Mettiamoci la Voce

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Mettiamoci la Voce episodes

  • 47 - stili di scrittura e stili di lettura
    L’idea è quella di partire dallo stile della prosa per verificare diverse possibilità di lettura a voce alta che ci dà la scrittura senza pretese di essere esaustivi.
    Intanto si potrebbe dire con una iperbole che ogni autore ha una sua voce e quindi necessita di una sua lettura, ma in realtà anche un testo è diverso da un altro ed esprime una propria "voce" personale e irripetibile

    Distinguiamo almeno tre tipologie (si possono fare tre brevi esempi)
    1. narrazione in terza persona, oggettiva l’autore descrive personaggi, luoghi situazioni e noi non sentiamo una voce narrante ma ne possiamo scoprire varie a seconda di come si sviluppa. (es da L'idiota di Dostoevskij
    2. c'è un tipo di narrazione sempre in terza persona ma meno oggettiva perché dà voce ad un punto di vista specifico di un personaggio che traspare ma non parla direttamente (es Delitto e castigo)
    3. racconto in prima persona un personaggio narrante che dà voce ai propri ricordi, sensazioni ecc (es Umiliati e offesi)

    Ricadute sulla lettura
    1 e 2 necessitano di adesione chiarezza per trasmettere a voce alta il racconto attraverso immagini, ma anche concetti che si formano attraverso la voce del lettore che è quella dell'autore in generale la lettura ava può avere diverse variabili anche a seconda dello stile e (più incisivo, più descrittivo) del genere (comico, drammatico, satirico, surreale) dell'epoca che impronta il lingua dell'autore
    Le differenze sono minime ma è interessante in fase di preparazione capire quanto la nostra lettura debba o meno mantenere un rigore un distacco che restituiscano lo spirito del testo (distacco NON significa però che l'espressività venga meno e la lettura si appiattisca)
    Consideriamo che anche la terza persona può essere interrotta da dialoghi scambi di battute fra due o più personaggi. Ne deriva la necessità di "staccare", la voce della narrazione da quella dei personaggi che prendono a parlare fra loro perché l'intento comunicativo di questa prosa varia. Possiamo poi dare colore e variare anche le voci senza perdere di coerenza omogeneità ecc

    3. necessariamente la tentazione è quella di “recitare” di più la lettura che, secondo un principio "Leggere a voce alta" andrebbe evitato, salvo casi particolari (letture ai bambini, genere smaccatamente comico o altro che lo consenta) l’uso della prima persona dà già la sensazione di parlare direttamente a chi ci ascolta, ma la misura è consigliabile sempre.
    Consideriamo che la narrazione in 1a persona si presta ad essere più interpretata anche perché è una voce DENTRO l’azione, dice quel che sente e che sa e spesso non sa tutto della stessa storia perché la vice e parla dal suo proprio punto di vista

    Un caso a sé è la lettura teatrale in cui quindi si da voce (e solo voce senza la memoria) ad un personaggio di un testo teatrale il quale per sua natura non nasce per stare costretto nella pagina scritta, ma per essere "agito" non solo con la voce ma anche con gesto, movimento e cmq calato dentro ad una azione teatrale cioè un processo complesso (non nel senso di difficile, ma di fatto di vari aspetti)
    27 min
  • 46 - Abituarsi alla propria voce
    A partire dalla testimonianza dell'amico podcaster Andrea Ciraolo
    che ci condivide le sue due modalità per farlo
    1. un lavoro di autoconvincimento che"pare brutta a me solo" ad altri addirittura piace
    2. ho iniziato mandare note vocali per potermi riascoltare e abituarmi alla mia voce

    ABITUARSI è prendere confidenza quindi fidarsi del proprio mezzo attraverso l'esercizio dell'auto-ascolto

    Anche Marta ci parla della propria voce, ma ancora in modo autocritico
    "Mi chiamo Marta e amo i libri. Sui social mi piace condividere i libri che leggo e in questi giorni ho avuto un'idea: leggere la prima pagina del libro ogni volta che ne inizio uno nuovo. Magari in una storia di instagram.
    Ma ci sono due cose che mi bloccano: un po' di imbarazzo perché magari non viene bene; e il mio accento sardo.
    Consigli?"

    1° consiglio non demordere! è un'ottima idea di condividere a v.a.
    2° riprendiamo quanto dice Andrea: con la pratica ci si abitua ma in senso buono, costruttivo, alla propria voce
    3° difetti oggettivi si superano con la tecnica:
    per la cadenza per es aiuta la lettura neutra senza alcuna intenzione espressiva, con la variante della sillabazione per poi aggiungere in seguito espressività è un po' come carteggiare una porta prima di dare su il colore!
    magari studia anche qualche regola di dizione a partire per es dalla pratica dell'ascolto (selezionato!) di bravi attori meglio doppiatori e cito Patrick Facciolo "applica nella quotidianità una dizione più corretta (senza diventare maniacale, ovvio!) anche se gli amici o parenti ti deridono o, correggono sbagliando perché a loro risulta giusta un'altra pronuncia"
    occhio alle doppie, alle vocali troppo chiuse, e alle interrogative

    Nel canto si parla di tessitura per definire la zona di confrt della voce cioè quel range entro cui la voce non fa sforzi (poi si può estendere anche oltre!)
    Possiamo parlare in senso lato di "tessitura della voce parlata" non ha a che fare con la potenza (come nel canto) ma con l'agio, la confidenza, la corrispondenza con le proprie caratteristiche di base e con il proprio "essere".
    22 min
  • 45 - La punteggiatura nella lettura espressiva
    A scuola ci insegnano l'uso corretto della punteggiatura nello scrivere, ma se applichiamo in modo rigido queste indicazioni nella lettura in pubblico difficilmente sarà efficace ed espressiva.
    Chiacchieriamo in questo episodio di come farci guidare dai segni di interpunzione cercando però di mantenere una fluidità nella nostra lettura.

    - punteggiatura e testo nella lettura a voce alta

    - a scuola ci insegnano uso corretto della p. nella scrittura, ma la lettura?

    - ritmo e andamento della lettura sono guidati di norma dalla punteggiatura

    - la pausa - durata oggettiva e soggettiva (. , ;) non diamo credito ai moniti (conta 1 conta 2 conta mezzo...)

    - non solo ritmo ma anche il tono varia in presenza di ! e ?

    - segni di interpunzione meno considerati, ma non per questo meno spinosi:i trattini degli incisi, le parentesi, i puntini di sospensione e perché no, le " " che marcano il passaggio di voce da narratore a personaggio

    - rispetto e trasgressioni possibili nella lettura a voce alta senza falsare il senso del testo perché non sempre è saggio tradurre i segni di interpunzione (. , ;) in pause
    18 min
  • 44 - lettura espressiva, a chi?
    Ben ritrovati, riprendiamo con il format consueto dopo le domande e risposte estive... Siamo arrivati alla quarantaquattresima puntata.

    Ecco i punti principali che tratteremo:

    - che cosa si intende con "lettura espressiva"?

    - etimologia di : "ex" (fuori) e "premere". Significato, tirare fuori il succo, l'essenza

    - c'è differenza tra lettura interpretata e lettura teatralizzata?

    - Ci sono generi più espressivi di altri?

    - il genere giusto al lettore giusto

    - lettori ecclettici e lettori specializzati

    Non dimenticarti di iscriverti al nostro canale telegram https://t.me/leggereavocealta !
    26 min
  • 43-Q/A politica a voce alta ieri e oggi
    Buongiorno. Mio padre, storico attivista dell’allora Partito Repubblicano (P.R.I.) mi diceva sempre che i suoi discorsi li leggeva a voce alta per preparare meglio l’impatto che poi avrebbero avuto. I politicanti di adesso non sembrano avere la stessa cura e preparazione … Volevo un vostro parere sotto questo particolare aspetto della voce alta, grazie.

    Abbiamo pensato ad un format più fresco per il periodo estivo anche per fare un po' di punto della situazione su quanto abbiamo trattato in questa prima "stagione".
    11 min
  • 42- Q/A giochi di lettura a voce alta
    Mi chiamo Antonia, sono un insegnante di scuola primaria e mesi fa grazie a varie vostre segnalazioni in tal senso, mi sono inventata delle partite di lettura in classe, dividendo i bambini in squadre e devo dire che sia loro che io ci divertiamo parecchio… Avete dei consigli in proposito che magari mi ispirano un ulteriore sviluppo dell’attività

    Abbiamo pensato ad un format più fresco per il periodo estivo anche per fare un po' di punto della situazione su quanto abbiamo trattato in questa prima "stagione".
    10 min
  • 40 Q-A Organizzare un evento di Lettura
    Nel mio piccolo scrivo testi di narrativa e spesso se chiedo la presentazione alla mia biblioteca mi fanno la cortesia di organizzare un evento dedicato. Inizialmente leggevo io dei passi tra una domanda e l’altra dell’intervista… però forse sarebbe meglio realizzare qualcosa di più strutturato, cosa mi consigliate?

    Abbiamo pensato ad un format più fresco per il periodo estivo anche per fare un po' di punto della situazione su quanto abbiamo trattato in questa prima "stagione".
    14 min
  • 39 - Q/A Generi per iniziare a leggere a voce alta
    Esiste un genere di lettura migliore di altri per iniziare a leggere a voce alta? La lettura ai bambini, forse?

    Abbiamo pensato ad un format più fresco per il periodo estivo anche per fare un po' di punto della situazione su quanto abbiamo trattato in questa prima "stagione".
    13 min
  • 38 - Q/A quante letture zero ?
    Abbiamo pensato ad un format più fresco per il periodo estivo anche per fare un po' di punto della situazione su quanto abbiamo trattato in questa prima "stagione.
    Inauguriamo oggi una serie di episodi in cui rispondiamo alle vostre domande!

    La domanda di questa settimana è:

    Quant’è il numero delle letture che bisogna fare prima di leggere al pubblico, dopo la cosiddetta “lettura zero”?
    10 min

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Ensemble formativo al servizio della voce narrante.

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