La Comunità di Sant'Egidio ha voluto che la preghiera per la pace scandisse mensilmente la propria preghiera, per sostare davanti ai paesi che nel mondo soffrono per la guerra e invocare il Signore affinchè doni la pace. Lo facciamo anche adesso, in un contesto che non può non preoccuparci. Scorrono davanti ai nostri occhi le immagini degli avvenimenti che stanno sconvolgendo l'Afghanistan, terra senza pace da più di quarant'anni. Vediamo purtroppo le conseguenze di conflitti che hanno preteso risolvere altri conflitti. Sono tante nel mondo le ferite aperte: Sud Sudan, Centrafrica, Nord del Mozambico. Oggi pensiamo con preoccupazione anche alla Nigeria, dove si vivono forti tensioni dopo un ennesimo massacro di civili. Sembra che l'unico modo per scrivere le pagine della Storia sia la violenza. Ma le parole del Magnificat, le parole di Maria di una donna debole, appartenente ad un piccolo popolo, in un mondo animato da scontri tra stati molto potenti come l'Egitto e la Mesopotamia, cantano le lodi di Dio e ne proclamano la grandiosità del disegno "Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote".