In una recente intervista Guido Barilla ha fatto un appello che ha scatenato le reazioni più disparate sui social: "C'è un atteggiamento di rilassamento da parte di alcuni che io spero termini perché invece serve l'energia di tutti. Rivolgo un appello ai ragazzi: non sedetevi su facili situazioni, abbiate la forza di rinunciare ai sussidi facili e mettetevi in gioco. Entrate nel mercato del lavoro, c'è bisogno di tutti e specialmente di voi".
Oggi vogliamo prendere spunto da questo dibattito per avviare un confronto generazionale tra il nostro pubblico, chiedendo agli ascoltatori di schierarsi tra queste tre posizioni:
1- Barilla ha ragione, ai miei tempi c'era solo da rimboccarsi le maniche e accettare qualsiasi lavoro, non c'è mai stato un periodo in cui affermarsi nella vita fosse una cosa facile, anzi per tanti aspetti era molto peggio. La verità è che oggi i giovani non si impegnano davvero e vogliono fare tutti gli influencer.2-Inpassato l'accesso al mondo del lavoro era difficile come oggi mabisogna capire i giovani perché oggi oltre alla crisi per la pandemiac'è molta più competizione e oggi non bastano titoli di studio lelauree ad affermarsi perché ormai non valgono più niente.
3-Oggi trovare lavoro è molto più difficile che in passato! E' facilefare la predica quando si cresce in famiglie con un'attivitàimprenditoriale affermata. In Italia lavorano solo i raccomandati, i"figli di" e di quelli che godono dei vantaggi di casta. Tutti gli altrisono esclusi.