
Sign up to save your podcasts
Or


Secondo la nota previsionale di Demoskopika saranno ben 68 milioni di turisti, quasi 267 i milioni di pernottamenti previsti nell'estate 2023, con una crescita rispettivamente pari al 4,3% e al 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2022, segnato 65,2 milioni di arrivi e 258 milioni di pernottamenti. Scenario confortante sull'incoming: scelgono l'Italia 35,3 milioni di stranieri pari a poco più della metà (51,7%) del dato complessivo degli arrivi previsti con 131,5 milioni di presenze. Inoltre, l'analisi storica dei flussi turistici evidenzia che il periodo giugno-settembre del 2023 dovrebbe caratterizzarsi per il maggior numero di arrivi sia rispetto al periodo pre-pandemico del 2019 (+3,7% di arrivi e + 2,6% di presenze) e sia, addirittura, dal 2000 (+71,9% di arrivi e + 26,2% di presenze). Numeri entusiasmanti che però rischiano di essere minacciati da una serie di problemi, tra cui la difficoltà degli hotel. Nonostante gli arrivi record, infatti, secondo Assohotel Confesercenti gli affitti turistici brevi, che raggiungono circa 500 mila proposte di appartamenti e stanze private/condivise, stanno avendo un grave impatto sul mondo dell'accoglienza alberghiera in Italia. In particolare, su alberghi e pensioni a gestione familiare, che un tempo rappresentavano un "punto di forza" del sistema ricettivo nazionale ma che ora faticano a restare sul mercato: in dieci anni, sono scomparsi 2.790 hotel a uno e due stelle. Ne parliamo con Vittorio Messina, Presidente di Assoturismo Confesercenti.
Quanto costerà alle big tech il nuovo calcolo dell'indice Nasdaq 100?
Davide contro Golia. All'interno del Nasdaq 100, il più importante indice tecnologico al mondo, è partito un movimento forzato di redistribuzione dei capitali. Dai grandi, sempre più grandi e ingombranti, verso i più piccoli. In vigore dalla seduta di oggi, infatti, il ribilanciamento e si tratta di un intervento eccezionale. Di solito il riequilibrio avviene su base trimestrale in Marzo, Giugno, Settembre e Dicembre. Qui, invece, il cambiamento è realizzato al di fuori delle consuete e conosciute tempistiche. La mossa, annunciata di recente, ha chiaramente lo specifico obiettivo di ridurre la debordante incidenza e concentrazione dei colossi tecnologici sullo stesso mercato. Quando, ad esempio con Apple, la market cap arriva a danzare sui 3.000 miliardi di dollari è piuttosto logico che debbano prendersi delle contro-misure. Secondo i dati di Bloomberg, al 3 luglio scorso, sei società - Microsoft, Apple, Alphabet, Nvidia, Amazon e Tesla- rappresentavano il 50,9% del totale dell indice. La metodologia del Nasdaq indica che, seppure non ci sia alcuna certezza sulle scelte, «potrebbe essere attuato un riequilibrio per ridurre l'influenza di questo gruppo di titoli al 40%. Al di là delle percentuali la scelta ha comunque delle ricadute immediate ed operative sull andamento delle azioni, di cui i risparmiatori devono tenere conto. Approfondiamo il tema con Francesco Sandrini, Head of Multi-Asset Strategies di Amundi.
Tra indici Pmi e decisioni sui tassi
Indici Pmi, decisioni sui tassi, Pil Usa e stress test della Bce sono i principali eventi previsti nell'ultima settimana di luglio. I dati economici altalenanti lasciano sperare in annunci più cauti da parte delle banche centrali, che cosa decideranno? Ne parliamo con Franco Bruni, ex docente economia monetaria internazionale università Bocconi, vice presidente ISPI.
Oggi al via il summit Fao a Roma, obiettivo «Fame Zero» nel 2030: sforzi da raddoppiare in metà tempo
È un impegno gravoso quello che attende gli oltre 2 mila partecipanti del Summit sui Sistemi Alimentari delle Nazioni Unite in programma a Roma da oggi a mercoledì 26 luglio. Al momento infatti sono ci sono ancora 43 milioni di persone rischiano di morire per mancanza di cibo, mentre quelle che sono in crisi alimentare sono tra i 691 e i 783 milioni, 122 milioni in più rispetto al 2019. Dopo il vertice del 2021, oggi si apre a Roma il Food System Summit +2 presso la sede dell Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao). L obiettivo è cercare di raggiungere l obiettivo dell Agenda 2030 Fame zero , mettendo nero su bianco azioni concrete e responsabilità quotidiane. L'Italia ricopre il ruolo non solo di nazione ospite, ma anche organizzatrice e promotrice dell evento, grazie al riconoscimento del ruolo di leader del settore alimentare. Per la tre giorni sono attesi 161 Paesi, tra cui 22 Capi di Stato/Governo e la cerimonia di apertura di lunedì avverrà alle 14.30 alla presenza della presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, e del Segretario generale Onu, António Guterres. Approfondiamo il tema con Piercristiano Brazzale, Presidente della Federazione internazionale del latte.
By Radio 244.9
1414 ratings
Secondo la nota previsionale di Demoskopika saranno ben 68 milioni di turisti, quasi 267 i milioni di pernottamenti previsti nell'estate 2023, con una crescita rispettivamente pari al 4,3% e al 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2022, segnato 65,2 milioni di arrivi e 258 milioni di pernottamenti. Scenario confortante sull'incoming: scelgono l'Italia 35,3 milioni di stranieri pari a poco più della metà (51,7%) del dato complessivo degli arrivi previsti con 131,5 milioni di presenze. Inoltre, l'analisi storica dei flussi turistici evidenzia che il periodo giugno-settembre del 2023 dovrebbe caratterizzarsi per il maggior numero di arrivi sia rispetto al periodo pre-pandemico del 2019 (+3,7% di arrivi e + 2,6% di presenze) e sia, addirittura, dal 2000 (+71,9% di arrivi e + 26,2% di presenze). Numeri entusiasmanti che però rischiano di essere minacciati da una serie di problemi, tra cui la difficoltà degli hotel. Nonostante gli arrivi record, infatti, secondo Assohotel Confesercenti gli affitti turistici brevi, che raggiungono circa 500 mila proposte di appartamenti e stanze private/condivise, stanno avendo un grave impatto sul mondo dell'accoglienza alberghiera in Italia. In particolare, su alberghi e pensioni a gestione familiare, che un tempo rappresentavano un "punto di forza" del sistema ricettivo nazionale ma che ora faticano a restare sul mercato: in dieci anni, sono scomparsi 2.790 hotel a uno e due stelle. Ne parliamo con Vittorio Messina, Presidente di Assoturismo Confesercenti.
Quanto costerà alle big tech il nuovo calcolo dell'indice Nasdaq 100?
Davide contro Golia. All'interno del Nasdaq 100, il più importante indice tecnologico al mondo, è partito un movimento forzato di redistribuzione dei capitali. Dai grandi, sempre più grandi e ingombranti, verso i più piccoli. In vigore dalla seduta di oggi, infatti, il ribilanciamento e si tratta di un intervento eccezionale. Di solito il riequilibrio avviene su base trimestrale in Marzo, Giugno, Settembre e Dicembre. Qui, invece, il cambiamento è realizzato al di fuori delle consuete e conosciute tempistiche. La mossa, annunciata di recente, ha chiaramente lo specifico obiettivo di ridurre la debordante incidenza e concentrazione dei colossi tecnologici sullo stesso mercato. Quando, ad esempio con Apple, la market cap arriva a danzare sui 3.000 miliardi di dollari è piuttosto logico che debbano prendersi delle contro-misure. Secondo i dati di Bloomberg, al 3 luglio scorso, sei società - Microsoft, Apple, Alphabet, Nvidia, Amazon e Tesla- rappresentavano il 50,9% del totale dell indice. La metodologia del Nasdaq indica che, seppure non ci sia alcuna certezza sulle scelte, «potrebbe essere attuato un riequilibrio per ridurre l'influenza di questo gruppo di titoli al 40%. Al di là delle percentuali la scelta ha comunque delle ricadute immediate ed operative sull andamento delle azioni, di cui i risparmiatori devono tenere conto. Approfondiamo il tema con Francesco Sandrini, Head of Multi-Asset Strategies di Amundi.
Tra indici Pmi e decisioni sui tassi
Indici Pmi, decisioni sui tassi, Pil Usa e stress test della Bce sono i principali eventi previsti nell'ultima settimana di luglio. I dati economici altalenanti lasciano sperare in annunci più cauti da parte delle banche centrali, che cosa decideranno? Ne parliamo con Franco Bruni, ex docente economia monetaria internazionale università Bocconi, vice presidente ISPI.
Oggi al via il summit Fao a Roma, obiettivo «Fame Zero» nel 2030: sforzi da raddoppiare in metà tempo
È un impegno gravoso quello che attende gli oltre 2 mila partecipanti del Summit sui Sistemi Alimentari delle Nazioni Unite in programma a Roma da oggi a mercoledì 26 luglio. Al momento infatti sono ci sono ancora 43 milioni di persone rischiano di morire per mancanza di cibo, mentre quelle che sono in crisi alimentare sono tra i 691 e i 783 milioni, 122 milioni in più rispetto al 2019. Dopo il vertice del 2021, oggi si apre a Roma il Food System Summit +2 presso la sede dell Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao). L obiettivo è cercare di raggiungere l obiettivo dell Agenda 2030 Fame zero , mettendo nero su bianco azioni concrete e responsabilità quotidiane. L'Italia ricopre il ruolo non solo di nazione ospite, ma anche organizzatrice e promotrice dell evento, grazie al riconoscimento del ruolo di leader del settore alimentare. Per la tre giorni sono attesi 161 Paesi, tra cui 22 Capi di Stato/Governo e la cerimonia di apertura di lunedì avverrà alle 14.30 alla presenza della presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, e del Segretario generale Onu, António Guterres. Approfondiamo il tema con Piercristiano Brazzale, Presidente della Federazione internazionale del latte.

174 Listeners

16 Listeners

22 Listeners

0 Listeners

1 Listeners

2 Listeners

17 Listeners

3 Listeners

188 Listeners

16 Listeners

9 Listeners

1 Listeners

5 Listeners

23 Listeners

8 Listeners

72 Listeners

1 Listeners

2 Listeners

0 Listeners

0 Listeners

0 Listeners

0 Listeners

0 Listeners

22 Listeners

53 Listeners

30 Listeners

5 Listeners

19 Listeners

0 Listeners

0 Listeners

0 Listeners

0 Listeners

0 Listeners

0 Listeners

17 Listeners