Il delitto dell'Olgiata, fu un omicidio avvenuto il 10 luglio 1991 in una villa dell'Olgiata, la cui vittima fu una nobildonna, la quarantaduenne contessa Alberica Filo della Torre.
Tra le 7 e le 7 e 30, la villa comincia ad animarsi: la cameriera comincia a preparare il giardino per la festa della sera, mentre gli operai sistemano il barbecue. Nel frattempo si svegliano anche la contessa e i due bambini, secondo la testimonianza della cameriera Alpaga: è lei stessa, infatti, a portare la colazione alla donna, prima di tornare in cucina.
Dalla sua stanza la contessa non uscirà viva. La domestica e la piccola Domitilla bussano una prima volta alla porta della stanza chiusa dall'interno, ma non ottengono risposta.
Più tardi, secondo la stessa testimonianza, Violeta Alpaga e la bambina tornano a bussare alla camera, anche stavolta senza risultato, nonostante il ricorso al telefono interno. Infine, trovata una seconda chiave, le due riescono a entrare nella stanza dove rinvengono il corpo della donna riverso verso terra, con le braccia aperte in una posizione di resa e con la testa avvolta in un lenzuolo insanguinato.
Il caso è rimasto irrisolto per molti anni, soprattutto a causa della scarsa accuratezza delle indagini.
A distanza di quasi venti anni, nel 2011, la prova del DNA ha identificato il colpevole in Manuel Winston, un cameriere filippino, ex dipendente della famiglia, che ha poi confessato l'accaduto nel 2011.