CHIARA BONALUMI
Non sempre fisica e filosofia vanno d’accordo, ma anche nella fisica, proprio come nella filosofia, ci sono domande a cui non si sa rispondere, o, meglio, a cui non si sa dare una sola risposta. Proprio queste due discipline, che a volte appaiono in contraddizione, rappresentano il trait d’union delle opere artistiche di Chiara Bonalumi, classe ‘85, artista concettuale poliedrica da sempre appassionata di arte, filosofia e fisica. “Quella Quantistica in particolare e mi hanno sempre affascinato soprattutto le implicazioni di quest’ultima con la Filosofia. Ho sempre disegnato, soprattutto in acrilico, e nei miei studi post accademici mi sono specializzata nella Filosofia della Scienza e nello studio dell’ Esistenzialismo filosofico, corrente in cui mi sono spesso collocata” – racconta. Proprio Iniziando ad amare l’ Esistenzialismo, e con esso filosofi come Friedrich Nietzsche, Soren Kierkegaard, Martin Heidegger, Jean Paul Sartre e autori come Fedor Dostoevskij e Albert Camus, Chiara ha interiorizzato pian piano che, forse, “è proprio il convivere con l’impossibilità di plasmare delle risposte esaustive alle domande dell’uomo ad essere “la risposta” e, soprattutto, a rappresentare quello che possiamo definire come il significato profondo della vita dell’uomo”.“Scontrandomi in un mondo che cerca spesso l’ “assoluto” a tutti i costi, assoluti come la generalizzazione, il politicamente corretto o lo stereotipo, per esempio, ho voluto mettere in evidenza concetti di vecchia nascita, com “idea”, “ideologia”, “credere”, “immagine”, “essere”, “esistenza”, per capire se davvero questi significati così antichi abbiano ancora la stessa valenza oggi, e se, soprattutto, servano ancora all’uomo, e in quale misura” – afferma Chiara, che ha all’attivo due collezioni di opere: La collezione “Felix”, e la collezione “Vom Biss des Natter”, entrambe collegate alla Filosofia.
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