Siamo qui questa sera per pregare per i malati e la nostra preghiera questa sera si impreziosisce per la presenza del Cardinal Jean-Claude Hollerich, Arcivescovo del Lussemburgo, che saluto. Siamo a pregare per i malati, ma non può sfuggire alla nostra preghiera una situazione di grave malattia, in Europa: l'alta tensione che si sta verificando attorno all'Ucraina. Una situazione che presenta minacce di conflitto, speranze di pace, di accordo e noi sappiamo come la guerra sia la malattia più grande, anzi sia la madre di tutte le povertà e questa sera la nostra preghiera e anche preghiera per la pace in Ucraina. La preghiera per i malati fa eco a voci, lamenti, desideri, che vengono da tante situazioni di dolore. Il Signore non è mai indifferente al dolore delle donne o degli uomini, il Signore non è apatico, distante, indifferente; come dice il Salmo 121 “non dormirà e non prenderà sonno il tuo custode”. È un custode compassionevole, cioè partecipa profondamente al dolore delle persone e le guarigioni di Gesù, che troviamo nei Vangeli, non sono modelli che si ripetono, quasi uno schema di miracolo, sono in realtà tutte storie diverse, ma tutte, in modi differenti, manifestano l'attenzione del Signore alla salute e al dolore delle donne degli uomini. Dio non è indifferente, anche se in certi momenti ci sentiamo soli, dimenticati, abbandonati. A Betsaida c'è un cieco, come tanti lungo le strade di allora. Non è qui però il cieco che prende l'iniziativa di andare da Gesù, come invece avviene a Gerico con Bartimeo. A Betsaida il cieco non ha una simile iniziativa, forse non ha nemmeno speranza che possa avvenire un miracolo, in una condizione che gli pare irrimediabile, da anni tristemente irrimediabile, ma sono altri che conducono il cieco da Gesù, pregando di toccarlo. Avviene nei Vangeli che altri amici, parenti, portino il malato da Gesù; questo è in un certo senso la nostra preghiera stasera: con affetto, con fede portiamo i nomi dei malati di fronte al Signore, magari a loro insaputa, chiedendo a lui di prendersi cura di loro.