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In Italia viene uccisa una donna ogni tre giorni, statistica che anno dopo anno, inesorabile, si ripete. E ogni volta ci si interroga: Cosa manca? Cosa si può fare? Il femminicidio è la punta dell'iceberg di un sistema che spesso non funziona, di un corto circuito tra visioni diverse della stessa realtà. Attraverso la storia di Lidija Miljkovic - uccisa un anno e 5 mesi fa a Vicenza dal suo ex marito, denunciato e condannato per violenza - cerchiamo di capire cosa avviene prima e dopo l'assassinio di una donna da parte del suo compagno, padre dei suoi figli. Perché la violenza contro le donne riguarda tutti, in un paese in cui ogni anno più di 100 donne muoiono per mano del proprio partner e più di 6.000 sono vittime di violenza sessuale.
Le elezioni anticipate nei Paesi Bassi che si tengono mercoledì 22 novembre, ad appena sette mesi dalle prossime elezioni europee, rappresentano un banco di prova decisamente interessante in uno dei Paesi fondatori dell'UE. Ventisei partiti concorrono sulla scheda elettorale, in uno degli Stati tradizionalmente più frammentati - politicamente - del Vecchio Continente: prevarranno i liberali di centrodestra del VVD, dell'ex-premier Rutte, o il Nuovo Contratto Sociale, partito di centrodestra con venature euroscettiche, presentato appena tre mesi fa? E il centrosinistra, capitanato dall'ex-vicepresidente della Commissione UE Timmermans, il principale fautore del Green Deal europeo? Riuscirà ad andare oltre il terzo posto che gli assegnano le rilevazioni? Sullo sfondo, restano le forze antieuropee degli agricoltori (BBB), del Partito per la Libertà di Wilders e del Forum per la Democrazia di Baudet. Riserveranno sorprese? O prevarrà una visione europeista "pragmatica", forgiata negli anni da Rutte? Quanto peserà il "fattore Europa" in queste elezioni, dopo l'exploit del BBB alle elezioni amministrative della primavera di quest'anno, sull'onda di una protesta anti-UE legata ai temi agricoli? In questo Euroreportage, Sergio Nava anticipa i principali temi sul tavolo di queste elezioni, con interviste ad analisti ed europarlamentari olandesi.
Fine agosto, la premier Giorgia Meloni arriva a Caivano, ancora una volta teatro di stupri e violenze, e promette un cambio di passo di fronte al grave degrado sociale. Oggi, dopo gli arresti e il decreto, Caivano osserva il cambiamento con una presenza che sembra scalfire la crosta di pessimismo e scetticismo della gente, adulti e adolescenti. Sarà un lavoro lungo e complesso, un processo sociale che abbiamo deciso di seguire. Laura Viggiano ha sentito gli amministratori locali e nazionali, la gente del posto, i commissari al progetto Delphinia Filippo Dispenza e Fabio Ciciliano, il comandante del nucleo operativo dei Carabinieri di Castello di Cisterna, Andrea Coratza e altri protagonisti e di questa sfida importante non solamente per il territorio napoletano.
Otto vittime e mezzo miliardo di danni. Dal 2 al 4 novembre la Toscana è stata messa in ginocchio da alluvioni, smottamenti e raffiche di vento. Ora la prossima sfida sarà quella di ripartire presto ricostruendo dove serve. Fondamentale per il territorio la ripartenza delle medio-piccole imprese che segnano il tessuto sociale della Toscana. Ilaria Masini ha sentito oltre alle vittime dirette e indirette di questa calamità anche chi dopo l’emergenza deve rapidamente operare per la ricostruzione. Da Fabrizio Curcio Capo del Dipartimento della Protezione Civile, a Eugenio Giani Presidente della Regione Toscana al sindaco di Quarrata Gabriele Romiti.
La tecnologia sta cambiando la realtà dell'audiovisivo. Cambiano le tecniche, i mezzi, le prospettive e lo fanno con grande rapidità. E per affrontare i mutamenti - anche dell'industria - si studiano nuove alleanze internazionali. Ne parliamo con la direttrice del MIA-Mercato Internazionale Audiovisivo di Roma, Gaia Tridente, con Francesco Grisi (CEO di Effetti digitali italiani), Victor Perez (Masked frame pictures), Hans Jørgen Osnes (NRK) e Chiara Sbarigia (Apa).
I lupi non lo sanno ma il loro futuro in Europa è sotto la lente di Bruxelles, che con una nuova proposta di regolamento in arrivo potrebbe rivedere il loro status di specie super protetta, sancito negli anni '90 dalla direttiva Habitat, introducendo deroghe più flessibili e aprendo alla possibilità di piani di gestione degli Stati membri che prevedano un certo numero di abbattimenti. In numerosi Paesi, Italia compresa, si assiste infatti a un aumento costante degli attacchi dei lupi al bestiame e in certi contesti tra allevatori e predatori è ormai una resa dei conti. Il lupo a guardare i numeri non è più a rischio di estinzione, dal momento che su tutto il continente si stimano oltre 21 mila esemplari. Come andrà gestita questa convivenza sempre più difficile? Lo abbiamo chiesto all’europarlamentare sudtirolese Herbert Dorfmann, membro della Commissione agricoltura. In Italia la prima linea è l’Alto Adige, dove difendere le malghe è una sfida complessa se non impossibile, come racconta Daniel Gasser, allevatore e vicepresidente di Confagricoltura Bolzano. Una legge sul lupo della provincia autonoma di Bolzano cerca di trovare un nuovo punto di equilibrio, ne abbiamo parlato con Günther Unterthiner, direttore della ripartizione foreste della provincia autonoma di Bolzano.
Fra i malati di gioco c'è chi chiede aiuto al numero verde dell'istituto superiore di sanità. Il 60% delle chiamate è di giocatori maschi e il 30% di familiari prevalentemente donne, dice Guido Mortali, psicologo e ricercatore del centro nazionale dipendenza e doping dell'istituto superiore di sanità. Le cause della ludopatia sono complesse, fra i giovani che si avvicinano al gioco d'azzardo c'è anche chi ha praticato sport a livello agonistico, spiega Federico Tonioni, psichiatra del Centro psichiatrico integrato di ricerca, prevenzione e cura delle dipendenze del Policlinico Gemelli di Roma.
"Alle due, le tre di notte, tra i tanti schiamazzi, qualcuno fa esplodere dei fuochi di artificio". Racconta una donna del quartiere San Lorenzo a Roma. Spaccati notturni di malamovida che ricadono sulla vita di milioni di persone. Da Cagliari a Firenze, da Milano a Napoli la questione è diventata un'urgenza sociale. "Nelle piazze assieme alla musica a tutto volume fino all'alba anche risse e spaccio". Racconta Fabrizio Coniglio che presiede il Coordinamento Nazionale contro la Malamovida. Una prima linea di cittadini pronti far causa per il poco ascolto ricevuto in questi ultimi anni dalle istituzioni locali e nazionali. A determinare un cambiamento di passo la causa, intentata e vinta da due cittadini bresciani contro il loro comune.
Come sta il settore dell'audiovisivo in Italia? Nel 2022, in attesa dei bilanci dell'ultimo anno, il mercato è stato segnato dalla crescita della produzione di film e di opere audiovisive, con lo strumento del tax credit in posizione sempre più dominante rispetto agli altri investimenti pubblici. Film e opere risultano nel complesso più costosi. Aumentano le donne che scelgono di produrre film e documentari. In aumento anche i videogiochi per cui sono pervenute istanze di credito d imposta. A interrogarsi sul settore, i professionisti riuniti anche quest'anno al Mia - Mercato Internazionale Audiovisivo di Roma.
In questo reportage parliamo con la direttrice del Mia, Gaia Tridente, la presidente Apa (Associazione produttori audiovisivi) Chiara Sbarigia, il direttore di eMedia Emilio Pucci, Micaela Fusco (presidente dell’Unione esportatori Anica), con Lucia Borgonzoni, Sottosegretario alla cultura.
Dopo trent'anni di attività durante i quali ha svolto un ruolo essenzialmente informativo, l'Osservatorio europeo delle Droghe e delle tossicodipendenze di Lisbona cambia pelle e amplia i suoi compiti. Il direttore generale dell'Agenzia Alexis Goosdeel ci guida nei contenuti dell'ultimo rapporto e introduce le sfide che vanno affrontate, tanto sul fronte della criminalità che su quello della sanità pubblica. Sentiamo Ruth Dreyfuss, già prima presidente donna della Confederazione Elvetica, una donna che ha dedicato questi anni al coordinamento delle rete di contrasto al fenomeno in Europa. Anna Sergi, criminologa, specialista della materia e professoressa all'Università dell'Essex, ci spiega perché i porti sono al centro della sfida e come anche una normativa diversa, come quella ambientale, possa avere implicazioni che complicano la battaglia contro i cartelli delle droghe.
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Radio 24 racconta ogni settimana l'Italia e il mondo attraverso il formato del reportage. Realizzati dalla redazione e dai collaboratori di Radio 24, il racconto sonoro ci porta…

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