Per molti italiani libertà di spostamento e Festa della liberazione hanno coinciso. Nel we che ha preceduto il giorno tanto atteso del ritorno alla zona gialla per la maggior parte delle regioni ha di fatto imperversato il "liberi tutti! Con eloquenti situazioni dove le misure di sicurezza sono state sistematicamente ignorate. E ora che cosa succederà? Da oggi il calo delle restrizioni nella nostra vita quotidiana viene salutato con gioia da qualcuno, da altri ritenuto insufficiente, o all'opposto visto con scetticismo da altri, perché la pandemia non è stata ancora debellata. Un anno fa di questi tempi molti di noi pensavano di essersi liberati del problema Covid, poi sappiamo come è andata. Ora ci ritroviamo ancora una volta dopo sacrifici di mesi a fare progetti per il futuro tra timori e speranze. L'esperienza ci dovrebbe suggerire forse di essere più prudenti ? oppure no?
Vogliamo sapere dai nostri ascoltatori con quale atteggiamento affronteranno la nuova fase che si inaugura oggi, in base a queste tre possibili posizioni:
1) Questa riapertura è il frutto di una decisione politica, non siamo ancora al sicuro, rischiamo di rendere inutili i sacrifici fatti finora e di compromettere l'estate con tutte le conseguenze economiche.
2) Rispetto alla situazione dell'anno scorso ci sono i vaccini. Nonostante i rallentamenti della campagna vaccinale e i comportamenti irresponsabili di parte della popolazione, la strada è ormai segnata verso il ritorno alla normalità, non torneremo indietro.
3) Aperture e chiusure non dipendono dall'epidemia! A decidere non è il virus ma gli interessi dei poteri forti, quindi tutto dipenderà da quello che converrà fare a loro.