Nel 2021 la produzione del manifatturiero italiano è risultata particolarmente dinamica (+13.5% tendenziale nel periodo gennaio- novembre) assottigliando al -1.2% il gap rispetto al corrispondente periodo 2019, che risulta decisamente inferiore a quello di Germania (-6.6%), Francia (-6.5%) e Spagna (-3.1%). Ancor più dinamica - secondo l'analisi dei Settori Industriali Intesa Sanpaolo - Prometeia - la crescita del fatturato (+23% tendenziale nel gennaio- novembre 2021, a valori correnti, +9.6% rispetto al 2019), sostenuta dall'aumento progressivo dei prezzi alla produzione (+4.8% tendenziale, sempre nel gennaio-novembre 2021), a fronte di fiammate senza precedenti storici nelle quotazioni internazionali delle commodity.
Dietro la notizia
Passata la tempesta del Quirinale, la politica fa festa insieme agli speculatori. Perché il mese di passione dei partiti di governo continua a costare molto caro al contribuente italiano: in 30 giorni, i tassi dei BTP decennali sono saliti di 53 punti-base (+0,53%), un balzo superato in Europa soltanto dalla Grecia (+0,8%).
Per l'esattezza, l'Italia e la Grecia sono i due Paesi eurozona i cui tassi di interesse sul debito sono saliti più degli altri persino negli ultimi sei mesi: +120 punti-base i BTP (+1,2% il rendimento) e +153,6 punti base (+1,53%) i bond della Grecia.
Umiliante anche la performance semestrale sui bond decennali degli altri ex-PIIGS: i tassi dei bond del Portogallo sono saliti di 83 punti, di 81 punti i Bonos spagnoli e +82 punti i bond irlandesi.
Anche sul debito a media scadenza, stessa classifica da retrocessione : in Grecia, i tassi dei bond a 5 anni sono saliti in sei mesi dell'1,42%, seguiti dai BTP con un balzo dello 0,7%. La media degli altri concorrenti del sud è stata un aumento dei tassi di 40 punti. E Berlino? I Bund decennali sono saliti di appena 33 punti base nell'ultimo mese, poco più della metà di quelli italiani, e di appena 70 punti (+0,7%) in sei mesi, la migliore performance in Europa.
Trattato di Maastricht, 30 anni fa la firma che definì i pilastri Ue
Il 7 febbraio del 1992 i rappresentanti di 12 Paesi, Italia compresa, firmarono nella città olandese di Maastricht il trattato che da quel luogo prende il nome, alla presenza del Presidente del Parlamento europeo, Egon Klepsch. Questo documento, entrato poi in vigore il primo novembre del 1993, è stato parzialmente rivisto nel corso del tempo, ma rimane fondamentale per la nostra storia in quanto ha gettato le basi dell'Unione europea che conosciamo oggi.
Ospiti: Alessandra Benedini, Principal Prometeia, Alessandro Plateroti, editorialista Sole 24 Ore, Adriana Cerretelli, editorialista Sole 24 Ore Bruxelles.