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"L'immensa distrazione" di Marcello Fois e "La ricchezza che uccide" di Petros Markaris
"Ettore Manfredini, nonostante fosse appena morto, la mattina del 21 febbraio 2017 ebbe la netta sensazione di svegliarsi". Questo è l'incipit del romanzo "L'immensa distrazione" di Marcello Fois (Einaudi). In questi pochi secondi fra la vita e la morte (nessuno può dire quanti siano). avvolto da un silenzio innaturale e assoluto, Ettore Manfredini, 95 anni, ricorda alcuni episodi della sua vita. Non c'è una cronologia, piuttosto è un accendere un faro su eventi della sua famiglia, una costruzione narrativa per cerchi concentrici. C'è lui bambino e la famiglia che non ha i soldi per farlo studiare, c'è il lavoro come inserviente nel macello kosher di una famiglia ebrea, che dopo le leggi razziali intesterà proprio a lui l'attività, c'è Ettore Manfredini che costruisce un impero della lavorazione della carne, ma non riesce ad amare il figlio Carlo e non comprende le figlie. Ettore Manfredini non può scegliere cosa ricordare, è un uomo che si confronta con le scelte che ha fatto e che nella lucidità del momento del trapasso guarda a questi episodi della sua vita in modo diverso.
Nella seconda parte parliamo di Petros Markaris, uno degli scrittori greci più noti a livello internazionale: è lui che ha creato il personaggio del commissario Kostas Charitos, che opera ad Atene ed è protagonista di una serie di polizieschi a sfondo sociale. In questi romanzi il crimine è un pretesto per mettere a fuoco le contraddizioni di un paese duramente colpito dalla crisi economica: disoccupazione, povertà, carovita sono sempre presenti in questi noir. Il nuovo romanzo con Kostas Charitos protagonista è "La ricchezza che uccide" (La nave di Teseo - traduz. Andrea Di Gregorio). Un uomo e una donna si suicidano lasciando un messaggio: non sono in grado di pagare due affitti dopo la separazione. A questo suicidio seguono una serie di manifestazioni di protesta ad Atene da parte di persone in difficoltà economica. C'è anche chi decide di accamparsi con le tende nel parco di un complesso residenziale di lusso. La tensione è alta e ci sarà anche un omicidio.
By Radio 244.7
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"L'immensa distrazione" di Marcello Fois e "La ricchezza che uccide" di Petros Markaris
"Ettore Manfredini, nonostante fosse appena morto, la mattina del 21 febbraio 2017 ebbe la netta sensazione di svegliarsi". Questo è l'incipit del romanzo "L'immensa distrazione" di Marcello Fois (Einaudi). In questi pochi secondi fra la vita e la morte (nessuno può dire quanti siano). avvolto da un silenzio innaturale e assoluto, Ettore Manfredini, 95 anni, ricorda alcuni episodi della sua vita. Non c'è una cronologia, piuttosto è un accendere un faro su eventi della sua famiglia, una costruzione narrativa per cerchi concentrici. C'è lui bambino e la famiglia che non ha i soldi per farlo studiare, c'è il lavoro come inserviente nel macello kosher di una famiglia ebrea, che dopo le leggi razziali intesterà proprio a lui l'attività, c'è Ettore Manfredini che costruisce un impero della lavorazione della carne, ma non riesce ad amare il figlio Carlo e non comprende le figlie. Ettore Manfredini non può scegliere cosa ricordare, è un uomo che si confronta con le scelte che ha fatto e che nella lucidità del momento del trapasso guarda a questi episodi della sua vita in modo diverso.
Nella seconda parte parliamo di Petros Markaris, uno degli scrittori greci più noti a livello internazionale: è lui che ha creato il personaggio del commissario Kostas Charitos, che opera ad Atene ed è protagonista di una serie di polizieschi a sfondo sociale. In questi romanzi il crimine è un pretesto per mettere a fuoco le contraddizioni di un paese duramente colpito dalla crisi economica: disoccupazione, povertà, carovita sono sempre presenti in questi noir. Il nuovo romanzo con Kostas Charitos protagonista è "La ricchezza che uccide" (La nave di Teseo - traduz. Andrea Di Gregorio). Un uomo e una donna si suicidano lasciando un messaggio: non sono in grado di pagare due affitti dopo la separazione. A questo suicidio seguono una serie di manifestazioni di protesta ad Atene da parte di persone in difficoltà economica. C'è anche chi decide di accamparsi con le tende nel parco di un complesso residenziale di lusso. La tensione è alta e ci sarà anche un omicidio.

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