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By Cecilia Sala – Chora MediaNews
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  • Ep.491: Trump-schmerz

    Donald Trump ha raccontato una conversazione (probabilmente inventata) che sarebbe avvenuta con il leader di un Paese Nato. Un capo di Stato europeo gli prospetta l’ipotesi: “il mio Paese viene aggredito militarmente da Mosca, ma noi non abbiamo devoluto tutto il dovuto alle spese per la difesa comune. Si attiverebbe comunque per difenderci?”. Trump risponde di no e aggiunge che, anzi, incoraggerebbe i russi. Sia l’Italia sia la Germania – per fare due esempi – non sono in regola con le spese militari promesse. Dal punto di vista europeo, quella pronunciata dall’ex presidente degli Stati Uniti è una dichiarazione pericolosa e inaudita persino per gli standard trumpiani. Soprattutto perché arriva durante una guerra alle porte dell’Unione e in un momento in cui Vladimir Putin si sente forte. I tedeschi, che hanno una parola lunghissima e impronunciabile per descrivere praticamente qualsiasi sentimento angosciante, ne hanno coniata una anche per descrivere: “L’ansia persistente che deriva dalla contemplazione al rallentatore del possibile ritorno di Donald Trump”. La parola è “Trumpschmerz”.


    Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Account X BidenHQ, 10 febbraio 2024; account X Acyn, 10 febbraio 2024; account X radeksikorski, 10 febbraio 2024

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    11 min
  • Ep.490: Le bombe israeliane sul posto più densamente popolato del mondo

    A Rafah ci sono più di un milione di sfollati. La gente dorme in dieci per stanza, sotto teli di plastica oppure per strada. La densità di popolazione nella Striscia era già altissima prima del 7 ottobre, adesso che in molti si sono rifugiati a ridosso del confine, a Rafah è la più alta del pianeta. La metà della popolazione della Striscia ha trovato rifugio qui perché ha seguito le indicazioni dell’esercito israeliano oppure perché è scappato dai bombardamenti israeliani. Rafah era, fino a questa notte, l’unica città della Striscia a non essere stata colpita dai raid aerei. Secondo la stampa israeliana, Netanyahu ha detto che l’invasione inizierà tra due settimane e che ci sarà un corridoio umanitario verso nord per permettere l’evacuazione dei civili. Ma se gli sfollati tornano verso nord probabilmente non troveranno più le loro case: più della metà sono state colpite o distrutte, le infrastrutture sono saltate e gli aiuti umanitari che riescono a raggiungere la zona sono ancora meno che al sud.


    Gli inserti audio della puntata sono tratti da: account X rdooan, 12 febbraio 2024; account X GUnderground_TV, 12 febbraio 2024; account X PalHighlight, 12 febbraio 2024; account X ASE, 12 febbraio 2024; account X QudsNen, 10 febbraio 2024

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    8 min
  • Ep.489: I trumpiani hanno fifa di Taylor Swift

    Domenica ci sarà il Super Bowl, l’evento sportivo americano più seguito. Gli Chief di Kansas City affronteranno i 49ers di San Francisco. Negli Chief ci gioca Travis Kelce, il fidanzato di Taylor Swift. E dato che la pop star millennial e miliardaria alle ultime presidenziali aveva appoggiato Biden, per i trumpiani anche il Super Bowl diventa l’occasione per un mega complotto: Biden infatti avrebbe fatto vincere la squadra del fidanzato di Swift per dare visibilità alla coppia, alterando le partite di tutta la stagione. (Secondo un po’ di complottisti di destra la stessa Swift è una creatura nata in laboratorio.) E la straordinaria vetrina dell’evento porterà ovviamente voti a Biden per sconfiggere Trump e per portare l’America alla distruzione.

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    Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Agent Swift. A Biden asset?, Abc News, 8 febbraio 2024; Far right spreads conspiracy theory involving Taylor Swift and NFL, Cnn, 31 gennaio 2024; Fragile Conservative's Masculinity Exposed During Taylor Swift Meltdown, canale Youtube The Majority Report, 31 gennaio 2024; Vivek Ramaswamy Thinks The NFL Is Rigging Games For Swift, Biden, canale Youtube The Young Turks, 30 gennaio 2024

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    10 min
  • Ep.488: Il gran rifiuto di Netanyahu e la proposta di Hamas

    Adina Moshe è una delle voci degli israeliani che vogliono un accordo con Hamas per salvare gli ostaggi. E' stata liberata durante il cessate il fuoco a novembre dopo 49 giorni a Gaza, e ieri si è rivolta in lacrime a Netanyahu dicendo che tutto è nelle sue mani e che se continuerà a tentare di “smantellare Hamas”, non ci saranno più ostaggi da salvare. Il primo ministro israeliano ha rifiutato la proposta fatta da Hamas, spiegando di nuovo la sua visione della guerra: “L’obiettivo è la vittoria totale e non ci accontenteremo di qualcosa di meno”. Il gruppo palestinese aveva chiesto, in cambio della liberazione di tutti gli ostaggi: una tregua di 135 giorni, il ritiro totale delle truppe israeliane, il divieto di accesso per gli israeliani alla Spianata delle Moschee, l’ingresso di 500 camion al giorno dentro alla Striscia. E anche la liberazione di 1.500 prigionieri palestinesi, tra cui 500 presi da una lista compilata da Hamas che comprende condannati all'ergastolo per terrorismo.



    Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Account X Guitaryahu, 7 febbraio 2024; Netanyahu rejects Hamas cease-fire demands, vows to fight until ‘absolute victory’, New York Post, 7 febbraio 2024; Us CIA Chief William Burns meets Israel, Egypt and Qatar officials in Paris for Gaza talks, canale Youtube Wion, 29 gennaio 2024; Thousands gather to back Hamas govt, PM Haniyeh speech, more, Ap Archive, 23 luglio 2015; Blinken speaks to media as he visits Tel Aviv for talks on Gaza conflict, The Independent, 7 febbraio 2024

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    9 min
  • Ep.487: La spericolata first lady sudcoreana

    Kim Keon-hee ha 47 anni, lo sguardo tra il severo e il trasognato, veste gli abiti dei marchi più costosi del pianeta. Ed è la moglie del presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol. Da quando il marito ha vinto le elezioni lei è una specie di star: lo ha oscurato ai vertici internazionali e ha attirato l’attenzione di fan, giornali e anche dei magistrati. Prima è stata accusata di aver gonfiato il curriculum, poi di tangenti, poi di strani movimenti in borsa. Finché di recente un video la mostra mentre accetta come regalo una borsa di Dior del valore di duemila euro. Così Kim è di nuovo nel mirino di procure e media, finendo per complicare la già complicata esistenza politica del marito.

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    I contributi audio di questa puntata sono tratti da: Kim Keon-Hee’s apology, canale YouTube Kbs World News, 27 dicembre 2021; 영부인 김건희, 명품 선물 받았다! (윤석열 대통령 취임 후인 지난해 9월 ) 11월 27일 월요일 저녁 9시 최초 공개, canale YouTube Voice of Seoul News, 26 novembre 2023; 尹-한동훈 충돌 배경 지목된 "마리 앙투아네트" 뭐였길래, MbcNews, 22 gennaio 2024

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    9 min
  • Ep.486: Il presidente Z. contro il generale Z. in Ucraina

    Valeriy Zaluzhny, il capo di stato maggiore ucraino, è un soldato figlio di un soldato e incarna una nuova generazione di ufficiali ucraini che hanno imparato la guerra tra il 2014 e il 2022, in Donbas. Oggi sui muri del Donbas libero (che non è stato occupato) campeggia il volto di Zaluzhny: lo hanno impresso i soldati con la vernice in bomboletta spruzzata contro un cartoncino su cui è ritagliato il ritratto del generale. Il capo di stato maggiore è molto rispettato dai suoi uomini, che considerano una cattiva notizia i litigi pubblici tra Zaluzhny e il presidente Zelensky. L’Ucraina è una democrazia e sa che quando c’è un’incomprensione forte tra il capo del potere civile e il capo del potere militare è il secondo a doversene andare. I soldati sono dispiaciuti perché l’ipotesi che il loro leader venga licenziato adesso è molto concreta.




    Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: General Valerii Zaluzhny, canale YouTube Ігор Гук, 25 dicembre 2022; Military asks Zelensky to mobilise 500,000 new recruits, The Times and The Sunday Times, 19 dicembre 2023; Ukrainian soldiers take Russian trench in terrifying POV footage from Bakhmut, Daily Mail, 17 aprile 2023; Штурм у лісосмузі очима бійця, canale Youtube Ukrinform, 3 settembre 2023; нтервʼю Володимира Зеленського італійському телеканалу, canale Youtube Зе!Президент, 5 febbraio 2024

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    10 min
  • Ep.485: Bukele vince contro le gang e vince le elezioni

    Ieri Nayib Bukele ha rivinto le elezioni in El Salvador e la sua popolarità è tutta merito della repressione brutale contro criminali veri e presunti. Bukele ha sostituito i giudici della Corte suprema e quelli attuali sono disponibili a concedergli moltissimo: prima gli hanno permesso di correre per un secondo mandato anche se le regole lo vieterebbero, poi gli hanno consentito di rivoluzionare i processi e dare mano libera a esercito e poliziotti. Lo scopo era mettere in carcere decine di migliaia di persone in tempi record. Se oggi in El Salvador sei sospettato di far parte di una gang, i tuoi diritti svaniscono a prescindere che l’accusa sia vera o meno. Dal punto di vista dello stato di diritto, delle garanzie, dei diritti umani, è un’operazione mostruosa. Ma ha funzionato: gli omicidi sono passati da 53 ogni 100 mila abitanti a 2,4 ogni 100 mila abitanti, e i cittadini hanno premiato il presidente.

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    Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Centro de confinamiento del terrorismo, canale YouTube Nayib Bukele, 2 febbraio 2023; Cerco de seguridad en Nueva Concepción, Chalatenando, canale YouTube Nayib Bukele, 17 maggio 2023; account Instagram NayibBukele, 24 febbraio 2023; Un 15 de septiembre diferente, canale YouTube Nayib Bukele, 19 settembre 2022; 18 Street gang San Salvador, canale YouTube Justice Smith, 11 ottobre 2015; Thousands of suspected gang members moved to 'mega prison' in El Salvador, Reuters, 27 febbraio 2023

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    9 min
  • Ep.484: I soldati israeliani che danno fuoco alle case di Gaza

    Appiccare il fuoco alle case di Gaza “è diventata una pratica comune”, hanno detto tre ufficiali israeliani – in tre occasioni separate – al quotidiano Haaretz. I comandanti hanno ordinato, permesso o tollerato che i militari che lasciavano gli appartamenti nella Striscia, dopo averli occupati e averci dormito dentro, li bruciassero. Quelle case sono state abbandonate dai profughi palestinesi che hanno obbedito alle evacuazioni forzate volute da Israele. Sono i palestinesi che avevano letto sui volantini lanciati dagli aerei: “Considereremo chi resta in questa zona alla stregua dei terroristi”, e si erano mossi di conseguenza. Questa pratica si aggiunge a quella delle demolizioni controllate che si è intensificata nelle ultime settimane rispetto all'inizio dell'invasione. In questi casi i soldati piazzano l’esplosivo nei palazzi e poi premono un pulsante da una distanza di sicurezza per farli saltare.


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    Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account X Seamus_Malek, 7 gennaio 2024; account X BabakTaghvaee1, 22 novembre 2023; account X JoshuaPHilll, 20 gennaio 2024; account X DmodosCutter, 7 gennaio 2024; account X NationalIndNews, 3 gennaio 2024; account X Sprinter99800, 20 dicembre 2023; account X Anurag_4M, 9 ottobre 2023

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  • Ep.483: Neuralink, un macaco, un videogioco

    Neuralink viene impiantato nel cervello allo scopo di poter comunicare con i dispositivi tecnologici con il pensiero, senza dover dare un ordine con la voce o compiere un gesto. Quando ancora non era arrivato l’annuncio di Elon Musk del primo impianto Neuralink su un essere umano, la tecnologia era stata sperimentata sui macachi. Alcune scimmie sono morte e non è un segreto: solo che Musk aveva detto che erano morte di vecchiaia, invece sono morte perché l’impianto avrebbe spaccato parti della loro corteccia cerebrale. Anche per questo oggi tutta la comunità scientifica guarda all’ultimo esperimento di Musk con attenzione ma anche con molta cautela. Il proprietario di X (ex Twitter), Tesla e SpaceX dal canto suo ha detto di essersi ispirato a un videogioco, in particolare al protagonista di "Deus Ex": ma non tutti sono d’accordo con la sua interpretazione del videogame cyberpunk.


    Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Research Lab Ambience, canale YouTube Ambience alcove, 18 settembre 2021; Elon Musk Neuralink is Scary, canale YouTube Metaversementors, 23 aprile 2022; Watch Elon Musk's Neuralink monkey play video games with his brain, canale Youtube Cnet Highlights, 9 aprile 2021; Neuralink Progress Update, Summer 2020, canale Youtube Neuralink, 29 agosto 2020

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  • Ep.482: Operazione lumaca

    I sussidiatissimi, arrabbiatissimi, agricoltori europei stanno protestando un po’ ovunque, in Francia come in Germania e in Italia. Bloccano le strade con i trattori nonostante le loro richieste, come quella sul prezzo del gasolio per l’agricoltura, siano state esaudite subito. È che le ragioni del malcontento sono più generiche e più ideologiche: ce l’hanno con il Green deal, con i prezzi dell'energia, con l'inflazione, con la globalizzazione, con la burocrazia, con l’Unione europea (che spende un terzo del proprio bilancio per il settore e che ha già ceduto sulla gran parte delle richieste dei contadini). In pratica, ce l’hanno con un mondo che non è più quello di un tempo, romantico e campagnolo, e – in particolare a ridosso delle elezioni europee – si prendono la scena per dire: guardateci o ribaltiamo tutto.


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    Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Protestano 500 trattori a Parigi, gli agricoltori contro Macron, Quotidiano Nazionale, 8 febbraio 2023; Farmers 'besiege' Paris as protests spread to Brussels, The Guardian, 29 gennaio 2024; Agriculteurs en colère: le convoi des tracteurs arrive sur la place des Invalides à Paris, Bfmtv, febbraio 2023; Qu’est-ce qui a provoqué la mobilisation des agriculteurs ? Comprendre en trois minutes, Le Monde, 27 gennaio 2024Karine Le Marchand n’a pas apporté que son soutien aux agriculteurs sur l’A4, LeHuffPost, 29 gennaio 2024; Karine Lemarchand se rend aux côtés des agriculteurs : "Les Français vous soutiennent”, canale Youtube Lci, 29 gennaio 2024

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