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Salute della donna, area materno-infantile, salute mentale, prevenzione sono gli ambiti in cui si registrano le disuguaglianze sanitarie più profonde per la popolazione immigrata presente in Italia. Penalizzata fin dal percorso nascita. Numero di visite e di ecografie, indagini pre-parto, presentano livelli inferiori per le donne straniere. Aumentando così il rischio di eventi avversi materni o neonatali. Le madri straniere presentano infatti un rischio raddoppiato di morire, durante o subito dopo la gravidanza. E i neonati stranieri hanno un tasso di mortalità più alto del 55% rispetto ai neonati italiani. Ne parliamo con Salvatore Geraci, già presidente della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni e con Giulia Civitelli, direttrice sanitaria del Poliambulatorio della Caritas Diocesana di Roma.
Nella regione di Balaklya, alle porte del Donbass, una squadra di sminatori delle forze armate lavora alla bonifica degli infiniti campi di cereali dell'est ucraino. Una decina di uomini ed i loro mezzi per circa tre mesi lavorano su 160ettari di terra di qualità, resa sterile dalla guerra. L'invasione russa del febbraio 2022 e la controffensiva ucraina di fine hanno portato il fronte nella valle del fiume Oskil, lasciandosi alle spalle una distesa di campi minati e di villaggi e cittadine semi abbandonate. Ad attraversare la regione è la E40, la strada europea di classe A, che dalla Francia raggiunge la Cina.
Minorenni che vagano per le città senza meta, rubano, scippano, fanno rissa. Ragazzi che si drogano o prendono farmaci, spesso lasciati soli, in balia di loro stessi. Sono le storie di alcuni dei minori stranieri non accompagnati che ogni anno arrivano in Italia, più di 18.600 nel 2024. Come Bilal, partito da Fes, in Marocco e arrivato nel nostro paese all'età di 13 anni. Gli "invisibili", li chiama Ciro Cascone, ex capo della procura dei minorenni di Milano. Ragazzi che, se non intercettati dalla rete dell'accoglienza e integrati, finiscono in strada a delinquere. "Una volta i minori stranieri eravamo noi giovani del Sud", racconta Davide, che ha passato in carcere metà della sua vita. Ora insegna ai ragazzi a trovare un equilibrio tra il bene e il male.
Il grande paradosso delle cure oncologiche in Italia è che il Servizio sanitario nazionale non è più in grado di far fronte alle conseguenze del proprio successo. Aumentano i guariti e c'è un incremento notevole delle persone che convivono con il cancro, in una "cronicizzazione" della malattia. Eppure tra il 2012 e il 2022 a un aumento del 36% della prevalenza del cancro ha fatto da contraltare una riduzione dei posti letto in oncologia del 26 per cento. Quindi, domanda e offerta di assistenza vanno in direzioni opposte. Ne parliamo con il presidente dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), Francesco Perrone e con Elisabetta Iannelli, segretario generale della Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia (Favo).
Dal 1956 una volta l'anno una competizione tra canzoni coinvolge un intero continente e di più. L'Eurovision song contest entusiasma milioni di telespettatori e richiama appassionati di ogni angolo d'Europa: quest'anno a Basilea, dopo la vittoria di Nemo nella passata edizione. Non solo Europe, però, perché la European Broadcasting Union afferisce alla zona europea di radiodiffusione, che arriva in nordafrica e parte del Medio Oriente. A quello che un tempo si chiamava Concorso eurovisivo della canzone, e solo in Italia era noto - decenni fa - come Eurofestival partecipano Paesi europei, non europei, Paesi che vorrebbero essere europei. E gli intrecci della geopolitica non hanno mai abbandonato un evento che non è solo di spettacoli.
Ne parliamo con Sashko Krapivkin, attore, cantante, creator ucraino, Keti Nogieva fondatrice della tv italo-georgiana KNTV, con Fabien Randanne, giornalista francese di 20minutes, autore del libro "Queerovison - histoires de la plus grande scène du monde" e con i fan alla St.Jakobshalle di Basilea, Svizzera.
Un ombrello nucleare “made in Europe”. È stato questo uno degli argomenti principali al centro dell’incontro all’Eliseo fra il presidente Emmanuel Macron e il neo- cancelliere Friedrich Merz. Con Francia e Regno Unito, ha detto Merz, «daremo ai nostri ministri il mandato di avviare la discussione». La difesa, dunque, è in cima alla lista delle priorità dei leader europei. Ma sono tante le incognite e le difficoltà che l’Europa deve ancora affrontare e che non possono essere più rimandate.
In Italia, la dipendenza da sostanze è un fenomeno che coinvolge sempre più donne e che spesso resta sommerso. Secondo le statistiche, una persona su tre che consuma sostanze è donna, ma solo il 14% delle persone in carico ai Serd - servizi per le dipendenze - è di genere femminile. Violenza di genere, vulnerabilità economiche, contesto famigliare sono tra le cause della dipendenza al femminile. Qual è, dunque, il modo corretto di dare supporto a questo donne? Come sostenerle? Ne parliamo con le responsabili della cooperativa Dianova e con le donne del centro di Garbagnate milanese.
Il satellite Biomass dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) è stato lanciato con successo il 29 aprile 2025 alle 11:15 ora italiana dalla base spaziale di Kourou, in Guyana Francese. Biomass è parte del programma dell'ESA dedicato all'osservazione della Terra e finalizzato a migliorare la comprensione dei principali sistemi naturali. La missione si concentra sulla misurazione della biomassa delle foreste per valutare le riserve e i flussi di carbonio, incrementando la nostra comprensione sul ruolo delle foreste nel mitigare i cambiamenti climatici. Il satellite è equipaggiato con un radar in banda P mai utilizzato prima e un'antenna a ombrello di 12 metri di diametro.
Chiara Albicocco a Kourou ha incontrato i protagonisti della missione: Simonetta Cheli, Direttrice ESA dei programmi di osservazione della Terra; Renato Lafranconi, responsabile ESA del programma di valorizzazione VEGA e Alessandro Fumagalli, della Divisione Spazio di Leonardo.
Nel miracolo italiano certificato dall'Istat di una speranza di vita alla nascita nel 2024 di cinque mesi in più sia per gli uomini che per le donne, si nasconde l'incognita del numero di anni da trascorrere in buona salute. È questo il vero tesoretto mal distribuito che divide l'Italia in "caste" sanitarie. A certificarlo, in un Paese che invecchia, i dati sulla cronicità, con una persona su quattro anziana e con il 40% della popolazione che ha almeno una patologia cronica. Ne parliamo con Francesco Longo, Cergas Sda Bocconi, Silvio Garattini, fondatore e presidente dell'Istituto farmacologico Mario Negri e Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe.
“Il Papa che viene dalla fine del mondo” - di Mauricio Monte
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Radio 24 racconta ogni settimana l'Italia e il mondo attraverso il formato del reportage. Realizzati dalla redazione e dai collaboratori di Radio 24, il racconto sonoro ci porta…

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