L'apostolo Paolo, in questo quinto capitolo della Lettera ai Romani, ci dice che abbiamo ottenuto mediante la fede l'accesso alla Grazia, nella quale ci troviamo e ci vantiamo, saldi nella speranza della gloria di Dio. Ci dice l’Apostolo, dunque, che la Grazia è una porta che si apre nella vita di ciascuno, per accedere alla libertà dei figli di Dio, ma ci vuole la fede. La fede mi fa accedere a questa libertà, la fede mi fa partire, in un certo senso, ogni giorno per il viaggio della vita, secondo la libertà di figli di Dio. Ogni volta che ascoltiamo la parola di Dio viviamo una sorpresa. Noi siamo presi, siamo tratti, ogni giorno dal nostro piccolo mondo, fatto di preoccupazioni, di pensieri per noi, ma il Signore ci mostra ogni giorno un amore che ci stupisce che è senza limiti e che è ignoto alle abitudini di questo mondo; e ci dice che, mentre noi eravamo ancora deboli a causa del peccato, in un certo senso bloccati nel nostro egocentrismo, Gesù ha dato la sua vita, un atto d'amore personale suo, che ci viene a cercare con la sua parola e la sua passione, per salvarci da un destino di rassegnati e pigri. Viene per salvare un mondo prigioniero della paura di uscire, di aprirsi, di entrare in quel noi, liberandosi dall'io.