Pio e Amedeo contro Fedez e Chiara Ferragni e viceversa. I due comici pugliesi in nome della libertà hanno sdoganato l'uso di termini offensivi come "negro" e "frocio". E sono stati premiati con la motivazione di aver innovato il linguaggio televisivo. Dall'altra
parte la coppia di influencer che si schiera in difesa di coloro che da quelle parole si sente offeso, insultato e discriminato.
Appurato che oggi il nostro livello di civilizzazione nel nostro Paese si misura in una disputa social tra una coppia di comici e una di influencer, vogliamo chiedere al nostro pubblico da che parte sta. Vediamo chi prevale tra questi due posizioni:
1-Sono i pensieri ad essere cattivi non le parole. Basta con questo politicamente corretto. Anche la televisione non è più quella che censurava Zavattini per un'imprecazione. Pio e Amedeo sono sono solo degli interpreti e testimoni di un mondo che sta cambiando e che non vuole essere censurato in modo ipocrita nell'uso delle parole, insulti compresi.
2- Chi parla male pensa male, gli insulti sono sempre insulti! si usano per offendere, non per far ridere Ipocrita è chi lo nega.Ma certo è triste constatare che contro l'imbarbarimento generale siano i Ferrgnez a dover fare battaglie di civiltà.