Si chiamano computer Ibridi e, quasi certamente, sarà questa la forma con cui il quantum computing, la computazione quantistica, uscirà dai laboratori dei fisici per essere messa a disposizione di imprese e soggetti meno specializzati.
I computer ibridi sono, come dice il termine, un po' computer quantistici e un po' computer tradizionali, e vi sono molti segnali che sia questa la direzione su cui la comunità dei fisici sta puntando per mettere a terra, in tempi non troppo lunghi, la ricerca svolta finora sul quantum computing.
Lo testimonia l'acquisto da parte dell'UE di una macchina francese, un Computer Quantistico da 50 Q-bit, del valore di diversi milioni di euro, che potrà essere usata da ricercatori europei per sperimentare algoritmi "misti". E lo dimostra il fatto tra i nuovi obbiettivi della Quantum Technology Flagship (il mega progetto europeo per sviluppare le tecnologie quantistiche) vi sia quello di arrivare in 7 anni a dei computer ibridi commerciali.
Ospite Augusto Smerzi, dirigente di ricerca dell'Istituto Nazionale di Ottica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ino)