T.O.P. - talk di origine protetta

T.O.P. - talk di origine protetta

By Nicola BustreoComedyBusinessArts
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T.O.P. - talk di origine protetta episodes

  • FRANCESCA DIMINA
    FRANCESCA DIMINA

    Francesca Dimina nasce nell’anno 2000 a Torino e cresce con la madre e la sorella nella collina torinese fino all’età di 13 anni quando si spostano in un appartamento in città. In tutto il periodo vissuto in collina Francesca non smette mai di disegnare. Disegna animali, persone, paesaggi, oggetti. Spesso ritagliava anche le riviste di moda, disegnando prima sul foglio capi d’abbigliamento e poi incollando i ritagli delle modelle, creando linee di vestiti.
    Avendo subito bullismo da bambina, anche a causa della sua creatività, Francesca smette di disegnare nell’adolescenza ma esprime il suo talento artistico in altre forme, personalizzando con disegni e ritagli i suoi diari di scuola, disegnando a lezione, e tappezzando la sua camera da letto di ritagli su tutti i muri, riempiendola di colori, foto, volantini, biglietti di concerti, articoli, ecc.
    Durante il periodo universitario, nel 2020, trasforma anche la sua nuova camera in un museo di luci, colorate, luci appese al muro, poster, foto, volantini, ecc. ma inizia a reprimere la sua creatività che rimane rinchiusa dentro sé stessa fino al 2025.
    Nel 2025, l’animo creativo scoppia e Francesca inizia a creare ricevendo per il suo compleanno una tavolozza e dei colori acrilici, e questo regalo le permette di scoppiare ed esplodere creando centinaia di opere. Prima con la pittura acrilica, poi, con il pastello ad olio. Questo materiale, essendo facile da trasportare, permette a Francesca di disegnare in qualsiasi momento e luogo del giorno: in bar, parchi, sale d’aspetto, in treno, aereo, pullman, etc.
    Creando una pagina di social media, molte figure del settore o con interesse artistico iniziano a seguire Francesca, e le offrono di partecipare a 5 esposizioni fra Torino, Milano e Cannes.
    41 min
  • ESTRELISH
    ESTRELISH

    Angela Scorsone, in arte Estrelish, nasce a Lipari nel 1963 e, in seguito, sceglie l’Isola d’Elba come luogo in cui vivere e sviluppare il proprio percorso artistico.
    Da circa vent’anni si dedica alla lavorazione della carta attraverso l’antica e raffinata tecnica del quilling, un’arte che consiste nell’arrotolare, modellare e assemblare sottili strisce di carta per trasformarle in forme, decorazioni e composizioni artistiche.
    Attraverso una costante sperimentazione da autodidatta su colle, acrilici e finiture protettive, ha trasformato la carta filigranata in una materia solida e versatile.
    Il suo percorso nasce quasi in punta di dita, con la realizzazione di piccoli gioielli e oggetti decorativi, per evolversi progressivamente verso opere sempre più elaborate e di grandi dimensioni. La carta, materiale semplice e quotidiano, nelle sue mani acquista una nuova identità, diventando materia espressiva capace di dare vita a quadri e composizioni caratterizzati da precisione, pazienza e ricercatezza.
    Nel corso degli anni, Estrelish ha esposto le proprie opere in alcune mostre all’Isola d’Elba e hanno trovato diffusione anche sui social, curati dalla figlia, che ha contribuito a far conoscere il suo lavoro e a creare contatti con alcuni collezionisti. Alcuni dei suoi lavori, infatti, sono oggi custoditi in prestigiose collezioni private, testimonianza del valore e dell’originalità della sua ricerca artistica.
    Un elemento centrale della sua produzione è l’attenzione all’ambiente e al riciclo. La scelta della carta non è soltanto una scelta tecnica o estetica, ma rappresenta anche un modo per riflettere sul rapporto tra arte, consumo e sostenibilità. Attraverso le proprie opere, Estrelish vuole dimostrare come un materiale spesso considerato povero, destinato al consumo o allo scarto, possa essere recuperato e trasformato in qualcosa di prezioso e sorprendente.
    La sua arte diventa così anche un messaggio: la carta può essere riutilizzata, reinventata e trasformata in infinite possibilità creative. Un invito a guardare con occhi nuovi ciò che ci circonda e a scoprire, anche nei materiali più semplici, un potenziale artistico e una nuova vita.
    Il lavoro di Estrelish nasce dunque dall’incontro tra manualità e creatività, tra ricerca estetica e sensibilità ambientale, trasformando sottili strisce di carta in opere che raccontano una visione dell’arte fatta di pazienza, meraviglia e rispetto per la materia.
    L’artista è in continua evoluzione e porta avanti una costante ricerca sulle possibilità espressive della carta, sperimentando tecniche e modalità di lavorazione sempre nuove per esplorarne le potenzialità e ottenere effetti, forme e risultati inediti.

    GIULIA RISTUCCIA

    Giulia Ristuccia nasce a Lipari nel 1982, dove trascorre i primi dodici anni della sua vita, crescendo in un ambiente profondamente legato al mare, al turismo e all’incontro tra persone e culture diverse. È proprio durante l’infanzia e la prima adolescenza che sviluppa una naturale curiosità verso il mondo, le relazioni umane e le lingue.
    A dodici anni si trasferisce all’Isola d’Elba, dove prosegue il proprio percorso di formazione frequentando un Istituto Tecnico per il Turismo. La scelta dell’indirizzo di studi nasce dalla sua passione per le lingue straniere e per la comunicazione, interessi che negli anni diventeranno elementi centrali della sua vita professionale.
    Terminati gli studi, Giulia inizia a costruire la propria esperienza lavorativa nel settore dell’ospitalità e del turismo. Lavora come receptionist in diversi hotel, maturando competenze nell’accoglienza, nella gestione dei rapporti con il pubblico e nella comunicazione con una clientela internazionale. La sua esperienza professionale si arricchisce anche attraverso periodi di lavoro all’estero, che le permettono di confrontarsi con ambienti multiculturali e di sviluppare ulteriormente le proprie capacità relazionali e linguistiche.
    Parallelamente, Giulia sperimenta altri ambiti professionali legati al contatto con il pubblico, lavorando anche in bar e locali. Successivamente intraprende esperienze come hostess durante fiere ed eventi, entrando in contatto con realtà imprenditoriali, aziende, professionisti e persone provenienti da settori differenti. A queste esperienze si affianca l’attività di modella per servizi fotografici, un percorso che contribuisce a sviluppare la sua familiarità con l’immagine, la comunicazione visiva e il rapporto con la macchina fotografica.
    Il suo percorso professionale si evolve ulteriormente con l’avvicinamento al mondo digitale e dei social media. Giulia intraprende infatti un’attività come content creator, occupandosi della promozione e della comunicazione di diverse aziende attraverso i propri canali social. Grazie alla sua esperienza nel rapporto con il pubblico e alla conoscenza maturata negli anni in diversi ambienti professionali, sviluppa una capacità particolare nel creare connessioni tra aziende, prodotti e persone, trasformando i social in uno strumento di comunicazione e promozione.
    Una parte importante di questo percorso nasce anche dalla collaborazione con la madre, artista che realizza opere attraverso l’utilizzo della carta. Giulia inizia a occuparsi della gestione dei suoi social, contribuendo a raccontarne il lavoro, valorizzarne le opere e ampliare la sua presenza nel mondo digitale.
    Attraverso questa attività, Giulia riesce inoltre a mettere a disposizione della madre il patrimonio di relazioni costruito durante gli anni di lavoro nel turismo, nell’accoglienza, negli eventi, nella moda e nella comunicazione. Il suo percorso diventa così un ponte tra il mondo dell’arte e un pubblico più ampio, entrando in contatto anche con persone conosciute negli ambienti professionali frequentati nel corso degli anni e con collezionisti privati interessati alle opere dell’artista.
    La storia professionale di Giulia Ristuccia è quindi caratterizzata da una continua evoluzione e dalla capacità di trasformare esperienze apparentemente diverse in competenze complementari. Dal turismo all’accoglienza, dalle esperienze internazionali agli eventi, dalla moda alla comunicazione digitale, ogni tappa ha contribuito a sviluppare una spiccata capacità di relazione, una sensibilità verso l’immagine e una naturale predisposizione alla comunicazione.
    Oggi il suo percorso come content creator rappresenta la sintesi di tutte queste esperienze: la conoscenza delle persone e delle diverse realtà professionali, la passione per la comunicazione, l’esperienza nel rapporto con il pubblico e la capacità di raccontare attraverso i social aziende, progetti e realtà artistiche.

    56 min
  • GIORGIA ZUIN / ZUA
    GIORGIA ZUIN / ZUA

    Artista visuale multidisciplinare con base a Venezia che opera con tematiche ambientali e sociali attraverso diverse tecniche, essenzialmente interessata alle interazioni sociali applicate alla crisi ambientale come forma di denuncia per sensibilizzare il pubblico e far sorgere una reazione verso una coscienza collettiva più responsabile.
    44 min
  • LARA TUNNA
    LARA TUNNA

    Lara Tunna è nata a Smirne in Turchia, dove ha avuto un’infazia molto felice. Essendo suo padre un comandante militare, ha viaggiato molto e avuto la possibilità di vivere in diversi luoghi. Questo continuo viaggiare le ha dato opportunità di osservare da vicino diverse culture e di assimilare tradizioni e spunti di vita differenti che hanno arricchito il suo bagaglio culturale. All’età di 11 anni, vince un concorso di intelligenza, arrivando tra i primi 500 su circa 900.000 partecipanti, che le dà la possibilità di entrare in una prestigiosa scuola scientifica di élite. Ha proseguito i suoi studi laureandosi in economia, con una specializzazione in gestione e organizzazione.Sebbene trascorre i suoi anni lontano dal mondo dell’arte, non ha mai perso la sua passione. Benché non abbia mai avuto alcuna educazione al disegno, si esprime facilmente, andando a intersecare diversi linguaggi artistici. “L’arte è la mia migliora lingua” ripete Lara Tunna, artista ambidestra, che grazie alla sua incredibile capacità è in grado di realizzare meravigliose opere usando entrambe le mani contemporaneamente. Se si dovesse trovare una parola che racchiude tutto il suo operato, quella parola è sinestesia! Ha una connessione molto forte tra i suoi cinque sensi, che le premette di lavorare a contemporanea con i suoni, il tatto… tutto ciò viene convertito in opera d’arte. Artista poliedrica, Lara Tunna, padroneggia generi molto diversi e al tempo stesso sperimenta materiali sempre nuovi.L’artista turca Lara Tunna vive in Italia dal 2007 ma conserva le sue origini turche. Tracce della sua cultura si possono trovare in tutte le sue opere dove la contemporaneità è contaminata da elementi tradizionali. Le opere sono proiezioni di storie vere e di persone reali nate attraverso gli occhi dell’artista. Lara Tunna è una pittrice ambidestra che usa colori e oggetti con gentilezza : strumenti e simboli per descrivere le emozioni. Ci accompagna in un viaggio misterioso e sensibile attraverso il suo stile unico con opere create usando entrambe le mani contemporaneamente, come davanti ad uno specchio che divide e unisce sogno e realtà. Memoria e destino.









    28 min
  • NIKOLE POPA
    NIKOLE POPA

    AboutLa fotografia per me non è un mestiere. È un modo di vivere. Osservo costantemente. La luce che cambia su una parete, una crepa su un muro, il silenzio prima di uno sguardo. Ogni dettaglio diventa linguaggio. Sono una persona empatica e profondamente attenta. Prima di scattare ascolto, prima di costruire comprendo. Ogni progetto è un’energia da riconoscere, un’atmosfera da sentire prima ancora di raccontarla. Professionalità e sensibilità, per me, non sono opposti. Lavoro con precisione, puntualità e responsabilità. Creo con istinto, cura e intenzione. Mi formo costantemente, studio, mi confronto, cerco. Perché crescere significa imparare a vedere di più. Fotografia e video sono i miei strumenti. Ma ciò che davvero porto nel mio lavoro è uno sguardo. E uno sguardo, prima di essere tecnico, è umano.
    42 min
  • SARA QUIDA
    SARA QUIDA

    Di temperamento irrequieto e curioso, sin da giovane età mostra interesse e passione per
    varie discipline artistiche, tra le quali la lettura, scrittura creativa, fotografia, danza
    (tango argentino) e successivamente la pittura.
    Nel 2009 intraprende un percorso di studio e sperimentazione sul colore (acrilico e olio)
    e su materiali di varia provenienza, mostrando un grande interesse per l'espressionismo
    astratto e la corrente informale. Le mostre collettive e personali, i frequenti viaggi in
    Europa favoriscono la crescita professionale e la sua ricerca artistica, è sempre più
    orientata verso una pittura visionaria e informale. Nel 2015 l’artista crea una serie di
    dipinti a olio su carta dal titolo: "Graffi d'Amore". In questa fase Sara Quida abbandona
    l'uso di materiali corposi e di colori acrilici, preferendo l’uso di colori ad olio.
    Nelle sue opere astratte si possono osservare trame, graffi, solchi, linee, profondità e una
    ricerca ossessiva di armonia e movimento. Si scoprono microcosmi, in un'alternanza tra
    il visionario onirico e la veglia, in cui l'artista tutt'ora deambula. Il tema dominante dei
    suoi dipinti è l'amore e il suo contrario. La serie di opere "Graffi d'Amore" viaggia
    dall'Italia alla Spagna, passando per la Francia, incontrando il successo di pubblico e
    collezionisti.
    Nel 2020, durante la pandemia, Sara Quida riflette sui temi legati a confinamento, morte,
    dolore. L'artista sente la necessità di esplorare nuove tecniche, di aprirsi a nuove
    contaminazioni artistiche, con un bisogno urgente di stabilire una nuova connessione con
    il mondo esterno; le sue opere si incentrano su movimento e FORZA. In questo periodo
    l'artista partecipa a mostre collettive virtuali e accetta collaborazioni artistiche nazionali e
    internazionali. La sua tavolozza è composta da colori forti e accesi, e tutte le emozioni
    legate al confinamento Sara Quida le esprime rompendo le forme, creando sfumature,
    graffi e solchi, con più rabbia e determinazione. Ogni opera è un grido di protesta e
    dolore. La fortunata serie "Graffi d'Amore" è in costante evoluzione.
    Contemporaneamente dal 2022, l'artista si dedica agli inchiostri e ai colori acrilici. Nasce
    così la serie di opere su tela intitolata: "Dopo la tempesta” ed è il risultato di una ricerca
    artistica basata su un concetto molto semplice: raccontare lo straordinario e complesso
    mondo delle emozioni attraverso un viaggio onirico, in cui Sara Quida deambula, in una
    costante ricerca di bellezza, equilibrio, armonia, movimento e forza!
    Sue opere appartengono a collezioni private in Italia e all'estero.
    Attualmente vive e lavora a Vasto (CH) e alterna periodi di studio e lavoro nel Golfo di
    Orosei (Sardegna).
    58 min
  • DANIELE CANGI
    DANIELE CANGI

    Daniele Cangi nasce nel lontano 1988 a Bibbiena, una ridente cittadina situata in provincia di Arezzo.
    Dopo una fallimentare carriera da ballerino, a soli diciannove anni, esordisce nella fiction RAI “Don Zeno – L’Uomo di Nomadelfia”.
    Da allora, ha iniziato a prendere parte a numerose trasmissioni televisive come “Avanti un Altro”, “Forum”, "E Viva il Videobox" e i “Soliti Ignoti – Il Ritorno”.
    A televisione e radio, Daniele affianca un’intensa attività di spettacoli dal vivo in cui si esibisce nelle vesti di monologhista, improvvisatore e caratterista.
    1 hr 21 min
  • SOFFITTI DALLE FINESTRE
    SOFFITTI DALLE FINESTRE

    Siamo tre ragazze, due lucane e una siciliana,  che si sono incontrate a Pisa durante gli anni universitari. Proprio lì è nata, quasi per gioco, una passione comune: osservare le città da una prospettiva diversa, camminando spesso con il naso all’insù alla ricerca di soffitti, finestre e dettagli nascosti che raccontano la bellezza dei luoghi.
    Da questa curiosità condivisa è nata "soffittidallefinestre", inizialmente come spazio tutto nostro e poi come pagina aperta a chi, come noi, ama fermarsi a guardare ciò che spesso passa inosservato. Con sorpresa abbiamo scoperto quanto questo sguardo sul mondo fosse condiviso da tante altre persone.*
    Oggi viviamo in città diverse, ognuna impegnata nel proprio percorso professionale, ma continuiamo a portare avanti questa pagina che nel tempo è diventata il simbolo di un’amicizia nata all’università con meraviglia
    46 min
  • CECILIA RANDALL
    CECILIA RANDALL

    è da quasi un ventennio una delle autrici fantasy italiane più apprezzate,
    grazie soprattutto alla saga bestseller Hyperversum (Giunti), pluripremiata e tradotta in diverse
    lingue.
    Vive a Modena con il marito e il figlio. Adora l'archeologia, la storia, i giochi di ruolo, i fumetti, i
    cartoni animati, i romanzi e il cinema d’avventura in tutte le accezioni possibili.
    Di recente ha potuto realizzare tre desideri: scrivere un fantasy ispirato alla mitologia giapponese
    (Kitsune. L'ombra della volpe, Gribaudo, 2023), ambientare un romanzo nel mondo delle leggende
    arturiane (Artia di Camelot, Giunti, 2022) e vederlo trasformato in un LARP.
    35 min

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