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Mesi di manifestazioni, cortei sempre più gremiti. Migliaia di persone in piazza. Un malcontento che è cresciuto giorno dopo giorno, alimentato da un sistema politico sempre più corrotto. È la fotografia che arriva dalla Serbia. Dove sabato scorso si è svolta la più grande manifestazione della storia del paese. Centinaia di migliaia di persone in strada a Belgrado contro il governo.
Una classe politica, accusata da chi protesta, di aver governato con l'intimidazione e la paura. Un gigantesco corteo che ha portato il Parlamento ad accogliere il 19 marzo le dimissioni del premier Milos Vucevic e dell'intero governo. Con l'ipotesi di nuove elezioni a Giugno. Cosa accadrà ora in Serbia? Cosa si aspettano i manifestanti? Lo abbiamo chiesto agli studenti dell'università di Novi Sadche hanno dato vita alla scintilla. Abbiamo parlato con chi, solo per aver scritto di diritti umani è stato perseguitato e intimidito. Abbiamo ascoltato la voce di chi ha scelto di restare in un paese dal quale in tanti emigrano. "La Serbia cambierà, per farlo bisogna che questo regime crolli, che si risolvano le tante cose che per anni sono rimaste sotto il tappeto del paese. Parlo di corruzione, di crimini gravissimi che sono rimasti impuniti dagli anni '90, cioè dagli anni della guerra nei balcani." Dice Dinko Gruhonjic, professore universitario e giornalista.
L'impatto del ritorno di Donald Trump sul ponte di comando della Casa Bianca si è tradotto in una situazione di ulteriore instabilità all'interno di uno scacchiere internazionale già segnato da venti di guerra e molteplici tensioni geopolitiche. Uno scenario propizio affinché il prezzo dell'oro, tenendo fede al suo ruolo di bene rifugio, continuasse la sua crescita, quasi inarrestabile, verso l'alto, arrivando a sfiorare la soglia dei 3mila dollari l'oncia. Un dato che, inoltre, contribuisce a stimolare l'estrazione illegale del metallo prezioso nella regione amazzonica, dove la criminalità organizzata ha ben compreso le potenzialità dell'oro sia in termini di risorse generate che come sistema per il riciclaggio di denaro. Una problematica che riguarda tutti i paesi del bacino amazzonico, in ultimo l'Ecuador, stretto nella morsa di bande criminali entrate da poco tempo in scena.
A primavera è per tutti più facile accorgersi, grazie ai fiori, degli alberi, dei parchi dei giardini e perfino delle aiuole che le amministrazioni virtuose hanno creato o salvaguardato in città, fondamentali non solo per occhi e spirito ma anche per salvare i centri urbani da bombe d'acqua e isole di calore.
Qui presentiamo alcuni progetti green che si sono aggiudicati quest'anno "Il Premio la città per il verde", organizzato dalla casa editrice milanese "Il Verde Editoriale", per prendere ispirazione e spunti anche per i nostri spazi privati.
"Non siamo in guerra ma nemmeno in pace" dice il primo ministro svedese, Ulf Kristersson (nella foto) annunciando la partecipazione attiva della Svezia a manovre militari nel mar baltico. È una cosa che non accadeva da 200 anni e che conferma che nelle gelide acque del Baltico è in corso quella che è ormai definita "guerra ibrida". Nel giro di pochi mesi si sono verificati tre attacchi a cavi sottomarini in fibra ottica. Si tratta di cavi che consentono il 97 per cento delle comunicazioni globali, tra queste anche quelle relative alle transazioni di denaro, oltre alle comunicazioni internazionali, comprese quelle tra governi. "La Nato sta intensificando i pattugliamenti, gli alleati stanno investendo in tecnologie innovative che possono aiutare a proteggere meglio l'area" ci ha spiegato il comandante Arlo Abrahamson, portavoce del Comando marittimo Nato in una lunga intervista in cui abbiamo cercato di immaginare anche scenari possibili rispetto ad attacchi più importanti.
In Italia la parità di genere è ancora lontana. Il tasso di occupazione femminile si attesta poco sopra al 50%, quasi venti punti sotto quello maschile, le donne sono spesso impiegate in lavori precari o part-time e guadagnano meno rispetto agli uomini. Nonostante ciò, ci sono settori, come scuola e sanità, in cui le donne rappresentano la maggioranza e possono quindi guidare il cambiamento culturale. Ne parliamo, in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne, con Marta Marsilio, professoressa di economia aziendale all'università degli Studi di Milano e co- direttrice dell'osservatorio sull'equità di genere nella sanità e con Anna Gervasoni, direttrice Aifi, Associazione Italiana del private equity, venture capital e private debt e rettrice della Liuc Università Cattaneo.
Il 14 febbraio, dopo una mattinata di lavoro, il Papa è stato ricoverato al policlinico Gemelli di Roma. Dopo una serie di indagini la diagnosi: polmonite bilaterale. Tra ansie per il peggioramento delle condizioni, bollettini medici e segnali di speranza, da subito moltissimi fedeli si sono radunati in preghiera e con loro la Chiesa tutta. Nel reportage il racconto dei giorni più difficili del pontificato di Francesco, con le voci dei fedeli in preghiera al Gemelli e in piazza San Pietro e di alcuni dei suoi più stretti collaboratori.
Le elezioni tedesche hanno fatto riportato chiarezza politica a Berlino, dopo il fallimento della precedente "coalizione semaforo". La Cdu di Merz vince ma non stravince, l'estrema destra Afd raddoppia i consensi, l'Spd del cancelliere uscente Scholz crolla ai minimi storici ma verrà necessariamente coinvolta nel prossimo esecutivo, per mancanza di alternative. E stavolta come junior partner.
Al di là del forte incremento dell'estrema destra, una probabile Grosse Koalition Cdu-Spd riporta due partiti tradizionalmente europeisti al comando, quattro anni dopo l'ultimo esecutivo Merkel.
In tempi geopoliticamente difficili per l'Europa, potrà un Governo Merz fornire nuova forza all'UE, magari ripristinando il tradizionale asse franco-tedesco, sbiadito durante la coabitazione Macron-Scholz? E come, concretamente?
In questo Euroreportage da Berlino Sergio Nava racconta i giorni del voto tedesco ed esplora i riflessi di queste elezioni sulle politiche europee, insieme a politici, analisti, economisti, esperti ed elettori ai seggi.
Gli attacchi del presidente degli Stati Uniti al presidente ucraino Zelensky sono piombati come una pugnata alle spalle sul paese che da tre anni combatte per preservare la sua indipendenza. Lo sgomento domina in queste ore un paese che ritiene di aver "combattuto anche in nome dei valori occidentali", spiega il prof. Yaroslav Hritsak, storico ucraino, professore dell'Università Cattolica, direttore dell'Istituto di studi storici dell'Università nazionale Ivan Franko di Leopoli. "Un possibile voto in autunno metterà il paese di fronte ad un bivio: o un leader forte o sarà guerra civile".
Non è solamente il comandante in capo del più forte esercito del pianeta, è anche il leader-grimaldello cui guardano molti che contano su di lui per scardinare meccanismi ed equilibri politici consolidati. In campagna elettorale aveva promesso di far tacere le armi in Ucraina nel giro di pochi giorni, lui assicura che ci sta lavorando e che il risultato si avvicina a grandi passi. Per adesso ha solo assicurato a Vladimir Putin lo spazio politico che l'aggressione lanciata tre anni fa contro un paese sovrano gli aveva sottratto. Dopo gli incontri di Riad - dove si sono parlati i ministri degli esteri di Washington e Mosca per la prima volta dal 2021 - Trump ha poi attaccato frontalmente Zelensky accusandolo tra l'altro di essere sostenuto soltanto dal 4% della popolazione.
Ucraina: tra le bombe, la speranza di chi crede - di Gigi Donelli
L'Ucraina è un grande paese multiculturale dove la coesistenza di più religioni diverse è il marchio di fabbrica. In questo reportage, Gigi Donelli intervista Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa Greco - Cattolica Ucraina. Con lui fa un bilancio di questi tre anni di guerra in Ucraina, raccontando l'importanza della cooperazione tra religioni che ha salvato tante vite umane, per poi parlare delle attuali prospettive di pace tra speranza e scetticismo.
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Radio 24 racconta ogni settimana l'Italia e il mondo attraverso il formato del reportage. Realizzati dalla redazione e dai collaboratori di Radio 24, il racconto sonoro ci porta…

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