
Sign up to save your podcasts
Or


Based on Podcast App listening data
Ognuno ha le sue sliding doors, momenti in cui il destino prende una direzione che cambia tutto. Per lo scrittore Paolo Nori questi momenti hanno coinciso con le sue due morti, ovviamente false. Vi racconto la sua storia e come l’ho scoperta.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nel sessantesimo anniversario della tragedia del Vajont, Marco Paolini, l’uomo che ha saputo raccontarla come nessuno, porta in scena Vajonts23, il suo storico monologo trasformato in una rappresentazione corale. Non solo una memoria, ma un monito per il presente. In questo podcast racconta il suo rapporto con quella storia e come abbia ancora molto da insegnarci.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il suo prozio era un gerarca nazista, colpevole dell’eccidio di Meina, sul Lago Maggiore. Quando Maite Billerceck ha scoperto il “segreto di famiglia” ha sentito il bisogno di fare qualcosa per riparare a quella vergogna e così ha conosciuto Rossana Ottolenghi, la nipote di una bambina sopravvissuta alla strage. Insieme hanno deciso di lavorare per tenere viva la memoria. Ecco la loro storia.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Cinquanta anni fa, con il colpo di Stato di Pinochet, iniziava la stagione più buia della storia del Cile. Roberto Toscano, allora diplomatico alle prime armi, fece la scelta eroica di aprire l’ambasciata italiana a chi fuggiva da arresti e torture. Ho chiesto a Livio Zanotti, allora giovane corrispondente della Stampa dal Sud America, un racconto di quei giorni e del gesto di Toscano. Ne è nato questo podcast.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
C’è un periodo dell’anno in cui tutti alziamo gli occhi verso il cielo, cerchiamo le stelle cadenti, scopriamo le costellazioni, per un attimo ci stacchiamo dai nostri problemi terreni e quotidiani e ci interroghiamo su concetti che non riusciamo a comprendere, come l’infinito. C’è una donna che ha passato ogni giorno della sua vita con la testa oltre le nuvole, è stata la prima laureata in ingegneria aeronautica in Italia e per i suoi studi è chiamata la signora delle comete. Si chiama Amalia Ercoli Finzi, ha 86 anni ma non ha perso un grammo di quella curiosità e di quell’entusiasmo di bambina.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Enzo Novara ha insegnato filosofia a migliaia di studenti durante i quarant'anni della sua carriera, trascorsa in parte nello stesso liceo che ha frequentato da ragazzo. È un anno che si prepara alla fine del suo percorso, ma non avrebbe mai potuto immaginare quel finale: tutti le studentesse e gli studenti disposti in file lungo il corridoio per accompagnarlo all'uscita urlando il suo nome e applaudendo.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Sami Modiano è un uomo di 92 anni. È l’ultimo testimone rimasto della deportazione della Comunità Ebraica di Rodi. Ogni estate torna nella sua isola e ogni mattina va alla sinagoga, la stessa di quando era bambino, accoglie chi arriva e racconta loro la sua storia e quella della sua comunità. Lo fa per dirsi che è vivo e che è qui per continuare a ricordare.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ogni anno tre persone vengono sepolte a Milano sotto una lapide senza nome, sono morti che nessuno ha reclamato, a cui nessuno ha fatto il funerale, sono sconosciuti che qualcuno forse sta cercando da un’altra parte, sono fantasmi. C’è una donna che non si rassegna all’idea che nessuno li possa piangere, che pensa che l’identità sia un diritto finale che deve essere assicurato a tutti. Si chiama Cristina Cattaneo, è professoressa ordinaria di medicina legale all’università di Milano e grazie al suo lavoro i sepolti senza nome sono solo tre, perché a morire in solitudine, senza documenti, sono molti di più, almeno una ventina all’anno. Ma un lavoro investigativo straordinario, fatto in un piccolo laboratorio vicino all’obitorio di Milano, restituisce un nome, un cognome e una storia a queste persone.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dino Zoff era il mio idolo di bambino. Tutti i miei coetanei volevano essere Paolo Rossi, io invece volevo essere lui, mi piaceva profondamente quel suo parlare poco, quel suo essere da solo tra i pali, quel senso di sicurezza che emanava. L’11 luglio del 1982, quando l’Italia vinse i mondiali in Spagna, io avevo dodici anni e Zoff quaranta. Quarant’anni dopo mi sono seduto davanti a lui per farmi raccontare quell’estate ma anche e soprattutto la sua idea della vita.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
From the publisher's feed
Ranked by our users in the last 21 days

165 Listeners

9 Listeners

0 Listeners

12 Listeners

69 Listeners

0 Listeners

2 Listeners

7 Listeners

37 Listeners

87 Listeners

48 Listeners

31 Listeners

41 Listeners

7 Listeners

11 Listeners

14 Listeners

14 Listeners

0 Listeners

0 Listeners

0 Listeners

0 Listeners

0 Listeners

0 Listeners

0 Listeners

0 Listeners

0 Listeners

0 Listeners

0 Listeners

0 Listeners

0 Listeners

0 Listeners

2 Listeners

14 Listeners

16 Listeners

8 Listeners