, Francesco Zappino dialoga con Gabriella Dal Lago a partire dal libro "Giorni futuri" (Einaudi, 2026). Un romanzo che ci mette di fronte a uno specchio generazionale, costringendoci a guardare la distanza tra la foto di classe del liceo e la versione di noi stessi a trent'anni.Insieme abbiamo esplorato il disorientamento dei trentenni di oggi: abbiamo discusso di quanto sia pericoloso restare intrappolati nell'immagine di chi eravamo al liceo e di come il mito del "piano di vita perfetto" sia ormai un'illusione.Gabriella Dal Lago è nata a Torino nel 1992. Suoi articoli e interviste sono apparsi su «Vogue», «Lucy. Sulla cultura», «L'Indice dei libri del mese». Ha scritto testi per cataloghi e mostre, e pubblicato racconti per riviste italiane e internazionali. Il suo ultimo romanzo è Estate caldissima, pubblicato da 66thand2nd nel 2023. Per Einaudi è uscito nel 2024 il saggio Le piú brave. Competizione e sorellanza tra le prime della classe nella collana dei Quanti. Giorni futuri (Einaudi 2026) è già in corso di traduzione in numerosi Paesi.
In questa puntata de L’Indolente, Francesco Zappino dialoga con Elena Rui a partire dal libro "Vedove di Camus" (L'orma editore, 2025). Un libro che ci riporta al 4 gennaio 1960, giorno in cui il Premio Nobel Albert Camus perse tragicamente la vita in un incidente d'auto. Al centro della conversazione, però, non c'è lo scrittore, ma il riflesso della sua assenza negli occhi delle donne che lo hanno amato. le storie di quattro donna unite da una perdita comune.Esploriamo l'eredità emotiva e i segreti del grande scrittore attraverso gli occhi di chi lo ha amato. Tra rigore storico e immaginazione narrativa, ci addentriamo nelle vite complesse di quattro donne: la moglie legittima Francine e le tre inseparabili amanti, Catherine, Mette e Maria.Elena Rui, nata a Padova nel 1980, vive in Francia dal 2005. Ha insegnato italiano ad Albi, Tolosa e Parigi. Ha già pubblicato "La famiglia degli altri" (Garzanti, 2021) e la raccolta di racconti "Affetti non desiderati "(Arkadia, 2024). "Vedove di Camus" è il suo ultimo romanzo.
In questa puntata de L’Indolente, Francesco Zappino dialoga con Luca Cena a partire dal libro "Un destino già scritto. Storie di libri che hanno sfidato l'oblio" (Sperling & Kupfer, 2026). Un libro che racconta le storie avventurose di alcuni libri.Guidati dalla voce di Luca Cena, ci addentriamo nel mistero insondabile della pagina scritta, sfogliando il catalogo di sventure e miracoli che governa la vita segreta dei romanzi. Il volume cartaceo si spoglia della sua semplice funzione di oggetto per svelarsi come testimone tangibile delle battaglie, dei fallimenti e delle rinascite di chi lo ha concepito.Luca Cena è libraio antiquario e divulgatore. È il titolare di un’importante libreria nel cuore di Torino e nel 2023 ha iniziato a pubblicare video su TikTok, Instagram e YouTube. Da allora, ogni giorno parla di libri antichi e rari a un numero sempre più vasto di persone ed è diventato sui social un punto di riferimento nel suo settore. Nel 2024 ha pubblicato per Mondadori "Il Biblionauta."Canale YouTube: @cenaluca
In questa puntata de L’Indolente, Francesco Zappino dialoga con Franco Arminio a partire dal libro "L'incredibile non si può dire a tutti" (Rizzoli, 2026). Un libro che mette in evidenza come in quest'epoca la scelta più semplice è sempre quella di schermarsi nell'indifferenza restiamo, ostinatamente, divisi tra la paura e l'amore.Insieme al poeta compiamo un viaggio profondo tra la vulnerabilità e la forza della parola, riscoprendo la grande innocenza del nostro corpo: non più una macchina performante da testare, ma lo strumento essenziale per ascoltare il mistero dell'esistenza. Discutiamo dell'urgenza di un "ritorno al romanticismo" per sconfiggere le grandi malattie del nostro tempo e scopriamo come l'amore, dai tormenti giovanili fino agli slanci imprevisti e clandestini della terza età, si confermi il "posto giusto per farsi male", ma anche la nostra vocazione più autentica.Franco Arminio è nato a Bisaccia, in Irpinia d’Oriente. Come poeta e prosatore ha pubblicato più di trenta libri, che hanno raggiunto tanti lettori.
In questa puntata de L’Indolente, Francesco Zappino dialoga con Giulio Zambon a partire dal libro "Le parole affilate" (Piemme, 2026). Un libro che attraversa il linguaggio non come semplice strumento, ma come qualcosa che ci costruisce, ci espone, ci ferisce e a volte ci salva.
Insieme a lui ci immergiamo in un viaggio profondo tra la vulnerabilità della poesia, il recupero di voci letterarie soffocate dalla storia e una riflessione senza filtri su come i classici dovrebbero essere insegnati a scuola, restituendo loro la carne, il sangue e lo scandalo originari.Giulio Zambon nasce nel 1998 a Thiene, nel vicentino, e vive a Ferrara. È laureato in Italianistica e diplomato in Pianoforte. È stato libraio, direttore di una piccola collana di poesia, docente di musica e maestro di palco presso il Teatro Comunale ferrarese. Oggi insegna letteratura italiana nelle scuole e si occupa di divulgazione di poesia sui social. Sue poesie sono apparse nel n. 25 della rivista Poesia di Crocetti e hanno ricevuto premi e menzioni, tra cui una menzione presso il Concorso "Facoltà di Poesia" dell'Università di Siena (2022) e il premio "Niccolò Bizzarri" di Firenze (sempre 2022).
Un ringraziamento al festival Un'Isola In Rete.
In questa puntata de L’Indolente, Francesco Zappino dialoga con Edoardo Camurri a partire dal libro "La vita che brucia" (Timeo†*, 2025). Un libro che non è un manuale, ma un fenomeno atmosferico.In un'epoca che ci vuole performanti, lineari e proprietari persino dei nostri dolori, Camurri ci invita a un'espropriazione radicale. Ci invita a guardare la nostra biografia per trovarvi, paradossalmente, un bagliore di eternità.Giorgiomaria Cornelio (1997) è poeta, scrittore, regista e redattore di «Nazione Indiana». Ha pubblicato La consegna delle braci (Luca Sossella Editore, 2021, Premio Fondazione Primoli) e, con Edizioni Tlon, La specie storta (2023, Premio Montano, Premio Gozzano) e Fossili di rivolta (2024). Ha curato, come GMC, il catalogo Ogni creatura è un popolo (Nero Editions, 2025). Ha codiretto la Trilogia dei viandanti (2016–2020), presentata in numerosi festival cinematografici e spazi espositivi. Suoi interventi sono apparsi su diverse riviste, tra cui «Il Tascabile», «L’Indiscreto», «doppiozero» e «Antinomie». La traduzione di alcune sue poesie scelte, a cura di Moira Egan, ha vinto la Raiziss/De Palchi Fellowship della Academy of American Poets. Cura il progetto Edizioni Volatili ed è il direttore artistico della festa I fumi della fornace.
In questa puntata de L’Indolente, Francesco Zappino dialoga con Giorgiomaria Cornelio a partire dal libro "L'ufficio delle tenebre" (Tlon, 2025). Un libro scritto scritto tra le rovine di una fabbrica e la fine di una civiltà.L'autore prova a parlare dal fondo del collasso senza trasformarlo in spettacolo; che attraversa la rovina industriale, la memoria politica e la fine dell’eccezionalismo umano cercando, dentro le macerie, una lingua ancora capace di nominare il viventeGiorgiomaria Cornelio (1997) è poeta, scrittore, regista e redattore di «Nazione Indiana». Ha pubblicato La consegna delle braci (Luca Sossella Editore, 2021, Premio Fondazione Primoli) e, con Edizioni Tlon, La specie storta (2023, Premio Montano, Premio Gozzano) e Fossili di rivolta (2024). Ha curato, come GMC, il catalogo Ogni creatura è un popolo (Nero Editions, 2025). Ha codiretto la Trilogia dei viandanti (2016–2020), presentata in numerosi festival cinematografici e spazi espositivi. Suoi interventi sono apparsi su diverse riviste, tra cui «Il Tascabile», «L’Indiscreto», «doppiozero» e «Antinomie». La traduzione di alcune sue poesie scelte, a cura di Moira Egan, ha vinto la Raiziss/De Palchi Fellowship della Academy of American Poets. Cura il progetto Edizioni Volatili ed è il direttore artistico della festa I fumi della fornace.
From the publisher's feed

20 Listeners

8 Listeners

19 Listeners

10 Listeners

7 Listeners