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Integra il reato di violenza sessuale per costrizione il contatto diretto a procurare lo scatto fotografico delle parti intime di persona in stato di assoluta incoscienza e incapace di esprimere un consenso all’atto sessuale (Cassazione penale, sentenza n. 20352/2024)
La XVIII sezione civile del Tribunale di Roma sospende la convalida del trattenimento in Albania di sette migranti provenienti da Bangladesh ed Egitto (paesi considerati sicuri in base al nuovo Dl. 158/2024), sollevando rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia UE.
L’ordinanza formula quattro quesiti in merito alla compatibilità dell’ultimo provvedimento del Governo in materia di asilo con il diritto eurounitario. Nel frattempo, i migranti saranno trasferiti in Italia.
La Commissione UE il 31 ottobre scorso ha aperto un procedimento per valutare se Temu possa aver violato la legge sui servizi digitali in settori collegati alla vendita di prodotti illegali, alla progettazione del servizio che potrebbe sviluppare dipendenza, ai sistemi impiegati per raccomandare gli acquisti agli utenti e all'accesso ai dati per i ricercatori.
Secondo il report pubblicato il 10 ottobre dalla no profit Victim Support che opera in Inghilterra e in Galles, il processo giudiziario sta ritraumatizzando le vittime-sopravvissute alla violenza sessuale, poiché sovente viene diagnosticato un disturbo da stress post-traumatico e vengono riferiti pensieri suicidi.
Suffering for Justice, che esamina l'esperienza delle vittime-sopravvissute alla violenza sessuale quando l'imputato è stato accusato e il caso è trattato dal tribunale, ha rivelato che il 73% delle vittime-sopravvissute sono state sottoposte a domande e accuse associate a cliché sullo stupro da parte della difesa, durante il controinterrogatorio.
La Corte di Cassazione, con la sentenza 25 ottobre 2024, n. 39266 della Prima Sezione Penale, affronta il delicato problema del regime di procedibilità per effetto dell'entrata in vigore del D.Lgs. n. 150 del 2022 (c.d. Riforma Cartabia).
Con la sentenza 4 novembre 2024, n. 173, nel dichiarare infondate talune questioni di legittimità costituzionale a proposito della disciplina prevista dall’
art. 282-ter c.p.p., la Corte costituzionale ha chiarito che se l’indagato consente a indossare il dispositivo e questo non può funzionare per motivi tecnici, il giudice non è tenuto a imporre una misura più grave del divieto di avvicinamento, ma deve rivalutare le esigenze cautelari della fattispecie concreta.
I messaggi di posta elettronica, i messaggi WhatsApp e gli SMS conservati nella memoria di un dispositivo elettronico conservano la natura di corrispondenza anche dopo la ricezione da parte del destinatario, almeno fino a quando, per il decorso del tempo o per altra causa, essi non abbiano perso ogni carattere di attualità, in rapporto all'interesse alla sua riservatezza, trasformandosi in un mero documento "storico" (Cassazione penale, Sez. VI, sentenza 28 ottobre 2024, n. 39548).
Il disegno di legge di bilancio 2025 comporta interessanti novità in tema di spese di giustizia, tanto nel settore civile dove si prevede l’estinzione dell’azione qualora non sia stato regolarmente versato il contributo unificato, circostanza che il giudice dovrà obbligatoriamente appurare alla prima udienza, concedendo semmai un rinvio per integrazione a successivo udienza, tanto per il settore penale ove si prevede Che diventino gratuite le copie degli atti e sia previsto semplicemente un pagamento forfettario per la trasmissione degli atti tramite posta elettronica o copia degli stessi su dispositivo USB.
Una banca di credito cooperativo veniva sanzionata dal garante privacy con una multa di 20.000 euro perché ometteva di consegnare alla dipendente sanzionata tutta la documentazione che riguardava la sua opposizione lavorativa senza dare adeguata giustificazione di tale omissione.
Il lavoratore dipendente, laddove ne faccia richiesta, ha diritto di accedere a tutto ciò che lo riguarda, compresi i nominativi di tutti coloro che fanno una segnalazione disciplinare nei suoi confronti, perché il suo diritto di difesa non può essere in alcun modo compromesso ed è un suo diritto accedere a qualsiasi informazione che gli possa permettere di contestare la sanzione ricevuta o intentare a sua volta un’azione giudiziaria nei confronti di chi ha effettuato tale segnalazione.
Con la nuova manovra finanziaria che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2025 il Governo interviene in maniera timida in tema di evasione fiscale con uno scarso aumento di tracciabilità dei pagamenti ed interviene in maniera illogica sulle plusvalenze da criptovalute la cui ritenuta viene innalzata di 16 punti percentuali.
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