Il Pil italiano è atteso continuare a crescere sia nel 2022 (+2,8%) sia nel 2023 (+1,9%), seppur in rallentamento rispetto al 2021. Lo rileva l'Istat nel report Le prospettive per l economia italiana 2022-2023 . "Le prospettive per i prossimi mesi sono caratterizzate da elevati rischi al ribasso quali ulteriori incrementi nel sistema dei prezzi, una flessione del commercio internazionale e l aumento dei tassi di interesse", puntualizza però l Istat, aggiungendo che «anche le aspettative di famiglie e imprese potrebbero subire un significativo peggioramento». La stima del Governo nel Def di aprile era per quest anno di un Pil a +3,1%. Ne parliamo con Stefano Manzocchi, Prorettore alla ricerca Università Luiss e Ordinario di Economia internazionale.
Un'opportunità nel biometano
Il Gruppo CAP, società che gestisce il servizio idrico integrato sul territorio della Città metropolitana di Milano, ha calcolato che dai 65 impianti per il compostaggio in Lombardia si potrebbero ottenere 70milioni di metri cubi di biometano all'anno, che per intenderci potrebbero alimentare 200mila auto per tragitti di 11mila km all'anno ciascuna.
Questo è uno dei tanti esempi positivi che si potrebbero prendere come paradigma per il percorso di differenziazione energetica nel nostro Paese avviato dopo la crisi energetica scatenata dalla guerra russo-ucraina. Capiamo quali sono le opportunità di questa tecnologia con il Presidente e Amministratore Delegato di Gruppo CAP, Alessandro Russo.
Trovato l'accordo sul salario minimo a Bruxelles. Rischio spirale prezzi-salari?
A Strasburgo, a poco più di un anno e mezzo dalla proposta della Commissione europea, già approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio in prima lettura, è stato raggiunto un accordo sul tema del salario minimo. La direttiva, che sarà operativa da metà giugno, prevede la possibilità che il salario minimo dovrà essere agganciato all'inflazione, con un meccnismo che ricorda quello della "scala mobile" in vigore in Italia negli anni '80. Nel testo, il tentativo di preservare il potere d'acquisto, prende il nome di "Automatic indexation" e punta a lasciare inalterata la capacità di sopravvivenza di chi percepisce la retribuzione minima. Il rischio, in questo frangente storico in cui l'inflazione ha ricominciato a galoppare a ritmi che non si vedevano da decenni, è che inizi una rincorsa salari prezzi che vada a gravare ulteriormente sul debito pubblico. Ne parliamo con Dino Pesole, editorialista del Sole 24 Ore.