Sono giorni difficili per tutti gli italiani che devono fronteggiare l'organizzazione familiare delle festività natalizie e districarsi tra le tante restrizioni, il coprifuoco e le limitazioni agli spostamenti. Ma oltre ai divieti arrivano gli appelli agli italiani a non fare assembramenti per lo shopping prenatalizio.
Così assistiamo a una contraddizione: da una parte la politica invita noi tutti a spendere e comprare nei negozi con l'operazione cashback per dare impulso ai consumi dall'altra virologi e assessori alla sanità chel anciano l'allarme e ci raccomandano di restare a casa perché con gli assembramenti da shopping una terza ondata di contagi a gennaio sarà inevitabile. Insomma dobbiamo tutti spendere e comprare per rilanciare l'economia ma allo stesso tempo starcene a casa per non contagiarci.
Chiediamo al nostro pubblico di schierarsi tra:
1 - Rigoristi austeri. Continuo ad avere in questi giorni un atteggiamento responsabile ed evito il più possibile di andare nei negozi, limito le spese spese allo stretto necessario per l'approvvigionamento del cibo, lo shopping lo farò a gennaio.
2 - Consumatori stretegici. Cerco per quanto possibile una via di compromesso in posti facendo acquisti in luoghi non affollati evitando i centri tradizionali dello shopping vado solo nei negozi di quartiere e negli orari meno frequentati o compro solo online.
3 - Acquistatori incondizionati. Rivendico la mia piena libertà di andare in giro per negozi. Dopo mesi di restrizioni ci invitano a spendere per far girare l'economia e ora che posso uscire non mi chiudo in casa, si organizzino i commercianti per rendere sicuro lo shopping degli italiani.