Una spruzzata di DNA per tracciare l'oro e i metalli preziosi. Questo l'obbiettivo di Haelixa, spin-off del Politecnico di Zurigo che ha sviluppato una tecnologia per identificare partite di oro e altri metalli in modo univoco e sostanzialmente impossibile da contraffare.
E' noto come spesso l'estrazione e la lavorazione dei metalli e delle pietre preziose sia causa di pratiche inaccettabili, inumane e distruttive per l'ambiente. D'altra parte, un sistema di tracciamento basato sulla carta o su semplici incisioni, su un gioiello o su un lingotto di metallo prezioso, può essere facilmente contraffatto.
Helixa ha quindi sviluppato un metodo basato su speciali etichette: sequenze artificiali di DNA, prive di significato biologico, che analogamente a dei codici a barre rappresentano un produttore o una casa manifatturiera.
Una volta rese stabili e incapsulate in particelle sferiche che proteggono il Dna da alterazioni, le etichette al Dna sono completamente trasparenti e vengono nebulizzate sul prodotto in qualsiasi fase della produzione, dalla raccolta della materia prima al manufatto, permettendo di ricostruirne la storia.
Ospite Michela Puddu, co-fondatrice e amministratrice di Haelixa