Sono 477mila le assunzioni di personale programmate dalle imprese per ottobre e 1,2 milioni quelle per il trimestre ottobre-dicembre, con una flessione rispetto all'anno precedente del 5,4% nel mese (-27mila lavoratori) e del 10,4% nel trimestre. È il risultato delle difficoltà legate al caro energia "Ma c'è un altro problema da evidenziare: non si trovano più le figure professionali - sottolinea Andrea Prete, presidente di Unioncamere -. Mancano dai pasticceri ai cuochi e dipende da vari fattori, non solo quello economico, perché se così fosse avremmo un riequilibrio dal mercato, invece mancano proprio le figure professionali perché c'è disallineamento formativo e calo demografico". Ne parliamo proprio con Andrea Prete, presidente di Unioncamere, e Francesco Seghezzi, direttore fondazione ADAPT, centro studi su lavoro e occupazione fondato da Marco Biagi.
Non si ferma l inflazione, a settembre +8,9% su base annua. E la povertà nel 2021 è ai massimi storici
A settembre i prezzi al consumo segnano un aumento di tre decimi di punto su base mensile e un +8,9% su base annua contro il +8,4% di agosto. Si confermano così le stime preliminari dell Istat. Nel mese l inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +4,4% a +5% e quella al netto dei soli beni energetici da +5% a +5,5%. L inflazione acquisita per il 2022 è pari a +7,1% per l'indice generale e a +3,6% per la componente di fondo. I maggiori rincari coinvolgono la spesa alimentare che passa a +11,4% dal precedente +10,4% mentre i servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona toccano il +5,7% dal +4,6%. Inoltre il nuovo Rapporto della Caritas italiana, diffuso oggi in occasione della Giornata internazionale di lotta alla povertà, certifica che nel 2021 la povertà assoluta conferma i suoi massimi storici toccati nel 2020, anno di inizio della pandemia da Covid-19. Le famiglie in povertà assoluta risultano 1 milione 960mila, pari a 5.571.000 persone (il 9,4% della popolazione residente). Approfondiamo il tema con Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.
L'allarme di Tavares: «L'Ue difenda i costruttori dall'assalto di Pechino»
L'edizione 2022, la prima post pandemia, del salone di Parigi sarà ricordata non tanto per il ritorno della Renault 4 o il lancio della Jeep elettrica Avenger, quanto piuttosto per essere stata la prima vera rassegna internazionale dove si è vista tutta la potenza di fuoco dei costruttori cinesi con Byd in testa che sull elettrico hanno conquistato un vantaggio competitivo azzerando o quasi il gap con gli europei. E il pericolo cinese agita i sonni di Carlos Tavares, il ceo di Stellantis che invoca un "rafforzamento" dell'Europa rispetto alla concorrenza dei costruttori automobilistici Pechino. Rispondendo ai cronisti a margine del Salone dell'Auto di Parigi, Tavares, chiede una maggiore "reciprocità" tra i mercati europeo e cinese. "Credo si debba chedere all'Ue di rafforzare il mercato europeo dinanzi ai produttori cinesi". Per Tavares, "non c'è motivo" che si renda l'accesso al mercato europeo facile per i cinesi senza avere in cambio il contrario. Ne parliamo con Flavia Carletti di Radiocor.