Dopo un lungo tira-e-molla, la Commissione europea ha presentato oggi l'attesa proposta di riforma del Patto di Stabilità e Crescita. I vecchi parametri del Patto di stabilità sono sospesi dal 2020 per effetto della pandemia. Le nuove regole proposte da Bruxelles dovranno trovare applicazione dal prossimo anno. Bruxelles ha preso atto che un approccio unico per tutti non ha finora funzionato. Ciascun paese, in base alle nuove propostem sarà quindi chiamato a preparare un piano di risanamento del debito. I paesi, quindi, beneficeranno di un percorso di aggiustamento di bilancio più graduale se si impegneranno nei loro piani a realizzare una serie di riforme e di investimenti conformi a criteri specifici e trasparenti. Le proposte saranno ora discusse dal Consiglio e dal Parlamento Europeo. Ne parliamo conAdriana Cerretelli, editorialista del Sole 24 Ore.
Pnrr e obiettivi di giugno: il dossier sugli Asili nido al centro delle preoccupazioni
A Bruxelles si scambiano gli ultimi documenti «per raggiungere l'obiettivo» di superare la fase di «valutazione» per il rilascio della terza tranche di aiuti legata al raggiungimenti dei 55 obiettivi del Pnrr richiesti per il 31 dicembre 2022. C'è grande attenzione intorno a questa terza rata, che vale 19 miliardi, ma anche su altre incognite che circondano gli obiettivi di giugno, che sono in tutto 27: in cima alle preoccupazioni del ministro c'è il dossier sugli asili nido. C'è infatti il forte rischio di non riuscire a centrare il target che impone l'affidamento del 100% dei lavori per gli asili nido. Le graduatorie prevedono 2.190 interventi in circa 2mila Comuni. Facciamo il punto con Gianni Trovati del Sole 24 ORE.
Moody's e Goldman Sachs mettono nel mirino il rischio Italia.
L'Italia è l'unico Paese tra quelli 'coperti' da Moody's che rischia di perdere l''investment grade' nei giudizi della società di rating. Lo ha affermato Moody's in un report citato da Bloomberg. Gli analisti della società statunitense hanno esaminato come le diverse nazioni sono passate a un giudizio 'junk' negli ultimi trent'anni. A questo si è aggiunta anche Goldman Sachs. La quale suggerisce di 'andare corti' sui Btp italiani, preferendo i titoli di Stato spagnoli, alla luce di un contesto macro "sfidante" e della politica monetaria restrittiva della Bce. Il commento in diretta con Alessandro Plateroti - direttore Notizie.it.